Combattimento Cane Orso: Storia, Legislazione e Radici Culturali

Introduzione

Il rapporto tra il cane e l'orso, fatto di competizione, caccia e combattimento, affonda le sue radici in tempi antichi e ha plasmato la storia e la cultura di diverse civiltà. Questo articolo esplora la storia del combattimento tra cani e orsi, concentrandosi in particolare sul Cane Corso e sul suo ruolo in queste pratiche, analizzando anche l'evoluzione della legislazione in materia di protezione degli animali.

Origini Storiche del Cane Corso e la Caccia alla Grossa Selvaggina

Fin dall'antichità, l'uomo ha celebrato l'abilità del molosso leggero nella caccia alla grande selvaggina attraverso scritti e opere d'arte. Cani simili all'attuale Cane Corso sono raffigurati nei bassorilievi assiri di Ninive (VII secolo a.C.) impegnati nella caccia agli onagri, e ritroviamo immagini simili nell'iconografia venatoria romana, medievale e napoletana dell'Ottocento.

Il Cane Corso, con le sue caratteristiche morfo-attitudinali, era ideale per questo tipo di caccia: atletico, robusto, compatto, con arti solidi, petto ampio, torace sviluppato e regione lombare corta e muscolosa. La sua presa tenace, il collo possente, i masseteri d'acciaio, la mandibola leggermente arcuata e la dentatura formidabile lo rendevano un avversario temibile. A ciò si aggiungevano un carattere tenace, leale, sicuro, duttile all'addestramento, intelligenza, ottime doti fisiche, morso serrato e un fiuto eccellente.

Nei secoli, il Corso è stato il compagno dei cacciatori in diverse attività venatorie, a piedi o a cavallo. Gli aristocratici allevavano mute di questi cani, specializzandoli per differenti mansioni e tipi di selvaggina. Anche il Cane Corso del massaro, del buttero e del pastore veniva utilizzato per la caccia, mettendo in risalto la sua polivalenza.

Amputazione di Coda e Orecchie: Una Pratica Funzionale

L'amputazione della coda e degli orecchi, oggi spesso criticata, aveva un'antica ragione storica: rendere il cane meno vulnerabile nella lotta contro animali pericolosi. Coda e orecchie integri offrivano al selvatico un facile appiglio, che poteva immobilizzare il cane e portarlo alla soccombenza. La coda veniva amputata alla quarta vertebra nella prima settimana di vita, mentre gli orecchi venivano tagliati corti, a forma di triangolo equilatero, verso il terzo mese.

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Queste amputazioni, oltre a migliorare la funzionalità venatoria, conferivano al cane un aspetto più burbero, che incuteva rispetto e fungeva da deterrente per estranei e malintenzionati.

Incroci per Migliorare le Performance

Per rendere la muta più efficace, i cacciatori incrociavano il Cane Corso con altre razze. L'incrocio con il levriere italiano di grande taglia produceva un cane più veloce, chiamato leporarius magnus o straviere. L'incrocio tra un Corso maschio e una femmina di segugio dava origine al mezzosangue, che migliorava il fiuto e la capacità di seguire la traccia senza latrare. Il mezzocorso, derivante dall'unione di un Corso maschio e una femmina di cane da pastore abruzzese, combinava le doti di cacciatore, guardiano, difensore, bovaro e pastore.

Questi incroci erano di prima generazione e non destinati alla riproduzione, ma rappresentavano una sintesi delle qualità delle razze d'origine.

Il Cane Corso e la Caccia a Orsi e Altri Animali Pericolosi

Il Cane Corso è tradizionalmente abituato ad affrontare selvaggina grande e pericolosa come orsi, lupi, linci, cervi e caprioli. La sua tecnica consisteva nello scovare, abbattere o immobilizzare la preda, avventandosi fulmineamente e serrando la presa al collo. Ancora oggi, la razza conserva un patrimonio genetico di grande cacciatore, evidenziato nella caccia al cinghiale, al tasso e all'istrice.

Il Cane Corso nella Caccia al Cinghiale

Il cinghiale è sempre stato una preda ambita, sia per il valore delle sue carni che per i rischi legati alla sua cattura. Un mosaico nella Villa romana del Casale (II-IV secolo d.C.) raffigura una battuta di caccia al cinghiale con cani simili al Corso. Stravieri e Corsi avevano ruoli diversi: i primi scovavano e inseguivano il selvatico, i secondi lo bloccavano fino all'arrivo del cacciatore.

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L'addestramento del Corso iniziava da cucciolo, selezionando soggetti dal carattere forte e risoluto, con mantello fulvo con maschera nera o tigrato scuro. I cuccioli venivano addestrati a scovare e azzannare cinghialetti o tassi imbalsamati, per poi passare ad aizzare i cani adulti contro un verro, con i cuccioli legati ad osservare.

L'alimentazione era curata, con cibi ad alto contenuto proteico prima della caccia e un pastone a base di carne, lardo, sangue e ossa al ritorno. Le battute di caccia potevano svolgersi a cavallo o a piedi, con mute composte da Corsi, mezzosangue e stravieri.

Il Cane Corso nella Caccia al Tasso

La caccia al tasso, praticata nel Meridione, era finalizzata all'utilizzo di ogni parte dell'animale: pelliccia, grasso e carne. La caccia si svolgeva di notte, con una piccola muta formata da mezzosangue e un Cane Corso.

Evoluzione della Legislazione a Tutela degli Animali

La storia dei combattimenti tra cani e orsi è strettamente legata all'evoluzione della legislazione in materia di protezione degli animali. In Inghilterra, il rat-baiting, il bull-baiting e il bear-baiting erano "passatempi" popolari, ma il paese fu anche tra i primi ad approvare leggi a tutela degli animali.

Nel 1654, Oliver Cromwell introdusse leggi contro gli sport sanguinosi. Sebbene queste leggi furono abolite dopo la sua scomparsa, nel Settecento il dibattito sulla questione animale si riaccese, con figure come Jeremy Bentham che parlarono di diritti degli animali. In epoca vittoriana, la Royal Society si espresse contro la vivisezione e il Parlamento approvò il Cruelty to Animals Act.

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Anche il mondo letterario inglese si interessò alla questione, con autori come Percy Bysshe Shelley, John Stuart Mill e Charles Darwin che si espressero a favore dei diritti degli animali.

La Situazione Attuale

Oggi, i combattimenti tra animali sono illegali nella maggior parte dei paesi. La legislazione a tutela degli animali si è evoluta, riconoscendo agli animali diritti fondamentali e punendo severamente chi li maltratta o li sfrutta per combattimenti.

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