Bull Terrier: Storia, Combattimento e Legislazione

I combattimenti clandestini tra cani rappresentano un grave problema di criminalità, spesso sottostimato e sottovalutato per la sua pericolosità sociale. Questo fenomeno complesso coinvolge una vasta gamma di individui, dai piccoli delinquenti alla criminalità organizzata, creando una filiera che include allevatori, trafficanti di cani e "addestratori specializzati", alimentando il mercato nero del doping, delle armi e della droga.

Origini dei Combattimenti tra Cani

La pratica del combattimento tra cani ha radici antiche, risalenti a dipinti e sculture provenienti da diverse aree geografiche come Asia, America ed Europa, dove è documentata fin dall'Impero Romano. In quest'epoca, le lotte all'ultimo sangue tra persone, come i gladiatori nelle arene, erano comuni, e non sorprende che questa pratica si estendesse anche ai cani.

Fin da allora, si distinsero le linee canine dei possenti molossi, utilizzati sia come combattenti al fianco dei soldati nelle guerre sia per scopi "ludici". L'Inghilterra ha svolto un ruolo significativo nel perpetuare i combattimenti tra cani in Europa, in particolare i combattimenti tra cani e tori o orsi. Questa pratica raggiunse il suo apice tra il 1600 e il 1800, per poi essere abolita nel 1835, sebbene con difficoltà da parte delle autorità nell'applicazione del divieto.

In America, la storia dei combattimenti tra cani è più recente, iniziata con l'importazione di molossi dall'Inghilterra tra il 1700 e il 1800. Le razze utilizzate per i combattimenti sono antiche e derivano dai molossi romani. Nel corso dei secoli, sono nati gli antichi Bulldog, cani specificamente allevati per combattere i tori. Questi venivano poi incrociati con altre razze antiche, tra cui i terrier, dando origine agli antenati di razze moderne come lo Staffordshire Bull Terrier, che, una volta esportato in America e incrociato con razze locali, è diventato l'American Pit Bull Terrier. Un'altra razza creata appositamente per i combattimenti è il Tosa Inu, un cane giapponese nato intorno al XIV secolo dall'incrocio tra l'antico cane giapponese Shikoku-ken e sei razze occidentali: Bulldog Inglese, Mastino Inglese, Pointer, Alano, San Bernardo e Bull Terrier.

Oggi, le razze comunemente utilizzate nei combattimenti sono proprio i cani di tipo bull. Questi animali vengono allevati in modo barbaro per esaltare la loro forza, aggressività e tolleranza al dolore. L'addestramento nel ring include l'uso di soggetti utilizzati come "esche", oltre a metodi individuali che prevedono strumenti di tortura come fruste, bastoni, collari chiodati o elettrici, catene e tapis roulant specificamente progettati.

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La maggior parte dei paesi ha vietato il combattimento tra cani, ma questa pratica rimane legale in alcune nazioni come Cina, Giappone, Pakistan e alcune aree della Russia. In Italia, invece, è illegale e penalmente punita.

La Legislazione Italiana

L'articolo 544 quinquies del Codice penale italiano, intitolato "Divieto di combattimenti tra animali" e introdotto dalla legge 20 luglio 2004, n. 189, disciplina i divieti relativi ai combattimenti tra animali.

Pene e Aggravanti

La legge prevede l'aumento della pena da un terzo alla metà se tali attività sono compiute in concorso con minorenni o da persone armate; se sono promosse utilizzando videoriproduzioni o materiale di qualsiasi tipo contenente scene o immagini dei combattimenti; e se il colpevole cura la ripresa o la registrazione in qualsiasi forma.

La presenza di bambini o minorenni nei combattimenti tra cani, ma anche nelle corse clandestine, è stata accertata più volte in sede giudiziaria. I minorenni svolgono diverse funzioni, come raccogliere scommesse, accudire gli animali, fare da "palo" e procurare animali utilizzati come "esche". Questo espone i bambini a un mondo di illegalità e corruzione, all'insegna di valori antisociali come la violenza e il disprezzo della paura.

L'aumento di pena si basa sul legame tra maltrattamento animale e pericolosità sociale, dove il primo funge da "scuola" per la seconda, favorendo l'apprendimento di valori e modelli antisociali, ideologie violente e comportamenti criminali. L'aggravante per il concorso di persone armate mira a impedire atti dannosi per l'ordine e la sicurezza pubblica, punendo la semplice presenza di persone armate, indipendentemente dall'uso effettivo delle armi.

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Videoproiezioni e Materiale Contenente Scene di Combattimento

Esiste un mercato parallelo di video relativi ai combattimenti e alle corse di cavalli. La disposizione che riguarda il "materiale contenente scene o immagini" evidenzia un problema di etica sociale, in cui la diffusione di immagini cruente a danno degli animali può generare comportamenti violenti e aggressivi.

Proprietari, Detentori, Allevatori e Addestratori

Ai sensi del comma 3 dell'articolo 544 quinquies, anche i proprietari e i detentori degli animali impiegati nei combattimenti e nelle competizioni non autorizzate sono punibili con la reclusione da tre mesi a due anni e una multa da 5.000 a 30.000 euro. Questo provvedimento mira a reprimere la pratica di consegnare gli animali a terzi per farli partecipare alle gare senza esporsi in prima persona. Alla stessa pena sono soggetti anche coloro che allevano o addestrano i cani.

Scommesse Clandestine

L'ultimo comma dell'articolo 544 quinquies prevede che "chiunque, anche se non presente sul luogo del reato, fuori dei casi di concorso nel medesimo, organizza o effettua scommesse sui combattimenti e sulle competizioni di cui al primo comma è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro". Le scommesse clandestine rientrano nel quadro di concorso di reato previsto dall'art. 4 della legge 401/98, "Esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa".

Il Bull Terrier: Caratteristiche e Storia

Il Bull Terrier è un cane a pelo corto di piccole o medie dimensioni, vivace e attivo. Originario dell'Inghilterra, dove è nato da incroci effettuati a partire dal 1850, preferisce la vita all'aria aperta a quella in appartamento, necessita di molta attività fisica e dovrebbe essere acquistato o adottato da un allevatore esperto.

Aspetto Fisico

Il Bull Terrier è noto per la forma ovoidale della sua testa, dovuta agli incroci che hanno reso la parte superiore del cranio quasi piatta tra le orecchie. Il muso, che conclude la testa, termina con il cosiddetto "naso romano". Il pelo è corto, ruvido e uniforme, e può essere bianco, nero, marrone, tigrato o tricolore. Ha zampe solide e ben piazzate, con un peso che varia dai 22 kg fino a un massimo di 38 per un esemplare maschio, e un'altezza che va dai 35 cm (nella variante Miniature) fino ai 55 cm. Il collo è muscoloso e lungo, e le orecchie devono essere dritte verso l'alto.

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Temperamento e Addestramento

Il Bull Terrier è un cane coraggioso che sa tenere a freno gli impulsi e l'aggressività se ben addestrato, anche se è molto territoriale e può reagire in situazioni di stress o presunto pericolo. L'aspettativa media di vita è di 10-12 anni, ma può salire a 13-16 anni in salute e senza patologie particolari.

Come tutti i cani, il Bull Terrier può vivere in appartamento, ma il padrone ideale è una persona sportiva e responsabile. Questo cane è muscoloso ed energico, necessita di essere seguito e di fare diverse passeggiate al giorno, almeno tre, con la possibilità di correre e sgambare almeno tre volte a settimana. Storicamente addestrato come cane da difesa, è stato chiamato il "gladiatore" delle razze canine.

Alimentazione

Il cibo specifico per Bull Terrier offre tutti i macro-nutrienti necessari, accompagnati da abbondante acqua fresca. Per una dieta casalinga, si consigliano carne (manzo, pollo, tacchino) con verdure (patate, fagioli, cavoli) e pesce senza spine. Per il fabbisogno di carboidrati, si consigliano mais e riso.

Storia della Razza

Il Bull Terrier veniva utilizzato per la caccia a topi e tassi e per i combattimenti, spesso collegati all'attività delle scommesse. Nel 1850, James Hinks decise di unire Bull, Terrier e Old English White Terrier, ottenendo il Bull Terrier. A questi incroci è dovuta la particolare forma della testa.

Nonostante la sua reputazione, il Bull Terrier non è necessariamente pericoloso. Se ben addestrato e con un rapporto solido con il padrone, tende ad essere affettuoso e leale.

Salute

Le patologie per le quali il Bull Terrier è più predisposto sono quelle renali, spesso ereditarie, come il rene policistico. Altre malattie comuni sono la displasia mitralica, la pododermatite, l'ittiosi e la dermatosi zinco-protettiva, a causa della pelle chiara.

È consigliabile acquistare un Bull Terrier da un allevamento per avere garanzie sul pedigree, le vaccinazioni e un possibile addestramento.

Standard di Razza

Secondo lo standard FCI, i Bull Terrier sono stati allevati fin dall'inizio di un bianco puro, ma dal 1933 sono stati ammessi anche esemplari di diversi colori: rosso, nero, marrone, fulvo, tigrato e tricolore (nero, marrone e bianco). Il tartufo è sempre nero, indipendentemente dal colore del cane.

La razza presenta una struttura forte, una potente muscolatura e uno sguardo intelligente, vigile e attivo. La sua caratteristica principale è la forma della testa, che ricorda il muso di una pecora. L'intelligenza e la prontezza, sviluppate per i combattimenti, lo rendono un compagno di giochi e passeggiate, attività utili per evitare che ingrassi.

Carattere del Bull Terrier

Il Bull Terrier deve avere un proprietario che sappia gestirlo, insegnandogli fin da cucciolo a non essere iper reattivo agli stimoli, a socializzare con le persone e a dosare la sua energia, con pazienza e giocosità, mai con durezza. È testardo e l'addestramento non deve pretendere la perfezione.

Non vanno dimenticate le qualità acquisite nel suo passato come cane da caccia e da combattimento, soprattutto nella relazione con gli altri cani. Non ama la solitudine e necessita di tempo e condivisione di attività quotidiane. Può essere un buon cane da guardia, percependo istintivamente ogni forma di pericolo.

Rapporto con i Bambini

Il rapporto tra Bull Terrier e bambini va costruito e monitorato con attenzione.

Gameness

La Gameness era la caratteristica più importante per un cane da combattimento, utile in altre aree come la tenacia di tener testa a un toro o un cinghiale, il coraggio di allontanare predatori dal bestiame e la tolleranza estrema al dolore.

Il Bull Terrier in America

I Pit Bulls arrivarono in America nella seconda metà dell'800. Qui, nei primi tempi, ritrovarono il medesimo utilizzo che si proponeva in Inghilterra, dove le linee di sangue del cane da combattimento rimaste furono chiamate Staffordshire Bull Terrier.

Origini Storiche del Bull Terrier

Le origini del Bull Terrier risalgono ai "Pugnaces" da guerra, cani di tipo molossoide con taglie imponenti e teste massicce, contraddistinti da coraggio e presa mascellare solidissima. Fra il 1200 e gli inizi del 1800, il Bull Baiting e il Bear Baiting erano intrattenimenti apprezzati in Inghilterra.

Con il passare delle generazioni, i Bandogges si uniformarono in una tipologia specializzata nel combattimento corpo a corpo, con teste enormi, musi corti, dentature formidabili ed ossature potentissime. Il nome "Bulldog" (cane da toro) emerse in onore della loro cruenta utilizzazione.

Le leggi emanate nel 1835 in Inghilterra, che vietavano ogni tipo di intrattenimento cruento fra animali ad esclusione del "Ratting", portarono a una rivoluzionaria svolta nella selezione del Bulldog. Il "Dog Fighting" (combattimento tra cani) raggiunse livelli di popolarità insospettabili.

Si pensò allora di incrociare i vecchi Bulldog da combattimento con dei Terrier a gamba lunga, nel duplice tentativo di ridurne la taglia e aumentarne l'agilità e la velocità nella presa. I Terrier più usati in questi incroci furono il Manchester Terrier di vecchio tipo e l'Old English White Terrier.

Gli allevatori che continuarono a selezionare i loro vecchi Bulldog senza immettere sangue estraneo nelle loro linee, cominciarono a produrre un tipo molossoide sempre più massiccio e tarchiato, gettando così le basi della successiva selezione che culminò con la nascita di Bulldog dalle caratteristiche molto vicine a quelle dei cani odierni. Chi invece operò incrociando i suoi soggetti con i Terrier a gamba lunga si indirizzò verso un nuovo tipo di cane: il "Bull and Terrier".

James Hiks di Worchester, operando incroci tra Bull and Terrier e Dalmata, ottenne i diretti progenitori dell'attuale Bull Terrier Inglese intorno al 1850. In Scozia, il Blue Paul Terrier, selezionato da Paul Jones, fu importato negli Stati Uniti nel 1880 da Charlie Lloyd e qui venne successivamente perfezionato, dando vita sia all'attuale American Staffordshire Terrier sia al Pit Bull Terrier.

Nelle Midland Countries sin dal 1840 si conservava una corrente di sangue di Bull and Terrier discendente direttamente dai Bulldog di vecchio tipo. Da questi cani potenti, muscolosi ed agili nasce lo Staffordshire Bull Terrier, ancora oggi il più vicino, come costruzione morfologica, al vecchio Bulldog da combattimento.

Nel 1930 un gruppo di pionieri di Cradley Heath fondò un Club di razza e stilò per la prima volta uno standard ufficiale, battezzando la "nuova" razza con il nome di Staffordshire Bull Terrier. Nel 1935, il Kennel Club Inglese concesse il "Challenge Certificate" (attitudine al campionato inglese di bellezza) e la razza entrò a tutti gli effetti nel mondo delle esposizioni canine.

Carattere del Bull Terrier

Il carattere del Bull Terrier è misterioso e affascinante come il suo aspetto. Come tutti i terrier, è un cane dal forte carattere, indipendente e con una personalità molto forte, con una certa predisposizione ad attirare l'attenzione. Da una parte è molto attivo e vuole avere sempre qualcosa da fare, dall'altra è amante delle comodità, delle situazioni piacevoli e rilassanti.

Con il padrone e le persone della famiglia, i Bull Terrier sono molto affettuosi e possessivi, cercando spesso di stare loro vicini, anche fisicamente. Con gli estranei che non conoscono, rimangono un po' distaccati, pur senza avere mai reazioni o atteggiamenti aggressivi, a meno che non rappresentino un pericolo per il padrone o per i membri della famiglia.

In condizioni normali, il Bull Terrier ha bisogno di partecipare alla vita in famiglia, di essere coinvolto negli avvenimenti e negli incontri e di imparare le abitudini del gruppo, perché se lo ignoreremo, lo terremo in disparte oppure lo lasceremo per lungo tempo da solo, il suo carattere ne soffrirà.

Con i bambini, il Bull Terrier è paziente e gioca molto volentieri, inoltre è molto sensibile e riesce a capire la debolezza dei suoi piccoli amici, essendo cauto in quello che fa. Dovremo però insegnare ai bimbi a rispettare il cane.

Alimentazione e Salute

È indispensabile che il nostro amico non ingrassi, perché ne risentirebbero sia il fisico sia la mente. Consultiamo il veterinario per dargli alimenti nutrienti ma che non ingrassino, specie quando il cane è un po' avanti con gli anni. Una dieta che contenga un eccesso di proteine potrebbe inoltre causare problemi al pelo. L'ideale sono i cibi studiati per la razza o la taglia, somministrati in quantità proporzionale allo stile di vita del cane (più è sedentario, più dovremo tener leggera la sua dieta).

Da evitare assolutamente bocconcini dalla nostra tavola e possibilmente i cibi fatti in casa. È molto importante che il cane abbia un'alimentazione adatta alla sua età oltre che al suo stile di vita. Un cucciolo infatti ha bisogno di un nutrimento diverso da quello di un adulto, che a sua volta ha esigenze differenti da quelle di un cane anziano.

Non diamo se possibile da mangiare al cane in un'unica soluzione, ma suddividiamo la sua razione giornaliera (che va stabilita con il veterinario in modo da evitare problemi di peso) in almeno due pasti al giorno o meglio ancora tre. Il cibo andrebbe somministrato a orari regolari, uguali tutti i giorni.

Il nostro cane deve avere sempre a disposizione acqua fresca nella ciotola, in particolare nella stagione calda ma anche durante l'inverno. Il peso va tenuto sotto controllo regolarmente. Quando spazzoliamo e accarezziamo il nostro cane verifichiamo che la pancia non sia troppo grossa e che si sentano le costole palpandola. Se il nostro amico ci sembra soprappeso, non esitiamo a portarlo dal veterinario e a decidere con lui una strategia alimentare e un regime di moto che gli permettano di riconquistare il giusto peso.

La razza è normalmente sana e longeva. Come con tutti i cani di grande personalità e forza, è essenziale affidarsi a un allevatore competente in modo da avere un soggetto con i requisiti di salute e carattere tipici della razza.

Il mantello si mantiene in ordine con regolari spazzolate. Cerchiamo di mantenere una buona igiene orale e facciamo dei controlli regolari per evitare la formazione di tartaro.

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