Nelle arti marziali, e in particolare nel karate, l'abbigliamento tradizionale, noto come karategi, riveste un ruolo fondamentale. Questo articolo esplora a fondo il karategi, offrendo una guida completa che spazia dalla scelta della taglia al lavaggio corretto, fino ai consigli per la cura e le riparazioni.
Gi o Kimono? Il Nome dell'Uniforme
Spesso, quando si parla di uniformi nelle arti marziali come Jiu-Jitsu brasiliano (BJJ), judo e aikido, sorge una domanda: è corretto chiamarlo gi o kimono? Il termine "kimono" deriva dal giapponese e si riferisce all'abbigliamento nazionale del Giappone, indossato in occasioni formali o cerimoniali. "Gi", invece, è l'abbreviazione di "keikogi", che significa "abbigliamento da allenamento". Nelle comunità di arti marziali, "gi" è il termine più preciso per l'uniforme utilizzata negli allenamenti e nelle competizioni. La scelta tra "gi" e "kimono" dipende dal contesto culturale e dalla disciplina specifica, ma "gi" è generalmente preferito.
Il Karategi: Più di un Semplice Indumento
Il karategi è molto più di un semplice indumento; è parte integrante dell'espressione dell'atleta durante un combattimento di kumite o una gara di kata. Un karategi ben curato migliora sia l'estetica che la mente dell'atleta, diventando un vero e proprio compagno di squadra.
La Taglia Giusta del Karategi
La scelta della taglia giusta è fondamentale. Le taglie variano a seconda della marca, ma le istruzioni specifiche aiutano a trovare la corrispondenza con la propria altezza. Il karategi deve essere morbido e non aderente, per permettere all'atleta di muoversi liberamente. È consigliabile scegliere una taglia che si avvicini alla propria altezza, optando per quella comprensiva di qualche centimetro in più, poiché il tessuto si restringerà durante il lavaggio. Per i bambini, è consigliabile acquistare un gi di 5-10 cm più grande, per poterlo utilizzare più a lungo.
Il Lavaggio Ottimale del Karategi
Il lavaggio corretto è essenziale per preservare il karategi. Essendo realizzato in puro o misto cotone, è importante seguire alcuni accorgimenti per evitare danni.
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Accorgimenti Preliminari
Tenere presente che il karategi potrebbe restringersi leggermente al primo lavaggio. Lavare il gi separatamente dagli altri capi o dalle cinture, sia a mano che in lavatrice in acqua fredda.
Temperatura e Detersivo
Utilizzare lavaggi a basse temperature (30-40 gradi) con detersivo liquido. Ridurre la velocità della centrifuga per evitare la formazione di pieghe. Rivoltare pantaloni e giacca per proteggere patch o stampe.
Cosa Evitare
- Candeggina: danneggia il tessuto.
- Ammorbidente: blocca i pori del tessuto e impedisce la traspirazione, danneggiando le fibre.
- Asciugatrice: può restringere il karategi di una taglia.
- Lasciare il Gi nella borsa dopo l'allenamento: può causare ingiallimenti dovuti alla sudorazione.
Frequenza del Lavaggio
Lavare il karategi dopo ogni allenamento o competizione per eliminare il sudore e mantenerlo in perfette condizioni.
Lavaggio della Cintura
La cintura può essere lavata a mano in acqua fredda per evitare di farle perdere colore o restringerla.
Ferro da Stiro e Karategi
Stirare il karategi è possibile, ma non sempre necessario. Se si stende il gi rispettando le pieghe, non ci sarà bisogno di stirarlo. L'ideale è appenderlo ad una gruccia dopo il lavaggio, lasciandolo asciugare, e piegarlo successivamente. Evitare di asciugarlo al sole, poiché si ingiallirebbe. Se si desidera stirarlo, selezionare temperature basse e stirarlo sulla parte interna quando è completamente asciutto.
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Strappi e Modifiche: Consigli per Cucire il Karategi
Per modifiche estetiche o funzionali, come orli o riparazioni di patch, è consigliabile utilizzare ago e filo. Le diverse grammature del gi richiedono un ago resistente e un filo in cotone del colore e pesantezza giusti. Un semplice orlo può risultare eccessivamente robusto, quindi è importante prestare attenzione durante la cucitura.
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