Il Goju-Ryu Karate in Italia: Storia, Maestri e Tradizione

Il Goju-Ryu è uno degli stili di karate di Okinawa più riconosciuti a livello mondiale, noto per la sua combinazione unica di tecniche “dure e morbide”. In Italia, questo stile ha radici profonde e una storia ricca, grazie all'impegno di maestri e scuole che ne preservano l'essenza tradizionale.

Origini e Fondamenti del Goju-Ryu

Il Goju-Ryu nasce a Okinawa, nel sud del Giappone, come arte di combattimento a mani nude fondata dal Maestro Chojun Miyagi. Il termine “Go” significa duro o sodo, e si riferisce a movimenti di attacco lineari e potenti, spesso eseguiti con la mano chiusa. “Ju”, invece, significa morbido o molle, e si associa a movimenti circolari e tecniche eseguite con la mano aperta.

Chojun Miyagi fu allievo di Kanryo Higaonna, il creatore dello stile Naha-te, che ebbe un impatto significativo sullo sviluppo del Goju-Ryu grazie ai suoi studi in Cina, nella città di Fuzhou, dove apprese le tecniche del Chi-chi, o “boxe cinese”.

Uno degli aspetti distintivi del Goju-Ryu è l’importanza attribuita alla respirazione ibuki. Questo tipo di respirazione, insieme alle contrazioni muscolari e ai movimenti lenti e potenti, richiede una grande forza fisica. La respirazione “go”, associata alle tecniche dure, viene chiamata respirazione solare (ibuki yoo), mentre la respirazione “ju”, legata alle tecniche morbide, viene definita respirazione lunare (ibuki in). I movimenti circolari del Goju-Ryu si basano sui principi del combattimento a corta distanza, sfruttando leve e la forza dell’avversario, come nel JuJitsu.

Chojun Miyagi credeva fermamente che lo scopo ultimo del karate-do fosse quello di “creare la persona, conquistare la miseria umana e trovare la libertà spirituale”. Sottolineava l’importanza di bilanciare l’allenamento fisico con l’allenamento della mente, insegnando che “la coltivazione dell’intelletto deve precedere la forza fisica”. A differenza di molti altri stili di karate, il Goju-Ryu si è modernizzato poco nel tempo, rimanendo fedele ai suoi insegnamenti tradizionali.

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L'Arrivo del Goju-Ryu in Italia

Il Goju-Ryu arrivò in Italia grazie al Maestro Gianni Rossato di Padova, il primo allievo italiano di Peter Urban.

Peter Urban: Il "Padrino del Goju"

Peter Urban, nato il 14 agosto 1934 nel New Jersey, è una delle figure più influenti nella storia del karate moderno. La sua passione per le arti marziali iniziò a soli 17 anni, quando si arruolò nella marina militare degli Stati Uniti e fu inviato in Giappone. Negli anni ’50, studiare nei dojo giapponesi non era facile per un americano a causa dei forti sentimenti nazionalistici post-bellici. Tuttavia, grazie alla sua straordinaria abilità, il Maestro Kim lo presentò a due figure leggendarie del karate: Gogen Yamaguchi e Mas Oyama.

Nel 1959, Peter Urban introdusse il karate Goju-Ryu negli Stati Uniti, segnando l’inizio di una vera e propria rivoluzione nel mondo del karate americano. Grazie al suo impegno e alla sua visione, il Goju-Ryu si diffuse rapidamente e Urban fu soprannominato il “George Washington” o “Padrino del Goju”. Per i meriti acquisiti dopo decenni di dedizione alle arti marziali, l’associazione Butokai riconobbe a Peter Urban il grado di cintura rossa 10° Dan, il massimo livello nel karate.

Gianni Rossato e la Goju Italia

Il Maestro Gianni Rossato di Padova fu colui che portò la scuola Goju USA in Italia, fondando successivamente la Goju Italia con l’approvazione di Urban. Negli anni ’70, i due maestri mantennero una stretta collaborazione, scambiandosi numerose visite. Grazie alla dedizione e alla visione di Peter Urban e Gianni Rossato, il karate Goju-Ryu è oggi una delle discipline marziali più praticate al mondo.

Scuole e Maestri di Riferimento in Italia

Oltre alla Goju Italia fondata da Gianni Rossato, diverse altre scuole e maestri contribuiscono alla diffusione e alla pratica del Goju-Ryu in Italia.

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Junshinkan Dojo

La scuola di arti marziali Junshinkan Dojo (A.S.D.) è ufficialmente riconosciuta dalle più importanti organizzazioni giapponesi e dell'isola di Okinawa. Sotto la guida del maestro Andrea Guarelli e dei suoi collaboratori, queste discipline vengono insegnate nel pieno rispetto degli ideali dei maestri Fondatori (C. Miyagi e S. È costituito da una sala d'allenamento di 215 mq. interamente coperta di tatami, con diverse attrezzature per Karatè, Kobudo e attività varie.

Karate Udine Dojo e Andrea Buttazzoni

Andrea Buttazzoni, 8° Dan OKINAWA GOJU RYU KENKYUKAI, è il fondatore di Karate Udine Dojo e responsabile per le classi di Karate per bambini, ragazzi e adulti. Iscritto all'Albo Tecnici Nazionale CSEN con il numero di matricola 29087, qualifica Maestro.

Buttazzoni ha iniziato la pratica marziale nel 1977 e nel 1989 ha soggiornato in Cina presso il Monastero di SHAOLIN per approfondire le sue conoscenze. Nel 1990, ad Okinawa nel JUNDOKAN Dojo di Hanshi MIYAZATO Eiichi 10° Dan, ha trovato la sua Via. Ha frequentato il JUNDOKAN Dojo anche nel 1992, 1994, 1997, 2001, 2007 e 2010.

Buttazzoni è riconoscente al JUNDOKAN Dojo e a tutti i suoi sempai per quanto gli è stato insegnato. Pur avendo radici nel JUNDOKAN Dojo, dedica il suo futuro a Masaji TAIRA 9° dan.

Buttazzoni ha partecipato a numerosi seminari e eventi internazionali, tra cui:

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  • 1982: Samurai Dojo - Padova - Italia.
  • 1985: Samurai Dojo - Padova - Italia.
  • 1987: Samurai Dojo - Padova - Italia.
  • 2023: Udine - 12° Seminario internazionale Goju-Ryu di Okinawa - "TairaBunkai Italy Seminar" - invitato dal Giappone: Masaji Taira 9° dan.
  • 2024: Udine - 13° Seminario internazionale Goju-Ryu di Okinawa - "TairaBunkai Italy Seminar" - invitato dal Giappone: Masaji Taira 9° dan.
  • 2025: Udine - 14° Seminario internazionale Goju-Ryu di Okinawa - "TairaBunkai Italy Seminar" - invitato dal Giappone: Masaji Taira 9° dan.

Masaji Taira e l'Okinawa Goju Ryu Kenkyu Kai

Masaji TAIRA Hanshi 9° DAN è il fondatore dell'organizzazione giapponese OKINAWA GOJU RYU KENKYUKAI, della quale il Karate Udine Dojo fa parte. Masaji TAIRA è nato nel 1952 a Kume, una piccola isola dell'arcipelago di Okinawa. Nel 1973 entra a far parte di un reparto speciale antisommossa della polizia di Okinawa, nel quale rimane in servizio per 35 anni.

Questa continua ricerca, che ha riempito ogni istante della sua vita, gli ha permesso di riscoprire la vera essenza del karate di Okinawa, non inteso come sport ma come lotta reale a mani nude. Molti studenti occidentali che frequentavano il dojo sono rimasti colpiti dal karate di Taira sensei e hanno iniziato ad invitarlo nei loro Paesi.

Il primo seminario di Taira sensei si è svolto in Italia a Udine nel 1995 su invito del sensei del Karate Udine Dojo, Buttazzoni Andrea, che già dal 1990 frequentava il dojo di Okinawa. In seguito, Taira sensei è stato invitato negli Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda ed Europa.

Per diffondere le sue conoscenze, TAIRA sensei costituisce nel 2012 l’Okinawa Goju Ryu Kenkyu Kai, organizzazione che si occupa dell'alta specializzazione, preservazione e diffusione del tradizionale Okinawa Goju-Ryu. Nel Febbraio 2013, viene nominato 9° dan da KISHABA Chogi, uno degli ultimi allievi viventi di Chojun MIYAGI, il fondatore del Goju-Ryu.

L'Importanza della Tradizione e della Modernizzazione

Il Goju-Ryu in Italia, come in tutto il mondo, si trova di fronte alla sfida di bilanciare la conservazione della tradizione con la necessità di adattarsi ai tempi moderni. Molte scuole e maestri si impegnano a mantenere vivi gli insegnamenti originali di Chojun Miyagi, mentre altri cercano di integrare nuove tecniche e approcci per rendere il Goju-Ryu più efficace nel contesto attuale.

Nonostante le diverse interpretazioni e approcci, l'essenza del Goju-Ryu rimane la stessa: un'arte marziale completa che mira a sviluppare non solo la forza fisica, ma anche la mente e lo spirito.

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