Capoeira brasiliana: storia, significato e evoluzione di un'arte marziale e culturale

Introduzione

La capoeira è un'arte marziale afro-brasiliana che fonde elementi di lotta, danza, musica e acrobazia. Nata in Brasile durante il periodo coloniale, si è evoluta nel corso dei secoli, diventando un simbolo di resistenza, libertà e identità culturale. Questo articolo esplora la storia, il significato e l'evoluzione della capoeira, analizzandone le diverse forme, i protagonisti e il suo impatto sulla società brasiliana e mondiale.

Le origini della capoeira: resistenza e sopravvivenza

Le radici della capoeira risalgono al XVI secolo, quando gli schiavi africani furono portati in Brasile dai colonizzatori portoghesi per lavorare nelle piantagioni di canna da zucchero. Strappati dalle loro terre e privati della loro libertà, gli schiavi cercarono di preservare la loro cultura e tradizioni, sviluppando al contempo tecniche di autodifesa per contrastare l'oppressione.

La capoeira nacque come una forma di lotta camuffata da danza, in cui i movimenti agili e flessibili permettevano agli schiavi di difendersi dagli attacchi dei loro oppressori senza destare sospetti. Il termine "capoeira" si riferisce alla foresta di basso ramaggio (mata baixa) dove gli schiavi si rifugiavano e praticavano quest'arte.

In questo contesto di oppressione, la capoeira divenne un simbolo di resistenza e di speranza per gli schiavi, un modo per preservare la propria identità culturale e per prepararsi alla lotta per la libertà.

L'evoluzione della capoeira: da pratica clandestina a sport nazionale

Dopo l'abolizione della schiavitù nel 1888, la capoeira continuò ad essere praticata clandestinamente, spesso associata alla criminalità e alla marginalità sociale. Tuttavia, all'inizio del XX secolo, alcuni maestri iniziarono a codificare e a diffondere quest'arte, trasformandola in una disciplina sportiva e culturale.

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Mestre Bimba e la Capoeira Regional

Uno dei protagonisti di questa trasformazione fu Manoel dos Reis Machado, noto come Mestre Bimba (1900-1974). Mestre Bimba creò la Capoeira Regional, uno stile più marziale e atletico, che includeva elementi di altre arti marziali come il batuque, lo ju-jitsu e il karate.

Nel 1936, il presidente Getúlio Vargas permise la pratica della capoeira, revocando l'articolo 402 del Códice Penale del 1890. Mestre Bimba inaugurò l'allenamento della capoeira nelle scuole, ma nella scuola Bimba non usava il nome di capoeira. La chiamava Luta Regional Bahiana, oggi conosciuta come Capoeira Regional.

Mestre Bimba mostrò al mondo intero che la capoeira era educazione, contribuì a farla praticare all’Università di Medicina dello Stato di Bahia e, nel 1974, la capoeira è stata riconosciuta come sport nazionale brasiliano. Bimba portò la capoeira fuori dalle strade, nelle academias, veri e propri centri sportivi affiliati alle associazioni sportive nazionali; introdusse un sistema di graduazioni e un metodo d’insegnamento codificato, che includeva la formadura (il diploma).

Mestre Pastinha e la Capoeira Angola

In contrasto con l'approccio più marziale di Mestre Bimba, Vicente Ferreira Pastinha, noto come Mestre Pastinha (1889-1981), si dedicò alla preservazione degli elementi di matrice africana e popolare della capoeira, dando vita alla Capoeira Angola.

Mestre Pastinha esaltava l'aspetto ludico della capoeira, dando grande rilievo al canto e alla bateria (l'insieme degli strumenti musicali che accompagnano il gioco). Pastinha ha sistematizzato all’interno della capoeira un impianto filosofico-pedagogico, basato sulla ludicità, sul rispetto, sulla lealtà e solidarietà, dando grande valore alle sue radici africane.

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La Capoeira Angola si caratterizza per i movimenti lenti e bassi, il gioco vicino al suolo e l'importanza della tradizione orale e della trasmissione del sapere tra maestri e allievi. Nella maggior parte dei gruppi di Capoeira Angola non esistono corde, né gradi che distinguano l'abilità o il tempo di pratica di un capoerista (ad eccezione del Mestre). Alcuni maestri di Capoeira Angola concedono il titolo di "trenel" o "professor" ad alunni già in grado di insegnare.

La capoeira oggi: un patrimonio culturale immateriale

Oggi, la capoeira è praticata in tutto il mondo da milioni di persone di ogni età e provenienza. Nel 2014, è stata riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO, a testimonianza del suo valore storico, culturale e sociale.

La capoeira è molto più di un'arte marziale o di una forma di danza: è un'espressione culturale complessa che include musica, canto, filosofia, storia e spiritualità.

Gli elementi fondamentali della capoeira

  • La roda: Il cerchio formato dai capoeiristi, che rappresenta il mondo e la comunità. All'interno della roda, due giocatori si sfidano in un dialogo corporeo fatto di movimenti, finte, schivate e acrobazie.

  • La ginga: Il movimento base della capoeira, una sorta di oscillazione del corpo che permette al capoeirista di mantenere l'equilibrio, di studiare l'avversario e di prepararsi all'attacco o alla difesa. Senza ginga non esiste la capoeira, dalla ginga nascono tutti i movimenti della capoeira, sia di attacco che di difesa. Nella capoeira, la ginga è tutto, serve per studiare l’avversario e identificare la miglior opportunità per attaccare.

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  • Gli strumenti musicali: Il berimbau (arco musicale), l'atabaque (tamburo), il pandeiro (tamburello), l'agogo (campana) e il reco-reco (strumento a raschietto) sono gli strumenti che accompagnano il gioco della capoeira, scandendo il ritmo e creando l'atmosfera. Il berimbau (arco musicale) che è uno strumento che comanda il gioco. Nel berimbau c’è l’anima, lo spirito della capoeira. Con il berimbau, tramite un ritmo specifico, si può formare la roda, iniziare il gioco, far uscire dalla roda, interrompere il gioco e terminare la roda. Per questa ragione si dice che il berimbau comanda la roda.

  • I canti: I canti della capoeira raccontano storie di schiavitù, di resistenza, di libertà e di amore. Essi contribuiscono a creare un'atmosfera di comunità e di condivisione durante il gioco. I cantos aiutano l’espressione di una maggiore individualità e i valori di una poesia popolare con melodie originali. Richiamano un sistema di rappresentazione attraverso simboli e i testi aprono la mente a un messaggio profondo: l’arte del doppio gioco. Nella capoeira, hanno un ruolo storico perché fanno capire il passa.

  • Il batizado: Il "battesimo" è la cerimonia in cui l'allievo di capoeira riceve il suo soprannome (apelido) e la sua prima graduação (corda). Il Batizado comprende il gioco nella RODA dell’allievo con un graduato che gli fa da padrino e che, come vuole la tradizione, cercherà di farlo cascare in modo che possa apprendere che l’importante è potersi rialzare sempre, e che non si finisce mai di imparare. Questo è un concetto simile alla resilienza, cioè si può uscire dalle situazioni difficili più forti di prima.Il batizado è il momento in cui il capoeirista iniziante passa a far parte al 100% del gruppo e del mondo della capoeira; ricevendo la sua prima graduazione, l’allievo può entrare in qualsiasi roda in cui ci sia una batteria completa di strumenti: tre berimbau, due pandeiro, un atabaque, un agogo e un reco-reco, sempre rispettando il toque e le altre graduazioni.Il batizado è un’occasione per accogliere altri, fare comunità, confrontarsi con gli altri, stare bene, legarsi agli altri, condividere e apprendere altre modalità di stare al mondo in un clima di accoglienza e condivisione.

La capoeira come terapia comunitaria

La capoeira può essere considerata una sorta di terapia comunitaria, poiché valorizza l’impegno/sforzo che ogni persona intraprende per apprendere quest’arte; valorizza più il processo che il risultato, poiché nel gioco della capoeira non si cerca la vittoria, ma più che altro, una sorta di cooperazione tra i due capoeirsti che giocano all’interno di una RODA che accoglie, sostiene, guida; mira a permettere ai partecipanti di entrare in un gruppo e in una cultura di appartenza; è un incontro tra persone di diverse culture, ceto sociale; è un momento di narrazione attraverso la musica, i canti, e i battiti delle mani.

Per i neofiti che si avvicinano a questo sport, c’è quasi una presa in carico da parte del maestro o istruttore, ed anche da parte del gruppo. C’è un passaggio d’informazioni, d’insegnamento, di modalità di stare con l’altro, di guardare l’altro, di stare in circolo chiamata “RODA”, ed anche di stare nella RODA giocando con l’altro.

L'abbigliamento nella capoeira

L'abbigliamento della capoeira è caratterizzato da pantaloni chiamati abadà (favoriscono i movimenti del capoeirista). Nella Capoeira Angola, i colori predominanti sono il bianco (tradizionale), il nero e il giallo. Nella Capoeira Regional, invece, il colore predominante è il bianco, in ricordo degli abiti da festa della domenica.

Eventi e incontri di Capoeira

Gli eventi consistono in workshop, batizado, rode, dove è possibile giocare la capoeira confrontandosi e apprendendo da altri. La capoeira non si fa solo nella propria scuola ma anche durante gli eventi e negli spazi aperti. Come dice Thiago: “La capoeira non è dentro la palestra ma è fuori”.

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