Judo: Campioni del Mondo Master e l'Evoluzione in Italia

Introduzione

Il judo, arte marziale giapponese fondata da Jigoro Kano, ha una storia ricca e complessa, sia a livello globale che in Italia. Questo articolo esplora le origini e lo sviluppo del judo in Italia, culminando con un'analisi dei recenti successi e delle figure di spicco nel panorama nazionale, con un focus sui campionati mondiali master.

Le Origini del Judo in Italia

I Primi Tentativi e Difficoltà

La storia del judo in Italia inizia nei primi anni del Novecento. Dopo molte ricerche, Novellis trovò a Shanghai un insegnante che godeva della fiducia del console giapponese. In ottobre, i marinai italiani si sottoposero agli esami, ma il risultato fu negativo. Il Kodokan commentò che l'insegnante, pur essendo abile, non poteva trasmettere ciò che non conosceva.

La prima dimostrazione di jujitsu eseguita da italiani ebbe luogo a Roma il 30 maggio 1908, in villa Corsini. Due sottufficiali di marina mostrarono la teoria e la pratica della lotta giapponese. Nonostante il buon inizio, il cammino del jujitsu fu lento e difficile.

L'Insegnamento Militare e la Formalizzazione

Nel 1921, Carlo Oletti, capo cannoniere di prima classe, fu chiamato a dirigere i corsi di jujitsu alla Scuola Centrale Militare di Educazione Fisica a Roma. La Scuola era stata istituita con Regio Decreto. Il primo articolo del regolamento tecnico federale riconosceva il metodo Kano come ufficiale per l'insegnamento e la pratica del Jiu-Jitsu.

Diffusione Lenta e Manifestazioni Promozionali

Nonostante gli sforzi, il jujitsu stentava a diffondersi tra il pubblico. Dopo le edizioni del 1924, 1925 e 1926, i campionati italiani furono interrotti. Nel 1927, la trasformazione della FJJI in Federazione Italiana Lotta Giapponese, sotto la guida di Giacinto Puglisi, non diede i risultati sperati.

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Nel 1928, il quotidiano L’Impero organizzò una manifestazione con l’A.S. La manifestazione ebbe successo grazie alla partecipazione di Mata-Katsu Mori e del Maestro Jigoro Kano. Pochi giorni dopo, alla SCMEF, si svolsero i primi esami per la qualifica di Maestro. Nel giugno 1929, si disputò a Roma il quarto campionato italiano.

Battute d'Arresto e Ripresa Post-Bellica

Il trasferimento di Oletti a La Spezia nel 1930 raffreddò gli entusiasmi, nonostante le iniziative della Colombo. Solo nel 1947 si ebbe una ripresa dell’attività con la nomina di una commissione tecnica presieduta da Alfonso Castelli.

L'Ascesa a Livello Internazionale

La Fondazione delle Federazioni Internazionali

In occasione dell'Olimpiade del 1948, una conferenza internazionale a Londra portò alla costituzione dell’Unione Europea di Judo (UEJ). Nel 1949, il II Congresso dell’UEJ approvò lo statuto e il regolamento tecnico, ripreso da quello del Kodokan. Aldo Torti divenne presidente e Alfonso Castelli segretario, con sede a Roma.

Castelli commentò: «Era la prima Federazione internazionale - anche se modesta - presieduta da un italiano e con sede in Italia, dopo la guerra».

Nel 1951, il IV Congresso dell’UEJ a Londra diede vita alla Federazione Internazionale di Judo, eleggendo Torti presidente e Castelli segretario. Nel 1952, la presidenza passò a Risei Kano e la sede a Tokyo, ma Torti rimase a capo della ricostituita UEJ.

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Il Judo Oggi: Successi e Protagonisti

Promozioni e Riconoscimenti nel Judo Kuroki Tarcento

Arriva vicino al Natale una buona notizia per il Judo Kuroki Tarcento. Il Presidente della Federazione Domenico Falcone ha deciso di promuovere motu proprio Gianluigi Pugnetti al 6° dan, Alberto Stefanel al 5° dan e Fabio Polo al 4° dan.

Gianluigi Pugnetti (6 luglio 1968), 52 anni, ha iniziato a praticare il judo al Judo Club Tolmezzo di Lorenzo Miniggio per poi approdare al Judo Kuroki nel 1985. I suoi risultati più importanti sono quelli che ottenuto sposando la carriera arbitrale. Come arbitro internazionale, prima con qualifica continentale e poi con qualifica mondiale, ha collezionato ben 74 presenze, arbitrando due Universiadi (Shenzen in Cina e Napoli), un Campionato Mondiale e dodici Campionati Europei. Come atleta nel Judo Kuroki ha disputato 252 gare ufficiali ottenendo 77 medaglie (25 oro, 20 argento, 32 bronzo), partecipando a quattro finali nazionali, diventando Campione regionale nel 1989 e nel 1992 e gareggiando per quattro volte in Serie A con il Judo Kuroki. Diplomato Maestro di judo ha guidato come tecnico il Judo Kuroki per una volta nella Serie A e per due volte nella Champions League. Ha acquisito anche la qualifica di Arbitro Nazionale di Kata. E’ stato per otto anni Commissario Regionale degli Ufficiali di gara. Judoka di notevole spessore e cultura ha girato tutto il mondo con il judo, vivendo grandi momenti formativi soprattutto in Francia e Giappone. Il 6° dan onora la sua significativa presenza nel mondo del judo e apre ulteriori spazi per il futuro. La sua grande competenza e i suoi rapporti internazionali lo hanno posto nella cabina di regia delle grandi organizzazioni del Judo Kuroki, dai Campionati Europei Master a quelli di Kata fino ai Trofei Tarcento e alle manifestazioni nazionali organizzate dal Judo Kuroki.

Alberto Stefanel (27 dicembre 1957), 63 anni, ha iniziato a praticare judo nel 1966 nello Yama Arashi di Udine per poi passare al Tenri Udine e quindi al Judokay Università di Tenri di Gemona. Dopo aver abbandonato temporaneamente il judo per motivi di studio ha ripreso con la fondazione nel 1981 del Judo Kuroki, dove è stato, nel novembre di quell’anno, il primo judoka del nuovo club a scendere in gara. Con il Judo Kuroki ha collezionato 167 presenze in gara con 61 medaglie (20 oro, 17 argento, 21 bronzo), partecipando per 7 volte come atleta e per 8 volte come tecnico alla Serie A. Istruttore di judo e Arbitro con licenza continentale ha arbitrato in 24 gare ufficiali internazionali, tra cui due Campionati Europei. Cinque volte finalista ai Campionati Italiani ha ottenuto un quinto posto agli Assoluti. E’ stato per dodici anni (fino al 2012) prima Commissario Tecnico Regionale e poi Commissario Nazionale Ufficiali di gara. Grande conoscitore di judo è stato due volte in Giappone e svariate volte in Francia. Ha abbandonato l’arbitraggio prima di raggiungere i limiti di età per l’arrivo di due figli, uno dei quali ha cominciato a fare judo poco prima della pandemia. Vive con la moglie e i figli a Pasian di Prato e lavora per il Judo Kuroki.

Fabio Polo (5 ottobre 1984), 36 anni, ha sempre praticato judo nel Judo Kuroki Tarcento, a cui si è iscritto giovanissimo. E’ stato una colonna della squadra agonistica per molti anni e ha vestito il judoji in gara per 288 volte conquistando 174 medaglie (67 oro, 51 argento, 56 bronzo). Ha partecipato a 7 finali nazionali senza salire sul podio e 20 presenze nella Squadra Regionale del Friuli Venezia Giulia. La sua carriera però ha avuto un’impennata quando ha incrociato il mondo dei Kata e è veramente impressionante il suo palmares, che può ancora notevolmente aumentare vista la sua età. Nelle gare di Kata (che si svolgono in coppia) ha gareggiato a livello internazionale prima con Enzo Calà e ora con Marika Sato. Nei Campionati del Mondo ha conquistato un bronzo (2016) e due sesti posti (2012 e 2015), ma nei Campionati Europei gli allori sono stati tantissimi: cinque primi posti (2014 e due titoli sia nel 2016 sia nel 2017), quattro secondi posti (due nel 2015 e due nel 2018), tre terzi posti (2012 e due nel 2013). Ha poi vinto due European Cup ottenendo anche un secondo e quattro terzi posti in questa manifestazione internazionale ufficiale. Anche in Italia il suo palmares è di tutto rispetto: tre titoli italiani (2016, 2018,2019) e tre medaglie d’argento nei Campionati Italiani (2013,2015,2017) sono i successi più significativi. Ma non si possono dimenticare le tre Coppe Italia e i tre Gran Prix Fijlkam conquistati. Sposato con due figli vive a Villa Santina e si allena soprattutto nei Kata con Marika Sato in attesa del rientro in gara.

Oltre a questi grandi risultati il 2020 ha portato in casa del Judo Kuroki l’esame di riammissione ai ruoli tecnici di Giacomo Cugini e l’elezione alla vicepresidenza della Libertas regionale per Manuela Tondolo.

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L'Impegno del Judo Incisa

Il “JUDO INCISA” nasce nel 1987 come “Judo Club Incisa”, su iniziativa di Battista Lamberti, fondatore e primo Presidente, proveniente dal Judo Club Figline. Il primo Insegnante Tecnico è il Maestro Pietro Patruno che, dopo solamente un anno di permanenza, deve lasciare per motivi di lavoro. (FIJLKAM) in modo da poter partecipare a pieno titolo a tutte le attività federali. Nel 1995 la palestra aderisce all’Associazione Gruppo Sport e Cultura, assumendo così la denominazione di “G.S.C. Nel 2010 la Palestra di stacca dal GSC e, su iniziativa dei Soci Fondatori Andrea Massai, Mario Porzio, Salvatore Tiranno, Massimiliano Losi e Roberto Raspini, dà vita all’attuale Associazione Sportiva Dilettantistica “A.S.D. Judo Incisa”, con Andrea Massai Presidente e Mario Porzio Vice Presidente. In aggiunta alle molte manifestazioni e dimostrazioni di Judo fatte in occasione di feste e di passaggi di cintura, nell’anno 2000 il Judo Incisa organizza la sua prima manifestazione a carattere regionale denominata “Torneo di Judo Incisa in Sport”, svoltasi ad Incisa Valdarno in concomitanza con l’iniziativa comunale “Incisa In Sport” che si svolge a primavera. Nel 2005 viene organizzato a Figline Valdarno il “1° Trofeo Macaluso”, dedicato al Maestro Agostino Macaluso, storico insegnante della “PGF Libertas” di Firenze, la storica palestra fiorentina con la quale il Judo Incisa ha da sempre avuto un rapporto di amicizia, di collaborazione e di vero e proprio gemellaggio. Il successo della manifestazione costringe la palestra a cercare spazi sempre più ampi e l’anno successivo la gara viene prima spostata al Palazzetto Comunale di Montevarchi, e successivamente, nel 2013 al nuovo Palazzetto dello Sport di Terranuova Bracciolini.

Campionati Mondiali Master di Judo: Albo d'Oro

L'albo d'oro dei Campionati Mondiali Master di Judo è un riconoscimento prestigioso per gli atleti che continuano a competere e eccellere anche in età avanzata. Questi campionati rappresentano un'opportunità per i judoka di tutto il mondo di dimostrare la propria passione, abilità e dedizione allo sport.

Struttura e Categorie

I Campionati Mondiali Master di Judo sono organizzati dalla International Judo Federation (IJF) e si svolgono ogni anno. Gli atleti sono suddivisi in diverse categorie di età, solitamente a partire dai 30 anni, con intervalli di cinque anni (M1, M2, M3, ecc.). Le categorie di peso seguono le stesse regole dei campionati senior.

Atleti Italiani di Successo

Negli anni, numerosi atleti italiani hanno ottenuto risultati significativi ai Campionati Mondiali Master di Judo. Questi atleti, spesso con una lunga carriera alle spalle, continuano a competere con successo, portando lustro al judo italiano.

Esempi di Successi Italiani:

  • Titoli Mondiali: Diversi judoka italiani hanno conquistato il titolo mondiale nelle rispettive categorie di età e peso. Questi successi sono il risultato di anni di allenamento, sacrificio e passione per il judo.
  • Medaglie Europee: Oltre ai titoli mondiali, gli atleti italiani hanno ottenuto numerose medaglie ai Campionati Europei Master di Judo, confermando la loro competitività a livello continentale.
  • Partecipazioni Internazionali: La presenza costante di atleti italiani ai Campionati Mondiali ed Europei Master testimonia la vitalità del movimento judoistico italiano e la sua capacità di formare atleti di alto livello anche in età avanzata.

Il Valore dei Campionati Master

I Campionati Mondiali Master di Judo non sono solo una competizione sportiva, ma anche un'occasione per promuovere i valori del judo, come il rispetto, la disciplina e l'amicizia. Questi campionati offrono agli atleti la possibilità di condividere la propria esperienza, di confrontarsi con judoka provenienti da tutto il mondo e di continuare a crescere come persone e come atleti.

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