Judo: Tecniche al Collo e Regolamenti Aggiornati

Il Judo è un'arte marziale giapponese che unisce sport, filosofia e tecnica, creando un sistema di difesa personale e sviluppo personale. Nato alla fine dell’Ottocento in Giappone, questo sport è stato incluso tra le discipline olimpiche nel 1964. Il suo fondatore, Jigoro Kano, nel 1882 dettò il principio base: “La flessibilità può neutralizzare la forza bruta”. L'obiettivo nel judo è ottenere la massima efficienza con il minimo sforzo, guidando le tecniche fisiche di lancio, immobilizzazione e sottomissione, oltre alla filosofia di crescita personale e rispetto reciproco.

Origini e Filosofia del Judo

Il termine "Judo" deriva da "Ju-do", dove "ju" significa flessibilità e "do" significa cammino. La filosofia del judo promuove lo sviluppo personale, il miglioramento continuo, il rispetto degli altri e la convivenza pacifica. Attraverso l'esercizio fisico e la velocità di pensiero, il judo sviluppa qualità intellettuali come l'istinto, la forza di volontà e l'altruismo.

Principi Fondamentali

Il Judo si basa su due principi fondamentali:

  • Seiryoku-Zenyo: Il miglior uso dell'energia, applicabile in attacco, difesa e nella vita quotidiana.
  • Jita-Kyoei: Mutua prosperità e beneficio, allenando a non pensare in modo egoistico ma a guardare al benessere altrui.

Oltre a questi principi, il judo è guidato da valori come rispetto, coraggio, onestà, autocontrollo, amicizia e onore.

Tecniche Fondamentali del Judo

Le tecniche del Judo si dividono in due categorie principali:

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  • Nage-waza (tecniche di proiezione): mirano a sbilanciare l’avversario per farlo cadere al suolo.
  • Katame-waza (tecniche di controllo): utilizzate una volta che l'avversario è a terra, comprendono immobilizzazioni, strangolamenti e leve articolari.

Nage-waza: Tecniche di Proiezione

Le tecniche di proiezione si concentrano sullo sbilanciamento dell'avversario per portarlo a terra. Queste tecniche si suddividono in:

  • Tecniche di braccio
  • Tecniche di gamba
  • Tecniche di anca
  • Tecniche di sacrificio

Esempi di tecniche di braccio includono Ippon Seoi Nage (proiezione sopra la spalla), Tai Otoshi (proiezione tramite spostamento del corpo) e Kata Guruma (proiezione con sollevamento sulla spalla). O-goshi è un esempio di tecnica di anca, mentre Ashi-Guruma è una tecnica di gamba.

Katame-waza: Tecniche di Controllo

Le tecniche di controllo vengono applicate una volta che l'avversario è a terra e si suddividono in tre categorie:

  1. Osae komi-waza (Tecniche di immobilizzazione): mirano a controllare l'avversario a terra.
  2. Shime-waza (Tecniche di strangolamento): possono essere vascolari (agiscono sulle arterie carotidi) o respiratorie (comprimono la laringe).
  3. Kansetsu-waza (Tecniche di leva articolare): concentrano la pressione sulle articolazioni, principalmente sul gomito, per indurre l'avversario a cedere.

Ukemi: Tecniche di Caduta

Gli ukemi sono tecniche di caduta fondamentali per garantire la sicurezza e prevenire infortuni durante la pratica delle tecniche di proiezione. Padroneggiare gli ukemi permette di distribuire l'impatto della caduta sul tatami in modo uniforme. Rimanere rilassati durante la caduta è essenziale per evitare tensioni muscolari.

Le principali tecniche di ukemi sono:

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  • Mae Ukemi (caduta in avanti)
  • Ushiro Ukemi (caduta all'indietro)
  • Yoko Ukemi (caduta laterale)
  • Mae Mawari Ukemi (caduta in avanti rotolata)
  • Ushiro Mawari Ukemi (caduta all'indietro rotolata)

Regolamento del Judo nelle Competizioni (Aggiornamenti 2024)

Le regole del Judo per il 2024 sono state aggiornate per migliorare la sicurezza, l'equità e il dinamismo durante le competizioni.

Durata dei Combattimenti

  • Senior maschili e femminili: i combattimenti durano 4 minuti.
  • Golden Score: se al termine dei 4 minuti i punteggi sono pari, il match entra nel "golden score", un prolungamento senza limiti di tempo. Il primo atleta a ottenere un punteggio (waza-ari o ippon) vince.

Punteggi

  • Ippon: È il punteggio più alto e chiude immediatamente l'incontro. Si ottiene con un lancio perfetto (grande proiezione, velocità, forza e caduta sul dorso dell'avversario) o immobilizzando l'avversario a terra per 20 secondi. Anche una tecnica di leva o di strangolamento può portare a un ippon.
  • Waza-ari: È un punteggio inferiore all'ippon, ma due waza-ari consecutivi portano alla vittoria (waza-ari awasete ippon). Si ottiene con un lancio meno perfetto o un'immobilizzazione di almeno 10 secondi.
  • Hansoku-make (squalifica): Viene data per gravi infrazioni alle regole o per accumulo di tre shido (penalità minori).

Penalità (Shido)

  • Shido: Le penalità shido vengono date per violazioni minori delle regole. Accumulare tre shido porta al hansoku-make (squalifica).

Motivi comuni per lo shido:

  • Passività: Non cercare di attaccare attivamente.
  • Difese negative: Evitare di combattere o afferrare il judogi in modo difensivo.
  • Grips irregolari: Prendere la cintura o la parte inferiore della giacca senza attaccare.
  • Uscire deliberatamente dal tatami: Se un atleta esce volontariamente dall'area di gara.

Tecniche Vietate

  • Tecniche di gamba: È vietato afferrare direttamente la gamba dell'avversario per proiettarlo, tranne in contropiedi o combinazioni dirette. Le tecniche di gamba classiche come kuchiki-taoshi o morote-gari possono portare a shido o hansoku-make.
  • Tecniche pericolose: Sono vietate tecniche che mettono in pericolo la schiena o il collo dell'avversario, come cadute su testa o collo.

Groundwork (Ne-waza)

Il ne-waza (lotta a terra) è una parte cruciale del Judo, e le tecniche di leva (armbar) e strangolamenti sono consentite. L'immobilizzazione a terra (osaekomi) è un modo comune per ottenere un punteggio.

  • Tempo a terra: Il combattimento a terra viene interrotto se l'arbitro ritiene che non ci siano progressi attivi nel cercare un punteggio. Tuttavia, se c’è attività, l’arbitro può lasciare continuare la lotta a terra più a lungo.

Grips (Presa)

Le prese sono fondamentali per controllare l’avversario e lanciare. Alcune prese, come la presa a una mano o prese atipiche, sono consentite solo se seguite da un attacco immediato. Le prese doppie alla cintura o ad altre parti del corpo sono penalizzate se non accompagnate da un attacco rapido.

Golden Score

Se un combattimento finisce in parità dopo i 4 minuti, si entra nel "golden score". Il golden score non ha limite di tempo, e la prima azione valida (waza-ari o ippon) determina il vincitore.

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Hansoku-Make Diretti

Alcune azioni pericolose portano immediatamente alla squalifica:

  • Pericolosità del collo: Tecniche che fanno cadere l’avversario direttamente sulla testa o collo.
  • Tecniche di sacrificio improprie: Cadere a terra senza controllo o rotolando in modo da danneggiare l'avversario.
  • Attacco alle gambe diretto: Afferrare o usare tecniche basate su prese alla gamba in modo scorretto.
  • Diving: Le azioni di diving, in cui ci si tuffa con la testa direttamente sul tatami, sono vietate e sanzionate con HANSOKU-MAKE (squalifica diretta).

Comportamento Sportivo

Gli atleti devono mostrare sempre rispetto reciproco. Un comportamento antisportivo, come rifiutare di stringere la mano o non rispettare l’arbitro, può comportare penalità gravi.

Controllo della Sicurezza

La Federazione Internazionale di Judo (IJF) pone un forte accento sulla sicurezza. Le tecniche che possono causare danni all’atleta sono regolarmente riviste, e nuove regole sono introdotte per garantire che il Judo rimanga uno sport sicuro.

Regole Specifiche e Chiarimenti (2024)

  • Presa dell’orso (Bear-Hug): Nel Tachi-waza, è consentito eseguire la tecnica del bear-hug senza incorrere in penalità (NO SHIDO), purché l’azione venga effettuata in modo dinamico e mirato all’attacco. Sarà considerata irregolare e sanzionabile con SHIDO qualora le mani vengano agganciate per formare un cerchio chiuso attorno al tronco di uke, configurando un’azione di controllo passivo o difensivo.
  • Reverse Seoi-nage: Consentita esclusivamente nelle competizioni delle categorie seniores e juniores. Vietata e sanzionata con SHIDO nelle competizioni riservate alla categoria cadetti ed inferiori.
  • Proiezioni e difese “di testa”: Riservate esclusivamente alle competizioni junior e senior. Vietate e sanzionate con SHIDO nelle competizioni riservate alla categoria cadetti ed inferiori. L’atterraggio in ponte (Bridge) continua ad essere Ippon in tutte le classi.
  • Prese sotto la cintura: È consentito effettuare prese alla giacca, anche sotto la cintura, nonché prese ai pantaloni fino al livello dell’inguine, purché queste siano utilizzate in modo dinamico e finalizzate a un attacco efficace. Se le prese sotto la cintura vengono usate negativamente, saranno considerate irregolari e sanzionate con SHIDO. Rimane proibito e sanzionato con SHIDO agganciare le gambe dell’avversario con la mano o il braccio, afferrare direttamente le gambe o i pantaloni per interrompere un attacco, toccare o manipolare le gambe al di sotto della linea dell’inguine.
  • Prese all’interno delle maniche e dei pantaloni: Nel combattimento in piedi (Tachi-waza), è consentito afferrare l’interno delle maniche della giacca, sia per tori che per uke. È vietato afferrare l’interno delle gambe del pantalone, sia per tori che per uke. Nel combattimento a terra (Ne-waza), sono consentite sia le prese all’interno delle maniche della giacca che all’interno dei pantaloni, per entrambi gli atleti.
  • Kansetsu-waza e Shime-waza in Tachi-waza: Nelle fasi di combattimento in piedi (Tachi-waza), l’esecuzione di tecniche di leva articolare (kansetsu-waza) e strangolamento (shime-waza) è vietata.

Il Tatami e il Judogi

Il terreno di lotta si chiama tatami, un tappeto elastico. La lotta può continuare anche a terra, dove si cercherà d’immobilizzare l’avversario. Per praticare il Judo bisogna indossare il caratteristico abito bianco chiamato Jiudogi composto da casacca e pantaloni. L’abito è rigorosamente bianco per indicare simbolicamente l’uguaglianza dei contendenti. Il suo taglio è di matrice giapponese, ed il tessuto è fatto di cotone. I combattenti sono chiamati l’uno tori, cioè colui che esegue l’azione, ed uke l’altro, colui che la subisce.

Gradi (Dan) di Capacità

Il Judo riconosce 6 gradi (Dan) di capacità, in ordine crescente:

  • Bianca (esordiente)
  • Gialla
  • Arancio
  • Verde
  • Bleu
  • Marrone

Kata nel Judo

  • Randori-no-Kata: composto 15 principi d’azione di proiezione
  • Kime-no-Kata: è la decisione senza riserve
  • Ju-no-Kata: è il Kata della cedevolezza, tradotto in un’alternanza tra energia nascosta e passività (Yin) da una parte, ed espressione appariscente dell’energia (Yang) e dell’iniziativa
  • Koshiki-no-Kata: sono i passaggi storici dei movimenti di lotta
  • Itsutsu-no-Kata: è il cammino verso la Verità, in cui l’uomo incontra gli elementi della natura, armonizzandovi.

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