Karate: I Tre Tipi di Finte e l'Essenza del Kumite

Ogni kata racchiude un tesoro di tecniche offensive e difensive. L'ippon-kumite non deve essere visto come un mero esercizio, ma come un vero combattimento, dove la mente rimane vigile e pronta a reagire. Tuttavia, un eccessivo spirito combattivo può portare a infortuni, quindi è fondamentale che i praticanti di karate sviluppino saggezza nel combattimento. Il karate non è solo una valenza educativa motoria, ma un percorso di vita che plasma il praticante, migliorandolo nel corso dell'esistenza.

Il Valore del Karate nella Vita

Il karate è importante, sebbene non indispensabile, nella vita di un karateka. Non è tanto l'apparenza che conta, ma quanto l'arte riesce a infondere nel praticante, migliorandolo. Un karateka non è meno bravo, completo o degno di stima di un giovane campione. Durante la pratica, l'uomo è messo alla prova, imparando a rispondere adeguatamente agli stimoli esterni e a controllare emozioni e azioni. Il karate insegna sia a vincere che a combattere, offrendo una risposta adeguata, che sia la scelta dell'attesa-difesa o dell'iniziativa-attacco. Il percorso nel karate è guidato dalle aspettative e dalle aspirazioni individuali, dall'età e dalla consapevolezza delle proprie abilità.

La Conoscenza nel Karate

La conoscenza è fondamentale nel karate. Darwin affermò che «l’ignoranza genera fiducia più spesso della conoscenza», e come recita un detto, «il saggio sa di essere stupido; è lo stupido che crede di essere saggio». La conoscenza non è definitiva e anni di studio non possono sostituire l'esperienza. La conoscenza nel karate è volta alla difesa, a proteggere la propria e l'altrui vita. Chi ha la minima idea del karate-do cerca di provare la propria efficacia. Gli allievi, insieme al proprio Maestro, scelgono la tecnica per eseguirla, creando combinazioni (RENZOKU WAZA).

Lo Spirito del Combattimento e il Kumite

L'addestramento nel karate non riguarda solo le tecniche, ma anche lo sviluppo dello "spirito" di combattimento e della capacità di leggere l'altra persona. Il Kumite, se privo di componente emotiva, non sarebbe più una competizione. È essenziale avere "rispetto per l'opponente" e mantenere la dignità del Karate-ka. Le tecniche combinate (renzoku waza) sono sequenze di chiusura, dove l'obiettivo non è separarsi o scappare dall'oppositore. Nel Kumite, il corpo e le spalle sono continuamente in movimento, e le difese dovrebbero basarsi sull'intuizione e sull'utilizzo di tutte le tecniche apprese durante l'addestramento. Il Kumite influenza le caratteristiche complessive della persona, compreso il carattere. Dunque, il Kumite deve essere eseguito con moderazione e dignità.

L'Evoluzione del Karate e la Metodologia Sportiva

Oggi si assiste ad attività concentrate sul combattimento e sul confronto di forza. È importante considerare che l'anima del karate è funzionale alla società Giapponese e che la metodologia dell’allenamento deve definire obbiettivi, mezzi, metodi e sistemi di valutazione. L'organizzazione mondiale (WUKO) ha dato luogo a competizioni intercontinentali, internazionali, nazionali e regionali, promuovendo una tecnica più avanzata. Tuttavia, è fondamentale non ridurre il karate alla sola metodologia sportiva, ma considerarlo come espressione della creatività umana. Dal punto di vista sociologico, il karate è un'attività LUDICO-COMPETITIVA riconosciuta, codificata ed organizzata. La pratica del karate permette di raggiungere una situazione di lucidità sportiva e di sviluppare capacità di autodifesa.

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Goju-Ryu: Radici e Principi Fondamentali

Il Goju-Ryu affonda le sue radici nel "primo percorso", nel "caos del vuoto". Miyagi Chojun Sensei ha trasmesso gli aspetti dello stile Goju, come lo Shiko Dachi e il Sanchin Dachi. Sanchin significa "tre battaglie", riferendosi all'armonizzazione di corpo, mente e spirito. Il Goju-Ryu si basa sull'essenza del Goju-Ryu, attraverso la respirazione e la tensione dei muscoli del corpo.

I Kata del Goju-Ryu: Tecniche e Significati

Esistono diversi kata nel Goju-Ryu, ognuno con le sue peculiarità:

  • Sanchin: E’ il primo dei kata Goju-Ryu classici.
  • Gekisai Dai Ichi e Gekisai Dai Ni: Kata modificati da Chojun Miyagi.
  • Sanseru: In caratteri cinesi Sanseru corrisponde al numero 36. Le traduzioni di questo antico kata cinese sono molteplici. Jing significa “forza” o ’”energia”. Questo kata enfatizza lo spostamento, non per dare calci, e include tecniche di strangolamento e pressione (ed anche la difesa da queste).
  • Seipai: Seipai significa 18. Questo kata contiene i fondamentali di colpi di pugno, calcio e parata. Secondo la filosofia del Sanseru, il 3 rappresenta il bene, il male e la pace.
  • Kururunfa: Questo kata si collega all’espressione cinese “shi san shi”, che significa “le 13 energie”. L'universo si manifesta attraverso 13 energie. Il Kururunfa insegna a sfruttare i varchi nelle difese nemiche. Questo kata ha un significato particolare nel buddismo.
  • Suparinpei: Questo kata contiene il maggior numero di tecniche e applicazioni e si trova alla fine dell’apprendistato tecnico.

L'Allenamento nel Goju-Ryu

L'allenamento nel Goju-Ryu si articola in diverse categorie, ognuna con ulteriori suddivisioni. Le tecniche e metodologie sono volte alla difesa, ma possono diventare offensive se non si è capaci a difendersi. L'allenamento include il Kihon-Ido (principi fondamentali con spostamenti) e si concentra sulla parata, sul colpire e sul dare calci. I programmi principali sono "Kata" e "Kumite". Si lavora su esercitazioni di rotazione in preparazione per i Kata e su tecniche combinate in preparazione per il Kumite. Considerando che il Kumite è un'esercitazione con avversario reale, è fondamentale avere un obiettivo di conclusione in mente. L'insegnamento e l'obiettivo finale devono realizzare il codice di categoria (principi fondamentali). L'applicazione delle tecniche dal Kihon avviene solo dopo le tecniche del Kihon con una serie avente movimenti di Kihon-Ido.

Metodologia di Insegnamento

È fondamentale immaginare prima di fare ed esporre i molti punti e funzioni ad un allievo. L'insegnamento deve avvenire nel tempo corretto, altrimenti diventa solo una dimostrazione. È importante adottare un atteggiamento costruttivo verso l'apprendere nuove applicazioni corrette e fornire correzioni (elogio, correzione e ancora elogio). Nessuno deve essere obbligato a fare tutto quello che è nel codice categoria.

Kihon: Fondamenta del Karate

Il Kihon è una composizione di tecniche di base ripetute nello spazio e nel tempo. L’allenamento attraverso i Kihon è uno degli elementi principali degli stili giapponesi del Karate e soprattutto del Karate delle “3 K”: Kihon, Kata e Kumite. Il Kihon è una metodica di allenamento per la ripetizione e accoppiamento di singole tecniche, con una trasformazione del significato e dello scopo. I diversi Kihon contengono il bagaglio tecnico del Karate eseguiti a vuoto, comprendendo tecniche di attacco, parata, leva, proiezione, strangolamenti, soffocamenti, etc.

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  • Finalità del Kihon:
    • Sistema di apprendimento di tecniche più complesse attraverso la scomposizione dei gesti.
    • Metodo di composizione tecnica con finalità tattiche.
    • Metodo di allenamento alla resistenza specifica.
    • Allenamento alla velocità o alla forza rapida se accompagnato con alcuni sussidi di supporto.

La mentalità del Kihon permea la vita di tutti i giorni in Giappone. I Karateka giapponesi ripetono attraverso i Kihon le esercitazioni di base per tutta la vita.

Tipologie di Kihon

I Kihon possono avere scopi differenti e quindi possono essere eseguiti in modo diverso:

  • Di base: Sola ripetizione del singolo gesto.
  • Propedeutici: Per apprendere i Kata, scompongono lo stesso in parti più semplici da eseguire.
  • Test: Per la promozione al grado successivo, Kyu o Dan.

Kihon e Stile

Cosa caratterizza uno stile di karate da un altro sono proprio i contenuti dei Kihon. Il bagaglio di tecniche di uno stile è diverso da un altro, spesso anche le nomenclature sono diverse. Di conseguenza, i Kihon fondamentali saranno caratteristici dello stile per il quale si eseguono.

Elementi Tecnici nei Kihon

Come nel Kata anche nei Kihon possiamo osservare diversi aspetti tecnici e possiamo concentrarci nel miglioramento di uno o più aspetti:

  • Tecnica (coordinazione specifica)
  • Posizioni
  • Stabilità/equilibrio
  • Tecniche
  • Buona forma
  • Ampiezza del movimento
  • Movimenti di transizione
  • Ritmo, esecuzione corretta del lento e del veloce.
  • Respirazione corretta
  • Uso della contrazione/decontrazione muscolare
  • Direzione dello sguardo
  • Velocità di esecuzione
  • Forza
  • Kime
  • Kiai
  • Zanshin
  • Conformità

Dal Kihon al Kata e al Kumite

Il legame tra l’esecuzione di Kihon di base e il Kata è molto stretto. I Kihon propedeutici sono strutturati per la comprensione scomposta di gesti più difficili oppure per migliorare alcuni passaggi attraverso composizioni variate. L’esecuzione a vuoto permette di migliorare il gesto tecnico, oppure dedicare attenzione ad alcuni dettagli che nella pratica a coppie vengono spesso trascurati.

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Kumite: Mettendo Insieme la Mano

Kumite è composto dalla parola Kumi, che significa "mettere insieme" e della parola Te, che significa "mano". Combattere solo con lo scopo di attaccare l'avversario non significa che stiamo facendo del buon Kumite. La coordinazione, i modi con cui portiamo attacchi, parate e contrattacchi, devono sempre avere un'esecuzione che rispetti la forma che abbiamo acquisito nei fondamentali. L'importanza del Kata (forma) in funzione del combattimento diventa fondamentale, perché racchiude le basi del Karate.

  • Kihon Ippon Kumite: Combattimento a un solo passo, la forma più essenziale di combattimento.
  • Sanbon Kumite e Gohon Kumite: Combattimento a 3 e 5 passi, hanno lo scopo di fare assimilare l'aspetto pratico e formale delle tecniche, di perfezionare calci, pugni e parate che vanno poi collegandoli agli spostamenti propri ed a quelli dell'avversario.
  • Jiyu Ippon Kumite: Combattimento semilibero, il passo preliminare al combattimento libero.
  • Jiyu Kumite: Combattimento libero, meta finale dei precedenti combattimenti.

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