Palestre Pugilato Roma San Lorenzo: Storia, Sfide e Futuro di uno Spazio Popolare

Introduzione

Nel cuore di San Lorenzo, quartiere storico di Roma, si trova un luogo che da oltre vent'anni rappresenta un punto di riferimento per lo sport e l'aggregazione sociale: la palestra popolare di San Lorenzo. Nata come risposta alla gentrificazione crescente, questa realtà offre corsi a prezzi accessibili, promuovendo l'inclusione e l'attenzione ai bisogni del territorio. Tuttavia, la palestra si trova oggi ad affrontare sfide importanti, tra bandi comunali e la necessità di preservare la sua identità.

Nascita e Affermazione della Palestra Popolare di San Lorenzo

La storia della palestra popolare di San Lorenzo inizia nel 1998, quando un gruppo di abitanti politicizzati occupa uno stabile in via dei Volsci 94. L'obiettivo è chiaro: contrastare la gentrificazione che già all'epoca minacciava l'identità del quartiere e riportare la politica nelle strade di San Lorenzo. In un contesto in cui le occupazioni sportive erano rare, l'iniziativa desta inizialmente diffidenza, ma ben presto la palestra si afferma come un progetto credibile e importante per la comunità.

Nel corso degli anni, la palestra diventa un modello per altre realtà simili in tutta Roma, grazie alla sua offerta variegata di discipline sportive e all'impegno sociale che la contraddistingue. Si tratta di uno spazio presente nel quartiere dal 1998, e che da 26 anni - come dice il nome - permette a tutti di fare sport a prezzi popolari.

Un'Offerta Sportiva e Sociale a 360 Gradi

La palestra popolare di San Lorenzo non è solo un luogo dove praticare sport, ma un vero e proprio centro di aggregazione sociale. Presso gli spazi sportivi di via dei Volsci è possibile accedere ad una varietà di discipline: dall’arrampicata allo yoga, dalla capoeira al kung-fu, dal pugilato al karate, all’interno di un’offerta agonistica tanto variegata quanto lo è la sua utenza. L'offerta include corsi di karate, kick-boxing, pugilato, thai-boxe, pilates e taekwondo, rivolti a persone di tutte le età e provenienze. La popolazione sportiva del centro è infatti composta da «bambini, anziani, studenti, lavoratori e professionisti di ogni genere», attirati dalla sua atmosfera accogliente e dalla possibilità di essere allenati da professionisti delle varie discipline.

Oltre alle attività sportive, la palestra si impegna nella cura di un'area verde comunale, strappata alla speculazione edilizia grazie alla collaborazione degli abitanti del quartiere. Inoltre, collabora attivamente con le scuole e le altre associazioni del territorio, contribuendo a mantenere vivo il tessuto culturale di San Lorenzo.

Leggi anche: Palestre MMA: Varese a confronto

La Sfida del Bando Comunale e la Reazione della Comunità

Nonostante il suo ruolo fondamentale per il quartiere, la palestra popolare di San Lorenzo si trova oggi ad affrontare una sfida cruciale: i locali della Palestra Popolare, infatti, sono stati messi a bando. Il Comune di Roma ha infatti messo a bando gli spazi di via dei Volsci, di proprietà comunale. Una decisione che mette a rischio la continuità dell'esperienza ultraventennale della palestra.

La palestra popolare di San Lorenzo è stata messa a bando ufficialmente. Gli spazi, di proprietà del Comune, si trovano al civico 94 di via dei Volsci. Lì, dal 1998, un gruppo di istruttori e istruttrici insegnano karate, kick-boxing, pugilato, thai-boxe, pilates e taekwondo a giovani e meno giovani del quartiere, a costi popolari.## La palestra di sport popolare si decide di fondarla per dare un segnale al forte movimento di gentrificazione che, già a fine anni ’90, stava interessando il quadrante. L’obiettivo di questa decisione era infatti dare “un’impronta diversa” alla stessa San Lorenzo e far tornare un po’ di politica nelle sue strade.

La decisione ha suscitato preoccupazione e mobilitazione nella comunità. Se dovesse vincere un soggetto differente dalla palestra popolare, quei locali perderebbero quel loro lato militante che li caratterizza da 25 anni. In molti temono che, in caso di mancata assegnazione, la palestra perda la sua identità e la sua funzione sociale.

La palestra popolare parteciperà: "Purtroppo questa è la conseguenza di un regolamento - continua - che non prevede la salvaguardia di esperienze anche ultraventennali, come la nostra. Forse avremo un minimo vantaggio rispetto ad altri, ma non si sa mai. A marzo abbiamo depositato l'istanza, ora vediamo cosa succederà. Rimoduleremo il nostro progetto in base ai punteggi che vengono assegnati dall'avviso. Noi ci auguriamo di vincere, non penso che ci sia qualcuno con più diritto di noi. Lascia l'amaro in bocca pensare che noi da dieci anni abbiamo fatto la richiesta di rinnovo della concessione e adesso gareggiamo per una concessione di sei anni".

La palestra ha partecipato al bando, presentando un progetto che valorizza la sua storia, il suo impegno sociale e la sua offerta sportiva. Tuttavia, l'esito è incerto e la comunità si mobilita per sostenere la palestra e sensibilizzare l'opinione pubblica.

Per questo motivo e per fermare lo scempio alla palestra popolare San Lorenzo è stato convocato un corteo per sabato 24 febbraio 2024.

Il Problema dei Canoni non Pagati e la Raccolta Fondi

A complicare ulteriormente la situazione, si è aggiunta la richiesta da parte del Comune di Roma di saldare canoni non pagati tra il 2020 e il 2021, in piena pandemia. Circa 11mila euro che, se non pagati nei tempi dettati dalla lettera, si trasformeranno in cartella esattoriale. Un debito di circa 11mila euro, accumulato durante il periodo di chiusura forzata a causa della pandemia.

C'è che il Comune di Roma ha chiesto alla palestra 10mila euro per canoni mensili non corrisposti nel 2021, anno in cui la struttura era in forte difficoltà dopo le chiusure per il covid, che si sono protratte per molto tempo.

Per far fronte a questa difficoltà, l'associazione sportiva ha lanciato una raccolta fondi, ricevendo il sostegno di numerosi personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport e dell'attivismo politico, tra cui il fumettista Zerocalcare. Siamo riusciti a raggiungere la cifra necessaria - spiega a RomaToday Antonella Cantalini, presidente dell'associazione - quindi possiamo ripagare il debito con il Comune. La risposta della comunità è stata straordinaria, permettendo di raggiungere la cifra necessaria per saldare il debito.

Leggi anche: Guida Aikido Lecce

La Delibera 104 e le Criticità del Sistema

La vicenda della palestra popolare di San Lorenzo mette in luce alcune criticità del sistema di gestione dei beni comuni a Roma. In particolare, la delibera 104, che mira a riordinare i beni indisponibili della città, viene contestata perché non terrebbe conto del valore sociale di realtà come la palestra popolare, equiparandole ad altre associazioni con finalità diverse.

Tutto gira intorno alla delibera 104 del comune di Roma. Il provvedimento ha l’obiettivo di riordinare i beni indisponibili della città, cioè quelli destinati al servizio pubblico e agevolati con degli sconti sui canoni d’affitto. Per farlo, il dipartimento del Patrimonio ha messo al bando gli immobili, in modo da poter verificare che le associazioni che li gestiscono siano adatti e soprattutto abbiano i conti in regola. L’amministrazione sta provando da anni a trovare una soluzione contro i pesanti debiti che le organizzazioni in città hanno accumulato.## La lotta che la struttura sta portando avanti viene descritta come “una battaglia per il futuro”. Lo stesso futuro, con la delibera 104, viene negato perché si distinguono tra loro le varie forme di associazionismo, prediligendone alcune in particolare e mettendone a tacere altre. Quella delibera va cancellata o modificata in maniera sostanziale.

Secondo l'associazione, il problema risiede nel mancato riconoscimento dell'importante valore sociale che tali realtà ricoprono. Nonostante l'apprezzamento dei cittadini, le istituzioni comunali sembrano non valorizzare adeguatamente il ruolo della palestra popolare, mettendo a rischio il suo futuro.

Un Futuro Incerto, ma la Volontà di Andare Avanti

Il futuro della palestra popolare di San Lorenzo è ancora incerto. L'esito del bando comunale determinerà se questa realtà potrà continuare a svolgere il suo ruolo di aggregazione sociale e promozione dello sport nel quartiere.

E se dovesse andare male? Quando parlo con i membri dell’associazione che gestisce la palestra popolare di San Lorenzo a Roma, la storia che mi raccontano è fatta di passione per lo sport e di attenzione per i bisogni del quartiere che la ospita.

Nonostante le difficoltà, la volontà di andare avanti è forte. La comunità di San Lorenzo si stringe attorno alla palestra, consapevole del suo valore e della sua importanza per il quartiere. La speranza è che le istituzioni riconoscano il ruolo fondamentale di questa realtà e trovino una soluzione per garantire la sua continuità.

Un Esempio di Resistenza alla Gentrificazione

La storia della palestra popolare di San Lorenzo è un esempio di resistenza alla gentrificazione e di impegno per la difesa dei beni comuni. In un quartiere come San Lorenzo, da anni oggetto di trasformazioni urbanistiche e sociali, la palestra rappresenta un presidio di socialità e di cultura popolare.

Leggi anche: Pugilato a Jesi: guida alle palestre

La medesima zona, a due passi dalla stazione Termini, da parecchi anni sta subendo un vero e proprio contesto di gentrificazione che non accenna a diminuire. Per fortuna ci sono dei luoghi di San Lorenzo che continuano a mantenere la loro “funzione originale”. Un esempio emblematico, in questo ambito, è ciò che sta avvenendo alla Palestra Popolare San Lorenzo.

La sua esistenza dimostra che è possibile creare spazi di aggregazione e di inclusione, offrendo opportunità a tutti, indipendentemente dalle proprie condizioni economiche e sociali. La sua storia è un invito a sostenere e valorizzare le realtà che si impegnano per il bene comune e per la difesa dei diritti di tutti.

tags: #palestre #pugilato #Roma #San #Lorenzo

Post popolari: