Racchette, guantoni e il Duomo: Storia e Significato di un Simbolo Poliedrico

Il Duomo di Milano, una cattedrale che incanta con la sua bellezza straordinaria e la sua storia secolare, è molto più di un semplice edificio religioso. È un simbolo poliedrico, intriso di arte, cultura, fede e curiosità inaspettate. Questo articolo esplora la storia del Duomo, i suoi significati profondi e alcuni aneddoti che lo rendono unico al mondo.

Un Monumento che Sfida il Tempo

Le parole di Stendhal, scritte nel 1816, catturano l'essenza della meraviglia che il Duomo suscita ancora oggi: "Tutte queste sere sono andato, verso l’una del mattino a rivedere il Duomo di Milano. Questa chiesa, rischiarata da una bella luna, offre uno spettacolo di bellezza straordinaria ed unica al mondo".

La costruzione del Duomo iniziò ufficialmente nel 1386 e venne consacrata nel 1418, anche se all’epoca solo la navata era conclusa. Nei successivi 200 anni i lavori proseguirono a rilento e con frequenti interruzioni. Mezzo millennio (4) è il lasso di tempo in cui tanta straordinaria bellezza è stata realizzata. La sua imponente facciata, la guglia con la Madonnina dorata e la piazza antistante sono tra le immagini più iconiche di Milano. Ma, scavando più a fondo, si scoprono dettagli sorprendenti.

La Statua della Libertà… Milanese

Alzando lo sguardo verso la facciata, sopra il portone centrale, si può notare una statua che ricorda la più celebre Statua della Libertà di New York. Sul lato sinistro del balcone è presente la Statua della Legge Nuova (1), realizzata nel 1810 in epoca napoleonica da Camillo Pacetti. Si dice che questa statua abbia ispirato Frederic Auguste Bartholdi, nel 1885, per la creazione del simbolo di New York.

Un Esercito di Pietra: le Statue del Duomo

Il Duomo di Milano detiene un altro primato: è l’edificio al mondo con il più alto numero di statue (2). In totale, si contano 3.400 statue, oltre a 135 gargoyle e 700 figure di altro genere. Questo esercito di pietra, frutto del lavoro di innumerevoli artisti nel corso dei secoli, rende il Duomo un vero e proprio museo a cielo aperto.

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"Ad UFA": un Permesso Speciale per il Duomo

Un’altra nota curiosa che contraddistingue la storia della costruzione del Duomo di Milano si potrebbe riassumere con due parole: “Ad UFA” (5). Questa scritta veniva apposta sui blocchi di marmo che provenivano dalla Val d’Ossola attraverso i Navigli e che dovevano superare i dazi doganali perché destinati alla costruzione della cattedrale. Il significato della scritta era Ad Usum Fabricae Ambrosianae. Questa sigla permetteva ai materiali di costruzione di transitare senza intoppi, sottolineando l'importanza e la priorità del progetto Duomo.

La Meridiana: un Orologio Solare nel Cuore di Milano

Appena superato l’ingresso principale, abbassiamo lo sguardo verso i nostri piedi e notiamo sul pavimento una meridiana (6). Questa fu realizzata nel 1768 da alcuni astronomi dell’Accademia di Brera. La meridiana, oltre a segnare il tempo, testimonia l'interesse per la scienza e l'astronomia che animava Milano nel XVIII secolo.

Duomo Antismog: un Respiro di Aria Pulita

Sulla superficie della facciata è stata applicata una speciale finitura antismog (9). Questa tecnologia innovativa contribuisce a ridurre l'inquinamento atmosferico, trasformando il Duomo in un elemento attivo nella salvaguardia dell'ambiente cittadino.

Il Duomo e le Arti Performative: un Legame Vitale

Il Duomo, in quanto simbolo culturale, ha sempre avuto un legame con le arti performative. Questo legame si manifesta in diverse forme, dal teatro alla danza, dalla musica alle performance multimediali.

Il Nuovo Teatro e la Sfida dell'Auto-Organizzazione

Il "nuovo teatro" (che include danza e performance multimediali) in Italia rappresenta una grande forza, con centinaia di compagnie, migliaia di artisti e un pubblico appassionato. Tuttavia, questa scena è spesso divisa e dispersa, il che ne indebolisce il potenziale. Per questo motivo, è fondamentale trovare forme di auto-organizzazione per utilizzare al meglio le risorse disponibili e aumentare la credibilità nei confronti del sistema teatrale, dei media e delle istituzioni.

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Il Teatro di Figura: un'Arte Antica e Moderna

Il teatro di figura, che comprende marionette, burattini e pupazzi, è un'arte antica che ha subito una rinascita negli ultimi anni. Figure come Peter Schumann del Bread & Puppet e Jim Henson dei Muppets hanno contribuito a mantenere vive le radici populiste ed egualitarie di questa forma d'arte. Le avanguardie storiche, come Marinetti, Kandinskij e Léger, hanno riconosciuto il valore degli "oggetti di scena" come connessione tra le performance europee e i rituali non europei, e come espressione della cultura popolare tradizionale.

La distinzione tra marionette, burattini, pupazzi e automi risiede principalmente nel loro rapporto con il movimento. Le marionette, azionate da fili, offrono un'esperienza diversa rispetto ai burattini, mossi dalla mano del burattinaio, o ai pupazzi, che richiedono un intervento manuale più diretto.

Oggetti Perturbanti: la Marionetta tra Infanzia e Metafisica

Il teatro di marionette è spesso associato all'infanzia, ma questa attribuzione è riduttiva. In realtà, la marionetta ha una storia complessa e un ruolo importante nella cultura occidentale. Nel Medioevo, le marionette sacre venivano utilizzate per rappresentare i Misteri e le vite dei Santi. Il tema di Faust, l'uomo che vende l'anima al diavolo, ha trovato una delle sue prime espressioni nel teatro di marionette.

Sperimentatori teatrali come Edward Gordon Craig e Tadeusz Kantor hanno rivalutato la marionetta come oggetto desueto capace di rinnovare il linguaggio teatrale. La marionetta, quindi, non è solo un giocattolo per bambini, ma un oggetto perturbante che può esplorare temi profondi e universali.

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