L'universo del wrestling è in fermento, con importanti cambiamenti che coinvolgono sia le figure storiche che le modalità di fruizione degli spettacoli. Netflix si appresta a diventare un protagonista di questo panorama, portando con sé nuove opportunità e sfide. Questo articolo esplora le novità in arrivo, analizzando la docu-serie su Vince McMahon, il passaggio di Monday Night Raw alla piattaforma streaming e le implicazioni per i fan italiani.
L'ascesa e le ombre di Vince McMahon: una docu-serie su Netflix
Vince McMahon, figura controversa e carismatica, è stato l'artefice della trasformazione del wrestling in un fenomeno globale. Prima di fondare la World Wrestling Entertainment (WWE), McMahon ha ricoperto diversi ruoli, da annunciatore a intervistatore, passando per studi in economia e un'esperienza come commesso viaggiatore. La sua vita è costellata di episodi sopra le righe, inclusa una finta morte e una lunga serie di controversie legali, che spaziano da accuse di spaccio di steroidi a molestie sessuali e induzione alla prostituzione.
Netflix ha dedicato a McMahon una docu-serie intitolata Mr., che il New Yorker definisce un'analisi di un impresario "rozzo, roboante e diabolicamente intelligente". La serie offre uno sguardo ravvicinato alla sua vita, ripercorrendo le tappe fondamentali della sua carriera e approfondendo aspetti personali. Si scopre così che il padre di McMahon, Vince Sr., era una figura di spicco nel mondo del wrestling professionistico, limitato al Nordest degli Stati Uniti. Il giovane Vince ha trascorso un'infanzia difficile, segnata dalla povertà e da abusi fisici e sessuali da parte del patrigno. La sua reazione a queste esperienze è stata quella di sviluppare una spietata determinazione e una mentalità competitiva, sintetizzata nella frase: «Se non puoi competere con me, that’s America».
La docu-serie non si limita a raccontare la biografia di McMahon, ma offre anche una prospettiva sulla storia del wrestling professionistico e sulla sua evoluzione. Negli anni Ottanta, durante la crisi degli ostaggi in Iran, il pubblico si appassionò allo scontro tra Hulk Hogan, simbolo dell'eroe americano, e Iron Sheik, un wrestler iraniano-americano che interpretava un personaggio xenofobo. Questo episodio evidenzia la capacità del wrestling di intercettare le emozioni e le paure del pubblico, offrendo uno sfogo catartico attraverso la rappresentazione di conflitti simbolici.
Il recensore del New Yorker sottolinea come la figura di McMahon richiami inevitabilmente quella di Donald Trump: entrambi ossessionati dall'attenzione mediatica e abituati a negare le accuse legali. Trump, inoltre, è apparso più volte negli show della WWE, interpretando una versione caricaturale di sé stesso, in contrapposizione al personaggio di Mr. McMahon, considerato uno dei "cattivi" più iconici della storia del wrestling.
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Monday Night Raw su Netflix: una nuova era per il wrestling
A partire dal 6 gennaio 2025, Monday Night Raw, lo show di punta della WWE, farà il suo debutto su Netflix, segnando la fine della sua trasmissione sulla tradizionale TV via cavo dopo oltre tre decenni. Questo passaggio allo streaming rappresenta un cambiamento epocale per il wrestling, aprendo nuove prospettive e sollevando interrogativi sul futuro del settore.
L'accordo tra WWE e Netflix ha una durata di 10 anni e un valore di 5 miliardi di dollari, con un investimento annuale di 500 milioni di dollari. Questa cifra è il doppio di quanto la WWE incassava con il precedente accordo con USA Network per RAW, evidenziando la portata dell'operazione. Dopo i primi cinque anni, Netflix avrà la possibilità di rinnovare l'accordo per altri dieci anni, consolidando ulteriormente la sua posizione nel mondo del wrestling.
Per Netflix, l'acquisizione dei diritti di RAW significa entrare in possesso di un prodotto di intrattenimento di grande successo, con una media di oltre 2 milioni di spettatori a puntata negli Stati Uniti. La piattaforma streaming si pone così in diretta concorrenza con altri servizi come Peacock (di proprietà della NBC), che continuerà a trasmettere altri show della WWE negli Stati Uniti. Oltre a RAW, Netflix produrrà anche documentari e speciali dedicati al wrestling, come la già citata miniserie su Vince McMahon.
Il primo episodio di RAW su Netflix è previsto per il 6 gennaio 2025 e si terrà all'Intuit Dome di Los Angeles. Tra i protagonisti annunciati figurano John Cena, Cody Rhodes, Roman Reigns e Bianca Belair, oltre a ospiti speciali e sorprese. La serata sarà caratterizzata anche dalla presentazione della nuova colonna sonora di RAW, composta dal rapper Travis Scott.
Mentre negli Stati Uniti solo RAW passerà in esclusiva su Netflix, al di fuori dei confini statunitensi la piattaforma acquisirà i diritti di tutti gli show settimanali della WWE nei territori in cui tali diritti sono scaduti. Lo stesso vale per gli eventi pay-per-view, come Wrestlemania.
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Il debutto di RAW su Netflix è stato un successo, raggiungendo rapidamente la vetta della classifica globale della piattaforma. Lo streaming ha funzionato senza intoppi, dimostrando l'affidabilità della tecnologia di Netflix e dissipando i timori legati a possibili problemi tecnici. La serata inaugurale ha visto la partecipazione di numerose leggende del wrestling, tra cui The Rock, Undertaker e John Cena, e si è conclusa con un main event tra CM Punk e Seth Rollins.
E l'Italia? Il futuro del wrestling nel nostro paese
Al momento, l'Italia non rientra nell'accordo Netflix-WWE. I tre show settimanali (RAW, SmackDown! e NXT) restano un'esclusiva di Discovery+, con il commento italiano di Luca Franchini e Michele Posa. Tuttavia, non è da escludere che in futuro la situazione possa cambiare, data la natura dinamica del mercato dei diritti televisivi e la durata decennale dell'accordo tra WWE e Netflix.
Il passaggio di RAW a Netflix solleva anche interrogativi sulla capacità della piattaforma di gestire una diretta streaming complessa, con milioni di spettatori connessi contemporaneamente. In passato, Netflix ha incontrato difficoltà durante la trasmissione dell'incontro di boxe tra Jake Paul e Mike Tyson, con problemi di buffering e ritardi. Nonostante ciò, la piattaforma ha dichiarato di aver investito in tecnologie avanzate per garantire un'esperienza di visione ottimale.
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