WWE Zona Wrestling: Una Storia di Eroi, Tradizioni e Spettacolo

Comprendere appieno il fascino duraturo del wrestling, uno sport predeterminato, può risultare complesso. Lo spettacolo di due wrestler che si affrontano sul ring, in un confronto fisico coreografato, può apparire a prima vista incomprensibile o persino barbarico. Tuttavia, è proprio in questa peculiare combinazione di atletismo, narrazione e interazione con il pubblico che risiede l'essenza del suo fascino. Ogni fan, guardando il proprio sport preferito, almeno una volta ha sognato di poter influenzare la storia, di garantire un lieto fine per i propri beniamini. Il wrestling offre proprio questa possibilità: sognare un finale trionfale per i nostri campioni, quegli eroi moderni, spesso eccentrici e colorati, che si battono sul ring per la gloria e la conquista di una cintura.

Nel corso degli anni, innumerevoli nomi sono entrati nel cuore degli appassionati, specialmente quelli che ricordano le prime trasmissioni sulle emittenti locali. Compilare una lista esaustiva di queste leggende è un compito arduo, quasi impossibile, che inevitabilmente lascerebbe fuori molti meritevoli.

Leggende Indimenticabili del Wrestling

1. Hulk Hogan e l'Hulkamania

Terry Gene Bollea, meglio conosciuto come Hulk Hogan, è stato per decenni un'icona indiscussa del wrestling mondiale. La sua figura incarnava una particolare interpretazione del sogno americano: un discendente di immigrati che, con determinazione e carisma, raggiungeva l'apice del successo, diventando un simbolo della "terra delle opportunità".

Dopo esperienze iniziali non semplici nella WWF e nella AWA, dove due vittorie del titolo mondiale non gli furono riconosciute, Hogan si fece le ossa in Giappone, dove fu soprannominato "Ichiban", il Numero Uno. Al suo ritorno nella WWF (oggi WWE), si impose rapidamente come il volto principale della compagnia e dello sport-spettacolo in generale.

La notte del 23 gennaio 1984, al Madison Square Garden di New York, Hogan compì un'impresa memorabile: spezzò la "Camel Clutch" di The Iron Sheik, conquistando il suo primo titolo mondiale. Era nata l'Hulkamania, un fenomeno culturale che avrebbe dominato il wrestling per anni. Hogan rimase al vertice per quasi vent'anni, passando anche alla WCW e accumulando titoli su titoli. Fu tra i fondatori della stable nWo, dimostrando le sue capacità anche nel ruolo di "heel", ovvero uno dei cattivi.

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2. The Undertaker: L'Icona di Longevità e Mistero

Mark Calaway, meglio conosciuto come The Undertaker, è un'altra figura leggendaria del wrestling. Dopo anni di gavetta con diversi personaggi, approdò nell'allora WWF nell'autunno del 1990. Il suo personaggio oscuro, misterioso e quasi imbattibile, capace di affascinare i fan sia come "heel" che come "babyface", lo portò al centro di rivalità leggendarie con Hogan, il "fratellastro" Kane, Mankind (con cui disputò un sanguinoso Hell in A Cell nel 1998), Stone Cold e Shawn Michaels.

Per quasi venticinque anni, Undertaker rimase il "franchise player" della WWE, il suo lottatore più fedele, resistendo alle offerte di altre federazioni più quotate. Questa scelta si rivelò vincente, rendendolo un simbolo da emulare per i giovani talenti. La sua autorevolezza nello spogliatoio era tale da fargli assumere il ruolo di "giudice" nelle controversie tra i lottatori, una figura affidabile a cui i colleghi si rivolgevano per consigli.

Ormai quasi del tutto ritirato, Undertaker si è distinto, oltre che per un palmarès invidiabile, anche per essere stato imbattuto fino al 2014 a Wrestlemania, il più importante evento del wrestling nordamericano.

3. Ric Flair: L'Eleganza e l'Esuberanza del "Nature Boy"

Ric Flair, soprannominato "The Nature Boy", è una figura iconica che ha influenzato generazioni di wrestler in tutto il mondo. Il suo carisma, la sua eleganza e la sua esuberanza lo hanno reso uno dei personaggi più amati e riconoscibili nella storia del wrestling.

Sentire il suo "Wooo!" seguito dalle inconfondibili note di "Così parlò Zarathustra" di Strauss, vedere la sua chioma platinata sul ring, sono elementi che ancora oggi suscitano emozioni nei vecchi fan, consapevoli di trovarsi di fronte a una leggenda.

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4. Sting: Il Vigilante Silenzioso

Dopo i primi anni nei Blade Runners, Sting iniziò una scalata inesorabile ai vertici, conquistando il suo primo titolo mondiale il 31 marzo 1989 nella storica NWA.

Dopo una parentesi in una federazione australiana, Sting fece il suo ritorno in TNA, la seconda federazione nordamericana per importanza, dove intraprese faide con nomi del calibro di AJ Styles, Kurt Angle, Jeff Hardy e Samoa Joe.

5. The Rock: Da Giovane Promessa a Superstar Globale

Dwayne Johnson, meglio conosciuto come The Rock, è un nome familiare anche al di fuori del mondo del wrestling. Quando esordì con il nome di Rocky Maivia, tutti erano curiosi di vedere all'opera questo giovane talento, figlio e nipote di leggende del wrestling. Tuttavia, nei primi tempi, Rocky era impopolare tra il pubblico. La WWF lo spinse troppo presto, cercando di imporlo come uno dei volti principali e assegnandogli quasi subito il titolo Intercontinentale, scatenando cori di disapprovazione da parte dei fan.

Molti si sarebbero arresi al suo posto, ma non lui. Negli anni, cambiò il suo personaggio, iniziando a parlare di sé in terza persona, come The Rock. I suoi segmenti al microfono divennero presto tra i momenti migliori dello show, conquistando il pubblico e trasformandolo da "heel" odiato a "face" amato, il "People's Champion" capace di entusiasmare la folla con una sola alzata di sopracciglio. La sua carriera sul ring, tutto sommato breve, si affiancò a quella ben più redditizia di attore.

6. Stone Cold Steve Austin: L'Anti-Eroe Ribelle

Pochi avrebbero scommesso su Steve Austin quando arrivò in WWF con una "gimmick" (personaggio) ridicola e un repertorio sul ring inferiore ad altri colleghi. Tuttavia, Austin seppe reinventarsi, dando vita a Stone Cold, un personaggio ribelle, irriverente e anticonformista, che incarnava lo spirito di rivalsa contro l'autorità.

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Austin divenne un'icona della "Attitude Era", un periodo di grande successo per il wrestling, grazie alla sua capacità di connettersi con il pubblico e alla sua rivalità leggendaria con Vince McMahon, il proprietario della WWF. La sua catchphrase "And that's the bottom line, because Stone Cold said so!" divenne un tormentone.

7. Eddie Guerrero: L'Astuzia e il Carisma del Latino Heat

L'inserimento di Eddie Guerrero in questa lista, costellata di campioni più famosi, può sorprendere. La sua vita, per certi versi, è stata controversa. Pur diventando il più vincente della famiglia Guerrero, sembrava non bastargli mai. Dopo un grave incidente che lo mise in pericolo di vita, Vince McMahon lo licenziò.

Eddie lottò contro i suoi demoni per due anni, tornando in WWE nel 2002 e imponendosi nuovamente come uno dei suoi nomi di punta, grazie al suo personaggio e al suo motto: "Lie, Cheat, Steal" (Mentire, Imbrogliare, Rubare). Quando l'arbitro era distratto, Eddie inscenava una truffa ai danni del direttore di gara, facendogli credere di essere stato colpito scorrettamente dall'avversario.

Nel 2005, tutto lasciava presagire un suo ritorno alla vittoria del titolo mondiale. Di Eddie ci resta il suo sorriso da canaglia e i suoi match contro l'amico e rivale Rey Mysterio, con cui intraprese faide leggendarie.

8. Tiger Mask: L'Enigma Dietro la Maschera

Molti si sono appassionati alle avventure dell'Uomo Tigre, alle sue lotte contro Tana delle Tigri al fianco di Antonio Inoki e di Giant Baba. Per tre anni, Satoru Sayama calcò i ring del Puroresu vestendo i panni di Tiger Mask, prima di abbandonare questo personaggio.

Da allora, altri quattro lottatori ne hanno preso il posto, tra cui spicca Yoshihiro Yamazaki, capace di conquistare per sei volte il titolo dei pesi leggeri della NJPW e di vincere due volte il Best of Super Juniors. Ma è davvero importante chi si celi dietro la maschera quando si parla di Tiger Mask?

9. The Ultimate Warrior: L'Esplosione di Energia Pura

Una corsa folle verso il ring, una capigliatura selvaggia che volteggia nell'aria e le corde che tremano, spinte da un colosso di 191 cm e di 125 kg. The Ultimate Warrior era pura energia. Anche chi non l'ha visto lottare dal vivo riesce a percepire l'eccitazione che trasmetteva ai fan nelle arene.

La sua carriera, purtroppo, fu una promessa mancata, spezzata da una sregolatezza che avrebbe potuto farne un grande di questo sport-spettacolo. Ma niente può intaccare ciò che Warrior era sul ring: uno spirito ribelle, quello di una generazione che si affacciava agli anni '90, desiderosa di lasciarsi alle spalle un decennio di delusioni e proiettarsi al futuro con grinta ed energia.

Warrior ci ha lasciato l'8 aprile 2014, poche ore dopo essere salito sul ring un'ultima volta per salutare i propri fan, a cui ha passato la torcia e lo spirito dell'Ultimate Warrior, dichiarando: "You are the Ultimate Warrior fans".

10. Roddy Piper: Il Provocatore Carismatico

"Quando credono di avere le risposte… io cambio le domande". Questo era il motto di Roddy "Rowdy" Piper, il canadese che portava sul ring le proprie origini scozzesi e entrava nelle arene accompagnato dal suono delle cornamuse.

Senza dubbio, uno dei wrestler più carismatici mai apparsi sul ring di una federazione nordamericana. Il suo palmarès non è ricco come quello di altri lottatori, ma Rowdy era capace di scatenare reazioni nel pubblico come solo un grande interprete sapeva fare.

Inventore dei talk show all'interno degli show di wrestling, il suo "Piper's Pit" segnò un'epoca e un modo di parlare con il pubblico rivoluzionario. Storiche alcune scene come i segmenti con Adrian Adonis e la volta in cui ruppe una noce di cocco sulla testa di Jimmy Snuka. Roddy si è spento nel 2015, lasciando un vuoto nei fan e nei suoi amici, che lo ricordano con affetto.

Nuove Generazioni e Momenti Indimenticabili

Daniel Bryan: La Forza della Resilienza

La vita non sempre offre un lieto fine. Tuttavia, ci sono casi in cui tutto sembra concludersi al meglio. Bryan Danielson, meglio conosciuto come Daniel Bryan, è uno dei nomi più noti nel panorama del wrestling attuale.

Figlio di un cartaio di Aberdeen, Bryan iniziò da giovanissimo ad appassionarsi al wrestling, venendo allenato da Dean Malenko, Shawn Michaels e, soprattutto, William Regal. Negli anni, si distinse per la sua umiltà e la sua determinazione. Tornato negli States, si impose come uno dei volti di punta della Ring of Honor, prima di approdare nel 2009 alla WWE.

La sua scalata raggiunse l'apice nella notte di Wrestlemania XXX, il 6 aprile 2014. Quella che sembrava una favola a lieto fine fu interrotta da una serie di infortuni. Dopo anni di riabilitazione, esercizi e test medici, Daniel Bryan fu dichiarato guarito, tornando a fare ciò che ama: lottare.

The New Day: L'Ascesa Inaspettata

Il 2015 è stato un anno di alti e bassi per la WWE, ma uno dei successi più grandi è stato ottenuto da The New Day, una stable inizialmente accolta con scetticismo dal pubblico.

Quando questa stable, inizialmente "face", si formò, fu subito chiaro che qualcosa non andava: il pubblico non reagiva positivamente. Tuttavia, la svolta avvenne con il "turn heel", quando i tre membri iniziarono a comportarsi in modo irriverente nei confronti dei fan. La loro catchphrase "New… Day Rocks!" fu trasformata dal pubblico in "New… Day Sucks!", creando una dinamica di interazione che aumentò la loro popolarità.

The New Day conquistò i titoli di coppia in WWE, difendendoli con la regola del Freebird. Nel corso del tempo, i tre membri hanno dimostrato le loro abilità di intrattenitori, diventando uno dei pilastri degli show della WWE.

Ryback: La Fame Inestinguibile

Ryback è un esempio di atleta che ha saputo sfruttare le opportunità, pur non avendo un talento innato. Dopo aver fatto parte della stable The Nexus, Ryback ha subito un depush, ma la sua carriera ha avuto una svolta con l'alleanza con Curtis Axel.

Nonostante non abbia raggiunto un successo clamoroso, Ryback è un personaggio popolare tra i fan, grazie alla sua energia e alla sua catchphrase "Feed me more!".

NXT: Il Futuro del Wrestling

NXT è il territorio di sviluppo della WWE, dove i giovani talenti hanno l'opportunità di affinare le proprie abilità e prepararsi per il main roster. Negli ultimi anni, NXT ha prodotto alcune delle più grandi star del wrestling, come Seth Rollins, Dean Ambrose e Kevin Owens.

Atleti come Neville, Sami Zayn e Kalisto hanno dimostrato il loro talento a NXT, approdando poi al main roster e conquistando il cuore dei fan.

Il Wrestling nell'Era del Coronavirus

L'arrivo del Coronavirus Covid-19 ha avuto un impatto significativo sul mondo del wrestling. Con l'impossibilità di organizzare eventi con il pubblico, la WWE e la AEW hanno dovuto adattarsi, trasmettendo i loro show a porte chiuse.

WrestleMania 36 si è svolta in un'atmosfera surreale, senza il calore e l'energia del pubblico. Tuttavia, alcuni match, come The Undertaker contro AJ Styles, John Cena contro Bray Wyatt e Edge contro Randy Orton, si sono distinti per la loro originalità e creatività.

L'assenza di pubblico ha contribuito a eliminare il velo sottile che separava la realtà dalla finzione, regalandoci un tipo di wrestling diverso, più vicino al teatro che allo sport.

La Storia della WWE: Dalle Origini alla Dominazione Globale

La storia della WWE inizia con Jess McMahon, un promoter di boxe di successo che, nel 1926, entrò in affari con Tex Rickard, l'uomo che fece costruire il Madison Square Garden.

Nel 1953, Vince McMahon Sr. fondò la Capitol Wrestling Corporation, che sarebbe diventata la WWE. Vince McMahon Jr., con una mentalità più innovativa, intravede la possibilità di creare dei personaggi attorno ai lottatori.

La WWE è diventata la compagnia di wrestling più grande e famosa del mondo, grazie alla sua capacità di adattarsi ai cambiamenti e di creare star di livello mondiale.

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