La guerra in Ucraina ha rappresentato uno spartiacque nella storia dei conflitti moderni, evidenziando un ritorno a tattiche di trincea, l'uso massiccio di droni e, soprattutto, l'impiego estensivo di forze irregolari. Questo conflitto è diventato un vero e proprio laboratorio per testare nuove strategie e l'utilizzo di attori non statali nel contesto bellico.
L'Ascesa delle Forze Irregolari: Un Nuovo Paradigma Bellico
La Russia ha trasformato il suo apparato militare in una complessa macchina da guerra ibrida, integrando unità irregolari istituzionalizzate sotto il controllo statale. Queste unità rappresentano una porzione significativa, fino al 40%, delle truppe russe attualmente dispiegate contro l'Ucraina. Questa strategia offre a Mosca diversi vantaggi tattici e politici, consentendo un logoramento prolungato senza subire contraccolpi politici interni e offrendo negabilità plausibile per operazioni delicate.
Il Sistema Dobrokor: Un Mercato del Lavoro Militare Parallelo
Il sistema Dobrokor rappresenta una forma di contratto militare che offre incentivi economici significativi per l'arruolamento. I bonus di iscrizione per un contratto di un anno variano da 6.300 a 20.400 dollari a seconda della regione, creando un mercato del lavoro militare parallelo che attira prigionieri, veterani, lavoratori migranti e minoranze etniche.
Vantaggi Strategici e Operativi per la Russia
- Logoramento senza costi politici: L'esternalizzazione delle operazioni belliche a formazioni irregolari permette a Mosca di condurre una guerra prolungata isolandosi dal contraccolpo interno.
- Negabilità plausibile: Le formazioni irregolari operano in una zona grigia legale che permette operazioni non rivendicate e missioni politicamente sensibili senza coinvolgimento ufficiale delle forze regolari.
- Flessibilità operativa: Questa forza eterogenea di paramilitari, mercenari, veterani e criminali fornisce al Cremlino chiari vantaggi strategici e operativi.
La Situazione in Ucraina: Battaglioni Volontari e PMC Stranieri
In Ucraina, dopo la rivoluzione di Euromaidan del 2013-2014 e l'inizio dell'intervento russo nell'Ucraina orientale, il governo ucraino si trovò di fronte a una situazione critica. Le forze armate regolari erano impreparate, mal equipaggiate e carenti di morale. In risposta a questa crisi, dalla primavera del 2014 in poi emersero oltre 79 battaglioni volontari semi-autonomi, finanziati privatamente e operanti inizialmente al di fuori del controllo governativo diretto.
Il Dilemma delle PMC in Ucraina
A differenza della Russia, l'Ucraina ha mantenuto un approccio più cauto verso le PMC (Private Military Companies). La legge ucraina non prevede la costituzione di compagnie militari private e in teoria vieta la creazione di formazioni paramilitari o armate. Tuttavia, diverse organizzazioni all'interno del paese affermano di essere PMC di fatto e hanno operato in una zona grigia legale.
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Tentativi di Legalizzazione e Presenza Straniera
Negli ultimi anni, tre progetti di legge sono stati mirati a legalizzare le società di consulenza militare e le aziende di difesa internazionale in Ucraina, con l'ultimo introdotto nell'aprile 2024. Questi sforzi legislativi riflettono la crescente consapevolezza che l'Ucraina potrebbe aver bisogno di strumenti simili per competere efficacemente. Mentre l'Ucraina sviluppa le proprie capacità, ha fatto affidamento su contractor stranieri. Le stime suggeriscono che fino a 3.000 mercenari stanno combattendo per conto del governo ucraino. Di questi, almeno 300 sono dipendenti di PMC statunitensi, incluse aziende come Forward Observations Group (FOG) e DynCorp International.
Truppe Regolari vs. Mercenari: Differenze Tattiche e Strategiche
La flessibilità operativa e l'efficienza dei costi sono tra i principali vantaggi delle forze irregolari. Uno studio del Congressional Budget Office stima che il costo di mantenimento di un battaglione regolare in tempo di guerra si aggirerebbe intorno ai 110 milioni di dollari, rispetto ai 99 milioni di dollari di un'unità contractor privata. Inoltre, i contractor di sicurezza privata permettono ai politici di spostare alcune delle loro attività militari fuori dai libri in termini di supervisione e responsabilità politica.
Svantaggi Critici: Erosione del Professionalismo e Frammentazione del Comando
L'impiego di forze irregolari comporta anche seri rischi. Accelera l'erosione del professionalismo all'interno delle forze armate regolari, poiché la maggior parte dei volontari subisce addestramento abbreviato e bypassa il controllo medico e psicologico richiesto dalle reclute regolari. Inoltre, le formazioni irregolari operano sotto lealtà conflittuali, rispondendo a ufficiali dell'intelligence militare, potentati regionali o sponsor privati. Le catene di comando sovrapposte alimentano attriti, diluiscono la disciplina e interrompono la logistica.
Limitazioni Tattiche
PMC o mercenari degradano la strategia complessiva delle operazioni militari se non comunicano con l'esercito nella stessa area operativa. PMC contrattate da uno stato potrebbero aver bisogno di supporto nelle zone di conflitto, aumentando il peso sulle operazioni di combattimento per supportare i contractor.
PMC in Europa e in Italia: Un Panorama Frammentato
L'Europa presenta un panorama estremamente frammentato nel settore delle PMC, con approcci nazionali che variano drasticamente tra regolamentazione permissiva (Regno Unito), controllo ristretto (Germania), pragmatismo selettivo (Francia) e divieto sostanziale (Italia). Questa frammentazione crea distorsioni competitive e zone grigie legali che favoriscono operatori extra-UE. L'Europa si trova significativamente indietro nell'ecosistema delle PMC globali.
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La Posizione dell'Unione Europea
Mentre l'UE non ha una definizione ufficiale singola delle compagnie di sicurezza private o dei loro servizi, due istituzioni chiave dell'UE hanno già pesato nel dibattito definitorio. Nel Concetto UE 2014 per il Supporto dei Contractor alle operazioni militari guidate dall'UE, il Consiglio dell'Unione Europea ha offerto due definizioni separate per PSC e PMC, sottolineando che "l'UE non impiegherà PMC in nessuna circostanza".
La Situazione Italiana: Un Vuoto Legislativo
L'Italia si trova in una situazione paradossale: mentre la legislazione nazionale vieta formalmente l'attività mercenaria e non riconosce le PMC, diverse realtà imprenditoriali italiane operano de facto nel settore della sicurezza militare privata, spesso attraverso strutture societarie complesse, partnership internazionali o operando all'estero sotto giurisdizioni più permissive. Esiste in Italia un vuoto legislativo, cosa inconcepibile in un sistema mondiale dove la privatizzazione della sicurezza è ormai qualcosa del tutto regolamentata e assodata.
Necessità di una Legislazione Specifica
L'Italia dovrebbe sviluppare una legislazione specifica che distingua chiaramente tra:
- Attività mercenarie illegali (combattimento diretto per profitto)
- Servizi di sicurezza privata legittimi (protezione, consulenza, addestramento)
- Support contractor (logistica, intelligence non operativa)
Occorrerebbe mettere mano alle proposte attualmente sul tavolo ed integrarle tenendo conto delle esigenze del sistema paese delle ambizioni geopolitiche, e delle realtà operative e dell’industria della sicurezza privata Italiana, ( ancora regolamentata da Regi Decreti ) … funestata da un alto tasso di abusivismo ed ambiguità normative che consentono a soggetti diversi di operare nei medesimi mercati, vedasi l’impiego di personale “volontario” all’interno della sicurezza disarmata.
Foreign Fighters: Combattenti Legittimi o Mercenari?
L'arrivo in Ucraina di numerosi cittadini di Stati formalmente estranei al conflitto, che si dichiarano intenzionati a unirsi ai combattimenti a fianco dell'esercito ucraino o di quello russo (i c.d. foreign fighters), ha suscitato reazioni contrastanti nell'opinione pubblica internazionale e fra i belligeranti. La Russia ha già dichiarato che ai "mercenari occidentali" non verrà concesso lo status di prigioniero di guerra (PDG) in caso di cattura, e che saranno piuttosto perseguiti come criminali.
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Il Diritto Internazionale Umanitario (DIU) e lo Status di Combattente
Le norme rilevanti ai nostri fini sono rinvenibili nella III Convenzione di Ginevra del 1949 (III CG), relativa al trattamento dei prigionieri di guerra, e nel I Protocollo Aggiuntivo alle Convenzioni del 1949 (I PA), adottato nel 1977 e relativo alla protezione delle vittime dei conflitti armati internazionali. Il DIU stabilisce che nei conflitti fra Stati soltanto i combattenti legittimi possano prendere parte attiva alle ostilità e che debbano, se catturati, godere dello status di PDG (I PA, Art. 43(2) e 44(1)). Chiunque non rientri nella categoria dei combattenti è invece un civile (I PA, Art. 50), che non può essere oggetto di violenza bellica e deve anzi essere protetto dagli effetti delle ostilità (I PA, Art. 51(1)).
La Categoria dei Mercenari: Nessun Diritto Specifico
Esiste tuttavia un'ulteriore categoria cui i foreign fighters potrebbero essere ascritti, ossia quella dei "mercenari". Quest'ultima è una figura cui il DIU non conferisce alcun diritto specifico, prevedendo anzi che un mercenario "non ha diritto allo statuto di combattente o di prigioniero di guerra" (I PA, Art. 47(1)). La stessa disposizione prevede che egli non abbia la nazionalità di uno degli Stati in conflitto.
Requisiti per lo Status di Combattente Legittimo
Secondo l'Art. 4 della III CG, hanno diritto ad essere riconosciuti come PDG "i membri delle forze armate di una Parte belligerante, come pure i membri delle milizie e dei corpi di volontari che fanno parte di queste forze armate". L'Art. 4A(2) si riferisce invece ai "membri delle altre milizie e degli altri corpi di volontari, compresi quelli dei movimenti di resistenza organizzati, appartenenti ad una Parte belligerante e che operano fuori o all'interno del loro proprio territorio". Ai membri di tali milizie, tuttavia, sarà riconosciuto lo status di PDG solo se adempiono ad una serie di condizioni:
- Essere comandati da una persona responsabile dei propri subordinati;
- Portare un segno distintivo fisso e riconoscibile a distanza;
- Portare apertamente le armi; e
- Uniformarsi, nelle loro operazioni, alle leggi e agli usi della guerra.
La Definizione di Mercenario nel Diritto Internazionale
L'Art. 47(2) stabilisce che vada riconosciuto come mercenario solo chi:
a) sia appositamente reclutato, localmente o all'estero, per combattere in un conflitto armato;
b) prenda di fatto parte diretta alle ostilità;
c) sia spinto dal desiderio di ottenere un profitto personale, e a cui sia stata effettivamente promessa, da una Parte in conflitto o a suo nome, una remunerazione materiale nettamente superiore a quella promessa o corrisposta ai combattenti aventi rango e funzioni similari nelle forze armate di detta Parte;
d) che non sia cittadino di una Parte in conflitto, né residente di un territorio controllato da una Parte in conflitto;
e) che non sia membro delle forze armate di una Parte in conflitto; e
f) che non sia stato inviato da uno Stato non Parte nel conflitto in missione ufficiale quale membro delle forze armate di detto Stato.
L'Applicazione alla Situazione Ucraina
Dovendo applicare il quadro giuridico fin qui delineato alla situazione ucraina, va anzitutto richiamato che la formale incorporazione di armati stranieri nell'esercito ufficiale di uno Stato fa sì che gli stessi divengano combattenti legittimi. Ciò avverrà attraverso una fase di reclutamento formalizzata, che si concluderà con l'inserimento dei combattenti nei ranghi dell'esercito regolare. Anche in assenza di un'incorporazione formale, eventuali formazioni composte in toto o in parte da cittadini stranieri potrebbero rientrare fra le "milizie e i corpi di volontari" richiamati dall'Art. 4A(2) della III CG.
Reclutamento di Mercenari dal Medio Oriente
Secondo alcuni media e agenzie internazionali, vari Paesi del Medio Oriente, a cominciare dalla Siria, sono terreno di reclutamento di mercenari da inviare in Ucraina. Al fianco dei soldati russi, ma non solo. In Siria la milizia al-Bustan, legata a Rami Makhlouf, cugino del presidente Bashar al-Assad, ha già provveduto a raccogliere le adesioni e si sono registrati 23mila giovani già addestrati. I contratti per i miliziani promettono mille dollari al mese per sette mesi di servizio.
I Volontari di Zelensky e i Mercenari di Putin: Un Confronto
La guerra russo-ucraina è stata connotata fin adesso da un ampio utilizzo della propaganda, la quale ha esaltato la figura del presidente ucraino ed ha evidenziato i difetti dell’esercito russo. Poco dopo l’inizio della guerra, in una selva di proclami del presidente ucraino, uno di essi affermava la nascita della “ legione internazionale ucraina”. Nello stesso tempo era stato pubblicato dal ministero della difesa ucraino il sito fightforu[2], il quale dava indicazioni agli stranieri volontari come arruolarsi nell’esercito ucraino.
Il Quadro Normativo nei Diversi Paesi
Gli stati sono molto riluttanti nel lasciare che i propri cittadini prestino servizio per altri paesi. Tuttavia la pratica è acconsentita in presenza di motivi squisitamente politici o militari, ad esempio: si vuole migliorare l’addestramento di alcune reclute o reparti oppure lo si permette al fine di influenzare o supportare militarmente o politicamente un paese come successe nella guerra di Corea, quando la repubblica popolare cinese inviò un contingente di 250.000 uomini chiamato ” Esercito Popolare dei Volontari ” per aiutare l’esercito coreano contro gli Stati Uniti.
I Mercenari di Putin: Il Gruppo Wagner e Altri Attori
Alla legione internazionale ucraina, ha risposto il presidente della federazione russa Putin aprendo alla possibilità di arruolare volontari durante l’ultimo meeting del consiglio di sicurezza. Secondo il ministro della difesa Shoigu, sarebbero 16.000 i volontari del medio-oriente pronti a partire per lo scenario ucraino. Ma Putin non ha chiesto l’ausilio solo di pseudo volontari russi ma anche di mercenari, ovvero avrebbe ordinato il dispiegamento dei ceceni di Kadyrov e del famoso gruppo Wagner. Quest’ultimo sarebbe stato ingaggiato con lo scopo di neutralizzare il presidente Zelensky nonché il sindaco di Kiev Vitaly Klitscho e il fratello Wladimir.
L'Evoluzione Storica del Mercenariato
Storicamente, l’istituto dei mercenari è molto antico tantoché vi sono evidenze di un loro utilizzo durante la campagna di Italia da parte di Annibale. Nel corso del tempo, alcune compagnie di soldati di ventura divennero molto famose come i lanzichenecchi, i quali ancora oggi sono utilizzati dal Pontefice come guardie personali. Malgrado tra le fila dei mercenari si possano annoverare famiglie potenti e figure di spicco come Carl Gustav von Rosen, pioniere svedese dell’aviazione, la figura del mercenario è stata sempre oggetto di pregiudizio.
Mercenari vs. Contractors: Una Distinzione Chiave
Giampiero Spinelli, ex militare italiano, ha evidenziato bene su difesaonline l’evoluzione dei mercenari in contractors(compagnie di militari private) e mercenari: “ I contractors sono soggetti che fanno parte di una struttura legale e legislativa. Il loro lavoro è inquadrato in un contesto contrattuale autorizzato da entità statuali e non. I contractors hanno un regolare contratto di lavoro con il soggetto che li ingaggia e sono obbligati ad adempiere a quel che viene loro richiesto ovviamente in un contesto di legalità e buon senso. Il mercenario è un soggetto venduto al miglior offerente che non ha vincoli di nessun tipo e non è legalmente autorizzato da nessuno.”
Il Documento di Montreux e la Regolamentazione dei Contractors
In primis grazie al documento di Montreux del 17 settembre 2008, i contractor e le compagnie militari private hanno acquisito una maggiore rilevanza nel panorama internazionale.
Il Ritorno dei Mercenari nel Conflitto Ucraino
La guerra di trincea ha fatto il suo ritorno nel conflitto in Ucraina: nelle regioni del Donbass, lungo la linea del fronte, oppure a Bakhmut, dove, per mesi, migliaia di soldati hanno affrontato sanguinose battaglie di posizione. In questo contesto, un altro aspetto che unisce tradizione e modernità è l’utilizzo sempre più massiccio di mercenari, la forza umana che si affianca agli eserciti nazionali. Il fenomeno ha radici antiche: nell'Impero Romano gli eserciti spesso includevano soldati mercenari provenienti da tribù germaniche. Durante il Medioevo, i mercenari divennero fondamentali nei conflitti europei. Nel Ventesimo secolo, il loro impiego si intensificò nei conflitti post-coloniali, soprattutto in Africa, e durante la Guerra Fredda, quando le potenze globali finanziavano truppe irregolari in guerre “per procura”.
Il Reclutamento di Mercenari dal Sud Globale
Il crescente ricorso da parte di Mosca a mercenari provenienti dal Sud globale, attraverso il gruppo Wagner e altre compagnie militari private, è confermato da diversi resoconti. All’inizio della guerra in Ucraina la Russia non aveva permesso, almeno pubblicamente, la partecipazione dei volontari stranieri. Poi il numero elevato di vittime tra i soldati e la carenza di manodopera hanno portato Putin e i suoi a impegnarsi in “pratiche di reclutamento senza scrupoli” che hanno interessato anche l'Asia meridionale.
Incentivi e Tattiche di Reclutamento
Gli annunci servono ad arruolare operatori di droni, medici, e persino psicologi per assistere i soldati durante le operazioni. C’è anche un reclutamento di tipo “predatorio”. In un rapporto pubblicato un anno fa, l’Onu ha denunciato che i reclutatori ricorrono a tattiche di pressione, spesso attirando le persone con l’inganno o promettendo l'amnistia o la grazia per le loro condanne e un risarcimento per loro e le loro famiglie. Vari sono gli incentivi che vengono offerti: stipendi, promesse di cittadinanza, addestramento.
Mercenari in Ucraina: Un Quadro Frammentato
Anche le forze armate ucraine stanno reclutando all’estero, e secondo alcune fonti anche dal Sud-est asiatico, in particolare da Filippine, Indonesia e Thailandia. Altri conflitti recenti hanno visto un uso intensivo dei mercenari provenienti dal Sud globale.
L'Impatto sulla Politica Estera
Il ricorso crescente ai mercenari ha inevitabilmente impatti sulla politica estera di un Paese. Nelle sue relazioni con i Paesi africani e dell'Asia centrale, la strategia di Mosca è quella di rafforzare potere e influenza in regioni chiave. Secondo alcune stime, oltre 2mila mercenari russi, inquadrati soprattutto nella Brigata Wagner, operano in vari Paesi africani, inclusi Sudan e Libia. Sulla carta svolgono ruoli di protezione e supporto militare in cambio di concessioni economiche e politiche.
Il Quadro Giuridico Internazionale: Lacune e Limiti
Al momento il quadro giuridico che regola questo settore è frammentato e complesso. Paesi in tutto il mondo, tra cui l’Italia, hanno leggi nazionali che impediscono ai loro cittadini di prestare servizio come mercenari stranieri. La Convenzione internazionale contro il reclutamento, l'uso, il finanziamento e l'addestramento di mercenari (1989) è forse l’unico strumento applicabile universalmente nei confronti delle attività mercenarie, ma presenta dei limiti significativi.
Motivazioni dei Volontari Stranieri in Ucraina
Imperativi morali ed etici hanno spinto un nutrito numero di volontari stranieri ad arruolarsi nelle settimane immediatamente successive all’inizio dell’invasione russa. Nessuno degli intervistati ha menzionato il denaro come causa (o concausa) della propria decisione di arruolarsi tra le file ucraine. Né l’ideologia di estrema destra né il fanatismo religioso figurano tra le cause principali che hanno spinto i volontari intervistati ad arruolarsi.
La Legione Internazionale Ucraina
Annunciata al mondo il 27 febbraio 2022 dal presidente Volodymyr Zelensky e formalmente istituita due giorni dopo, la legione internazionale di difesa territoriale dell’Ucraina (anche nota come legione internazionale ucraina) ha permesso a migliaia di volontari stranieri (secondo il Washington Post, tra 1000 e 3000) di unirsi alla difesa armata contro l’invasore russo.
Ricerca sulle Motivazioni dei Volontari
Per colmare questa lacuna, è utile esaminare i risultati di un progetto di ricerca non ancora pubblicato a cura di Naira Arutyunova e supervisionato da Marco Bocchese. Il progetto, unico nel suo genere, si basa su ventisei interviste strutturate condotte di persona o via Zoom con volontari stranieri provenienti da sedici paesi e quattro continenti. L’analisi delle motivazioni addotte comincia con gli imperativi etici e morali, pur declinati in modi diversi. Per ben otto reclute, infatti, esso rappresenta lo scontro tra il modello di democrazia occidentale (e pacifica integrazione europea) da un lato e l’ambizione neoimperialista russa dall’altro.
Propaganda e Distorsioni
Il dibattito politico ed accademico sulle motivazioni dei volontari stranieri è stato distorto fin dal primo giorno sia dalla propaganda russa che dall’uso mediatico acritico di termini che sono risultati fuorvianti.
Crisi Economica e Nuove Leve
La guerra in Ucraina sta costando a Vladimir Putin molto più di quanto il suo Paese possa permettersi, sia dal punto di vista economico che da quello demografico. Occorre trovare nuove leve da mandare al fronte e devono essere tante, viste le perdite.
Reclutamento a Pagamento e Metodi Alternativi
Il primo è pagare perché la gente vada al fronte. Ma ormai i russi hanno capito che si tratta di una missione che può essere senza ritorno. Quindi per farli partire bisogna pagare di più. Si recluta, dunque, ma nel modo più discreto possibile e con tutti i mezzi meno leciti di questa terra. Si arriva quindi a metodi di reclutamento “alternativi”. Prima i mercenari (a basso prezzo) nordcoreani. Ora gli yemeniti. Oltretutto attirati con l’inganno.
Nepalesi e Altri Mercenari: L'Ecatombe
Ucraina, mercenari da Europa e Usa mentre per Mosca arrivano dal sud del mondo. Ecatombe di nepalesi, mandati a morire per duemila dollari al mese e un passaporto russo.
Numeri e Provenienze dei Mercenari
Le forze russe hanno finora eliminato 5.962 soldati stranieri che combattevano per Kiev, la maggior parte dei quali provenienti dalla Polonia, dei quali 1.497 sono stati eliminati in combattimento mentre gli altri sarebbero deceduti a causa di effetti collaterali. Ben 147 sarebbero stati francesi, 561 georgiani, mentre dei 1.113 mercenari provenienti dagli Stati Uniti ne sono morti 491 e 422 sono i caduti di nazionalità canadese su 1.005 tracciati. A questi vanno sommati 360 degli 822 mercenari arrivati dal Regno Unito.
Addestramento e Condizioni di Servizio
Secondo testimonianze rese alla stampa locale, gli stranieri sarebbero stati mandati in prima linea dai russi dopo un addestramento durato meno di quindici giorni e riguardante soltanto armi leggere.
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