Musica per Combattere Stress e Ansia: Una Guida Completa

Introduzione

Oggigiorno, lo stress è un disturbo che accomuna molte persone, derivante dalla quotidianità agitata, dal lavoro, dalla scuola o dagli impegni personali. Fortunatamente, la musica si rivela un prezioso alleato per affrontare questa problematica, offrendo sollievo e benessere psicofisico. Come spesso accade, la musica giunge in nostro soccorso per dar voce a chi non sa come far comprendere altrimenti quella martellante sensazione di perdere il controllo.

L'Impatto Fisiologico della Musica

Secondo alcuni ricercatori della Stanford University, ascoltare la musica modifica il funzionamento del cervello, arrivando a contrastare ansia e stress. Ciò dipende dal ritmo del brano: una melodia più o meno veloce influisce diversamente sul nostro stato d'animo.Sono soprattutto le percussioni, i flauti e gli strumenti a corda a garantire un effetto rilassante per la mente, anche se suonati con volume moderato, come la musica celtica per esempio. Altre sonorità che possono aiutare a sciogliere le tensioni del corpo e della mente sono senza dubbio gli elementi della natura come il rumore della pioggia o il fluire dell’acqua di un ruscello. Anche la musica jazz o classica possono trasformarsi in un rilassante sottofondo musicale. E proprio su quella classica si basa lo studio di alcuni ricercatori dell’Università della California che hanno dimostrato come l’ascolto di questo genere musicale possa influenzare la funzione cognitiva dando vita all'”effetto Mozart”. Durante lo studio, infatti, si è riscontrata una maggiore produttività da parte degli studenti durante l’ascolto di questo genere, soprattutto quando veniva proposta la Sonata da pianoforte del famoso musicista austriaco.

Il Ruolo del Gusto Personale

In ogni caso, non esiste un genere specifico capace di placare l’animo. A essere influente è il proprio gusto musicale, perché nessuna melodia risulterebbe essere rilassante per una persona se non le piace. Sarebbe infatti controproducente ascoltare forzatamente una melodia “rilassante” se non rientra nelle proprie preferenze, poiché creerebbe soltanto maggiori tensioni.

La Scienza Dietro la Musica Rilassante

La terapia del suono, della musica, non è di certo una scoperta dell’epoca contemporanea. Per secoli, culture indigene hanno utilizzato la musica per migliorare il proprio benessere. Ora però la parola passa ad un gruppo di neuroscienziati del Regno Unito.È stato condotto uno studio in cui ai partecipanti è stata sottoposta una serie di complicati enigmi da risolvere in poco tempo. Il tutto mentre erano collegati a dei sensori. I test inducevano un certo livello di stress nei partecipanti, che nel mentre ascoltavano diverse canzoni. Nel frattempo i ricercatori misuravano i fattori più disparati: attività celebrale, stati fisiologici, frequenza cardiaca, pressione sanguigna e frequenza del respiro.

"Weightless" e Altre Canzoni Rilassanti

Secondo il dr. David Lewis-Hodgson del Mindlab International, che ha condotto la ricerca, le prime canzoni risultanti nell’elenco del test hanno prodotto uno stato di rilassamento notevolmente più elevato di qualsiasi altro genere di musica prima esaminato. Ad esempio ascoltando “Weightless“, al primo posto, si riduce del 65 % l’ansia generale e del 35% il tasso di riposo fisiologico. Il fatto notevole è che questa traccia è stata realizzata appositamente con questo scopo: i Marconi Union hanno di fatto composto “Weightless” in collaborazione con terapisti del suono, disponendo ogni nota con cura al fine di rallentare la frequenza cardiaca dell’ascoltatore e ridurre gli ormoni legati allo stress.

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Ecco una playlist per un relax totale studiata dai ricercatori:

  1. "Weightless" - Marconi Union
  2. "Electra" - Airstream
  3. "Mellomaniac (Chill Out Mix)" - DJ Shah
  4. "Watermark" - Enya
  5. "Strawberry Swing" - Coldplay
  6. "Please Don't Go" - Barcelona
  7. "Pure Shores" - All Saints
  8. "Someone Like You" - Adele
  9. "Canzonetta sull'aria" - Mozart
  10. "We Can Fly" - Rue du Soleil (Café Del Mar)

Musica a 432 Hz vs 440 Hz

Tendenzialmente la musica che viene ascoltata è sintonizzata per convenzione alla frequenza di 440 Hz. Tuttavia, i risultati di uno studio pilota suggeriscono che la musica sintonizzata a 432 Hz rispetto a 440 Hz possa avere maggiori benefici per l’uomo a livello psicofisico, riducendo la frequenza cardiaca media, la pressione arteriosa sistolica e favorendo il sonno. Si può ipotizzare inoltre che i benefici prodotti dalla musica non siano strettamente legati al genere musicale, quanto piuttosto alla frequenza espressa in Hz. L’ascolto della musica a 432 Hz si è inoltre associato anche ad una riduzione dell’ansia di stato e ad un aumento della produttività. Occorre puntualizzare che questo studio è il primo a livello internazionale in cui è stata impiegata musica originale prodotta a 432 Hz, mentre quella a 440 Hz è stata ottenuta convertendo la musica originale con software di editing musicale apposito.

Musica e Salute Mentale: Canzoni che Parlano di Ansia

In un articolo precedente abbiamo selezionato 15 pezzi che descrivono in maniera accurata l’esperienza della depressione.La popstar americana è da sempre una voce per la mental health awareness e ha condiviso con il mondo la sua personale esperienza con i problemi di salute mentale per fare consapevolezza sull’argomento e normalizzare la concezione popolare della psicoterapia.Cambio d’atmosfera: sebbene non manchi di sottolineare quanto stranianti possano essere i sintomi di un attacco di panico, questo pezzo dei Baustelle pone l’accento soprattutto sul desiderio di aiutare chi li vive a trovare un modo per affrontarli e venirne fuori. Altra attivista per la salute mentale, Demi Lovato approfondisce la solitudine derivata dalle notti rese insonni dall’agitazione dell’ansia.La tenera storia d’amore tra due ragazzi sofferenti di disturbi mentali è caratterizzata dal loro uso smodato di farmaci per il controllo dell’ansia - tra cui lo xanax - al punto che anche i loro baci hanno il sapore delle medicine.

Come Integrare la Musica nella Vita Quotidiana

Ascoltare la musica durante la giornata è un ottimo modo per migliorare le proprie condizioni psicofisiche. I momenti migliori in cui è consigliato far partire una canzone sono quelli di estrema quotidianità:

  • In auto: I tragitti in auto si rilevano sempre degli ottimi momenti per mettere da parte pensieri e preoccupazioni. Sia prima di andare in ufficio che sulla strada di ritorno verso casa, infatti, è possibile godersi alcuni minuti in compagnia della propria musica preferita riducendo ansia e stress.
  • In cucina: Altro piccolo momento quotidiano in cui è più che consigliato ascoltare musica è senza dubbio mentre si cucina. Un sottofondo di jazz infatti può diventare un buon alleato tra i fornelli, trasformando un’ordinaria routine in un momento piacevole e rilassante: in questo modo la cena avrà tutto un altro sapore.
  • Prima di andare a letto: Anche una buona qualità del sonno può incidere su ansia e stress; ecco perché è consigliato ascoltare musica rilassante poco prima di andare a dormire. Un ritmo pacato vi aiuterà a rallentare la respirazione e a calmare la mente, permettendovi di dormire sonni tranquilli.
  • Nei momenti no: Quelli descritti finora sono alcuni momenti quotidiani in cui è possibile introdurre la musica per alleviare ansie e tensioni. Esistono però altre occasioni meno prevedibili in cui ogni cosa sembra andare nel verso sbagliato e magari le preoccupazioni prendono il sopravvento. Anche in questi casi mettere su della buona musica può cambiare il ritmo della giornata facendo ritornare il sorriso.
  • Prima di un intervento chirurgico: Secondo lo psicologo Daniel J. Levitin, studioso delle neuroscienze della musica alla McGill University di Montreal, ascoltare musica contro ansia e stress aumenta la produzione di anticorpi.

I Benefici Comprovati della Musica

Uno degli effetti più positivi della musica infatti è quello di agire direttamente sulle emozioni e, a tal proposito, alcuni ricercatori della Stanford University hanno osservato che “ascoltare la musica sembra essere in grado di modificare il funzionamento del cervello nella stessa misura dei farmaci“. Inoltre, bisogna sottolineare che la musica è uno strumento accessibile a tutti e che quindi è possibile ascoltarla in qualsiasi momento ne sorga il bisogno.Introdurre la musica nella propria vita quotidiana quindi può essere un aiuto per migliorare le proprie condizioni psicofisiche. Gli effetti della musica sul corpo in alcuni casi sono immediati: già dopo circa 45 minuti è possibile sentirsi più rilassati.La scienza si è così concentrata sulla neurochimica della musica, ovvero una branca della biochimica che studia i processi chimici implicati nel funzionamento del sistema nervoso, influenzati proprio dagli stimoli musicali. La musica si può ascoltare ma anche suonare e, in entrambi i casi, si rivela particolarmente efficace nel ridurre gli stati d’ansia e influenzare positivamente il tono dell’umore. Questo perché le vibrazioni emesse stimolano la produzione di serotonina, endorfine e ossitocina, l’ormone della serenità, che allontana le tensioni e favorisce il rilassamento.Sembra infatti che ascoltarla migliori la funzionalità del sistema immunitario, perché aumenta il numero dei linfociti e dell’immunoglobulina A, un importante anticorpo coinvolto nella risposta immunitaria del nostro organismo. In più, favorisce le relazioni sociali, facilita le occasioni di aggregazione e aumenta l’autostima.

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