Il Calcio Storico Fiorentino è una disciplina sportiva antica, antenata del calcio moderno, anche se più simile al rugby. Si gioca in 27 per squadra, con l'obiettivo di segnare più "cacce" (gol) possibili, lanciando la palla nella rete avversaria con le mani (non è permesso usare i piedi), evitando di mandarla sopra la traversa, errore che concede mezza caccia agli avversari. La squadra che segna più cacce in 50 minuti vince la partita. I contatti fisici e i placcaggi sono consentiti, e gli scontri possono ricordare un mix tra pugilato antico e lotta greco-romana.
Le Origini e la Storia
Il Calcio Storico ha radici nell'Antica Grecia e a Roma, dove i Greci si confrontavano nell'episkyros, un gioco che i Romani adattarono nell'harpastum, suggerendo un elemento di violenza intrinseco. La versione moderna è nata nel tardo Medioevo e rimase popolare durante il Rinascimento. Dopo un periodo di declino, ha conosciuto una rinascita negli anni '30 del Novecento.
La Partita dell'Assedio
La partita più significativa storicamente fu giocata durante l'assedio di Firenze il 17 febbraio 1530. I Fiorentini, assediati dalle truppe di Carlo V, giocarono in Piazza Santa Croce per dimostrare la loro forza e resistenza.
Regole e Svolgimento del Gioco
Il Calcio Storico si svolge su un campo ricoperto di sabbia in Piazza Santa Croce, di dimensioni 50x100 metri, con porte lungo la larghezza di ogni lato corto. Le squadre sono composte da 27 giocatori senza sostituzioni, nemmeno in caso di infortunio. La partita dura 50 minuti senza intervallo, con le squadre che cambiano campo ad ogni segnatura. I giocatori cercano di sottomettere gli avversari per permettere alla propria squadra di segnare una "caccia".
Il Regolamento
Il regolamento originale del 1580 stabiliva che i giocatori dovevano essere "gentiluomini dai 18 ai 45 anni, belli e vigorosi, di portamento galante e di buona reputazione". Oggi, il gioco è più accessibile, ma non aperto agli stranieri (non fiorentini). Sono state aggiunte regole per vietare calci alla testa e pugni a tradimento, e gli scontri devono essere uno contro uno.
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L'Importanza Storica e Culturale
L'aspetto storico è fondamentale: il Calcio Storico è visto più come un evento storico che come uno sport, quasi una rievocazione storica. Il sorteggio delle semifinali si tiene durante la cerimonia dello scoppio del carro a Pasqua, e la finale si svolge il 24 giugno, festa di San Giovanni Battista, patrono di Firenze. Il premio per la squadra vincitrice era un vitello di razza chianina.
Il Corteo Storico
Le squadre partecipano alla sfilata del corteo della Repubblica Fiorentina, indossando abiti rinascimentali.
Intervista a un Protagonista: Alessio Lapi
Alessio Lapi, figura simbolo del Calcio Storico, racconta la sua esperienza.
Gli Anni nel Calcio Storico
Lapi ha vissuto 34 anni di Calcio Storico, segnando oltre 60 cacce. Ricorda i tempi in cui giocava contro i Bianchi, ma si trovava a competere contro gli Azzurri.
Il Significato del Gioco
Per Lapi, il Calcio Storico è legato alla storia di Firenze. Pur ammettendo la durezza del gioco, sottolinea l'importanza di essere lucidi e freddi.
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Il Futuro
Lapi ha smesso di giocare perché non si diverte più, ma continua a battersi per la storia del gioco e di Firenze.
Intervista a Riccardo Lo Bue
Riccardo Lo Bue, storico calciante dei Rossi di Santa Maria Novella, si prepara a vivere una nuova finale.
L'Atmosfera Prima della Partita
Lo Bue descrive l'atmosfera prima della partita come carica di tensione ed emozione. Rivela di vedere negli occhi dei ragazzi paura, incertezza ed emozione, ma una volta indossato il costume, diventano un'unica forza.
L'Avversario: I Verdi
Affrontare i Verdi in finale è sempre un evento sentito. Lo Bue li descrive come una squadra giovane e istintiva, sottolineando che nel Calcio Storico non bisogna mai sottovalutare nessuno.
L'Importanza della Concentrazione e del Cuore
Lo Bue sottolinea l'importanza della concentrazione e del cuore per non mollare mai. Crede che oggi vincerà chi ha fame, chi vuole dominare e non fa mai un passo indietro.
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Identità e Appartenenza
Per Lo Bue, il Calcio Storico è identità e appartenenza. È una tradizione che lo ha formato e reso forte, accompagnandolo tutto l'anno.
Intervista a un Antropologo: Dario Nardini
Dario Nardini, antropologo e scrittore, ha pubblicato un libro sul Calcio Storico Fiorentino.
Rompere la Diffidenza
Nardini spiega come ha rotto la diffidenza che circonda il Calcio Storico, grazie al fatto di essere fiorentino e di aver frequentato ambienti di sport da combattimento.
La Partita dell'Assedio
Nardini descrive la "partita dell'assedio" come un evento rievocativo che celebra lo spirito fiero e indipendente dei fiorentini.
La Fiorentinità
Nardini spiega come la narrazione della "partita dell'assedio" e i caratteri della "fiorentinità" si sono rafforzati a vicenda, diventando espressioni emblematiche dell'essere fiorentini.
L'Impatto Sociale
Nardini sottolinea come i quartieri che si affrontano nel Calcio Storico siano entità amministrative moderne, ma come le Associazioni di Colore svolgano un ruolo importante come catalizzatori sociali.
Le Motivazioni alla Partecipazione
Nardini spiega che le motivazioni alla partecipazione sono molteplici, tra cui la volontà di celebrare la storia della città e il riconoscimento sociale.
Il Rapporto tra Corteo e Partita
Nardini evidenzia come il Corteo Storico e la partita siano elementi imprescindibili per il Calcio Storico, permettendo di leggere la violenza del gioco in una prospettiva di senso.
Intervista a Giacomo Peggion
Giacomo Peggion, personal trainer fiorentino, parla della sua passione per lo sport e del suo rapporto con il Calcio Storico.
L'Esperienza nel Calcio Storico
Peggion ha conosciuto il Calcio Storico nel 2013 e ne è rimasto affascinato. Sottolinea che è violenza pura, ma lo fa per la sua città e per le persone che ama.
La Metafora dello Sport
Peggion paragona lo sport alla vita, sottolineando l'importanza di essere calcolatori e di concentrarsi su obiettivi a lungo termine.
Il Calcio Storico Oggi
Il Calcio Storico Fiorentino continua ad essere un simbolo dell'identità culturale di Firenze. Potrebbe diventare un elemento di richiamo turistico ancora più forte, promuovendo le tradizioni locali e creando opportunità economiche.
Progetti Futuri
Si propongono programmi educativi nelle scuole per far conoscere la storia e i valori del Calcio Storico, coinvolgendo i giovani in attività di formazione e allenamenti.
Calcio Storico e Media
Negli ultimi anni, il Calcio Storico ha attirato l'interesse dei media nazionali e internazionali, che spesso si concentrano sulla brutalità del gioco. Tuttavia, è importante considerare anche gli aspetti storici, culturali e sociali che lo caratterizzano.
Una Contro-Narrazione
Zara Pfeifer ha offerto una contro-narrazione a quella epica e iper-maschile, documentando la squadra dei Bianchi di Santo Spirito e la loro comunità.
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