I cani, animali domestici popolari, si distinguono per una varietà di ruoli e attitudini, che vanno dalla compagnia alla caccia, passando per la guardia e la difesa. In questo articolo, esploreremo le differenze tra cani da combattimento e cani ausiliari, analizzando le loro origini, caratteristiche e l'evoluzione del loro impiego nel corso della storia.
Introduzione
La storia del cane è strettamente intrecciata con quella dell'uomo. Fin dall'antichità, i cani sono stati selezionati e addestrati per svolgere compiti specifici, che riflettono le esigenze e le attività umane. Tra questi compiti, spiccano il combattimento e l'ausilio alla caccia, due ruoli che hanno plasmato le caratteristiche fisiche e comportamentali di diverse razze canine.
Cani da Combattimento: Una Storia di Forza e Aggressività
Origini e Impiego Storico
I cani da combattimento, come suggerisce il nome, sono stati originariamente allevati e addestrati per combattere contro altri animali, spesso in contesti cruenti e spettacolari. Le loro origini risalgono all'epoca romana, quando i molossi, antenati di molte razze moderne, venivano impiegati in combattimenti nell'arena contro gladiatori e belve feroci.
Durante l'Impero Romano a Capua esistevano le principali "scuole" ove persone di tutto il mondo conosciuto si allenavano per diventare Gladiatori; parallelamente esistevano allevamenti di cani da guerra e da combattimento (arena) da cui i cani venivano "esportati" in tutto l'Impero. I cani da guardia alle grandi ville (Pugnaces) erano particolarmente temuti per la loro grande aggressività. Anche il colore degli occhi aveva la sua importanza. Veniva privilegiato il color giallo anche se i più terrificanti erano quelli color argento. Questi cani molto allenati sapevano che se lasciavano prende, si esponevano delle grave ferite, come se attaccavano a un punto invalido, la sanzione cadeva immediatamente.
Nel corso dei secoli, diverse razze sono state selezionate per il combattimento, tra cui il Bull Terrier, il Pit Bull Terrier e il Cane Corso. Questi cani si distinguono per la loro muscolatura potente, la mascella robusta e la tenacia nel combattimento.
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Il Bull Dog: Un Esempio di Trasformazione
Un esempio emblematico di come la selezione artificiale possa modificare radicalmente una razza è il Bull Dog. Negli anni '30, il Bull Dog era un cane da combattimento spaventoso e potentissimo. Tuttavia, attraverso 60 anni di selezione mirata, è stato trasformato in un cane "peluche", con caratteristiche morfologiche esagerate e un temperamento più docile.
Il bull dog è stato rovinato da quando hanno smesso di selezionarlo per la funzione, lo hanno rovinato, hanno esagerato nel mettere in evidenza dei particolari non funzionali, da cane tipico lo hanno fatto diventare ipertipico. Per rovinare una buona selezione bastano poche generazioni.
Aspetti Comportamentali e Socializzazione
I cani da combattimento richiedono un'educazione rigorosa e una socializzazione precoce per prevenire comportamenti aggressivi indesiderati. È fondamentale insegnare all'animale a non mordere e a controllare la propria aggressività, soprattutto in presenza di bambini e altri animali.
Cercando di educare il cane a non mordere, usate le regole seguenti:
- Familiarizzare il cane con l'odore del proprietario: con elementi di abbigliamento e con le cose personali.
- Interrompere il gioco in caso di morsicature: Se il cane morde durante il gioco, fermate il gioco ed uscite dal campo visivo del cane.
Tuttavia, è importante riconoscere che la genetica gioca un ruolo significativo nel temperamento di questi cani. Alcuni soggetti possono essere più predisposti all'aggressività rispetto ad altri, rendendo l'educazione e la socializzazione ancora più cruciali.
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Problematiche Etiche e Legali
L'allevamento e l'impiego di cani da combattimento sollevano importanti questioni etiche e legali. In molti paesi, i combattimenti tra cani sono illegali e puniti severamente dalla legge. Inoltre, la detenzione di alcune razze considerate pericolose può essere soggetta a restrizioni e obblighi specifici, come l'assicurazione di responsabilità civile e l'obbligo di guinzaglio e museruola in luoghi pubblici.
Cani Ausiliari: Compagni Indispensabili per la Caccia
Ruolo e Specializzazione
I cani ausiliari sono stati selezionati per assistere i cacciatori nella localizzazione, nell'inseguimento e nel recupero della selvaggina. A differenza dei cani da combattimento, che si concentrano sulla forza e l'aggressività, i cani ausiliari si distinguono per la loro agilità, il fiuto sviluppato e la capacità di collaborare con l'uomo.
Quando iniziò la domesticazione del cane probabilmente i primi cani furono adottati per le loro capacità venatorie. Per il cane cooperare con il suo capobranco umano fu una cosa naturale e la selezione dei diversi soggetti operata da quegli antichi cacciatori non faceva che rispecchiare le varie “specializzazioni” che già si riscontravano nei branchi di lupi selvatici.
Razze e Attitudini
Esistono numerose razze di cani ausiliari, ognuna con attitudini specifiche per diversi tipi di caccia e selvaggina. Tra le razze più comuni, troviamo:
- Cani da ferma: Pointer, Setter, Bracco Italiano. Questi cani localizzano la selvaggina e la "fermano", indicando al cacciatore la sua posizione.
- Cani da seguita: Segugio Italiano, Beagle. Questi cani inseguono la selvaggina a fiuto, guidando il cacciatore verso la preda.
- Cani da riporto: Labrador Retriever, Golden Retriever. Questi cani recuperano la selvaggina abbattuta, riportandola al cacciatore.
- Terrier: Jack Russell Terrier, Fox Terrier. Questi cani sono specializzati nella caccia in tana, stanando la selvaggina dal suo rifugio sotterraneo.
Addestramento ed Educazione
L'addestramento dei cani ausiliari è fondamentale per sviluppare le loro capacità naturali e garantire una collaborazione efficace con il cacciatore. L'educazione deve iniziare in tenera età, con esercizi di obbedienza, socializzazione e familiarizzazione con l'ambiente di caccia.
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Per quanto riguarda differenza tra addestramento ed educazione, il credere di poter addestrare un cane alla caccia è solo una convinzione umana e ancor di più italiana, è come dire che si addestra un bambino a magiare, il bambino lo educhi a mangiare bene e nel modo e i tempi giusti, non lo addestri. Il cane è già un cacciatore non puoi addestrarlo, nemmeno al riporto, perché è un comportamento naturale che la preda venga lasciata al capo branco. Il cane lo puoi educare alla caccia, cioè tramite una giusta educazione ed allenamento fai si che lui sviluppi le sue capacità innate da predatore e lo guidi sui metodi migliori da seguire. Non sono stati i cacciatori ad insegnare ai cani come fare la ferma, la seguita ecc. sono stati i cani insegnare ai cacciatori i loro metodi e ruoli che ogni individuo ha in un branco, noi siamo stati solo in grado di sfruttarli.
Field Trial: La Valutazione delle Attitudini
I field trial sono competizioni che valutano le attitudini e le capacità dei cani ausiliari in condizioni simili a quelle di una vera battuta di caccia. Queste prove permettono di selezionare i migliori soggetti per la riproduzione, preservando le caratteristiche desiderabili per la caccia.
A Southill si è quindi corso il primo field trial, ossia una prova di lavoro per verificare le attitudini dei cani. Al primo field trial erano iscritti 16 cani. I setter correvano tra di loro e così i pointer (ma divisi in due classi, pointer di taglia piccola e pointer di taglia grande). I giudici erano il Reverendo T. Pearce e il signor Walker.
Weimaraner: Un Caso di Studio
Il Weimaraner è un esempio interessante di razza canina che ha subito un'evoluzione nel suo impiego. Originariamente selezionato come cane da caccia polivalente, il Weimaraner è diventato anche un popolare cane da compagnia.
Origini e Attitudini alla Caccia
Il Weimaraner è un cane da caccia appartenente al gruppo 7. In tutti i soggetti che ho visto finora l'istinto venatorio non manca, vanno incoraggiati a prendere terreno differenza degli inglesi ma se portati a caccia vera impareranno presto. Esistono anche in Italia alcuni allevamenti orientati esclusivamente sulla caccia e forse per la piuma tra i più validi in Europa. Io ho avuto la fortuna ti cacciare con due femmine ormai di 6e 4 anni belle morfologicamente e brave. Caccio prevalentemente rosse e beccacce quest'anno mi è capitato di fare anche 2 beccaccini rari dalle mie parti.
Tuttavia, non tutti i Weimaraner sono adatti alla caccia. Molti allevatori selezionano i cani in base a criteri morfologici, piuttosto che funzionali, privilegiando l'aspetto estetico rispetto alle attitudini venatorie.
La Selezione per la Funzione
Per garantire che un Weimaraner sia un buon cane da caccia, è fondamentale scegliere un cucciolo proveniente da genitori che siano stati verificati e valutati a caccia. La genealogia del cane è un altro fattore importante da considerare. È preferibile optare per cuccioli provenienti da linee di sangue selezionate esclusivamente per la funzione venatoria.
Se non si vogliono correre grossi rischi la scelta di un cucciolo di Weimaraner bisogna farla da allevatori che selezionano esclusivamente per la funzione, si ha qualche garanzia in più. Sarei curioso di vedere il pedigree per capire da che linee proviene. Ci sono due linee principali da lavoro "alla tedesca" polivalente utilizzata è selezionati anche per la traccia e americana (da lavora) più specifica per la piuma ma tutte e due molto valide.
Educazione e Allenamento
Anche se un Weimaraner possiede le doti naturali per la caccia, è necessario un'educazione e un allenamento adeguati per sviluppare appieno il suo potenziale. Il cane deve essere educato alla caccia, guidato sui metodi migliori da seguire e incoraggiato a sviluppare le sue capacità innate di predatore.
Cani da Compagnia: Un Ruolo in Ascesa
Oltre ai cani da combattimento e ai cani ausiliari, esiste un'ampia categoria di cani da compagnia, selezionati principalmente per la loro indole docile, affettuosa e adatta alla vita in famiglia. Questi cani, come il Barboncino, il Maltese e il Cavalier King Charles Spaniel, sono diventati sempre più popolari negli ultimi anni, grazie alla loro capacità di offrire compagnia, affetto e supporto emotivo.
L'Importanza della Scelta Consapevole
Indipendentemente dal ruolo che si desidera che un cane svolga, è fondamentale scegliere un soggetto adatto alle proprie esigenze e capacità. Prima di adottare un cane, è importante informarsi sulle caratteristiche della razza, valutare il proprio stile di vita e le proprie aspettative, e rivolgersi a un allevatore serio e competente.
Chi comprerebbe un auto solo per il colore dei fari? Eppure quanti husky sono stati scelti perché - dicono - “mi sono innamorato dei suoi occhi azzurri”… e quanti hanno comprato il cane della pubblicità “Infostrada” (border collie) … 10 piani di morbidezza… (Labrador) … Ettore il cane della TIM (dogue de bordeaux), Hachiko il cane che aspetta il treno… e prima i vari Rin Tin Tin (over 50), Lassie, Pongo (la carica dei 101) senza aver valutato le specifiche doti caratteriali di ciascuna razza.
L'Educazione: Un Investimento Necessario
L'educazione è un investimento necessario per garantire una convivenza armoniosa tra il cane e la sua famiglia. Un cane ben educato è più facile da gestire, più sicuro per sé e per gli altri, e più incline a instaurare un legame affettivo profondo con il suo proprietario.
Se occorre fare attenzione nella scelta di un qualunque cane, scartando i soggetti poco equilibrati, per queste razze è perentorio affidarsi ad un allevatore serio che possa garantirci soggetti sani fisicamente e psicologicamente. Dopo, quando il cucciolo sarà in famiglia, sarà necessario affidarsi ai consigli di un esperto per evitare che possa contrarre cattive abitudini.
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