Capoeira per bambini: un viaggio tra musica, movimento e cultura brasiliana

La capoeira è molto più di una semplice arte marziale; è una vibrante espressione culturale afro-brasiliana che affonda le sue radici nella storia della schiavitù e della resistenza. Mescolando danza, autodifesa, musica e acrobazie, la capoeira offre un'esperienza unica che affascina persone di tutte le età, compresi i bambini.

Cos'è la Capoeira? Un'arte tra danza e combattimento

La capoeira è una disciplina che fonde elementi di danza e combattimento, ma con un'enfasi sull'aspetto ludico e sull'interazione tra i partecipanti. La sua origine risale al periodo della schiavitù in Brasile, quando gli schiavi africani svilupparono questa arte marziale come forma di autodifesa, mascherandola da danza per ingannare i loro oppressori. La capoeira è spesso rappresentata come una forma di ribellione contro la società schiavista. L’aspetto marziale del gioco era dissimulato volontariamente sotto forma di “brincadeira” (portoghese: gioco o divertimento) nella quale la musica, il canto e le acrobazie, contribuivano a ingannare i padroni riuscendo tuttavia a prepararsi al combattimento.

Oggi, la capoeira è riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO e viene praticata in tutto il mondo da persone di ogni età e provenienza.

Originalità, allegria e unione: i valori della Capoeira

La capoeira è caratterizzata da originalità, allegria e unione di lotta e danza, ritmo e musica. I capoeiristi sono spesso interessati alla cultura brasiliana e si impegnano a preservare e promuovere questa arte unica. La capoeira coinvolge oggi un pubblico molto vario. Tutti possono praticare questa disciplina perché non si tratta solo di forza, velocità, elasticità o combattività ma bisogna anche aver voglia di giocare e comunicare. Infatti, rappresenta una parte del patrimonio culturale brasiliano, un’espressione della sua identità che combina storia, mitologia, musica e combattimento.

Stili di Capoeira: Angola, Regionale e Contemporanea

La capoeira si divide principalmente in due stili principali: Angola e Regionale, a cui si è aggiunto negli ultimi anni lo stile Contemporaneo.

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  • Capoeira Angola: è la capoeira tradizionale, caratterizzata da movimenti lenti, un gioco radente al suolo e una forte espressività corporea. La figura emblematica di questo stile è il maestro Pastinha, che ha contribuito a preservare questo stile rispetto a quello nuovo e più famoso della capoeira regionale. Si caratterizza per i movimenti lenti, un gioco molto vicino al suolo con movimenti molto espressivi che possono ricordare l’andatura degli animali. Il gioco è codificato ma si possono aggiungere malizia e furbizia.

  • Capoeira Regionale: è uno stile più recente e dinamico, sviluppato dal Mestre Bimba negli anni '30. Questo stile è molto più spettacolare e più veloce di quello tradizionale, aereo e acrobatico. Infatti, Bimba era un grande lottatore e ha sviluppato l’aspetto marziale della capoeira inserendo colpi ispirati ad altre arti marziali.

  • Capoeira Contemporanea: Negli ultimi anni, si sta diffondendo anche lo stile contemporaneo.

Le Origini: tra Angola e Brasile

La pratica originaria risalirebbe all’Africa, in Angola. Infatti, il Brasile e l’Angola erano 2 colonie portoghesi e quindi questi 2 popoli hanno dovuto condividere un pezzo di storia. Nel XVI secolo, la colonia portoghese in Brasile sceglie di sfruttare gli schiavi angolesi per ricostruire la sua economia. Questi schiavi lavoravano nella produzione di zucchero da canna in condizioni molto difficili, persino inumane. Infatti, subivano violente sevizie fisiche. I colonialisti portoghesi deportarono gli schiavi africani per utilizzare al meglio le ricchezze della terra brasiliana. Per asservirli maggiormente, dividevano le persone della stessa famiglia e tribù. Incapaci di capirsi tra di loro, gli schiavi furono costretti a comunicare con la lingua dei loro oppressori: il portoghese. Il loro culto e i loro riti erano proibiti come anche tutto quello che avrebbe potuto essere un mezzo di alleanza o di rivolta. Tuttavia, i colonialisti non hanno potuto spegnere totalmente la voglia di libertà degli schiavi ed è in questo contesto che la capoeira è emersa. culturaritimusicatecniche di combattimento il tutto mascherato in una danza. evolve per orientarsi verso una disciplina marziale.

La Repressione e la Rinascita

Successivamente, nella seconda metà del XVIII, ebbe inizio la repressione della capoeira. Nel 1780, la parola “capoeiragem” apparse nei registri di polizia e preoccupò le autorità. Le repressioni erano severe e tutti coloro sorpresi a praticare la capoeira venivano imprigionati o ammazzati immediatamente. Nel 1888, la schiavitù fu abolita in Brasile ma la capoeira rimase proibita. Gli schiavi emancipati non avendo l’educazione necessaria per integrarsi, si diedero al banditismo. Quindi la capoeira diventò una pratica dei banditi. I criminali nascondevano lame di rasoio tra i pollici per colpire mortalmente. Quindi, la capoeira venne rinnegata da una parte dei suoi iniziati ma sopravvisse fino al 1937. Successivamente, il presidente Vargas revocò la legge di proibizione e autorizzò la pratica della disciplina in ambito accademico.

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Mestre Bimba e Mestre Pastinha: due figure chiave della Capoeira

E’ da quel momento che entrano in scena i due grandi Maestri. Il soprannome di Bimba gli vien dato in seguito ad una scommessa tra sua madre e l’ostetrica. Infatti, la mamma era convinta di avere una femminuccia mentre l’ostetrica un maschietto. Bimba comincia a praticare la capoeira a 12 anni con un maestro africano, Bentinho. Quattro anni dopo, Bimba insegna agli impiegati della compagnia del porto di Bahia. Questa nuova formula fu chiamata “lotta regionale di Bahia”. Successivamente, Bimba cercò di provare la sua efficacia lanciando delle sfide a rappresentanti famosi di altre forme di lotta. Vinceva tutti i tornei. I giornali di Bahia raccontavano i suoi successi sottolineando il suo coraggio e la sua tenacia. Con l’espansione di questo sport al di là dei confini di Salvador, la lotta prese il nome di Capoeira regionale. Nel 1932, Mestre Bimba fondò la sua prima accademia regionale chiamata “centro culturale fisico regionale di Bahia”. Nel 1937, riesce a registrare la sua accademia presso la segreteria della salute, dell’educazione e dell’assistenza pubblica di Salvador. Ma, dispiaciuto dalla mancanza di appoggio dei poteri pubblici di Bahia e confidando nelle promesse del suo allievo Oswaldo De Souza che dava lezione a Goiana, Bimba parte per la capitale nel gennaio del 1973 sicuro di trovare una vita più dignitosa.

Grande maestro di capoeira, ha dato il suo contributo, negli anni 30, per promuovere questa arte marziale praticata dagli schiavi africani. Ha creato la prima scuola di capoeira Angola codificando un metodo di insegnamento basato sulle antiche tradizioni. Inoltre, ha scritto un libro, dove espone l’approccio filosofico della capoeira. E’ lui che ha instaurato i colori della divisa dei capoeiristi (T-shirt gialla e pantaloni neri). Mestre Pastinha dedicò la vita intera lottando per l’ arte della Capoeira, ma non ottenne i riconoscimenti ed il rispetto meritati. Nel 1971, già malato e quasi ceco, fu obbligato ad abbandonare la sua palestra, per ristrutturazioni di tutto il Pelorinho, con la promessa che alla conclusione dei lavori sarebbe potuto ritornare nella sua Accademia, nel frattempo venne alloggiato in una stanza umida e senza finestre, situata nella rua Alfredo Brito n. Mestre Pastinha venne a conoscenza che il palazzo era terminato ed al posto della sua Palestra venne costruito un Ristorante e che da quel momento tutta la struttura apparteneva al Senac, il Mestre cadde in una profonda depressione, il suo stato di salute debilitato si aggravò e nel 1979 dopo un ictus celebrale venne internato per un anno in un ospedale pubblico. Il giorno 13 novembre 1981 il grande Mestre morì, lasciando ricordi nei cuori di tutti i capoeiristi.

La Roda: il cuore pulsante della Capoeira

La capoeira si pratica in uno spazio circolare (la roda) formato da un numero indefinito di persone che cantano e battono il ritmo. All’interno della roda, 2 giocatori o avversari si fronteggiano praticando una danza che è anche un combattimento corporeo. Infatti, non combattono l’uno contro l’altro ma l’uno con l’altro. D’altronde, non esistono vincitori né sconfitti, sono 2 persone che si confrontano per piacere. Questo concetto spiega bene perché la capoeira è situata tra la danza e la lotta. Sul piano dei gesti, esistono tecniche di difesa, d’attacco e movimenti d’espressione e acrobazia per arrivare a quello che si può definire un combattimento ritualizzato. La caratteristica principale della capoeira è la roda, (cerchio in portoghese). Infatti, i giocatori formano un cerchio durante i confronti chiamati “jogos” (giochi). arte marziale carattere artistico con le “floreis” (acrobazie) musica con canti e strumenti tipici. Quindi i capoeiristi formano un cerchio nel centro del quale si affrontano 2 giocatori. I movimenti eseguiti richiedono molta agilità. Gli altri attorno al cerchio cantano, battono le mani e suonano strumenti a percussione. La roda è costituita da un gruppo di persone, uomini e donne inclusi un maestro, un caposquadra e i discepoli. Il maestro è colui che detiene e conserva la conoscenza del cerchio. Quindi, è incaricato di insegnare il repertorio e mantenere l’unione del gruppo assicurando il rispetto di un codice rituale. Inoltre, il maestro suona di solito uno strumento a percussione fatto di un’unica corda ed è lui che dà inizio ai canti e dirige la sincronizzazione e il ritmo del gioco. Ma tutti partecipanti devono essere in grado di costruire i loro strumenti e di suonarli. Inoltre, devono cantare il repertorio comune ma anche improvvisare canti, conoscere i codici etici e di condotta ed infine eseguire movimenti, spostamenti e tecniche di attacco. Infine la roda è uno spazio nel quale gli insegnamenti e il savoir faire vengono trasmessi con l’osservazione e l’imitazione. Permette anche il rispetto reciproco tra le comunità, i gruppi e gli individui e incoraggia l’integrazione sociale.

Samba de Roda: la festa nella Capoeira

La samba de Roda è un’altra forma di danza praticata nella capoeira, al ritmo del berimbau, pandeiro e atabaque. I capoeiristi formano una roda. La Samba de Roda non è regolamentata ma libera. E’ un mezzo per i giocatori di fare festa tra di loro. Necessita di un gioco di gambe veloce e richiede numerose ore di pratica. I capoeiristi formano la roda e suonano diversi strumenti mentre 2 combattenti (giocatori) si esibiscono in un combattimento sotto forma di danza utilizzando principalmente tecniche di gambe.

La Musica: l'anima della Capoeira

Gli strumenti musicali hanno un’importanza fondamentale nella rappresentazione. Di solito ci sono 3 berimbau, 2 pandeiro, 1 agogo e 1 atabaque.

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  • Berimbau: strumento a corda che detta il ritmo del combattimento tra i 2 capoeiristi. La parte essenziale dello strumento è un arco di legno flessibile, spesso ricavato da un ramo di “biriba” una pianta tipica delle foreste brasiliane. Alla sommità dell’arco viene fissata un cabaça, una zucca molto dura e resistente, appositamente scavata al suo interno e tagliata, che funge da cassa di risonanza. Al posto della pietra, nella capoeira odierna, si utilizza spesso un Dobrão, un pezzo rotondo di metallo abbastanza pesante, che può essere eventualmente inciso. Il berimbau è sempre accompagnato dal caxixi, un sonaglio che funge da complemento e aggiunge un suono sabbioso, simile a quello delle maracas. I tre tipi di berimbau - gunga, medio e viola - si distinguono principalmente dalla dimensione della loro cabaça e dai rispettivi suoni che producono.

    • Berimbau Gunga: È quello che possiede la cabaça più grande tra i tre. Grazie alla sua dimensione e al suono profondo e risonante, il berimbau gunga è il cuore musicale della Capoeira. Il suono del gunga stabilisce il ritmo principale della roda e guida gli altri strumenti e i canti.
    • Berimbau Médio: Questo tipo di berimbau produce un suono intermedio tra il gunga e il viola. Il berimbau médio contribuisce a fornire una transizione tra i suoni più profondi del gunga e quelli più acuti del viola.
    • Berimbau Viola: È quello con la cabaça più piccola e il suono più acuto tra i tre. Il berimbau viola aggiunge un tocco distintivo nella Capoeira.
  • Pandeiro: E’ uno strumento a percussione introdotto in Brasile dai portoghesi. Dopo il berimbau, è lo strumento più importante della capoeira. E’ un tamburino di legno di circa 30 centimetri.

  • Atabaque: L' "atabaque" ( pron. Atabàche ) o la "conga" sono strumenti a percussione, tipo tamburi alti e stretti; si suonano col palmo delle mani. L’atabaque è uno strumento a percussione che somiglia ad un grosso tamburo di forma conica. Rum: il più grande ha un suono graveRum-pi: medio ha un suono medioLe: il più piccolo e ha un suono acuto.

  • Agogo: L’agogo o gongué è uno strumento musicale di origine africana. E’ uno strumento a percussione idiofono con 1 o diverse campanelle in legno o in metallo, collegate tra di loro con una bacchetta.

  • Reco-reco: Il reco-reco o caracaxa è uno strumento a percussione brasiliano. Produce dei suoni raschiando la bacchetta contro i denti.

Oltre agli strumenti, i canti (cantos) hanno un ruolo fondamentale nella capoeira. I cantos aiutano l’espressione di una maggiore individualità e i valori di una poesia popolare con melodie originali. Richiamano un sistema di rappresentazione attraverso simboli e i testi aprono la mente a un messaggio profondo: l’arte del doppio gioco. Nella capoeira, hanno un ruolo storico perché fanno capire il passa… Il cantante ha molta influenza sulla rappresentazione. Quindi i 2 giocatori che si affrontano devono adattarsi costantemente ai canti, al ritmo e alla melodia della musica. Perché la melodia rappresenta una storia e dei valori che i due giocatori cercano di interpretare al meglio durante il combattimento.

All’esterno della roda, la partecipazione è molto attiva. Ci sono musicisti che aprono e ritmano il gioco. Gli altri guardano i giocatori al centro della roda e li incoraggiano battendo le mani e cantando. Tra l’interno e l’esterno della roda ci sono molti scambi. Se il gioco è buono, i canti e il battito delle mani si fanno sempre più forti mentre il ritmo della musica accelera. Più l’atmosfera si scalda all’esterno del gruppo e più i giocatori cercano di fare di più. Quindi una sinergia si crea tra l’interno e l’esterno. Inoltre, ognuno può entrare e uscire dal cerchio per confrontarsi. Tuttavia l’ingresso e l’uscita dalla roda sono sottoposti ad un regolamento. Ogni volta che il capoeirista esce o entra deve fare quello che si chiama “il rispetto”. Colui che entra si mette tra i 2 giocatori presenti e si mette frontale a quello con il quale intende giocare. L’altro si ritira. Il nuovo arrivato aspetta la decisione del suo avversario prima di iniziare il gioco. Quest’ultimo può prendere molto tempo per riprendere fiato prima di ricominciare il gioco. Quindi cammina e anche lo sfidante lo deve fare. E’ sempre il giocatore sfidato che decide quando ricominciare il gioco.

Consigli, allusioni e provocazioni nei canti

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Capoeira per bambini: benefici e divertimento

La capoeira offre numerosi benefici per i bambini, sia a livello fisico che mentale.

  • Sviluppo fisico: La capoeira aiuta a migliorare la coordinazione, l'equilibrio, la flessibilità, la forza e la resistenza.
  • Sviluppo mentale: La capoeira stimola la creatività, la memoria, la concentrazione e la capacità di risolvere problemi.
  • Sviluppo sociale: La capoeira promuove il rispetto, la collaborazione, la disciplina e l'integrazione sociale.
  • Divertimento: La capoeira è un'attività divertente e coinvolgente che permette ai bambini di esprimersi, socializzare e imparare la cultura brasiliana.

I comandamenti del Mestre Bimba

Proibito fumare durante gli allenamenti; l’alcol nuoce al metabolismo muscolare; non far vedere i tuoi progressi ai tuoi amici fuori dalla roda della capoeira. Ricordati che la sorpresa è la tua migliore alleata durante un combattimento; non parlare durante la lezione; paga le tue lezioni, e il tempo che trascorri all’accademia, osservando gli altri, ti insegnerà tanto; ricordati di fare sempre la ginga (passo base della capoeira); pratica quotidianamente gli esercizi fondamentali;non avere paura di avvicinarti all’avversario. Il Mestre Bimba ha inventato delle sequenze di 8 combinazioni di movimenti da imparare a memoria (attacco, difesa e contrattacco). Sono molto semplici e logiche e aiutano il principiante ad acquisire sicurezza. Ancora oggi, sono molto utilizzate come metodo di apprendimento in molte academias. Infatti, grazie al Mestre Bimba, la capoeira non è più insegnata in modo intuitivo ma strutturato grazie alle seguenti sequenze.

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