Capoeira Ravenna: La storia di Mestre Dito e del Gruppo Coquinho Baiano

La capoeira, molto più di una semplice arte marziale, è una ricca espressione culturale che affonda le sue radici nella storia del Brasile. A Ravenna, un uomo, Mestre Dito, ha dedicato la sua vita a diffondere questa disciplina, creando un ponte tra l'Italia e le tradizioni brasiliane. Questo articolo esplora il suo percorso, la sua associazione e l'impatto che ha avuto sulla comunità locale.

Le origini del Gruppo Coquinho Baiano

La storia del Gruppo Coquinho Baiano inizia negli anni '70 a Campinas, nello stato di San Paolo, Brasile. Il Professor Jurema, allievo di Mestre Suassuna del Gruppo Cordão de Ouro, insieme al Professor Wilton (Regatas), fonda l'accademia di capoeira "Senhor do Bonfim". Ben presto, Mestre Godoy e Mestre Maya, anch'essi formati da Jurema, creano la Scuola di Capoeira Coquinho Baiano. Questa scuola diventa un punto di riferimento nella regione di Campinas, formando molti studenti di talento e contribuendo alla diffusione della tradizione della capoeira.

Nel corso degli anni, il gruppo cresce e si espande in diverse città dello Stato di San Paolo, in altri stati del Brasile e persino in Europa. Oggi, il nucleo principale dell'ASSOCIAZIONE COQUINHO BAIANO si trova a Campinas, guidata da Mestre Paulão, con numerosi membri che collaborano al progetto di sviluppo e diffusione culturale del gruppo.

L'arrivo di Mestre Dito in Italia

Nel 2001, Dito, allora Professore della Coquinho Baiano, arriva in Italia e inizia a tenere corsi di capoeira a Ravenna e Bologna. Negli anni successivi, il gruppo cresce costantemente. Contra Mestre Dito, insieme a suo figlio, Istruttore Diony, tiene corsi a Ravenna, Forlì, Bologna e Imola, con circa un centinaio di allievi.

Nel 2004, il gruppo di Capoeira guidato da Contra-Mestre Dito si organizza nell'Associazione Culturale-Sportiva dilettantistica Italia Chama Brasil. L'associazione, nata dalla passione dei suoi fondatori per la Capoeira, ha lo scopo di diffondere la cultura brasiliana, la capoeira e la sua filosofia, promuovendo l'incontro, lo scambio e l'unione tra cittadini italiani e brasiliani.

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Mestre Dito: un punto di riferimento per la capoeira in Italia

Benedito Ovídio Da Silva Pereira, in arte «Mestre Dito», è un punto di riferimento per chi vuole imparare l'arte marziale nata dagli schiavi africani in Brasile. Dopo essere arrivato a Perugia nel 1999 per un evento di capoeira, si trasferisce a Ravenna l'anno successivo.

Mestre Dito racconta di aver preso una decisione radicale trasferendosi in Italia: ha lasciato il suo lavoro come poliziotto per fare l'insegnante di capoeira. Dopo aver lavorato come bagnino, ha iniziato a insegnare a tempo pieno e tutt'oggi questo è il suo principale lavoro. Suo figlio, che ha 34 anni, fa il suo stesso mestiere a Palermo.

Dopo aver insegnato in diverse palestre, nasce l'idea dell'associazione, che in tutta Italia aiuta e segue chi tiene i corsi di capoeira. A Ravenna, Mestre Dito insegna agli adulti al Centurione Klan, alle Bassette e ai bambini al Move it.

La capoeira: uno sport per tutti

Mestre Dito sottolinea che la capoeira è uno sport adatto a tutti. Qualche anno fa, ha tenuto corsi per anziani con la Uisp, scoprendo quanto divertimento può portare. Ai partecipanti piace perché è un gioco: durante i corsi, non solo si imparano le tecniche, ma si costruiscono anche gli strumenti e si inventa la musica.

La capoeira è un'arte marziale diversa dalle altre e adatta a tutti: per i bambini assomiglia di più alla ginnastica artistica con salti e capriole, mentre per gli adulti assume altri significati. Alcuni partecipano ai corsi solo per imparare a realizzare il berimbau, l'agogo, il caxixi e l'atabaque, strumenti fatti con materiali naturali.

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La filosofia della capoeira

La capoeira è molto più di una semplice arte marziale: è una forma di espressione culturale che racchiude in sé storia, musica, danza e lotta. Mestre Dito spiega che la capoeira ha origini antiche: il nome richiama l'erba bassa del sottobosco, dove si radunavano gli schiavi africani scappati dalle piantagioni dei colonizzatori portoghesi.

Inizialmente, la capoeira era una forma di addestramento alla fuga, un insieme di mosse mescolate a passi di danza per non essere scoperti dai padroni. Nel tempo si sono aggiunte acrobazie, canti e musica, ma non è corretto definirla solo una danza, perché contiene in sé il principio della lotta e del combattimento.

Mestre Dito spiega che in Brasile esistono due tipi di capoeira: quella fatta in strada, dove può partecipare chiunque, e quella praticata in un luogo dedicato. La capoeira praticata in strada è un'occasione per socializzare: le persone che si conoscono in questo modo diventano una famiglia, iniziano a mangiare insieme, uscire e fare viaggi, creando gruppi molto uniti.

I movimenti della capoeira sono accompagnati da musica tipicamente brasiliana. Durante le esibizioni, i capoeristi formano un cerchio pieno di gente, poi le persone iniziano a sfidarsi in gruppi di due alla volta, muovendosi in una serie di mosse uniche e affascinanti. Questa forma particolare di lotta è a ciclo continuo, inizia ma non finisce. Inoltre, non c'è spirito di competizione, ma prevale quello comunitario.

L'Associazione Culturale Italia Chama Brasil

L'Associazione Culturale Italia Chama Brasil, fondata da Contra Mestre Dito, organizza corsi tenuti da C.Mestre Dito e Istrutor Diony (Gruppo Coquinho Baiano - Italia Chama Brasil). I corsi si tengono il martedì e il venerdì dalle 19:30 alle 21:00 (gli orari potrebbero subire variazioni) presso il Teatro Lolli (Via Caterina Sforza, 3 - Imola).

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L'obiettivo del corso è far conoscere nuove culture e tradizioni brasiliane. I corsi sono rivolti a tutti.

La capoeira come strumento di riabilitazione

La capoeira ha avuto un ruolo fondamentale nella vita di Mestre Dito, aiutandolo a superare un momento difficile. Dopo aver subito un'operazione alla schiena, la capoeira lo ha aiutato nella riabilitazione e nel recupero. Mestre Dito afferma che, se non fosse stato allenato con la capoeira, probabilmente oggi sarebbe su una sedia a rotelle.

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