I colori delle cinture nel Karate rappresentano un sistema di classificazione introdotto nel 1924 da Gichin Funakoshi, il fondatore del Karate Shotokan. Funakoshi, ispirandosi al sistema dei Dan del Judo di Jigoro Kano, implementò un sistema di gradi con un numero limitato di colori di cintura, inizialmente solo bianca e nera. Questo sistema è diventato un elemento fondamentale nella pratica del Karate, indicando il livello di esperienza e competenza del praticante.
Il Sistema Kyū/Dan
Nel Karate, il sistema di classificazione si divide in due categorie principali: Kyū e Dan.
- Kyū: Rappresentano i gradi per principianti. I gradi Kyū iniziano con un numero elevato (ad esempio, 6° Kyū) e progrediscono in ordine decrescente fino al Kyū di numero più basso (1° Kyū). I praticanti che indossano cinture colorate indicanti i Kyū sono chiamati "mudansha", che significa "senza gradi".
- Dan: Rappresentano i gradi per i praticanti avanzati. Il Dan inizia con il 1° Dan (Shodan, che significa "Primo grado") e prosegue verso i gradi di Dan più elevati. I karateka che indossano le cinture nere indicanti i Dan sono chiamati "yudansha", che significa "colui che possiede i gradi".
Esami di Grado (Shinsa)
Per avanzare di grado e ottenere una nuova cintura, i praticanti devono sostenere un esame chiamato "shinsa". Questo esame consiste nel dimostrare le proprie abilità tecniche di fronte a una commissione di esaminatori. La dimostrazione può includere:
- Kata: Forme predefinite di movimenti che dimostrano la conoscenza delle tecniche di base e avanzate.
- Bunkai: Applicazione pratica delle tecniche presenti nei kata, dimostrando la capacità di utilizzare le tecniche in situazioni di combattimento reale.
- Kihon: Esercizi fondamentali che dimostrano la padronanza delle tecniche di base.
- Kumite: Combattimento controllato con un partner, dimostrando la capacità di applicare le tecniche in un contesto di sparring.
I Gradi Kyū e i Loro Colori
Le cinture Kyū rappresentano i gradi dei praticanti prima di raggiungere il livello Dan. Alcune federazioni o scuole hanno 9 o 10 Kyū, ma generalmente si mantengono le sei cinture colorate prima di arrivare alla cintura nera.
Di seguito, una panoramica dei colori delle cinture Kyū e del loro significato:
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- Cintura Bianca (Shiro obi): Corrisponde al 6° Kyū (roku kyu) ed è la cintura assegnata ai principianti. Simboleggia la purezza, l'inizio del percorso di apprendimento e la nascita di un nuovo seme.
- Cintura Gialla (Kiiro obi): Corrisponde al 5° Kyū (go kyu) e rappresenta i primi progressi dell'allievo. Simboleggia la luce del sole che irraggia il nuovo seme e fa cominciare la sua vita.
- Cintura Arancione (Daidaiiro obi): Corrisponde al 4° Kyū (shi kyu) e indica un livello di competenza più avanzato. Simboleggia la vitalità, la forza e la potenza del sole che aiuta il seme a crescere.
- Cintura Verde (Midori obi): Corrisponde al 3° Kyū (san kyu) e rappresenta una maggiore maturità e un approfondimento delle conoscenze. Simboleggia il germogliare della pianta.
- Cintura Blu (Aoiro obi): Corrisponde al 2° Kyū (ni kyu) e simboleggia la progressione verso un livello di competenza più avanzato, indicando che lo studente sta diventando più sicuro delle sue abilità. Simboleggia il cielo verso cui la pianta cresce.
- Cintura Marrone (Kuriiro obi): Corrisponde al 1° Kyū (sho kyu o ichi kyu) ed è il livello di Kyū più alto. Simboleggia la maturazione della pianta.
In alcune scuole, può essere presente anche una cintura viola, che si colloca tra la cintura blu e la cintura marrone.
Cinture a Due Colori
Esistono anche cinture bicolore, a strisce o divise in due, utilizzate per incrementare i livelli, soprattutto per i bambini. Queste cinture intermedie (bianco-gialla, gialla-arancio, ecc.) permettono di aumentare il numero di esami e il tempo di permanenza in un grado.
I Gradi Dan e le Cinture Nere
I Dan sono i gradi delle cinture nere e rappresentano un livello superiore rispetto ai Kyū. Per raggiungere il 1° Dan, è necessario aver superato il 1° Kyū. A differenza dei Kyū, dove un numero più alto corrisponde a un grado più basso, nei Dan il numero più alto corrisponde al grado più alto.
- Cintura Nera (Kuro Obi): Viene assegnata quando si raggiunge un livello di esperienza elevato e si superano numerosi esami. Rappresenta la maestria, l'esperienza e l'autorità nell'arte marziale. Ottenere la cintura nera non è la fine del percorso, ma l'inizio di un nuovo livello di apprendimento. Il 1° dan (shodan) nel karate consente di indossare la cintura nera ed è il primo passo dell’allievo lungo la Via (do): in questo momento comincia il vero karate. Il 4° dan (yondan) è il “livello dell’esperto” e del combattente completo. Il confine della tecnica puramente corporea viene raggiunto e chi lo acquisisce sa che per poter migliorare dovrà cercare e percorrere nuove vie. Egli interiorizza gli aspetti spirituali dell’arte vivendoli nel dojo e nel quotidiano. A questo livello si forma il legame tra la filosofia dell’arte marziale e tecnica.
Dopo la cintura nera, si possono ottenere gradi Dan superiori, che in alcune scuole sono rappresentati da cinture diverse:
- Cintura Bianco-Rossa: Identifica i gradi 6° Dan e 7° Dan.
- Cintura Rossa: Si guadagna raggiungendo l'8° Dan. Nelle competizioni, la cintura rossa (AKA) viene utilizzata per distinguere uno dei due contendenti.
Il 10° dan di solito è un titolo onorifico conferito post-mortem, ma alcune federazioni lo concedono a indiscussi capi-scuola che sono riconosciuti come tali a livello mondiale e che hanno apportato contributi importantissimi o addirittura fondato nuovi stili riconosciuti a livello internazionale.
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La Filosofia Dietro i Colori
Oltre al significato pratico di indicare il livello di esperienza, i colori delle cinture nel Karate possono essere interpretati come una metafora del percorso del karateka:
- Bianco: L'inizio, la purezza e l'umiltà.
- Giallo: La prima luce della conoscenza.
- Arancione: L'energia e la vitalità che crescono con la pratica.
- Verde: La crescita e lo sviluppo delle abilità.
- Blu: La profondità della conoscenza e la sicurezza acquisita.
- Marrone: La preparazione per la maestria.
- Nero: La maestria, l'esperienza e la continua ricerca della perfezione.
Come è Fatta una Cintura di Karate
La cintura di Karate è un oggetto molto importante per ogni praticante. Esistono diversi materiali e finiture, con possibilità di personalizzazione. Inizialmente, la cintura era l'OBI del Kimono, la "fusciacca" utilizzata per il kimono tradizionale o per legare lo Yukata (kimono informale). Le prime cinture utilizzate negli allenamenti di TODE (karate) erano probabilmente costituite dal Koshihimo (cavo da anca), una cintura in cotone larga circa 3,5 cm e lunga circa 220 cm, utilizzata per tenere chiuso il kimono o lo yukata. Nel 1907 fu introdotta la prima cintura "rigida" in cotone simile a quelle che conosciamo oggi.
Attualmente, esistono cinture di cotone e di seta, con altezze dai 3,5 cm ai 5 cm e con lunghezze idonee a ogni corporatura.
Lunghezza della Cintura
La lunghezza della cintura può variare a seconda della scuola e della moda. Nel Judo, la cintura è legata con le due estremità molto corte, anche per una questione pratica. Nel Karate, si vedono cinture che sporgono come due "mozziconi" o lunghe oltre le ginocchia. Il regolamento di gara W.K.F. (World Karate Federation) impone una lunghezza di circa 15 cm di sporgenza per ogni lato oltre il nodo e l'assenza di scritte oltre il consueto marchio di fabbrica, ma questo solo per le due cinture rosse e blu da competizione.
Ricami sulla Cintura
Alcune scuole riportano i DAN sulla cintura nera apponendo delle strisce orizzontali su una delle estremità. Molti personalizzano i due lembi della cintura con scritte giapponesi e non solo. Solitamente, il proprio nome viene apposto dal lato dell'etichetta del produttore e sull'altro lembo il nome della scuola, ma sono frequenti anche motti o precetti del karate.
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Lavaggio della Cintura
Secondo una certa corrente di pensiero, la cintura non va mai lavata perché la pulirebbe dal sudore versato sul tatami e, di conseguenza, dall'esperienza maturata come karateka. Tuttavia, per motivi di igiene, è consigliabile lavarla a freddo (meglio a mano) e non asciugarla in asciugatrice o ai raggi diretti del sole, perché il cotone potrebbe ritirarsi.
Shu, Ha, Ri: I Livelli di Apprendimento
Chiunque voglia apprendere le arti marziali comincia nel livello shu (della forma), che comprende l'intero sistema kyu. In esso rientra l'apprendimento basilare delle tecniche (omote) e il raggiungimento del livello psicofisico necessario per toccare i livelli superiori. Si tratta di costruire e rafforzare autodisciplina, volontà, pazienza, comprensione e convivenza con altri, elementi senza i quali non è possibile progredire. Omote significa "basilare, fondamentale" e simboleggia il lato visibile dell'arte marziale, quello che ognuno può apprendere: tutte le tecniche vengono scomposte e studiate ricercando la perfezione formale, priva di contenuti spirituali.
Il livello yudansha giunge sino al quarto dan e corrisponde al livello della "libertà della forma" (ha), il livello del guerriero.
Kokoro è colui che raggiunge questa capacità tra il 5° e il 6° dan, ad una età minima di trent'anni perché tale stato presuppone oltre all'esperienza di budo anche quella di vita.
I gradi di maestria più elevati sono definiti irokokoro. Rappresentano il più alto livello di maturità di un Maestro. Sono legati ai titoli khioshi e hanshi. Renshi e khioshi rappresentano il gradino più alto dell'insegnamento. Hanshi non insegna a tutti, ma è colui che ha il compito di indirizzare i già esperti, coloro che siano in grado di comprendere ciò che va oltre la tecnica, verso l'ultimo gradino. Questi gradi sono i più elevati e solo pochissimi uomini, nella storia del karate, li hanno ottenuti. Hanshi vive in totale armonia esteriore e interiore, ha raggiunto la condizione di satori (risveglio spirituale).
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