Il Taekwondo, arte marziale coreana che si distingue per le sue tecniche di calcio spettacolari, si fonda su una serie di principi e comandi che ne regolano la pratica e ne incarnano la filosofia. Questo articolo esplora i comandi fondamentali del Taekwondo, il loro significato intrinseco e la loro applicazione pratica all'interno della disciplina.
L'importanza del riscaldamento e dello stretching
L'allenamento di Taekwondo inizia con un riscaldamento essenziale, seguito da una fase di stretching curata con attenzione. Lo stretching è fondamentale in ogni sport, ma nel Taekwondo, con i suoi movimenti ampi e dinamici, assume un'importanza cruciale. Uno stretching corretto migliora l'agilità, la scioltezza articolare e previene la sofferenza muscolare, mentre uno stretching inadeguato può rendere la pratica pericolosa.
Successivamente, si passa a una fase di potenziamento fisico che interessa tutti i distretti corporei, perché solo un corpo forte e una mente salda possono produrre tecniche efficaci e armoniche.
La respirazione: guida dell'allenamento
La respirazione guida tutto l'allenamento: ogni gesto viene controllato attraverso di essa. Un buon equilibrio nella respirazione si traduce in maggiore potenza, resistenza e ampiezza del movimento. L'energia viene scambiata non solo col movimento, ma soprattutto col kiap, l'urlo dell'arte marziale, che deriva dalla collaborazione tra respirazione e baricentro. Il movimento parte dal comando del maestro che gestisce l'allenamento attraverso il suo kiap.
Come noi siamo ognuno diverso dall'altro, non esistono due kiap uguali: ognuno ha il proprio, e da esso si capisce tanto della persona: è come un modo alternativo di parlare e, se si è attenti, si possono capire tante cose. Esso però non è soltanto un modo di comunicare durante l'allenamento ma anche una vera e propria fonte, per scaricare l'energia vecchia e caricarsi di quella nuova.
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Fase tecnica: la pratica dell'arte vera e propria
Al termine della fase di potenziamento fisico, ha solitamente inizio la fase tecnica, la pratica dell’arte vera e propria. Il taekwondo si compone di diverse specialità, ma tutte nascono o concretizzano le tecniche di base: i pugni, le parate ed i calci di base vengono resi più complicati, ad esempio eseguendoli con un salto, e combinati in serie sempre più complesse, eseguite in modo ripetitivo ma sempre più rapido e preciso.
Charyo Daerion: il combattimento senza contatto
Il charyo daerion è un combattimento uno contro uno senza contatto fisico. Non è uno scontro brutale con l'intento di prevalere sull'avversario, ma è, invece, finalizzato ad insegnare l'autonomia di pensiero nel reagire ad attacchi non preordinati. Nel combattimento l'allievo ha l'opportunità di applicare ciò che ha imparato, eseguendo la tecnica più efficace per la situazione in cui si trova.
Hyong: le forme del Taekwondo
Ogni arte marziale presenta, spesso attribuendovi una notevole importanza, delle “forme”, una serie di movimenti codificati sempre uguali. Nel Taekwon-do, queste sono i 19 hyong tradizionali; si tratta di combattimenti immaginari che annullano gli inconvenienti degli scontri fisici reali poiché l'aggressione avviene solamente nella fantasia del praticante, che deve reagire con una serie di difese e contrattacchi. Gli hyong vengono praticati continuamente, ad ogni allenamento, ed attraverso la loro pratica assidua migliora la precisione nell'esecuzione delle tecniche e la velocità d'esecuzione aumenta: non sono previste pause. Attraverso la pratica degli hyong si migliora anche la tecnica di respirazione, la resistenza, l'agilità e la velocità mentale.
Tecniche di rottura: dimostrazione di maturità
Le tecniche di rottura (legno, mattone, sasso di fiume) rappresentano uno degli aspetti più conosciuti dell'arte marziale, ma spesso non vengono capite e considerate un atto violento ed una mera distruzione di oggetti. Non è così. Esse non fanno parte della pratica dell'allenamento, ma rappresentano un criterio per dimostrare la maturità di un artista: le rotture vanno eseguite non tanto con la forza bruta ma con la precisione tecnica; inoltre nel momento in cui si va a colpire l'oggetto la mente “si spegne” e rimane solo una piccola luce di concentrazione, ma intensa come un laser. Si crea un vuoto mentale, i pensieri e le emozioni tacciono, rimangono solo il praticante di fronte all'oggetto da colpire, finché non rimane soltanto la persona. E in quel momento si colpisce. Così facendo si supera un limite, sia che la rottura sia andata a buon fine che no.
Comandi di Base del Taekwondo
I comandi di base del Taekwondo sono essenziali per la comunicazione e la disciplina all'interno del dojang (luogo di allenamento). Questi comandi, impartiti in coreano, guidano gli studenti attraverso le diverse fasi dell'allenamento e contribuiscono a creare un ambiente di rispetto e concentrazione. Alcuni dei comandi più comuni includono:
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- Charyot: Attenti
- Kiong ye: Saluto
- Jumbi: Prepararsi
- Sijak: Inizio
- Barol: Tornare
- Swiyo: Riposo
- Haesan: Potete andare
Oltre a questi comandi, è importante conoscere i numeri in coreano, utilizzati per contare durante gli esercizi e le forme:
- Hana: uno
- Dool: due
- Set: tre
- Net: quattro
- Dasot: cinque
- Yosot: sei
- Ilgop: sette
- Yodul: otto
- Ahob: nove
- Yol: dieci
Altre terminologie importanti includono:
- Dobok: Divisa ufficiale
- Dojang: luogo in cui ci si dedica all' apprendimento del Taekwondo
- Jumuk: Pugno (prime due dita)
- Palmok: Parata con il lato esterno del braccio
- Bacat: Parata con la giuntura esterna del polso
- Sonkal: Parata / Attacco con il taglio della mano
- Jirugi: Si chiamano così tutti gli attacchi che prima di colpire girano
- Makgi: Parata
- Nopunde: Alto
- Kaunde: medio
- Najunde: basso
- Ap: Davanti
- Yobap: In linea con la spalla
- Yop: Laterale
Le Forme (Tul) nel Taekwondo ITF
Le forme, o Tul, nel Taekwondo ITF (International Taekwon-Do Federation) sono sequenze codificate di movimenti che simulano un combattimento contro avversari immaginari. Queste forme sono essenziali per lo sviluppo tecnico, la coordinazione, l'equilibrio e la concentrazione.
Il Significato delle Forme
Nell'antico oriente vigeva una legge molto simile a quella di Hammurabi: Occhio per occhio, dente per dente. Questa legge fu imposta anche quando la morte era accidentale. A causa di essa il combattimento libero non si poté sviluppare e fu proprio allora che l'allievo di arti marziali dovette inventarsi un metodo per provare le sue vere capacità di combattente. Poiché non poteva combattere con avversari reali cominciò ad inventarsene di immaginari, mettendo in ogni movimento tutta la forza e la convinzione possibile. La forma è infatti concepita come un combattimento immaginario contro uno o più avversari e serve per migliorare le proprie tecniche.
Con la scissione della federazione internazionale(ITF) le forme sono rimaste pressoché invariate, le differenze fondamentali tra la ITF con a capo il M° Tran Trieu Quan e la ITF con a capo il legittimo successore del fondatore, il Grand Master Choi Jung Hwa sono da ricercare nella variazione dei primi di alcuni movimenti all'interno delle stesse il che ha creato una visione differente delle suddette forme snaturando ciò che il Generale Choi codificò, mentre nel caso della federazione con a capo il figlio del generale sono rimaste integre, senza variazioni di sorta, non avendo la necessità di porre la propria impronta sul lavoro di un illuminato delle arti marziali.
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Nel Taekwondo sono presenti 24 forme, come le ore contenute in un giorno. Alcune delle forme più importanti includono:
- Chon-ji: (Esame per 8° KUP - Passaggio da cintura bianca con striscia gialla a cintura gialla): 19 Movimenti. Chon-ji:significa letteralmente "il cielo e la terra". E' l'interpretazione orientale della creazione del mondo e delle origini della storia umana,per questo è la prima forma che si impara. La forma è composta da due parti simili: una rappresenta il cielo e una la terra. Il suo diagramma rappresenta una croce, poiché sia la prima sia la seconda parte vanno eseguite nella quattro direzioni.
- Dan-gun: (Esame per 7° KUP - Passaggio da cintura gialla a cintura gialla con striscia verde): 21 Movimenti. È il nome del grande Dan-Gun, leggendario fondatore della Corea nel 233 a.C. Finisce con un attacco sinistro perché la leggenda non corrisponde completamente alla realtà (l'attacco sinistro è più debole del destro)
- Do-san: (Esame per 6° KUP - Passaggio da cintura gialla con striscia verde a cintura verde): 24 Movimenti. È lo pseudonimo del patriota Ahn Chang Cho (1876-1938): I 24 movimenti rappresentano i 24 anni che dedicò all' indipendenza e al progresso della Corea.
- Won-hyo: (Esame per 5° KUP - Passaggio da cintura verde a cintura verde con striscia blu): 28 Movimenti. Fu il famoso monaco che introdusse il buddismo in corea durante la dinastia Silla nel 686 D.C.
- Yul-Gok: (Esame per 4° KUP - Passaggio da cintura verde con striscia blu a cintura blu): 38 Movimenti. È lo pseudonimo del grande filosofo e studioso Yil (1536-1584) soprannominato "il Confucio della Corea". I 38 movimenti di questa forma si riferiscono al suo luogo di nascita, il 38° parallelo Il diagramma della forma significa "studioso".
- Joong-Gun: (Esame per 3° KUP - Passaggio da cintura blu a cintura blu con striscia rossa): 32 Movimenti. È il nome del patriota Ahn Joon Gun, che assassinò Hiro Bumi Hito, il primo governatore generale giapponese della Corea. Hiro Bumi Hito è anche conosciuto come l'uomo che giocò una parte importante nella fusione tra Corea e Giappone.
- Toi-Gye: (Esame per 2° KUP - Passaggio da cintura blu con striscia rossa a cintura rossa): 37 Movimenti. È lo pseudonimo del grande studioso Yi Hwang (XVI secolo), un'autorità del neo-confucianesimo. I 37 movimenti di questa forma si riferiscono al suo luogo di nascita, il 37° grado di latitudine.
- Hwa-Rang: (Esame per 1° KUP - Passaggio da cintura rossa a cintura rossa con striscia nera): 29 Movimenti. È il nome del gruppo giovanile "Hwarang", originato durante la dinastia Silla all'inizio del 7° secolo.
- Choong-Moo: (Esame per 1° DAN - Passaggio da cintura rossa con striscia nera a cintura nera): 30 Movimenti. È il nome dato al grande ammiraglio Yi Soon Sin della dinastia Yi. Il fatto che questa forma finisca con un attacco medio di mano sinistra, sta a simboleggiare la morte prematura di Yi Soon Sin, che non ha potuto dimostrare la sua irrefrenabile potenza, dovuta alla sua grande fedeltà al re. ^ Dal nome di questa forma, è stato creato un personaggio dal nome Hwoarang, presente nei videogiochi della saga Tekken (3, 4 e 5) prodotti dalla Namco.
Il Taekwondo: Arte Marziale e Sport Olimpico
Il Taekwondo è un'arte marziale coreana che si distingue per l'uso predominante delle tecniche di calcio. Il suo nome significa "arte di tirare calci in volo e colpire di pugno".
Origini Storiche
Le radici del Taekwondo affondano nel VI secolo, quando la Corea era divisa in tre regni: Silla, Koguryo e Paekche. In particolare, nel regno di Silla, il re Chingchung si rivolse al monaco buddista Won Kwang Bopsa per creare un ordine di guerrieri, gli Hwarang ("fior della gioventù"). A questi giovani nobili venne insegnato un sistema di combattimento chiamato Taekkyeon ("combattimento con le gambe"), basato sui principi della filosofia buddhista e su un rigido codice d'onore.
L'Occupazione Giapponese e la Rinascita
Durante l'occupazione giapponese della Corea (1910-1945), la pratica delle arti marziali coreane fu proibita. Tuttavia, alcuni maestri continuarono a praticare il Taekyeon clandestinamente, mentre altri emigrarono in Giappone per apprendere le arti marziali locali. Al termine della Seconda Guerra Mondiale, con la liberazione della Corea, nacquero diverse scuole di arti marziali.
La Nascita del Taekwondo Moderno
Negli anni '50, il generale Choi Hong Hi ebbe un ruolo fondamentale nell'unificazione delle diverse scuole di arti marziali coreane. Nel 1955, propose il nome "Taekwondo", che fu ufficialmente adottato nel 1958. Nel 1966, Choi fondò l'ITF (International Taekwon-Do Federation), un'organizzazione indipendente.
La Divisione e le Federazioni
Nel 1973, in Corea del Sud, fu costituita la WTF (World Taekwondo Federation), che promosse il Taekwondo come sport olimpico. La divisione tra ITF e WTF ha portato a due stili differenti di Taekwondo, con regole e forme diverse.
Il Taekwondo alle Olimpiadi
Il Taekwondo WTF fece la sua prima apparizione alle Olimpiadi di Seul nel 1988 come sport dimostrativo, e successivamente a Barcellona nel 1992. A Sydney 2000, divenne ufficialmente uno sport olimpico.
Stili di Taekwondo: WTF e ITF
Il Taekwondo si differenzia in due stili fondamentali:
- ITF (International Taekwon-Do Federation): associato al suo fondatore, il Generale Choi Hong Hi.
- WTF (World Taekwon-Do Federation): sviluppato e diffuso durante il periodo storico in cui la Corea del sud era governata dal "dittatore" Syngman Rhee.
A livello di Codice Marziale i due stili differiscono sia nella parte marziale che nella parte sportiva, le forme e i nomi relativi non sono comuni in nessun punto. Nella Itf le forme sono dedicate a personaggi molto importanti per la storia coreana, mentre nella wtf sono intitolate a credenze popolari e a significati filosofici della cultura coreana. Il codice delle forme è simile dal punto di vista delle tecniche, ma differente dal punto di vista dei sistemi in cui lo stile Itf cerca l'estremizzazione delle posizioni marziali mentre in quello Wtf si cerca la semplicità dell'adattamento al combattimento.
Il codice di combattimento è molto differente: nello stile Itf si utilizza un regolamento simile al semi-contact mentre nel Wtf si utilizza un regolamento che comprende sia il contatto pieno, con relativo KO, che l'impossibilità di colpire il volto con i pugni. Da una parte un combattimento che predilige la dinamica e la spettacolarità del combattimento, partendo da un presupposto realistico, dall'altra la specializzazione e la creazione di un codice sportivo basato sul Taekwon-Do come sport.
Oggi la Itf è frammentata in varie federazioni mentre la Wtf mantiene, pur avendo anche lei dei dissidenti, la propria posizione da leader essendo la detentrice del titolo di Taekwon-Do olimpionico. Da una parte lo stile Marziale(ITF), dall'altra l'estremizzazione sportiva(Wtf).
Gradi e Cinture
La sucessione dei colori/gradi e relativi significati sono identici nei due stili, WTF e ITF, unica differenza è il tipo di cintura utilizzato nello stile WTF, nel caso di grado superiore, dove la cintura è formata da due colori (per es. rossa superiore, cintura divisa cromaticamente in tre campi tutta lunghezza dove il grado superiore viene rappresentato da una striscia nera nella parte centrale, mentre il grado base occupa le parti ai fianchi della striscia nera,esistono altre cinture in cui metà della cintura è rossa e l'altra metà è nera).
Questo tipo di grado viene identificato nella ITF tramite l'utilizzo di una striscia del colore corrispondente al grado superiore applicata sull'estremità sinistra, rispetto a chi indossa la cintura, la striscia è alta circa 1 cm e ricopre da lato a lato la parte più stretta della cintura ad un'altezza di circa 8/10 cm dall'estremità della cintura.
Il colore delle cinture é associato a vari significati legati alla crescita del Taekwon-Do nell'allievo.
- Bianca (10° KUP): Non propriamente considerata come grado,in quanto tutti coloro che iniziano a praticare il taekwon-do sono cinture bianche.
- Bianca superiore (9° KUP): Rappresenta l'ingenuità dell'allievo verso quest'arte.
- Gialla (8° KUP): Rappresenta la terra, dove la pianta (l'allievo) mette le sue radici.
- Gialla superiore (7° KUP).
- Verde (6° KUP): La pianta inizia a germogliare. L'arte comincia a svilupparsi nell'allievo, che ha imparato alcune tecniche.
- Verde superiore (5° KUP).
- Blu (4° KUP): La pianta ormai è cresciuta ed è rivolta verso il cielo, simbolo della cintura. nell'allievo il taekwondo diventa importante e progredisce.
- Blu superiore (3° KUP).
- Rossa (2° KUP): rappresenta il tramonto di una giornata, per l'allievo la fine di un tipo di allenamento. La cintura rossa è anche un segnale di pericolo: le tecniche possono diventare pericolose, è indispensabile l'autocontrollo.
- Rossa superiore (1° KUP).
- Nera (1° DAN e successivi): rappresenta la notte. Per l'allievo inizia un nuovo metodo di allenamento sia fisico che mentale. Questo grado rappresenta anche l'impenetrabilità alla paura, alle tentazioni e al male. Il colore nero racchiude tutti i colori delle cinture precedenti.
La Filosofia del Taekwondo
La filosofia del Taekwondo ha come fondamento l'etica, la morale, le norme spirituali attraverso le quali gli uomini possano convivere armoniosamente insieme. Le parole stesse del generale Choi (il fondatore) ci aiutano a capire meglio: "spero sinceramente che attraverso il Taekwondo ogni uomo possa acquistare la forza sufficiente per arrivare ad essere il guardiano della giustizia, opponendosi ai conflitti sociali e coltivando lo spirito umano al livello più alto possibile. È con questo spirito che mi sono dedicato all'arte del Taekwondo per tutti i popoli del mondo".
Il generale Choi stabilì la filosofia e i seguenti principi come le basi del Taekwondo e tutti gli studenti seri di quest'arte li dovrebbero osservare e rispettare attraverso il loro cammino sia nell'arte che nella vita.
I Principi Fondamentali
Lo studente deve cercare di mettere in pratica i seguenti elementi di cortesia per costruire un carattere nobile.
- Cortesia (Ye Uil)
- Promuovere lo spirito di concessioni reciproche.
- Vergognarsi dei propri vizi, rifiutando quelli degli altri.
- Comportarsi educatamente.
- Incoraggiare il senso di giustizia e umanità.
- Riconoscere L'istruttore dallo studente, l'anziano dal giovane.
- Rispettare i beni altrui
- Agire con giustizia e con sincerità.
- Integrità (Yom chi)
- Bisogna distinguere il corretto dallo sbagliato e avere la consapevolezza quando qualcosa è sbagliato, di sentirsi colpevoli.
Di seguito sono riportati alcuni esempi di mancanza di integrità.
- Il maestro disprezza sé stesso e l'arte, insegnando tecniche sbagliate ai suoi allievi per una mancanza di conoscenza o di volontà.
- L'istruttore nasconde le sue tecniche sbagliate con il lusso della palestra e falsi apprezzamenti ai suoi allievi.
- Lo studente ottiene un grado col solo scopo di sentirsi più potente
- L'istruttore che insegna e promuove l' arte solo ai fini materiali.
- Uno studente si vergogna di chiedere aiuto ai suoi minori in grado.
Tutti questi principi sono riassumibili in queste regole:
- Avere la volontà di progredire qualsiasi siano le difficoltà incontrate
- Essere gentile con i deboli e duro con i forti
- Accontentarsi della posizione economica, ma non credere mai che sia al limite dello sviluppo della destrezza
- Portare sempre a termine ciò che si è iniziato, grande o piccolo che sia
- Essere il maestro a disposizione di tutti, senza tenere conto della religione, della razza o delle ideologie degli allievi
- Non cedere mai alle opposizioni o alle minacce quando si sta perseguendo una nobile causa
- Insegnare l'attitudine e l'abilità, con atti e non con parole
- Essere sempre sé stesso in qualsiasi circostanza
- Essere l'eterno maestro, che insegna con il corpo quando è giovane, con le parole quando è vecchio, con i principi morali quando è morto.
Il Taekwondo Sportivo (WTF)
I combattimenti di Taekwondo (stile WTF) si svolgono su un campo quadrato di 10×10 m, tra due atleti muniti di protezioni: il corpetto o corazza, il caschetto, paratibie e para-avambracci, conchiglia, paradenti in gomma (tipo boxe) e guantini. Il combattimento è articolato in tre riprese (o round) da tre minuti ciascuno o da due minuti ciascuno (dipende dal tipo di gara), con una pausa di un minuto.
L'atleta per fare punti deve colpire l'avversario sul corpetto con tecniche di calcio e pugno (1 punto), oppure al viso con una tecnica di calcio (2 punti)o (3 punti) se il colpo è ben assestato. Un punto addizionale è assegnato se l'avversario subisce fortemente il colpo, e l'arbitro inizia a contare. Il contatto è pieno e non c'è limite dei colpi finche non si procede ad un attacco falloso o una qualsiasi altra cosa che richieda l'intervento dell'arbitro. Il combattimento può essere vinto ai punti, o per Knock Down.
In caso di parità assoluta al termine del terzo round si effettua un 4° round di un minuto in cui vince chi fa il primo punto (Golden Kick). Se al termine della 4a ripresa si è ancora in parità vince chi ottiene la preferenza arbitrale (per superiorità tecnica o altro merito acquisito).
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