Combattenti a un passo: Il regolamento del Taekwondo

Il Taekwondo, un'arte marziale coreana divenuta sport olimpico, affonda le sue radici in una storia millenaria. La disciplina combina tecniche di combattimento, difesa personale, esercizio fisico, meditazione e filosofia. In questo articolo, esploreremo le regole del combattimento nel Taekwondo, l'allenamento necessario, le tattiche, l'equipaggiamento protettivo, il sistema di classificazione delle cinture e le diverse discipline che lo compongono.

Introduzione al Taekwondo

Il Taekwondo è uno sport da combattimento a contatto pieno, nato tra gli anni '40 e '50 del '900, basato principalmente sull'uso di tecniche di calcio. Sport nazionale in Corea del Sud, si distingue per l'efficacia, il dinamismo e la spettacolarità delle sue tecniche di gamba. Il termine "Taekwondo" deriva dall'unione di tre sillabe coreane: "tae" (colpire con i piedi), "kwon" (colpire con il pugno) e "do" (arte, disciplina, via).

Allenamento di base

Prima di iniziare il combattimento vero e proprio, l'allievo deve affrontare una fase di allenamento per acquisire un corretto assetto posturale ed equilibrio dinamico. Questo lavoro, duro e faticoso, è essenziale per garantire che il corpo risponda adeguatamente agli ordini del cervello. La velocità e la potenza sono elementi fondamentali di qualsiasi tecnica; la potenza, in particolare, è il prodotto della velocità e della forza. La scioltezza aggiunge armonia ai movimenti, elemento che non va sottovalutato in relazione alla flessibilità. Soprattutto all'inizio, i movimenti possono apparire rigidi.

Tattiche di combattimento

La tattica è uno degli aspetti più complessi del combattimento, variando a seconda delle tecniche personali e del carattere dell'individuo. In genere, all'inizio di un combattimento, ogni atleta cerca di capire il proprio avversario. Più rapidamente si comprende l'altro, più facile risulterà il combattimento. Talvolta, è necessario rischiare una mossa per indurre l'avversario a rivelarsi, per poi scegliere la tattica più adatta.

Regolamento del combattimento

Nel Taekwondo, due atleti si affrontano su un campo di gara chiamato Tatami, un quadrato con superficie piana, antiscivolo e senza sporgenze. Gli atleti, divisi per sesso, età e categoria di peso (otto in tutto), indossano la tradizionale divisa bianca (dobok) con cintura.

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Durata del combattimento

La durata del combattimento varia in base alla classe di appartenenza:

  • Classi senior e junior: 3 round da 2 minuti ciascuno, con 1 minuto di intervallo.
  • Classi inferiori: 3 round da 1 minuto e 30 secondi ciascuno.

Equipaggiamento protettivo

Durante il combattimento, gli atleti devono indossare diverse protezioni:

  • Corazza
  • Conchiglia
  • Parabracci
  • Paratibia
  • Guantini
  • Calzari
  • Caschetto
  • Paradenti

Il caschetto deve essere tenuto sotto il braccio sinistro all'ingresso nel campo di gara e indossato, su indicazione dell'arbitro, prima dell'inizio dell'incontro.

Forme (Poomsae)

Le forme sono una serie di tecniche codificate di braccia, calci e passi che rappresentano combattimenti con avversari immaginari provenienti da diverse direzioni. L'Associazione Coreana di Taekwondo (KTA) ha unificato le forme negli anni '70 in 17 poomsae, riconosciute poi dalla Federazione mondiale di Taekwondo (WTF). In una gara di forme, una giuria arbitrale valuta l'esecuzione del Taegeuk da parte dell'atleta, assegnando un punteggio. Il giudice parte da un punteggio massimo di 5 e lo riduce in base agli errori commessi dall'atleta.

Freestyle

Il Freestyle è una disciplina che unisce l'aspetto sportivo del Taekwondo a quello coreografico del Tricking acrobatico. L'atleta deve eseguire la prova accompagnato dalla musica, che deve essere a ritmo con l'esecuzione. L'atleta non può fermarsi per più di tre secondi durante la dimostrazione, pena la squalifica.

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Benefici del Taekwondo

Il Taekwondo offre numerosi benefici sia al corpo che alla mente:

  • Benefici fisici: Tonificazione muscolare, miglioramento della forma fisica, allenamento del tronco e degli addominali grazie a salti e acrobazie.
  • Benefici mentali: Cura del corpo, sviluppo dello spirito di gruppo, miglioramento della concentrazione e dell'autocontrollo.
  • Benefici per i bambini: Sviluppo fisico e mentale, valvola di sfogo per le energie, miglioramento delle abilità attraverso attività ludico-sportive e percorsi ad ostacoli.

Sistema di classificazione delle cinture

Nel Taekwondo, il colore della cintura indica il livello di esperienza e competenza dell'atleta:

  • Bianca: Rappresenta la base e la volontà di apprendere.
  • Bianca superiore: Rappresenta l'ingenuità dell'allievo.
  • Gialla: Rappresenta la terra dove la pianta (allievo) mette le radici.
  • Gialla superiore: Grado intermedio.
  • Verde: Rappresenta l'arte che inizia a germogliare.
  • Verde superiore: Grado intermedio.
  • Blu: Rappresenta la crescita verso un miglioramento di sé e dell'arte del Taekwondo.
  • Blu superiore: Grado intermedio.
  • Rossa: Rappresenta la fine di un tipo di allenamento e la pericolosità delle tecniche, che richiedono autocontrollo.
  • Rossa superiore: Segna la maturazione mentale e tecnica per l'esame di cintura nera.
  • Nera: Rappresenta la notte. Dopo la cintura nera, l'allievo può progredire fino al decimo Dan.

Taekwondo tradizionale vs. Taekwondo sportivo

È importante distinguere tra il Taekwondo tradizionale e il Taekwondo sportivo. Il Taekwondo sportivo si concentra sulla competizione e sul confronto agonistico, mentre il Taekwondo tradizionale pone maggiore enfasi sull'etica, la morale e le norme spirituali.

Principi fondamentali

La filosofia alla base del Taekwondo si fonda sull'etica, sulla morale e sulle norme spirituali attraverso le quali un uomo può vivere senza litigare. Bisogna distinguere il corretto dallo sbagliato e sentirsi colpevoli quando si sbaglia. Una persona che perde l'autocontrollo in un combattimento rischia di perdere l'incontro; è fondamentale rimanere concentrati e pensare prima di agire.

Storia del Taekwondo

Le origini del Taekwondo risalgono a circa 2000 anni fa, quando la Corea era divisa in tre regni. Le radici della disciplina affondano nella pratica del Taekkyeon, un'arte marziale utilizzata per l'autodifesa e l'allenamento. Durante l'occupazione giapponese della Corea (1910-1945), le arti marziali native furono bandite per sopprimere l'identità coreana. Con la fine della seconda guerra mondiale, le arti marziali coreane tornarono ad essere libere e iniziarono ad aprire scuole che insegnavano un'arte marziale basata sui principi del Taekkyeon, ma con influenze esterne.

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Sviluppo moderno

Nel 1952, durante la Guerra di Corea, i maestri delle scuole di arti marziali (Kwan) dimostrarono le loro abilità, impressionando il presidente sudcoreano Syngman Rhee, che ordinò l'introduzione delle arti marziali nell'addestramento dell'esercito coreano. I Kwan furono unificati in un singolo sistema chiamato Taekwondo, che divenne sport nazionale.

Organizzazioni internazionali

  • International Taekwondo Federation (ITF): Fondata nel 1966, è un'organizzazione privata e indipendente.
  • World Taekwondo Federation (WTF): Promosse il Taekwondo come sport dimostrativo ai Giochi Olimpici di Seul '88 e Barcellona '92, per poi inserirlo come sport olimpico ufficiale a Sydney 2000.

Taekwondo in Italia

La storia del Taekwondo in Italia inizia nel 1966, con la formazione dei primi gruppi di praticanti grazie al lavoro di Sun Jae Park. L'interesse crescente portò alla creazione della Federazione Italiana Taekwondo (FITKD), affiliata alla ITF. Ai mondiali del 1974 in Canada, la squadra italiana conquistò il primo posto. Successivamente, la FITKD abbandonò l'affiliazione alla ITF per passare alla WTF. Con il riconoscimento del Taekwondo da parte del CIO, la FITKD si trasformò nella FIKTEDA (Federazione Karate Taekwondo e discipline associate) e si associò alla FILPJ. Infine, fu creata la Federazione Italiana Taekwondo (FITA).

Masutatsu Oyama e il Kyokushin

Sosai Masutatsu Oyama (1923-1994) è stato un maestro di arti marziali coreano-giapponese, fondatore dello stile Kyokushin Karate. Oyama iniziò a studiare arti marziali in giovane età e si trasferì in Giappone nel 1938. Si allenò nel Karate Shotokan e nel Goju Ryu, raggiungendo alti livelli in entrambe le discipline. Nel 1950, Oyama iniziò a combattere contro i tori per dimostrare la sua forza, affrontandone 52 e uccidendone tre. Nel 1952, si trasferì negli Stati Uniti per un anno, dando dimostrazioni del suo Karate. Oyama fondò il suo primo Dojo nel 1953 e nel 1964 adottò il termine Kyokushin, che significa "Estrema Verità". Il Kyokushin si è espanso in più di 120 paesi, diventando una delle più grandi organizzazioni di arti marziali nel mondo.

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