Combattenti Leggendari del Wrestling: Storia e Classifiche

Il wrestling è uno sport-spettacolo che affascina un vasto pubblico in tutto il mondo. Vedere due wrestler salire sul ring e affrontarsi in un confronto fisico, con l'obiettivo di intrattenere e raccontare una storia, può apparire incomprensibile a chi non è avvezzo a questa disciplina. Eppure, il fascino del wrestling risiede proprio nella sua capacità di offrire agli spettatori la possibilità di sognare un lieto fine per i propri eroi, quegli atleti colorati, folli e inarrestabili che lottano per la vittoria e per conquistare il titolo.

Nel corso della sua storia, il wrestling ha visto emergere numerose figure leggendarie, atleti che hanno lasciato un segno indelebile nel cuore dei fan e che hanno contribuito a plasmare l'evoluzione di questo sport. Questo articolo si propone di esplorare la storia del wrestling, analizzando le caratteristiche dei combattenti più iconici e stilando una classifica dei wrestler che hanno maggiormente influenzato la disciplina.

Gli stili di Boxe

Secondo il grande campione del mondo dei pesi massimi Smokin’ Joe Frazier, i 3 stili di boxe di base sono i seguenti: Boxer (tecnico), Slugger (picchiatore), Volume puncher (demolitore). In tempi recenti più categorie e sottocategorie sono state aggiunte alle 3 di base citate da Frazier come lo Swarmer, Out-boxer, Pressure Fighter, Counter Puncher e così via. Secondo Smokin’ Joe, un pugile può anche essere una combinazione di due dei tre stili principali. Lui ad esempio si considerava uno Slugger e Volume puncher. Alcuni dei combattenti più pericolosi nella storia della Boxe sono una combinazione di Boxer e Slugger (il cosiddetto Boxer-puncher).

Dal Ring alla Hall of Fame: Figure Iconiche del Wrestling

Molti sono i nomi che risuonano nei cuori dei fan di vecchia data, quelli che ricordano le trasmissioni su emittenti locali e che hanno seguito con passione le gesta dei propri idoli. Fare una lista esaustiva è impresa ardua, quasi impossibile, ma alcuni nomi meritano di essere menzionati per il loro impatto sulla storia del wrestling.

Hulk Hogan: L'Icona dell'Hulkamania

Terry Gene Bollea, meglio conosciuto come Hulk Hogan o Hollywood Hogan, è stato l'icona del wrestling mondiale per anni. Hogan incarnava una propria versione del sogno americano, quella del discendente di una famiglia di immigrati che riusciva a raggiungere la vetta e a rappresentare la "terra delle opportunità". Dopo esperienze non facili nella WWF e in AWA, Hogan si fece le ossa in Giappone, dove fu soprannominato Ichiban, il Numero Uno.

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Quando tornò nella WWF (oggi WWE), si impose velocemente come il volto di punta della compagnia e dello sport spettacolo in generale. La notte del 23 gennaio 1984 al Madison Square Garden di New York, riuscì nell'impresa di spezzare la Camel Clutch di The Iron Sheik, ottenendo la sua prima vittoria del titolo mondiale. Era nata l'Hulkamania. Hogan rimase al top della disciplina per quasi vent'anni, passando anche in WCW e vincendo titoli su titoli. Fu tra i fondatori della stable nWo, mostrando le sue capacità anche come heel, ovvero come uno dei cattivi.

Hulk Hogan è senza dubbio uno dei wrestler più famosi di tutti i tempi. Con il suo iconico mustacchio e il suo inconfondibile look, Hogan ha dominato il ring negli anni '80 e '90. Ha vinto numerosi titoli mondiali e ha contribuito a rendere il wrestling un fenomeno d'intrattenimento globale. Non solo un grande wrestler, ma anche un'icona della cultura pop, ha partecipato a film e programmi televisivi, rendendolo uno dei personaggi più riconoscibili a livello mondiale.

The Undertaker: Il Becchino Immortale

Dopo parecchi anni di gavetta con vari personaggi, Mark Calaway, meglio noto come The Undertaker, giunse nell'allora WWF nell'autunno del 1990. Quel personaggio oscuro, misterioso e quasi imbattibile, capace di affascinare i fan sia da heel che da babyface, al centro di rivalità leggendarie con Hogan, il "fratellastro" Kane, Mankind, Stone Cold e Shawn Michaels, è rimasto per quasi venticinque anni il franchise player della WWE, il suo lottatore più fedele.

La sua considerazione nello spogliatoio è stata tale, all'apice della carriera, da fargli assumere il ruolo di "giudice" nelle controversie che si sviluppavano tra i lottatori, una figura affidabile e carismatica a cui i colleghi si rivolgevano per avere consigli. Ormai quasi del tutto ritirato, Undertaker si è distinto oltre che per un invidiabile palmarès, anche per essere stato imbattuto fino al 2014 a Wrestlemania, il più importante show dedicato al wrestling nord americano. Mark William Calaway, 1965, è il wrestler più longevo in attività. Le sue apparizioni nei momenti più importanti della stagione WWE fanno esultare i fans, che sperano prosegua nella sua incredibile striscia di record. Esordì negli anni 80 e da allora ha vinto, il personaggio del becchino è uno dei più riusciti di ogni epoca.

Ric Flair: Il "Nature Boy"

Il Nature Boy era ed è uno dei personaggi che ha fatto scuola in tutto il mondo, un convitato di pietra per chiunque decida di calcare un ring. Sentire il suo "Wooo!" seguito dalle inconfondibili note di "Così parlò Zarathustra" di Strauss, vedere la sua chioma platinata sul ring sono cose che, ancora oggi, strappano una lacrima e un sorriso ai vecchi fan di wrestling, consapevoli di avere davanti una delle maggiori leggende di questo sport. Conosciuto anche come "The Nature Boy", Ric Flair è un altro nome che brilla nella storia del wrestling. Il suo stile flamboyant e la sua capacità di raccontare storie sul ring lo hanno reso un'icona. Flair ha vinto più campionati mondiali di qualsiasi altro wrestler, guadagnandosi il soprannome di "Campione del Mondo".

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Ric FlairRichard Morgan Fliehr, 1949, è un personaggio semplicemente straordinario. Noto come Nature Boy, ha combattuto per 40 anni ai più alti livelli. Pittoresco e molto simpatico, ha passato ogni fase del wrestling professionistico ed è stato amato da generazioni di fan.

Sting: L'Icona Solitaria

Dopo i primi anni nei Blade Runners, Sting iniziò una scalata inesorabile ai vertici della disciplina, che lo vide conquistare il suo primo titolo del mondo il 31 marzo del 1989, nella storica NWA. Dopo una parentesi in una federazione australiana, Sting fece il suo ritorno in TNA, quella che rimase per qualche anno grazie anche alla sua presenza la seconda federazione del nord America, dove intraprese faide con nomi del calibro di AJ Styles, Kurt Angle, Jeff Hardy e Samoa Joe. Steven James Borden è del 1959. Si è ritirato nel 2016, dopo vari ritorni e dopo aver combattuto e vinto in diverse federazioni (compresa la rivale della Wwe, la Tna) per decenni. Noto per il volto colorato da cerone bianco e per i ruoli al cinema, ha attraversato con successo diverse fasi della storia dello sport entertainment.

The Rock: Da Rocky Maivia a Superstar di Hollywood

Difficile pensare che qualcuno, al giorno d'oggi, non conosca il nome di Dwayne Johnson. Quando esordì col nome di Rocky Maivia, tutti erano curiosi di vedere questo giovane talento all'opera, figlio e nipote di alcune leggende di questo sport. E, ci credereste? I primi tempi Rocky era odiatissimo dal pubblico! La WWF lo "pusho" troppo presto, cercando di imporlo come uno dei volti di punta e dandogli quasi subito il prestigioso titolo Intercontinentale della WWF, cosa che portò il pubblico nelle arene a cantare spesso "Rocky Su*ks" e il meno diplomatico "Die, Rocky!". Altri, al suo posto, si sarebbero rassegnati. Ma non lui.

Negli anni cambiò il suo personaggio, iniziando a parlare di se stesso in terza persona, come The Rock. Poco alla volta i suoi segmenti al microfono divennero alcuni dei momenti migliori dello show, la sua parlantina e la sua espressività conquistarono il pubblico, trasformandolo da odiatissimo heel ad apprezzatissimo face, il People's Champion capace di far impazzire il pubblico solo alzando un sopracciglio. Una carriera quella di Rocky tutto sommato breve sul ring, a cui si affiancò quella ben più lucrosa come attore. Dwayne "The Rock" Johnson è passato dal wrestling a Hollywood, diventando uno degli attori più pagati del mondo. La sua carriera nel wrestling è stata segnata da momenti indimenticabili e da una grande popolarità.

The RockDwayne Douglas Johnson è nato nel 1972 ed è una delle super star più complete della WWE. Oltre alla lotta, sbanca il botteghino al cinema ed è un produttore di film. Oggi lotta sporadicamente, ma è stato una figura cardine della federazione tra gli anni 90 e il 2000. Forte fisicamente e spettacolare, il suo apogeo coincise con l'epoca d'oro della lega.

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Stone Cold Steve Austin: Il Ribelle Anticonformista

Pochi avrebbero scommesso su questo ragazzo quando arrivò in WWF con una gimmick ridicola (il Ringmaster…) e un repertorio sul ring decisamente inferiore ad altri colleghi. Del resto tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo sognato di farla pagare al nostro capo. Con il suo atteggiamento ribelle e il suo slogan "Austin 3:16", Stone Cold Steve Austin ha rivoluzionato il wrestling negli anni '90. Ha guidato l'attacco della WWF contro la WCW durante la cosiddetta "Monday Night War". Steven James Anderson è nato a Austin, Texas, nel 1964. Tra gli anni 90 e il nuovo millennio, grazie anche alla lattina di birra che era solito scolarsi sul ring, è stato tra i personaggi più amati della federazione. Rude e popolarissimo, ha vinto tutto e riscuote ancora enorme successo nel mondo della lotta e al cinema.

Eddie Guerrero: L'Inganno Fatto Arte

Potrebbe sembrare strano l'inserimento di Eddie Guerrero in questa lista, costellata di campioni e icone ben più famose e vincenti. Una vita, quella di Eddie, folle e per certi versi condannabile. La carriera di Eddie sembrava destinata a eclissare i suoi familiari. Divenuto il più vincente della stirpe dei lottatori Guerrero, questo non sembrò mai bastargli, così come non sembrano aiutarlo l'amore della moglie Vickie, l'affetto delle figlie e di tutti i suoi parenti. Dopo un brutto incidente che gli costò quasi la vita, Vince McMahon lo licenziò.

Eddie lottò contro i suoi demoni per due anni, tornando in WWE nel 2002 e riuscendo a imporsi nuovamente come uno dei suoi nomi di punta, grazie al suo personaggio e al suo motto: Lie, Cheat, Steal (nato, caso curioso, osservando il proprio chihuahua che rubava i giocattoli delle figle). Quando l'arbitro era distratto, Eddie faceva scattare il vero show: riusciva a inscenare una truffa ai danni del direttore del match, facendogli credere di essere stato colpito in maniera scorretta dall'avversario. A fine 2005 tutto sembrava suggerire che Eddie Guerrero dovesse tornare a vincere il titolo del mondo. Di Eddie ci resta il suo sorriso da canaglia e i suoi match contro l'amico e rivale Rey Mysterio, con cui intraprese alcune faide leggendarie.

Nato a El Paso nel 1967, è stato tra i lottatori più amati dell'epopea recente della disciplina. Attivo dai primi anni 90, estremamente agile e apprezzato dal pubblico per l'unicità del suo personaggio, ha sempre avuto problemi di alcool e droga. Morì nel 2005 in una stanza di albergo, un evento che commosse e fece discutere appassionati e commentatori di mezzo mondo.

Tiger Mask: L'Eroe Mascherato

Go, go Tiger! Go, go Tiger! Tanti di noi si sono appassionati alle avventure dell'Uomo Tigre, alle sua lotte contro Tana delle Tigri al fianco di Antonio Inoki e di Giant Baba. Per tre anni Sayama calcò i ring del Puroresu vestendo i panni di Tiger Mask, prima di abbandonare questo personaggio. Da allora altri quattro lottatori ne hanno preso il posto, tra cui spicca il quarto, Yoshihiro Yamazaki, capace di conquistare per ben sei volte il titolo dei pesi leggeri della NJPW e di vincere due volte il Best of Super Juniors, il prestigioso torneo dedicato alla sua categoria. Ma è poi davvero importanti chi si celi dietro la maschera quando si parla di Tiger Mask?

The Ultimate Warrior: L'Energia Incontrollabile

Una corsa folle verso il ring, una capigliatura selvaggia che volteggia nell'aria e le corde che tremano, spinte da un colosso di 191 cm e di 125 Kg. Inutile girarci intorno. Warrior era pura energia, e pure chi non l'ha visto lottare dal vivo riesce a percepire l'eccitazione che questo lottatore trasmetteva ai fan nelle arene. Una promessa mancata quella di Warrior, spezzata da una sregolatezza che avrebbe potuto farne un grande di questo sport-spettacolo e che invece si rivelerà solo una meteora, ricordata con enorme affetto per quanto fatto vedere sul ring.

Ma niente di questo può intaccare ciò che Warrior era sul ring: uno spirito ribelle, quello di una generazione, la stessa che si stava affacciando agli anni '90, che voleva lasciarsi alle spalle un decennio di delusioni e proiettarsi al futuro con grinta ed energia. Una scarica di adrenalina improvvisa che faceva impazzire i tifosi, capace di intaccare persino la popolarità di Hulk Hogan a inizio anni '90, quando i due si affrontarono in un match con in palio i due titoli principali della federazione, uno scontro di due generazioni che per tutti ebbe il sapore di un passaggio della fiaccola. Warrior ci ha lasciato l'8 aprile del 2014, poche ore dopo essere salito sul ring un'ultima volta per salutare i propri fan. A loro ha passato la torcia e lo spirito dell'Ultimate Warrior, dichiarando "You are the Ultimate Warrior fans. James Brian Hellwig, questo il suo vero nome, è morto due anni fa a 55 anni. Secondo alcune fonti l'uso di steroidi e anabolizzanti sarebbero tra le cause del decesso. Tra gli anni 80 e 90 è stato uno degli atleti più forti e spettacolari, celebre la sua faida con Hulk Hogan.

Roddy Piper: Il Provocatore Carismatico

"Quando credono di avere le risposte… io cambio le domande". Questo era il motto di Roddy "Rowdy" Piper, il canadese che portava sul ring le proprie origini scozzesi e entrava nelle arene accompagnato dal suono delle cornamuse. Senza dubbio uno dei wrestler più carismatici mai apparsi sul ring di una federazione del Nord America. Certo il suo palmarès non è ricco come quello di altri lottatori presenti in questa lista, ma di sicuro Rowdy era capace di scatenare reazioni nel pubblico come solo un grande interprete sapeva fare. Inventore dei talk show all'interno degli show di wrestling, il suo "Piper's Pit" segnò un'epoca e un modo di parlare con il pubblico rivoluzionario. Storiche alcune scene come i segmenti con Adrian Adonis e la volta in cui ruppe una noce di cocco sulla testa di Jimmy Snuka. Roddy si è spento nel 2015, segnando profondamente i fan e i suoi amici, che lo ricordano tuttora con grandissimo affetto.

Roderick George " Rowdy Roddy" Piper è nato nel 1954 e morto nel 2015. Fu un cattivo e uno dei personaggi più divertenti sul ring e fuori. Canadese, era di origini scozzesi e celebrava i suoi avi con un kilt. Grande intrattenitore sin dagli anni 70, ha all'attivo anche molti film.

Daniel Bryan: L'Underdog dal Cuore Grande

YES! YES! YES! La vita non sempre ci mostra un lieto fine. Anzi, alle volte sa essere crudele e riserva alle persone un trattamento davvero meschino. Ci sono però quei casi in cui tutto sembra concludersi al meglio. Bryan Danielson è forse uno dei nomi più conosciuti nel panorama del wrestling attuale. Vederlo in azione con la barba e la chioma al vento, mentre con i suoi calci e le sue prese si abbatte contro l'avversario, è sempre uno spettacolo. Eppure Daniel Bryan è qualcosa di più di un semplice lottatore.

Figlio di un cartaio di Aberdeen nello stato di Washington, Bryan inizia da giovanissimo ad appassionarsi al mondo del wrestling, venendo allenato dai grandi di questa disciplina. Persone del calibro di Dean Malenko, Shawn Michaels e, soprattutto, William Regal. Negli anni, ovunque andasse, Bryan si distingueva per la sua umiltà e la sua voglia di fare. Tornato negli States si impose come uno dei volti di punta della Ring of Honor, prima di approdare nel 2009 alla WWE. Una scalata che raggiunse la sua vetta nella notte di Wrestlemania XXX, il 6 aprile 2014.

Quella che sembra una fiaba a lieto fine viene spezzata da una serie di infortuni. Tutto sembra finito, una bella storia con una conclusione triste, ma appena un paio di mesi fa le cose cambiano. Dopo anni di riabilitazione, esercizi e test medici, Daniel Bryan viene dichiarato guarito. I postumi dei traumi sembrano scomparsi grazie alle tecniche sperimentali a cui si è sottoposto, dandogli così la possibilità di tornare a fare ciò che ama: lottare! E i fan, apprendendo questa notizia, non possono fare altro che sognare, aspettando di vedere quel momento in cui, ancora una volta, a Daniel Bryan verrà concesso di alzare una cintura al cielo, urlando a squarciagola con il suo pubblico "Yes! Yes!".

John Cena: Il Volto della WWE Moderna

John Cena è un'altra leggenda vivente di questo sport. La sua carriera nel wrestling è iniziata nel 1999 con la Ultimate Pro Wrestling, dove ha rapidamente dimostrato il suo talento. Con un totale di 23 titoli vinti, Cena ha fatto la storia, conquistando 15 titoli mondiali, 4 volte il WWE United States Championship e 4 volte i titoli di coppia. John Felix Anthony Cena, 1977, è il volto di punta della WWE degli ultimi 10 anni. Oltre alla popolarità sul ring, è un rapper ed è stato protagonista al cinema. Ancora attivo e sempre in lotta per riconquistare il titolo, è uno dei motivi per cui la federazione non smette di muovere quantità spaventose di dollari.

Bruno Sammartino: L'Eroe Italo-Americano

Questo è il nome più iconico quando si parla di wrestling italiano. Nato a Pizzoferrato nel 1935, è diventato una leggenda negli Stati Uniti, dove ha detenuto il titolo di campione del mondo della WWE per oltre sette anni consecutivi. Sammartino ha rappresentato una vera e propria colonna portante per la WWE negli anni '60 e '70, con la sua incredibile resistenza fisica e il forte legame con la comunità italo-americana. Il suo impatto sul wrestling è ineguagliabile, e la sua eredità continua a ispirare i wrestler di tutto il mondo. Classe 1935, Bruno Leopoldo Francesco Sammartino è il più importante tra i wrestler italiani. Nato a Pizzoferrato e giunto molto giovane a Pittsburgh, ha avuto uno dei regni più lunghi che si ricordi. Forte e rissoso, è stato negli anni 60 e 70 molto amato da chi apprezzava la disciplina.

Altri Grandi del Wrestling

Oltre ai wrestler già citati, numerosi altri atleti hanno contribuito a scrivere la storia di questa disciplina. Tra questi, meritano di essere menzionati:

  • Randy Savage: Con il suo stile flamboyant e la voce inconfondibile, Randy "Macho Man" Savage è diventato un'icona del wrestling.
  • Bret Hart: Conosciuto come "The Hitman", Bret Hart è una delle figure più rispettate nel wrestling, grazie al suo stile tecnico e alla sua abilità nel raccontare storie sul ring. Canadese classe 1957, fratello di Owen e membro della leggendaria famiglia Hart. Fu conosciuto con il soprannome di The Hitman. Tra gli anni 70 e il 2000 ha vinto titoli in ogni categoria e fatto discutere per alcune sue scelte. Atletico e spettacolare, è universalmente riconosciuto come una leggenda della Wwe.
  • André the Giant: Con i suoi oltre due metri di altezza, Andre the Giant è stato un vero colosso nel mondo del wrestling, noto per la sua forza straordinaria e la sua presenza scenica magnetica. André the GiantAndré René Roussimoff nacque in Francia nel 1946, di origini bulgare e polacche. Alto 213 centrimetri per oltre 220 chili (ma sulle cifre la discussione è aperta), è stato il più gigantesco atleta visto sul ring della WWE. Esordì negli anni 70 e portò avanti faide storiche con Hulk Hogan e altri grandi. Ebbe discreta fortuna anche al cinema. Morì di infarto nel 1993, è ancora oggi una icona.

I Picchiaduro: Un Genere Videoludico di Successo

Oltre al wrestling, un altro ambito in cui i combattenti leggendari si sono distinti è quello dei videogiochi picchiaduro. Questo genere, nato negli anni '80 con titoli come Karate Champ e Mat Mania, si è evoluto nel corso dei decenni, dando vita a una vera e propria sottocultura con competizioni dal vivo e concorrenti di alto calibro.

Tra i picchiaduro più famosi, spiccano:

  • Street Fighter 6: L'ultima evoluzione della serie Street Fighter, con un gameplay innovativo, grafica migliorata e tre modalità di gioco distinte.
  • Tekken 8: L'episodio più esplosivo della longeva serie Tekken, con volti familiari e nuovi combattenti che si affrontano in scenari evocativi.
  • Mortal Kombat 1: Un nuovo inizio per la serie Mortal Kombat, con una storia di qualità cinematografica e un sistema di combattimento rivisitato.

Questi giochi, insieme a molti altri, hanno contribuito a definire il genere dei picchiaduro e a creare un'esperienza di combattimento virtuale coinvolgente e appassionante.

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