La febbre è un sintomo comune che può accompagnare diverse condizioni, dalle più semplici infezioni virali alle patologie più complesse. Comprendere come gestirla correttamente è fondamentale per alleviare il disagio e favorire la guarigione. Questo articolo offre una panoramica completa sui rimedi per combattere la febbre alta, quando è necessario consultare un medico e le strategie naturali per abbassarla.
Introduzione alla Febbre
La febbre è un innalzamento della temperatura corporea oltre i limiti fisiologici, di norma compresa tra 36,5° e 37,5°C. È importante ricordare che la febbre non è una malattia, ma un sintomo che indica che qualcosa non va. Il corpo aumenta la temperatura per combattere gli agenti patogeni come batteri e virus. Nei bambini, la febbre è spesso provocata da infezioni virali o batteriche che colpiscono orecchie, vie respiratorie o tratto digerente. Anche le malattie esantematiche tipiche dell'infanzia possono causare febbre, riconoscibili dalla comparsa di segni sulla pelle.
Quando è Necessario Consultare un Medico
La febbre associata alle comuni malattie da raffreddamento, in assenza di sintomi respiratori o gastroenterici particolarmente severi, può essere gestita autonomamente con antinfiammatori antipiretici e altri farmaci sintomatici da banco. Tuttavia, è necessario consultare il medico se dopo 2-3 giorni di riposo a letto e corretta assunzione dei medicinali la febbre non si abbassa e il quadro clinico non migliora, a prescindere da altri sintomi.
È consigliabile consultare il medico anche in presenza di febbre moderata qualora si presentino i seguenti sintomi:
- Grave mal di gola
- Irritazione della pelle
- Eruzione cutanea
- Nausea e vomito persistenti
- Dolori e difficoltà respiratoria
Soggetti a rischio quali bambini, donne in gravidanza, anziani e soggetti con patologie croniche note (in particolare di tipo respiratorio o cardiovascolare, insufficienza renale o diabete) dovrebbero consultare il medico se l’insorgenza della febbre è superiore a 38-38.5°C o dura più di 24-48 ore anche se non presentano sintomi di allarme. Infine, si raccomanda di consultare il medico nei bambini che presentano difficoltà respiratoria, letargia o stato confusionale.
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In ogni caso, è opportuno rivolgersi al medico o recarsi al pronto soccorso se la febbre peggiora o persiste, nonostante il trattamento, a temperature alte oppure - tendenzialmente - per più di una settimana. Particolare attenzione va prestata se si presentano sintomi quali:
- Dolore toracico
- Difficoltà respiratorie gravi
- Sangue o muco nelle feci
Si raccomanda inoltre di recarsi in Pronto Soccorso qualora ci sia un significativo peggioramento della sintomatologia in particolare in presenza di convulsioni febbrili, allucinazioni o perdita di coscienza e nel caso in cui la febbre superi la soglia di sicurezza di 41°C.
Si sottolinea infine l’importanza di non trascurare o sottovalutare la febbre intermittente, ma si consiglia di recarsi dal medico curante per accertarne le cause considerata la natura pericolosa di tale tipologia di febbre.
Febbre Intermittente: Un Segnale da Non Ignorare
In medicina, con il termine febbre intermittente si fa riferimento a un processo caratterizzato da fluttuazioni più o meno ampie della temperatura corporea; pertanto, si registra un’alternanza tra periodi in cui vi è assenza di febbre (apiressia) e periodi in cui la febbre è invece presente (piressia) e può essere anche piuttosto elevata (iperpiressia). Gli intervalli tra una fluttuazione e l’altra sono correlati alla malattia che l’ha indotta e sono perciò di varia durata: in alcuni casi si tratta di poche ore, in altri di giorni.
Tuttavia per definire la febbre intermittente è necessario che le oscillazioni termiche nell'arco della giornata siano superiori ad almeno 1°C e, durante i periodi di apiressia, la temperatura corporea sia inferiore alla soglia fisiologica comunemente stabilita intorno ai 37°C; diversamente, si parla di febbre remittente, in quanto la temperatura corporea non scende mai al di sotto dei valori normali per alcuni giorni. Generalmente la presenza di febbre intermittente è un evento preoccupante poiché la malattia sottostante è di una certa gravità.
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Le diverse tipologie di febbre intermittente sono correlate alle varie patologie che la inducono, pertanto si raccomanda di consultare il proprio medico curante per la prescrizione di esami di laboratorio e strumentali volti a stabilire la diagnosi e, di conseguenza, la corretta terapia da intraprendere. In molti casi, però, non si è in grado di risalire alla causa scatenante la febbre.
Come Abbassare la Febbre Alta
La febbre alta, così definita quando supera i 39°C, può indicare la presenza di un processo infiammatorio o infettivo a carico di diversi apparati. Il calore infatti è utile per potenziare il sistema immunitario che deve combattere gli agenti patogeni e per accelerare il flusso sanguigno nella zona di infezione. Generalmente l’innalzamento della temperatura fino ai 40°C è provocato da malattie infettive acute di breve durata ed è ben tollerata dall’individuo sano. Può diventare invece un problema per pazienti con patologie a carico dell’apparato cardiaco o polmonare o nei bambini, nei quali possono comparire le convulsioni.
Accorgimenti per Abbassare la Febbre Alta
Vediamo quindi alcuni accorgimenti per abbassare la febbre alta (sopra i 39°), anche nei bambini:
- Applicare spugnature fredde sulla fronte, sui polsi e sulle caviglie per favorire la dispersione del calore corporeo
- Effettuare bagni con acqua tiepida, sempre per favorire la dispersione del calore corporeo
- Bere acqua in abbondanza per reintegrare i liquidi persi tramite la sudorazione, ma anche spremute di agrumi, tisane ed infusi, ricchi di vitamine e sali minerali
- Evitare di coprirsi troppo. Prediligere abiti leggeri e traspiranti preferibilmente realizzati con fibre naturali per non ostacolare lo scambio termico con l’ambiente e la dispersione del calore eccessivo
- Riposare adeguatamente per evitare un eccessivo dispendio di energie, dato che l’organismo avrà bisogno di concentrare risorse per “combattere” l’infezione o la causa della febbre
Come Abbassare la Febbre con i Medicinali
Per abbassare la febbre con medicinali, i farmaci più comuni sono paracetamolo e ibuprofene.
- Paracetamolo: È sicuro ed efficace per febbre lieve-moderata. La dose per adulti è 500-1000 mg ogni 4-6 ore, senza superare 3000-4000 mg al giorno. Nei bambini, il dosaggio è di 10-15 mg/kg ogni 4-6 ore.
- Ibuprofene: Indicato per febbre alta o accompagnata da dolori. Gli adulti possono assumere 200-400 mg ogni 6-8 ore, con un massimo di 1200-2400 mg al giorno. Nei bambini, la dose è 5-10 mg/kg ogni 6-8 ore.
- Aspirina: Usata negli adulti (500-1000 mg ogni 4-6 ore), ma vietata ai bambini sotto i 16 anni per il rischio di sindrome di Reye.
È fondamentale seguire le dosi consigliate dal medico o indicate sulla confezione e non abusare di questi farmaci.
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Brufen, Oki e Bentelan: Cosa Sapere
Brufen (Ibuprofene): Abbassa la febbre ed è efficace nel trattamento di febbre alta o associata a dolori. La dose per adulti è solitamente 200-400 mg ogni 6-8 ore, con un massimo di 1200-2400 mg al giorno. Nei bambini, il dosaggio è calcolato in base al peso, generalmente 5-10 mg/kg ogni 6-8 ore, senza superare la dose giornaliera consigliata dal medico. È importante non eccedere con le dosi, evitare l'uso in caso di ulcere gastriche, problemi renali, allergia ai FANS o in gravidanza avanzata e non somministrare ai neonati o bambini molto piccoli senza consiglio medico.
Oki (Ketoprofene): Può abbassare la febbre, ma non è il farmaco di prima scelta per questo scopo. Si preferiscono farmaci come il paracetamolo o l'ibuprofene, che hanno un profilo di sicurezza migliore, specialmente nei bambini e nelle persone con problemi gastrici. La dose comune per gli adulti è una bustina di Oki granulato (80 mg) 2-3 volte al giorno dopo i pasti. L'uso nei bambini è generalmente limitato e deve essere valutato da un medico. È importante non somministrare in caso di ulcere gastriche, problemi renali, o allergia ai FANS ed evitare l'uso prolungato o in gravidanza.
Bentelan (Betametasone): Non è un farmaco antipiretico e non è indicato specificamente per abbassare la febbre. È un corticosteroide utilizzato principalmente per ridurre infiammazioni gravi, reazioni allergiche, o patologie autoimmuni.
Rimedi Naturali per Abbassare la Febbre
Abbassare la febbre in modo naturale è possibile adottando strategie che aiutano il corpo a dissipare il calore e ridurre il disagio. Tuttavia, se la febbre è alta o persistente, è importante consultare un medico.
Ecco alcuni rimedi naturali:
- Idratazione: Bere molta acqua, tisane o brodi caldi per prevenire la disidratazione e aiutare il corpo a regolare la temperatura.
- Impacchi freschi: Applicare panni umidi e freschi su fronte, polsi o collo per un sollievo immediato.
- Bagno tiepido: Immergersi in acqua tiepida aiuta a dissipare il calore gradualmente. Evitare bagni freddi, che possono causare brividi e peggiorare la situazione.
- Vestiti leggeri: Indossare abiti traspiranti e leggeri per favorire la dispersione del calore.
- Riposo: Riposare aiuta il corpo a combattere l’infezione che causa la febbre.
- Tisane e rimedi: Tisane di zenzero, camomilla o tiglio possono favorire la sudorazione e ridurre la febbre. Una bevanda con miele e limone rafforza il sistema immunitario.
Impacchi per Abbassare la Febbre: Come Farli Correttamente
Gli impacchi sono un metodo naturale ed efficace per abbassare la febbre, aiutando a dissipare il calore corporeo.
Materiale necessario:
- Panni o asciugamani morbidi e puliti.
- Acqua fresca (non ghiacciata) o tiepida.
- Una bacinella.
Procedura:
- Immergere il panno nell'acqua fresca o tiepida, strizzandolo leggermente per rimuovere l'eccesso di acqua.
- Applicare il panno su aree strategiche come la fronte, i polsi, il collo o le caviglie.
- Cambiare gli impacchi ogni 10-15 minuti o quando diventano caldi.
Per febbre alta, si possono applicare gli impacchi anche su piedi e mani per aiutare a dissipare il calore. È importante evitare acqua troppo fredda o ghiaccio, che può causare brividi e peggiorare il malessere. Se il paziente è un bambino o anziano, monitorare la reazione e interrompere l'applicazione se si verificano fastidi. Gli impacchi aiutano a ridurre temporaneamente la temperatura, ma non sostituiscono un trattamento medico in caso di febbre persistente o molto alta.
Febbre e Malattie da Raffreddamento: Un Approccio Integrato
Si può ricorrere anche a rimedi naturali che aiutino ad abbassare la febbre in modo graduale. Ancor meglio, si può utilizzare un rimedio che agisca su una delle possibili cause che ha scatenato la febbre.
L’estratto titolato e standardizzato di Pelargonium sidoides (EPs® 7630) è un farmaco vegetale di uso tradizionale, impiegato in Europa da oltre 40 anni per trattare le malattie da raffreddamento quali raffreddore, tosse e mal di gola, che spesso si manifestano anche con la febbre. L’utilizzo dell’estratto brevettato EPs® 7630 in caso di problematiche respiratorie consente infatti non solo di curare le cause che sottendono alla patologia, ma anche di ridurne la sintomatologia, nella sua entità e nella sua durata. Molti studi scientifici effettuati su adulti e bambini hanno infatti dimostrato che l’estratto consente un risparmio nell’uso di paracetamolo, il farmaco più frequentemente prescritto come antifebbrile ed antidolorifico.
Cosa Fare e Cosa Evitare con la Febbre
Per far abbassare la febbre ai bambini è necessario innanzitutto disperdere il calore in eccesso. Quando la temperatura corporea sale, è frequente che il bambino richieda una coperta, abbia i brividi e, se riesce a comunicarlo, riferisca di avere freddo. Niente di preoccupante, è una tipica sensazione di questa fase febbrile. Una volta raggiunto, però, quello che si chiama acme febbrile, è bene non stare troppo coperti, perché il calore deve essere rilasciato. La natura avverte da sé: in questa fase il bimbo proverà più caldo e inizierà a sudare, tenderà a scoprirsi e magari noterai che il respiro si farà più affannoso e i battiti più frequenti.
Oltre alla temperatura corporea bisognerebbe tener d'occhio anche la temperatura della stanza, che in inverno dovrebbe oscillare tra i 18 e i 22 gradi. Aprire le finestre più volte durante la giornata è un modo sicuro per rinfrescare l'ambiente e far circolare l'aria, oltre a evitare l'accumulo di eventuali batteri. È importante che in inverno le case riscaldate dai termosifoni non abbiano nelle loro stanze aria troppo secca, in quanto le mucose del naso e della gola si asciugano e diventano maggiormente ricettacolo di batteri. Fare delle spugnature con acqua tiepida, invece, non è raccomandato: bruschi abbassamenti di temperatura provocano infatti la costrizione dei vasi sanguigni e brividi.
A proposito di acqua, è fondamentale che il bambino rimanga sempre idratato, perché la temperatura alta può portare a disidratazione. Questo è ancor più vero nel caso la febbre sia associata alla gastroenterite e quindi a vomito e diarrea, che fanno perdere molti liquidi. In caso di semplice influenza, si può idratare con acqua, ma anche con succhi di frutta, tisane e brodi caldi. Infine, il rimedio naturale per eccellenza contro la febbre: il riposo. Tenere il corpo in stato di quiete aiuta l'organismo a combattere l'infiammazione e la guarigione risulta più rapida. Il sonno, in particolare, facilita l'attività del sistema immunitario. Nonostante ciò, se il bambino ha desiderio di essere coinvolto in giochi da fare in casa oppure se non desidera essere costretto a letto, si può tranquillamente far muovere liberamente senza problemi.
Febbre nei Bambini: Cosa Fare
Nei bambini, la febbre può avere molte cause, tra le più comuni ci sono infezioni virali o batteriche, proprio come accade con l'influenza. La febbre è un sintomo e non va curata, ma si può abbassare se risulta piuttosto alta o difficile da sopportare. Si può fare con i farmaci, insieme a rimedi naturali che aiutano a farla scendere.
Quando Dare l'Antipiretico
Cercare di abbassare la febbre drasticamente e subito, non appena la temperatura si innalza, non è sempre un bene. Una leggera febbre, infatti, aiuta l'organismo a liberarsi da virus e batteri e bisognerebbe farla scendere qualora diventi più alta. Se la febbre comincia a salire sopra i 38-38,5° si può iniziare a pensare di dare un antipiretico, in dosaggi adeguati al peso del bambino. Questi vanno somministrati non con l’unico obiettivo di abbassare la febbre, ma in caso il bambino risulti sofferente per l’alta temperatura. È possibile somministrarlo anche con temperature lievemente inferiori, quindi, se il bimbo lamenta particolare disagio oppure se ha dolori come mal di orecchie o mal di testa.
Si solito si invita a prediligere la somministrazione orale dell'antipiretico, soprattutto lo sciroppo, ma questo non vale sempre: se per esempio la febbre è causata dalla gastroenterite è probabile che il vomito non faciliti l'assunzione del farmaco e si potrà scegliere quindi di utilizzare delle supposte.
Quando Rivolgersi al Medico
Se la febbre comincia a salire oltre i 39° oppure se non si risolve dopo pochi giorni, è importante rivolgersi al medico. Attenzione va fatta soprattutto quando non ci sono i sintomi tipici delle infezioni delle vie aeree - quindi naso che cola, tosse o mal di gola, perché la febbre potrebbe essere segnale di altri problemi. In generale, ci vuole cautela con i bambini fino a 5 anni di età, fino a quando cioè corrono maggiormente il rischio di convulsioni, un malessere passeggero ma molto temuto dai genitori.
Infezioni Virali vs. Batteriche: Come Distinguerle
Capire se la febbre è causata da un’infezione virale o batterica può essere difficile senza esami medici, ma ci sono alcuni segnali che possono orientare. Tuttavia, è importante consultare un medico per una diagnosi accurata, soprattutto se i sintomi sono gravi o persistenti.
Caratteristiche delle infezioni virali:
- Febbre moderata: Di solito inferiore a 39°C.
- Sintomi diffusi: Mal di gola, raffreddore, tosse, dolori muscolari e affaticamento.
- Durata breve: Spesso migliora spontaneamente in 3-7 giorni.
- Esempi comuni: Influenza, raffreddore, varicella, gastroenteriti virali.
Caratteristiche delle infezioni batteriche:
- Febbre alta e persistente: Spesso sopra i 39°C e non diminuisce senza trattamento.
- Sintomi localizzati: Dolore intenso in una specifica area (es. mal d'orecchio acuto, mal di gola severo).
- Possibile presenza di pus: Ad esempio, placche in gola.
- Esempi comuni: Infezioni delle vie urinarie, polmonite batterica, faringite streptococcica.
Approccio Immediato per Abbassare la Febbre
Abbassare la febbre velocemente richiede un approccio equilibrato e mirato a ridurre il disagio, ma è importante ricordare che la febbre è spesso un meccanismo naturale di difesa del corpo. Se la febbre è alta o persistente, consulta un medico.
Ecco alcune strategie utili:
- Rimedi immediati:
- Paracetamolo o ibuprofene: Assumere un antipiretico seguendo le dosi consigliate dal medico o indicate sulla confezione. Evitare l'uso eccessivo.
- Idratazione: Bere molta acqua, tisane o bevande ricche di elettroliti per prevenire la disidratazione.
- Bagni tiepidi: Immergersi in acqua tiepida (non fredda) può aiutare a ridurre gradualmente la temperatura corporea.
- Impacchi freschi: Applicare panni umidi e freschi sulla fronte, sui polsi o sul collo per un sollievo immediato.
La Febbre Come Meccanismo di Difesa
È bene non abbassare drasticamente la febbre, in quanto è un sistema di difesa naturale del nostro organismo. La febbre alta non è una malattia, ma una reazione difensiva del corpo all'attacco di batteri o virus. Un consistente rialzo locale o sistemico della temperatura corporea viene utilizzato anche a scopi terapeutici, nel tentativo di distruggere i tumori (soprattutto quelli superficiali come il melanoma); è noto da tempo, infatti, che l'ipertermia esalta l'attivazione dei meccanismi immunitari, inclusi quelli diretti contro le cellule tumorali.
Importanza del Riposo e dell'Idratazione
Oltre ai farmaci e ai rimedi naturali, è fondamentale garantire un adeguato riposo e un'abbondante idratazione. Il riposo permette all'organismo di concentrare le energie nella lotta contro l'infezione, mentre l'idratazione aiuta a prevenire la disidratazione causata dalla sudorazione e dalla febbre stessa.
Influenza Australiana e COVID-19
Attualmente, oltre al COVID, c’è l’influenza australiana, che è estremamente dominante: un’epidemia già così diffusa, non si vedeva da tempo. La febbre con l'influenza è comune e, in questi casi, è importante monitorare attentamente i sintomi e seguire le indicazioni del medico per un trattamento adeguato.
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