Combattere la Dipendenza da Cellulare: Consigli Utili e Strategie Efficaci

La dipendenza da cellulare, un problema sempre più diffuso, è paragonabile a una vera e propria dipendenza, con effetti negativi sulla vita personale, sociale e professionale. L'utilizzo smodato dello smartphone può portare a uno stato di catalessi e all'isolamento dal mondo circostante. Fortunatamente, esistono diverse strategie per allentare la dipendenza e riacquistare il controllo sull'utilizzo del cellulare.

La Dipendenza da Smartphone: Un Problema Reale

Per alcuni medici psicologi, la dipendenza da smartphone è paragonabile a una delle peggiori dipendenze. Non importa che si tratti di una cena, un pranzo, un aperitivo con i colleghi o un'importante riunione di lavoro: il richiamo del cellulare è così forte che si rischia di perdere decine di minuti, se non ore, a controllare il proprio account social, scambiare messaggi con amici e giocare con l’app virale del momento.

La Portata del Fenomeno

La dipendenza da smartphone colpisce molte più persone di quanto si possa immaginare, trasversalmente a tutte le fasce d’età, ma soprattutto le nuove generazioni. Tra i rischi della rivoluzione digitale c’è quello di creare nuove dipendenze: è il caso della nomofobia, un acronimo nato ormai circa 15 anni fa come abbreviazione di “no-mobile phone fobia” (nomophobia in inglese), la paura di rimanere senza smartphone, che può diventare una causa di stati d’ansia. A pubblicare una serie di studi sulla nomofobia, condotti in Medio Oriente e nei Paesi asiatici, è la rivista Bmc Psychiatry, anche se rilevazioni che vanno nella stessa direzione sono state ad esempio condotte anche in Italia, come quella realizzata a fine 2021 da Eures. Tra le evidenze principali che emergono da queste ricerche c’è il fatto che ad essere particolarmente a rischio siano gli adolescenti e i giovani.

Perché gli Adolescenti Sono i Più Colpiti?

Il motivo per cui gli adolescenti sono così soggetti ad un uso smodato degli smartphone è in realtà dovuto a più fattori. Da un lato vi è la costruzione ad hoc delle applicazioni per ragazzi, dei giochi e dei vari contenuti che, di per sé, ingenerano dipendenza, andando ad incidere sul sistema dopaminergico, che regola il circuito della gratificazione-frustrazione. Si tratta di contenuti estremamente colorati, psicostimolanti ed eccitanti. Tutti, dunque, sono a rischio di dipendenza anche se non hanno problematiche pregresse. Inoltre, dobbiamo considerare il periodo particolare dell’adolescenza: i cambiamenti, i turbamenti e le ansie sono tanti, gli adolescenti sono in crescita e positivamente esuberanti. Gli adolescenti vivono una turbolenza emotiva che li preoccupa costantemente, e spesso trovano nello smartphone una consolazione che li placa. Correre, studiare, leggere e recitare sono sempre stati ottimi metodi per controllare l’ansia. Al giorno d’oggi, invece, i turbamenti tendono ad essere attenuati osservando le storie degli altri. Ci sono tutta una serie di contenuti ingannevoli che da un lato calmano e dall'altro eccitano: per esempio il contenuto calma, ma la frequenza e la velocità con cui viene visto, eccita i ragazzi.

Campanelli d'Allarme

Si può parlare di “dipendenza” da smartphone quando se ne fa un uso compulsivo, indipendente dalla volontà: quello di connettersi e guardare il telefono è un impulso incontrollabile. Quando i ragazzi non hanno accesso allo smartphone perché scarico oppure rotto, per cui hanno l'oggetto ma non possono usufruire dei contenuti, presentano sintomi simili all’astinenza da alcune sostanze stupefacenti come ansia, insonnia, inappetenza, agitazione fisica, irritabilità. Spesso i ragazzi sono irrequieti, urlano e fanno di tutto per farsi aggiustare il mezzo, o ricaricarlo, il prima possibile. Un altro effetto molto negativo dell’uso smodato dello smartphone è l'insonnia, perché la dipendenza non ha orario. L'ansia esplode solitamente al risveglio e prima di andare a dormire per cui c’è la tendenza ad utilizzarlo di notte, ma soprattutto a tenerlo acceso. Il risultato? Al minimo suono o vibrazione i ragazzi si svegliano per controllare le notifiche e al mattino faticheranno a svegliarsi a causa del sonno frammentario della notte. I ragazzi che sperimentano una dipendenza non si separano mai dallo smartphone, lo portano in bagno, anche quando fanno la doccia. Al mare, per esempio, potrebbero decidere di non immergersi in acqua per non dover lasciare il telefono. Inoltre, in situazioni di socialità, hanno sempre lo smartphone acceso con le varie notifiche attivate, che non riescono ad evitare di controllare continuamente per paura di perdersi qualcosa.

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Strategie per Disintossicarsi dallo Smartphone

La buona notizia è che si può guarire dalla dipendenza da smartphone. Sono diverse le strade per allentare la morsa dai cellulari e, piano piano, disintossicarsi dal loro utilizzo.

Sfruttare le Impostazioni del Telefono

Ci sono diversi modi per ridurre l’esposizione alle distrazioni provenienti dal mobile e riacquisire il controllo della concentrazione.

  • Modalità Riposo (Android): Silenzia il telefono, attenua la luminosità dello sfondo e cambia il colore dello schermo in bianco e nero. Si può fare tap su “Benessere digitale e Controllo genitori” e poi attivare la “Modalità Riposo”.
  • Niente Distrazioni (Android): Permette di mettere in pausa le app che distraggono e nascondere le relative notifiche.
  • Non Disturbare (Android): Silenzia tutte le notifiche diverse da sveglie, timer ed eventi sul calendario. In questo caso, si può attivare scorrendo verso il basso dalla parte superiore dello schermo e toccando l’icona dedicata.
  • Full Immersion (iPhone): Accedendo alla schermata “Impostazioni”, si può configurare una “Full immersion” da quelle disponibili: “Non disturbare”, “Personale”, “Guida”, “Lavoro” o “Sonno”. Oppure crearne una personalizzata con il “+” in alto a destra. Si potranno specificare le app e le persone dalle quali non ricevere notifiche quando la full immersion è attiva, ma anche decidere come visualizzare le notifiche, se scurire la schermata di blocco o nascondere i badge delle notifiche.
  • Disattivare le Notifiche Push: Modificare le impostazioni applicazione per applicazione: una procedura più lunga, ma che permetterà di selezionare quali notifiche lasciare attive e quali disattivare. Sempre dalle “Impostazioni” su Android aprire la sezione “Notifiche e barra di stato”. Gli utenti iOS, invece, potranno disattivare le notifiche premendo su “Notifiche” e successivamente toccare un'app sotto “Stile notifiche”, quindi disattivare “Consenti notifiche”.

Misure Drastiche: Disinstallare le Applicazioni

Se la tentazione di prendere in mano il cellulare è ancora troppo forte, si sarà costretti a disinstallare le applicazioni. Una misura drastica, ma necessaria per tentare di uscire dalla dipendenza.

  • Android: Andare nelle “Impostazioni”, fare tap su “App”, poi “Gestione app”. Una volta giunti qui, basterà premere sull'applicazione e, all'interno della schermata informativa, premere sul pulsante “Disinstalla”.
  • iOS: Tenere premuto sull'app nella schermata Home, toccare “Rimuovi app”, quindi toccare “Elimina app”.

La Soluzione Più Drastica: Attivare la Modalità Aereo

Se l'utilizzo del cellulare non accennerà a diminuire, si dovrà ricorrere alla più drastica delle soluzioni: tenere attivata per gran parte della giornata la “Modalità aereo” dello smartphone. In questo modo tutte le connessioni del cellulare saranno spente - dalle connessione GSM alla Wi-Fi, dalla connessione dati a quella Bluetooth - e il dispositivo sarà virtualmente “morto”. Nessuna notifica - neanche quelle lasciate attive - nessuna chiamata, nessuna possibilità di connettersi alla Rete: in questo modo le possibilità di distrazione saranno minime. Per attivarla, scorrere verso il basso dalla parte superiore dello schermo. Dopodiché, toccare “Modalità aereo”. Vale sia per Android che per iPhone.

Chiodo Scaccia Chiodo: App per Ridurre l'Utilizzo dello Smartphone

Se le app continuano a “bussare alla porta”, allora bisogna adottare la tattica del “chiodo scaccia chiodo”. Ovvero, installare sul proprio smartphone delle app che inducono a utilizzare sempre meno il dispositivo mobile. Eccone alcune:

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  • Siempo: È un launcher per Android che aiuta gli utenti a riprendere il controllo sull'utilizzo del proprio smartphone con la possibilità di personalizzare la schermata iniziale con app e funzionalità essenziali e ridurre al minimo la presenza di distrazioni. Un esempio indicativo è quello di Siempo, applicazione sviluppata per Android che consente di “oscurare” la schermata home dello smartphone nascondendo i bagde delle app e visualizzando un messaggio - personalizzabile - che motiva a mantenere la concentrazione.
  • Goodtime: È un'app per Android progettata per aiutare a praticare la Tecnica del Pomodoro, un metodo di gestione del tempo che suddivide le sessioni di lavoro o di studio in intervalli di tempo, tipicamente di 25 minuti, noti come "pomodori", seguiti da brevi pause. Questa tecnica mira a migliorare la concentrazione e la produttività promuovendo un'attenzione sostenuta.
  • OFFtime: È un’app disponibile sia su Android che su iOS che consente di creare profili che bloccano temporaneamente l'accesso alle app e alle notifiche tramite filtri e parametri. Si può stabilire anche il periodo di tempo in cui limitare l'uso del cellulare, così da concentrarsi su altre attività.
  • Forest: Utilizza la gamification per incoraggiare gli utenti a posare i telefoni impostando un timer, durante cui cresce un albero virtuale. Finché gli utenti rimangono all'interno dell'app e non passano ad altre app che distraggono, l'albero continua a crescere. Tuttavia, se lasciano l'app, l'albero appassisce. Forest è tra le applicazioni più apprezzate dagli studenti e dai lavoratori che vogliono aumentare la propria concentrazione restando lontani dallo smartphone.

Consigli Pratici per Combattere la Dipendenza

Per smettere di usare il cellulare in modo compulsivo, bisogna scegliere strade ragionevoli. Viviamo nell’era in cui i dispositivi elettronici sono protesi della nostra vita quotidiana, e non possiamo metterli da parte con tanta facilità. Con uno smartphone paghiamo i conti, facciamo benzina, saliamo su un treno o su un aereo. Superiamo il controllo del green pass. Non è solo uno strumento per comunicare velocemente e continuamente. Capire il dosaggio giusto di accesso ai servizi digitali è già un ottimo punto di partenza per uscire dalla dipendenza del telefonino.

  • Consapevolezza: Il primo passo di una ipotetica ricetta per liberarsi dalla dipendenza da smartphone, come accade in tutti i casi di addiction, è quella di acquisire la piena consapevolezza della propria condizione e degli effetti negativi che provoca.
  • Utilizzo Controllato: Per abituarsi a non interagire compulsivamente con il telefono cellulare potrà essere utile farlo in modo controllato, ad esempio un’ora alla volta, magari anche spegnendolo per non “cadere in tentazione”.
  • Alternative al Cellulare: Per evitare una serie di automatismi ai quali si è talmente abituati da non farci più caso, potrà essere utile indossare un orologio e impegnarsi a controllare l’ora guardando quello invece del cellulare.
  • Ridurre del 30%: Alcune ricerche scientifiche ci dicono che il tempo di dipendenza dai cellulari, ovvero quello assolutamente sprecato in quanto non ne riusciamo a fare a meno, è pari a circa un terzo del loro uso. Ecco dunque trovata la base del nostro percorso: ridurre del 30 per cento, rispetto all’uso abituale, la frequenza con la quale siamo attaccati a un cellulare.
  • Scrollare con Calma: Non è indispensabile prendere ogni attimo di vuoto, compresa una passeggiata in strada, per smanettare e scrollare il cellulare. È tempo sprecato e sottratto a cose più piacevoli, ed è un modo per creare dipendenza con la sciagurata idea di ammazzare il tempo con lo smartphone di turno.
  • Disattivare le Notifiche: Le notifiche sono quasi tutte inutili: sono irrinunciabili quelle dei figli o della mamma. O di uno specifico collega di lavoro. Per il resto potete disattivarle, e ricordate che la maggior parte delle dipendenze è associata a un neurotrasmettitore chiamato dopamina.
  • Separarsi dal Cellulare: La dipendenza dal cellulare è legata anche al suo posizionamento: è sempre in nostra compagnia. E invece bisogna distaccarsene in diverse occasioni. Per esempio: a tavola è segno di maleducazione mettere lo smartphone a fianco ai piatti. Stessa cosa per la suoneria che trilla durante una conversazione. Il cellulare non dovrebbe essere usato, come la televisione, neanche in camera da letto , e qualcuno riesce ad abbandonarlo all’ingresso quando entra in casa.
  • Cambiare lo Sfondo: Potete facilmente cambiare lo sfondo del cellulare, passando dal colore al bianco e nero. Ricordate che la tecnologia non è né buona né cattiva, ma come diceva il più grande storico di questa materia, non è neutrale.
  • "Telefono all'Ingresso": Prendetevi tutto il tempo che serve per scrollare il telefono, guardare messaggi e altro. Un buon metodo, che cura in modo molto efficace questa forma di dipendenza, è quello del “telefono all’ingresso”.
  • Distrazione Consapevole: Abbiamo ormai preso l’abitudine a essere distratti con le persone con le quali parliamo. La conversazione diventa secondaria rispetto al trillo di una telefonata o di una notifica, par le quali siamo sempre allertati.
  • Ansia da Batteria Scarica: Entriamo in ansia se il nostro cellulare è quasi scarico, oppure se ci siamo dimenticati di ricaricarlo al momento opportuno. E andiamo alla frenetica ricerca di un modo per ricaricarlo. Stesso panico quando siamo in una zona dove il segnale è scarso o inesistente.
  • Digital Detox: Si tratta della digital detox, ovvero la dieta digitale. L’approccio con questa cura ha un primo livello molto forte: l’utente per 72 ore stacca completamente tutti i suoi apparecchi elettronici di uso corrente, dal cellulare alla televisione, dal tablet allo smartphone. Poi si procede con gradi fino a stabilizzare un uso meno compulsivo degli apparecchi. La dieta funziona meglio se viene abbinata con usi alternativi al tempo trascorso con la tecnologia, cioè con dei rimedi naturali: passeggiate all’aria aperta, letture di libri, conversazioni con familiari e amici.

Consigli Aggiuntivi

  • Non Portare il Cellulare in Camera da Letto: Avere sempre il cellulare sul comodino invoglia a utilizzarlo, il led delle notifiche o la vibrazione peggiora la qualità del sonno e potrebbe causare l'insonnia.
  • Sveglia Tradizionale: Per diminuire l'uso dello smartphone al mattino, vi consigliamo di riprendere la vecchia sveglia digitale che avete messo nel cassetto.
  • Momenti di Disconnessione: In casi estremi si può provare ad autoimporsi dei momenti della giornata in cui ci si disconnette dal proprio telefono, semplicemente chiudendolo in un cassetto per qualche ora e dedicarsi ad interazioni ed occupazioni reali.
  • Spegni il Cellulare di Notte: In questo modo si riduce di molto il tempo passato a controllare lo smartphone ogni volta che vibra o che si accende il led delle notifiche.
  • Evitare Notifiche Inutili: Non c'è bisogno di vedere tutto quello che succede online, continuamente. Si inizia così ad eliminare tutte quelle distrazioni inutili che potrebbero derivare dall'uso smodato dei social.
  • Impostare Notifiche Silenziose: Dopo aver scaricato una nuova app è bene evitare di attivare le notifiche e, se proprio non se ne può fare a meno, impostare le notifiche a schermo invece di quelle sonore.
  • Attività Alternative: Il rimedio strategicamente più efficace per combattere la dipendenza dal cellulare consiste nell’investire il proprio tempo in attività incompatibili con l’utilizzo dello smartphone. Ad esempio: fare trekking in montagna dove non c’è connessione, fare spesso sport singoli o di squadra, impegnarsi in attività di volontariato pratiche, frequentare ambienti dediti alla meditazione dove il silenzio e la connessione con se stessi regnano sovrani oppure dedicarsi ad attività in cui la divisa o le attrezzature non facilitano l’utilizzo dello smartphone (il giardinaggio, la meccanica, la cucina, il restyling di oggetti antichi… ).

Dipendenza da Smartphone nei Giovani: Come Prevenire e Risolvere

Vista la grande diffusione di smartphone e tablet, il rischio di andare incontro a un uso smodato dei dispostivi elettronici, soprattutto per i ragazzi, è alto.

Consigli per i Genitori

  • Educazione all'Utilizzo: L'educazione all'utilizzo degli smartphone è il modo migliore per prevenirne la dipendenza. Se fin da piccoli i bambini avessero dei loro semplici dispositivi digitali, senza accesso a internet, ma in cui sono disponibili giochi adatti alla loro età, sarebbe il modo migliore per impedire una futura dipendenza. Se una cosa è proibita, infatti, viene ricercata; se una cosa invece è permessa, ma controllata, diventa parte integrante della quotidianità.
  • Attività Alternative: Per aiutare questi ragazzi a superare la dipendenza dallo smartphone lo studio, la lettura, la musica, lo sport e la scuola in generale, hanno un ruolo fondamentale. Da non sottovalutare anche l’utilizzo dello smartphone come supporto alla didattica per veicolare contenuti scolastici. Inoltre, nelle diverse scuole andrebbero implementati corsi per avvicinare bambini e ragazzi al coding, alla robotica e al mondo della programmazione e del digitale.
  • Regole e Limiti: I genitori dovrebbero dare delle regole per limitare l’uso dello smartphone, soprattutto in determinati contesti. Ad esempio dovrebbe esserne disincentivato l’utilizzo a tavola.
  • Punizioni Reversibili: Ritirare lo smartphone come punizione, purché non sia umiliante o offensiva, se necessario, potrebbe essere una soluzione; l’importante è che la punizione sia reversibile. A questo proposito funziona bene il sistema premiante: alla punizione, come il ritiro dello smartphone per una settimana, il ragazzo può rimediare svolgendo lavoretti utili in casa o aiutando un fratello o una sorella nello svolgimento dei compiti.
  • Sicurezza: Va tenuto conto che il telefono come strumento per garantire la sicurezza di bambini e ragazzi è necessario. Avere un cellulare senza accesso a internet, contenente soltanto i numeri dei genitori e delle forze dell’ordine, potrebbe essere fornito già a partire dalla terza elementare, intorno agli otto anni. Per quanto riguarda lo smartphone, invece, bisognerebbe aspettare i quindici anni prima di averne uno, limitandone il consumo ad un massimo di tre ore giornaliere.
  • Parental Control: Da non dimenticare lo strumento del parental control, o filtro famiglia, un sistema che consente ai genitori di monitorare le attività dei figli in rete e di limitare oppure bloccare l’accesso a determinati siti, attività o categorie di contenuti.
  • Competizione con lo Smartphone: La verità è che i più piccoli sono gelosi dello smartphone, oggetto che cattura l’attenzione dei genitori, con cui entrano in competizione, da cui desiderano allontanarli e per questo cercano di sottrarglielo. Nel momento in cui hanno questo oggetto colorato tra le mani ne restano incuriositi e attratti.

Nomofobia: Sintomi e Rimedi

La nomofobia, o paura di rimanere senza smartphone, è un disturbo sempre più diffuso.

Sintomi della Nomofobia

Ecco i sintomi classici di chi soffre di un livello, più o meno acuto, di nomofobia. Il nomofobico D.O.C….

  • Porta sempre con sé un caricabatterie o una powerbank per evitare che lo smartphone si scarichi.
  • Controlla frequentemente il cellulare per vedere se ha ricevuto messaggi o chiamate.
  • Soffre della sindrome dello squillo fantasma, ovvero è convinto di sentire vibrazioni o notifiche (inesistenti), quando porta il cellulare nelle tasche o nella borsa.
  • Controlla costantemente il livello della batteria prima di una chiamata importante.
  • Se ha un abbonamento ricaricabile, si assicura che ci sia sempre credito sul suo numero.
  • Ha più di un dispositivo o ha dato ad amici e familiari un numero alternativo per essere contattato in caso di furto, rottura o perdita dello smartphone.
  • Tiene il cellulare sempre acceso, anche di notte.
  • Non va mai al bagno senza smartphone.
  • Va in panico quando non riesce a trovare la sua “tavoletta digitale”.
  • Fa invidia ad un contorsionista di professione per trovare campo nei luoghi dove la ricezione è scarsa.

Strategie per Liberarsi dalla Nomofobia

  • Cambiare il Linguaggio Mentale: La prossima volta che ti ritrovi ad abusare del tuo cellulare, prova a cambiare il tuo linguaggio mentale utilizzando frasi di questo tipo: “Voglio smettere di controllare lo smartphone ora“. “Non voglio usare il cellulare prima di andare a dormire, non sono quel tipo di persona”. “Voglio giocare meno con il cellulare quando studio/lavoro”. “Voglio, voglio, v0glio…”
  • "Lontano dagli Occhi, Lontano dal Cuore": Quando non hai necessità di utilizzare il tuo cellulare (ovvero nel 99,7% dei casi), mettilo in un posto che non sia a portata di mano.
  • Regole e Timer: Decidere a priori quanto tempo dedicheremo alle distrazioni, magari impostando un timer prima di iniziare la “sagra delle notifiche”.

Test per la Dipendenza da Smartphone

Esistono diversi test online per valutare il livello di dipendenza da smartphone. Tra questi, la Nomophobia Scale (NSPS), la Mobile Phone Problem Use Scale (MPPUS) e il Mobile Phone Involvement Questionnaire. È sempre importante non sostituire questi test al parere di un esperto.

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Conseguenze della Dipendenza da Smartphone

La nomofobia, meglio conosciuta come dipendenza da smartphone, può comportare effetti dannosi molto gravi, andando ad inficiare la sfera psicologica, sociale, universitaria o scolastica, lavorativa ed individuale. Le conseguenze possono essere fisiche (tensione, insonnia), psichiche (irrequietezza, ansia, disturbi di personalità) e comportamentali (isolamento sociale).

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