La storia di Tancredi e Clorinda, tratta dal poema epico "La Gerusalemme Liberata" di Torquato Tasso, è una delle più celebri e toccanti leggende ambientate durante le Crociate. Racconta di un amore impossibile, di identità nascoste e del tragico destino che incombe sui protagonisti in un contesto di guerra e conflitto religioso.
La Gerusalemme Liberata: Un'Epopea di Amore e Guerra
"La Gerusalemme Liberata" è un'opera monumentale del Rinascimento che narra le vicende della Prima Crociata e la conquista di Gerusalemme. Tasso intreccia abilmente storia, elementi mitologici e temi cavallereschi, creando un'opera ricca di avventure, amori e conflitti interiori.
L'epopea inizia sei anni dopo l'inizio della Prima Crociata, con Goffredo di Buglione che riceve dall'Arcangelo Gabriele l'ordine divino di guidare l'esercito cristiano alla conquista di Gerusalemme. Le forze infernali si oppongono e inviano la maga Armida per sedurre i soldati crociati. La battaglia si complica ulteriormente quando il guerriero musulmano Argante sfida un soldato cristiano a duello, uno scontro dal quale dipenderanno le sorti della guerra. Tancredi, uno dei più valorosi guerrieri cristiani, viene scelto per affrontare Argante.
Erminia, innamorata di Tancredi, tenta di soccorrerlo indossando l'armatura di Clorinda, ma viene scoperta e costretta a fuggire, trovando rifugio tra i pastori e abbandonando per sempre gli orrori della guerra. Nel frattempo, anche Rinaldo, un altro eroe cristiano, sta per abbandonare l'accampamento. La guerra prosegue con alterne fortune, influenzata da interventi divini e demoniaci. L'arrivo di Solimano e del suo esercito egiziano mette in difficoltà i crociati, ma l'Arcangelo Michele e il ritorno degli eroi cristiani, liberati da Rinaldo, salvano la situazione.
Goffredo di Buglione ordina la costruzione di una torre d'assedio per conquistare Gerusalemme, ma Argante e Clorinda riescono a distruggerla con il fuoco. Clorinda muore tra le braccia di Tancredi, dopo aver ricevuto il battesimo. La selva di Saron, incantata dal mago Ismeno, impedisce ai crociati di ricostruire la torre. Carlo e Ubaldo vengono inviati a spezzare l'incantesimo. Nella battaglia finale, Rinaldo uccide Solimano, mentre Tancredi sconfigge Argante, rimanendo però ferito. Erminia, divenuta pastorella, soccorre Tancredi, salvandogli la vita.
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Il Combattimento: Un Duello all'Ultimo Sangue
Il "Combattimento di Tancredi e Clorinda", rappresentato per la prima volta nel 1624, si ispira al XII canto della "Gerusalemme Liberata". Narra del duello tra il cavaliere cristiano Tancredi e una guerriera musulmana, Clorinda, senza che Tancredi sappia che sotto l'armatura si cela la donna che ama.
La lotta è descritta come feroce e valorosa, prestandosi a soluzioni musicali innovative e intense. Solo quando Clorinda, morente, chiede il battesimo, Tancredi le toglie l'elmo, scoprendo la sua vera identità e rimanendo "…e voce e moto". Tancredi la battezza, dando "vita con l'acqua a chi col ferro uccise".
Il Testo (tenore) narra principalmente i fatti, con brevi dialoghi tra i due protagonisti (tenore e soprano). Le indicazioni dell'autore per l'esecuzione sono precise, soprattutto per evitare ornamenti superflui. L'orchestra d'archi e il basso continuo svolgono un ruolo "cinematografico" nell'illustrare la storia.
La Notte Fatale: Un Incontro Mascherato
Clorinda, non riuscendo a rientrare a Gerusalemme, cerca di confondersi tra i nemici, approfittando dell'oscurità. Tancredi la spia, ignaro che si tratti di Clorinda, la donna che ama. Clorinda indossa un'armatura scura, diversa dalla sua solita armatura argentea. Mentre cerca di raggiungere un'altra porta di Gerusalemme, Tancredi la sfida a duello.
Il combattimento si svolge senza testimoni nel cuore della notte, un duello lungo, furioso e sfibrante che culmina in un corpo a corpo violento. Tancredi non sa che il guerriero che sta combattendo è la donna che ama.
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Il duello continua per tutta la notte. Allo spuntare dell'alba, i due contendenti si concedono una pausa. Tancredi chiede all'avversario il suo nome, ma Clorinda rifiuta di rivelarsi, affermando di essere uno dei guerrieri che hanno incendiato la torre.
L'Assurdità del Destino: Un Amore Infranto
La risposta di Clorinda provoca l'ira di Tancredi, che riprende il duello con maggiore accanimento. La scena in cui Tancredi abbraccia il suo avversario per colpirlo, ignorando che si tratta della donna amata, è una dimostrazione dell'assurdità del destino secondo Tasso. Allo stesso modo, la gioia di Tancredi nel vedere il suo nemico più malconcio di lui evidenzia la tristezza della condizione umana, che spesso si rallegra per qualcosa che si rivelerà una terribile delusione.
Il duello mortale continua fino all'alba, quando la luce rivela il sangue delle ferite. Tancredi si rallegra nel vedere che il suo nemico ha perso più sangue di lui.
Clorinda: Un'Eroina Epica
Clorinda incarna il guerriero che si attiene al codice epico. Le ottave sono in rima ABABABCC. Lo stile è elevato e solenne, volto a rendere il pathos lirico-elegiaco della situazione. Il ritmo della sintassi si adegua al ritmo serrato dello scontro.
La Rivelazione e la Morte
Tancredi trafigge Clorinda, immergendo la spada nel suo seno. Solo in quel momento, togliendole l'elmo per battezzarla, la riconosce. Sconvolto, battezza Clorinda, che muore perdonandolo e chiedendo il battesimo. Tancredi, disperato, sviene.
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Le Origini di Clorinda: Un Segreto Svelato
Clorinda è figlia di Senapo, re cristiano d'Etiopia, e nasce con la pelle bianca a causa dell'impressione che un'immagine di San Giorgio che salva una principessa bianca ha fatto sulla madre durante la gravidanza. Senapo, geloso, costringe la madre ad abbandonare la neonata, affidandola al servo Arsete con l'ordine di battezzarla. Durante il viaggio, avvengono prodigi: Clorinda viene allattata da una tigre e salvata da un fiume in piena. San Giorgio appare in sogno ad Arsete, ordinandogli di battezzarla, ma il servo disobbedisce e la lascia in Egitto, dove Clorinda cresce dedicandosi alla caccia e alle armi. Arsete rivela la sua vera origine a Clorinda poco prima della sua morte.
La Scelta di Clorinda: Una Guerriera Anziché una Donna
Clorinda ha sempre rifiutato i tradizionali ruoli femminili per diventare una guerriera. Il suo volto è forte e orgoglioso, ma non per questo meno attraente. Il desiderio di gloria la spinge a imprese rischiose, come incendiare la torre cristiana.
Il Sogno di Tancredi: Un Amore Impossibile
Tancredi è il più valoroso, coraggioso, bello e gentile dei principi cristiani. Il suo unico tormento è un amore folle per Clorinda, nato da una breve apparizione. Un giorno, Tancredi vide Clorinda disarmata presso una fonte. La donna, altera, fuggì, ma la sua immagine rimase impressa nel cuore di Tancredi.
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