Introduzione
Il combattimento di galli, una pratica antica e controversa, ha radici profonde in diverse culture asiatiche, tra cui la Thailandia. Questo articolo esplora la storia del combattimento di galli, le sue regole, il suo significato culturale e le problematiche etiche e legali che lo circondano.
Origini e Storia del Combattimento di Galli
Diffusione Globale
Il combattimento di galli è una pratica antica diffusa in diverse culture. La Encyclopædia Britannica riporta la sua popolarità nell'antica Cina e in altri paesi asiatici, con un picco nel periodo tra il Qingming e il Solstizio d'Estate. Durante la dinastia Tang, era un passatempo comune sia tra i civili che tra le famiglie reali. Questa tradizione era anche un passatempo preferito degli antichi Khmer in Cambogia. Reperti archeologici, come un'immagine del VI secolo a.C. trovata vicino a Gerusalemme, testimoniano la sua antichità.
Il combattimento di galli fu introdotto nell'Antica Grecia ai tempi di Temistocle (524 a.C.- 460 a.C.). Ad Atene, nel V secolo a.C., gli spettacoli con coppie di galli erano seguiti con passione e scommesse, con razze provenienti da Rodi e Tanagra particolarmente apprezzate per la loro aggressività. Queste manifestazioni si diffusero anche nella Roma Antica.
In seguito, la pratica si diffuse nel Nord Europa, diventando uno spettacolo di moda tra l'aristocrazia inglese tra il XVI e il XIX secolo. In Inghilterra, il combattimento tra galli era considerato un diversivo rispettabile, raggiungendo l'apice della popolarità a metà del XVIII secolo, con sfide regolari in quasi tutte le città, simili alle corse di cavalli.
Thailandia
Il combattimento di galli è profondamente radicato nella storia e nella cultura thailandese, sebbene le informazioni specifiche sulle sue origini in Thailandia non siano dettagliate come per altre regioni.
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Regole del Combattimento di Galli
Ancora oggi, in alcuni paesi, i galli sono autorizzati a combattere fino alla soccombenza di uno dei due, ma spesso ci sono regole che permettono il ritiro di un gallo gravemente ferito. In alcuni casi, le regole del combattimento fissano un limite di tempo per ogni round. Laddove questa pratica è consentita, il combattimento tra galli è gestito come un incontro di pugilato con scommesse.
Significato Culturale e Simbolismo
A Bali, i galli sono più di semplici animali, e i combattimenti sono più di semplici manifestazioni culturali. Clifford Geertz, nel suo studio antropologico, identifica nei galli da combattimento un simbolo di riconoscimento della virilità degli uomini più forti e potenti nei villaggi. La parola "gallo" in inglese e balinese ("cock" e "กระดอ" (kraddx) rispettivamente) ha un doppio senso, riferendosi sia all'animale che all'organo sessuale maschile.
Secondo Geertz, i combattimenti di galli a Bali sono eventi simbolici che mettono in gioco lo status dei partecipanti, riflettendo la gerarchia sociale balinese. Questo spostamento simbolico avviene nel ristretto ring dove i galli si aggrediscono, e si costruisce come un riflesso della struttura dell'incontro.
Il Gioco d'Azzardo e le Scommesse
Un aspetto centrale del combattimento di galli è il gioco d'azzardo. Due tipi di scommesse guidano i combattimenti: la scommessa assiale, tra i proprietari dei galli, e le scommesse periferiche, tra gli spettatori. La scommessa assiale è più grossa e regolata, mentre le scommesse periferiche dipendono da quella centrale, seguendo uno schema fisso delle quotazioni.
Geertz definisce un gioco "profondo" quando le poste in palio sono così alte che è irrazionale che gli uomini vi si impegnino, ricavandone più dolore netto che piacere netto. Tanto più grandi sono le quote scommesse, tanto più grande è il danno per i perdenti e tanto più profondo è il gioco nel suo complesso.
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Problematiche Etiche e Legali
In Italia, il combattimento tra galli è stato vietato con legge. La speranza è che la moderna sensibilità superi queste obsolete motivazioni, proibendone lo svolgimento ovunque nel mondo a titolo definitivo.
Incidenti e Revisione Normativa in Thailandia
La storia del Muay Thai in Thailandia è segnata anche da eventi tragici. La prematura scomparsa del 13enne Anucha Thasako, morto per emorragia cerebrale dopo un combattimento di beneficenza, ha sollevato interrogativi sulla sicurezza dei giovani atleti. Anucha, noto come Petmongkol Sor Wilaithong, ha subito un colpo fatale durante un match contro il 14enne Put Lukromklao.
A seguito di questo incidente, il ministero tailandese del Turismo e dello Sport sta valutando la revisione del Boxing Act, la normativa che regola le discipline di combattimento. Attualmente, il Boxing Act non stabilisce limiti legali all'età degli atleti, limitandosi a richiedere la registrazione dei pugili di età inferiore ai 15 anni e una dichiarazione sulle protezioni fornite, senza specificare quali debbano essere.
Muay Thai: Uno Sport Popolare con Rischi
Il Muay Thai è lo sport più popolare in Thailandia, legato alla sua storia e cultura. Molti atleti iniziano a combattere in giovane età, alla ricerca di fama e fortuna. Questa disciplina, definita come "l'arte delle otto armi", consente l'uso di combinazioni di pugni, calci, gomitate e ginocchiate.
Sfruttamento e Scommesse
Provenienti dalle fasce più povere della popolazione, i giovani atleti spesso inviano alle famiglie i guadagni ottenuti dai loro match, che sono oggetto di ricche scommesse. Un sacerdote cattolico a Pathum Thani ha osservato che in queste strutture "i ragazzi sono sottoposti ad una dura disciplina, cosa rara per la cultura thai", e che il Muay Thai ha ormai poco a che fare con lo sport, essendo finalizzato alla vittoria e ai guadagni dal gioco d'azzardo.
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E-Sabong e Scomparsa di Persone
Durante la pandemia, l'espansione del gioco d'azzardo online, in particolare l'e-sabong (combattimento di galli online), ha portato a problemi sociali. La sospensione dell'e-sabong nel 2022 ha rivelato un lato oscuro, con segnalazioni di rapine, rapimenti e presunti omicidi legati alla dipendenza dal gioco. Un testimone di stato ha denunciato l'uccisione di 34 individui scomparsi, presumibilmente gettati nel Taal Lake.
Le persone scomparse erano lavoratori informali parte dell'economia sommersa del combattimento di galli, e le loro sparizioni sono emerse come un metodo per applicare una giustizia sommaria, sostenuta da mancanze istituzionali.
Alternative e Prospettive Future
Data la crudeltà e le implicazioni etiche del combattimento di galli, è auspicabile promuovere alternative che rispettino il benessere degli animali e i valori etici moderni. La revisione delle normative, come quella in corso in Thailandia, è un passo importante per proteggere i giovani atleti e prevenire lo sfruttamento.
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