Il pugilato femminile, come quello maschile, è uno sport di combattimento che affonda le sue radici in una storia millenaria, evolvendosi nel tempo fino alle regole moderne che disciplinano gli incontri. Questo articolo esplora le regole che governano il combattimento di pugilato femminile, focalizzandosi sulle competizioni amatoriali e semiprofessionistiche, con particolare attenzione alle normative che garantiscono la sicurezza degli atleti e la correttezza degli incontri.
Origini Storiche del Pugilato
Le prime testimonianze del pugilato risalgono all'antichità, con riferimenti in opere come l'Iliade di Omero e l'Eneide di Virgilio. Quest'ultima descrive un combattimento tra il giovane Darete e l'anziano Entello, con in palio un toro per il vincitore. I Romani, come i Greci, apprezzavano questa disciplina. La prima scuola di pugilato nacque a Londra nel 1719, dando vita alla "Noble Arte de Défense". Con l'assenza di regole precise, Jack Broughton codificò la disciplina, introducendo un ring, due arbitri, e proibendo colpi pericolosi. Nel 1866, il marchese Queensberry stabilì le regole della boxe moderna, inclusa la durata dei round.
Regolamenti e Normative
Tesseramento e Certificazioni Mediche
Per partecipare alle competizioni di boxe competition, è necessario essere iscritti e possedere i requisiti previsti. L'attività pugilistica richiede un Certificato Medico d’Idoneità non agonistica come da D.M. 24/04/13. Il tesseramento ha validità annuale a partire dalla data dell’iscrizione. È inoltre richiesta una visita di idoneità agonistica di tipo B1 - senza accertamenti aggiuntivi - come da D.M. e un certificato medico di stato di buona salute.
Età e Categorie di Peso
Possono partecipare alle competizioni di Boxe Competition tutti gli atleti iscritti, dai 13 anni in poi che abbiano i requisiti previsti dall’ Art. Gli atleti si dividono in categorie di età e di peso.
Età:
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- Junior: 13 - 20 anni
- Senior: 21 - 40 anni
- Master: 41 anni in poi
Per gli atleti Junior nelle competizioni la differenza di età non deve superare i tre anni. Possono competere atleti Junior con Senior qualora la differenza di età non supera i tre anni. Possono competere atleti Senior con Master qualora la differenza di età non supera i 5 anni.
Peso: Le categorie di peso sono espresse in kg.
Equipaggiamento Protettivo
Gli atleti devono presentarsi sul quadrato di gara muniti delle protezioni necessarie per garantire la loro sicurezza:
- Casco (se richiesto dagli istruttori di comune accordo possono essere usati caschi con parazigomi, grata o maschera in plexiglas).
- Paradenti.
- Bendaggi per le mani.
- Guantoni da 10 once.
- Sospensorio (per gli uomini).
Durata e Svolgimento degli Incontri
La competizione si disputa sulla distanza di 3 riprese da 2’00”. La competizione si disputa sulla distanza di 3 riprese da 1’30”.
Comportamenti e Penalizzazioni
Durante gli incontri, è fondamentale mantenere un comportamento corretto e sportivo. Sono considerati comportamenti soggetti a richiamo:
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- Colpire l’avversario nelle competizioni senza contatto.
- Non avere il controllo dei colpi nelle competizioni con contatto controllato.
- Operare un pressing continuo (il combattimento deve prevedere l’alternanza di attacco, difesa e contrattacco).
- Assumere atteggiamenti provocatori, antisportivi.
Il richiamo ufficiale dell’arbitro per un fallo determina una penalizzazione di 2 punti, e tre richiami comportano la squalifica.
Tecniche di Punteggio
Nel pugilato, il punteggio è determinato dalla validità e dall'efficacia delle azioni eseguite durante il combattimento. Una singola azione prevede un punteggio che diviene valido ai fini del verdetto qualora in combinazione con un’altra azione. Non determinano alcun punteggio più azioni in combinazione che non contengano il pugno singolo o la serie di pugni. Il punteggio massimo per una combinazione di azioni è di tre punti. Sono considerate idonee, alla determinazione del punteggio, le azioni descritte, quando vengono effettuate in un contesto tecnico tattico reale ad una distanza che permetta il controllo dei colpi e nello stesso tempo renda l’idea del combattimento.
Azioni Punteggiabili
- Serie di pugni (min).
Il Ring
L’area di gara dove si svolge il combattimento è il ring. Ha la forma quadrata i cui lati vanno da un minimo di mt. 4,90 ai 6,10. E’ delimitato da tre ordini di corde elastiche poste ad altezze diverse: cm.0,40; 0,80 e mt.1,35 oppure da quattro poste a 0,40 cm.; 0,70 cm., mt 1,00; 1,30 e 1,35. La piattaforma è in legno ricoperta da un feltro di spessore variante tra i 2,5 cm ed i 3,5. Fuori dalle corde la piattaforma prosegue per latri 60 cm.
Arbitro e Giudici
All’interno del ring può restare solo l’arbitro (referee) che ha giudizio insindacabile nella direzione dell’incontro, questo però solo secondo il regolamento inglese. L'arbitro è sul ring, a controllare lo svolgimento corretto del combattimento, coadiuvato da massimo 3 giudici di gara a bordo ring.
Knockout e Interruzioni
Knockout (KO)
E’ la conclusione preferita da pugili e spettatori. Il KO è decretato a seguito di un pugno che fa andare al tappeto l’avversario. L’arbitro all’atterramento di uno dei due contendenti comincia a contarlo. Lo deve fare ad alta voce perché sia udibile agli altri giudici. Il cronometrista prende il tempo non appena un pugile va la tappeto e l’altro si ritira nell’angolo neutro. Se il pugile atterrato non si rialza entro 10” gli viene decretato il KO.
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Vittoria Tecnica
Un match può concludersi per vittoria tecnica ai punti: quando, dopo l'inizio della 5a ripresa, l'aggravarsi di una ferita procurata da una testata non intenzionale non consente a uno dei pugili di continuare l'incontro, la vittoria viene assegnata al pugile ritenuto in quel momento» in vantaggio. In caso di parità, si parla di pareggio tecnico, che viene assegnata anche se la sospensione per ferita è avvenuta prima della 53 ripresa.
Si vince anche per fuori combattimento tecnico, quando l'arbitro ritiene che uno dei pugili non sia in grado di continuare l'incontro; per ferita, nei casi in cui la ferita sia stata procurata da colpi regolari; per squalifica o per abbandono dell'avversario, o per getto della spugna da parte dei secondi dello stesso.
Comportamenti Vietati e Squalifiche
Sono proibiti i colpi di pugno non previsti nel pugilato. I colpi devono essere sempre portati al di sopra della cintura dell'avversario, mai al di sotto. Sono tassativamente vietati i pugni alla nuca, alle spalle e ai reni; non è consentito colpire con il palmo, il polso, il taglio o ildorso della mano, o con la testa, la spalla, l'avambraccio e il gomito. I pugni non possono essere portati ruotando prima completamente il corpo. L'avversario non può essere spinto, stretto o trattenuto; è vietato abbassare la testa al di sotto della sua cintura e, nel corpo a corpo, portarla sotto il suo mento. Ouando un pugile va al tappeto, l'avversario non può più colpirlo.
La testata intenzionale può comportare la squalifica - se chi l'ha subita non è in grado di continuare - oppure 2 punti di penalità.
Terminare un Incontro
Se i pugili arrivano entrambi alla fine dell'incontro, la vittoria e assegnata ai punti, in base ai cartellini compilati dai giudici al termine di ogni ripresa. Un match può concludersi anche senza vincitore, quando i giudici assegnano un verdetto di parità.
Pugilato Olimpico
Alle Olimpiadi il pugilato è riservato ai dilettanti, che disputano incontri di 4 riprese della durata di 2 min ciascuna, indossando casco protettivo e maglietta.
Abbigliamento
I guantoni sono di pelle morbida e liscia e hanno un'imbottitura sul dorso. Il peso varia a seconda delle categorie: fino ai welters pesano 227 g (8 once); dai superwelters ai massimi il peso è di 284 g (io once). Sotto i guantoni è consentito un bendaggio sulle mani, che deve lasciare scoperte le nocche. I pugili indossano calzoncini con sotto una cintura protettiva, calzini e scarpe leggere senza punta rinforzata.
Glossario
- Betting: Scommesse.
- Footwork: (letteralmente lavoro di gambe) è un movimento importante della boxe.
- Gong: Viene suonata dal cronometrista sia all’inizio che alla fine del round. Al suo suono i due pugili danno inizio o terminano il combattimento.
- Jab: E’ il colpo che segna usualmente l’attacco di un pugile ed è portato dalla spalla seguito da tutto il peso del corpo.
- KO: Il KO è decretato a seguito di un pugno che fa andare al tappeto l’avversario.
- Montante: Conosciuto anche come Montante.
- Pugile mancino: E’ così definito quel pugile che combatte con l’arto destro avanti, pronto a colpire poi di sinistro.
- Referee: All’interno del ring può restare solo l’arbitro (referee) che ha giudizio insindacabile nella direzione dell’incontro, questo però solo secondo il regolamento inglese.
- Richiamo: E’ l’ammonimento verbale al pugile scorretto. Se il pugile è richiamato reiteratamente subisce un ammonizione ufficiale, che va poi ad incidere negativamente sul punteggio.
- Ring: E’ l’area di gara dove si svolge il combattimento.
- Round: I Dilettanti si limitano ad incontri sulle tre riprese (round), che variano tra i due ed i tre minuti.
- Sponsor: E’ il monte premi in denaro messo in palio dal promoter di un incontro professionistico. L’ammontare è così diviso: 60% al detentore del titolo e 40 allo sfidante.
- Super Gallo: il peso è di kg.
- PIUMA: i Prof pesano al massimo kg.
- SUPER PIUMA: il loro peso è di kg.
- LEGGERI: i Prof raggiungono il peso massimo di kg.
- SUPER LEGGERI: è una categoria che deve stare tra i 60 kg.
- MEDI: categoria Prof kg.
- MEDIO MASIMI: kg.
- Torneo dei Guanti d’Oro: E’ il nome del torneo per dilettanti che si svolge negli Stati Uniti d’America.
- Upper cut: E’ il colpo diretto portato da distanza ravvicinata con entrambe le mani.
- Angolo: E’ il posto diametralmente opposto che i due pugili occupano negli intervalli di tempo.
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