Combinazioni di fiori di Bach per la frustrazione

Il fiore di Bach Willow è un rimedio floreale estratto dal salice giallo (Salix vitellina), ideale per ritrovare ottimismo e vitalità, superare le avversità e liberarsi dai pesi del passato.

Willow: la pianta e i suoi simboli

Il salice giallo, appartenente alla famiglia delle Salicaceae, si distingue per i suoi rami sottili che d’inverno si tingono di un giallo dorato brillante, donando un tocco di colore al paesaggio invernale. Cresce spontaneamente lungo i corsi d’acqua e in ambienti umidi. Nella tradizione popolare, è associato al pianto e alla tristezza, ma il suo significato più autentico è quello della resistenza e della capacità di lasciar andare il passato per rinascere. Questa simbologia si adatta perfettamente all’uso terapeutico del rimedio Willow.

Proprietà e benefici del Fiore di Bach Willow

Secondo Edward Bach, Willow è ideale “per chi ha sofferto per avversità e sfortuna, non può rassegnarsi e si amareggia”. Questo rimedio floreale aiuta a liberarsi dal vittimismo e dalla negatività, rendendo consapevoli del fatto che ogni esperienza è necessaria all'evoluzione e che la sofferenza nasce dalle resistenze al cambiamento. Stimola ad agire indipendentemente dal risultato, per il puro piacere di mettersi in gioco.

Grazie a Willow, è possibile ritrovare la gioia di vivere, il senso dell’umorismo e una visione più positiva della realtà, imparando a prendere in mano il proprio destino con fiducia e apertura verso il futuro.

Fiore di Bach Willow: a chi è consigliato

Willow è un alleato prezioso per chi ha bisogno di alleviare il carico emotivo legato alla rabbia e alla delusione, ritrovando un atteggiamento più aperto, fiducioso ed equilibrato nei confronti della vita e degli altri.

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È utile per chi prova una grande solitudine, ha una vita insoddisfacente e non riesce a realizzare i propri obiettivi, aiutando ad aprirsi a una visione più equilibrata e fiduciosa nei confronti degli altri e della vita. È il rimedio adatto per coloro che si sentono vittime delle circostanze e vivono in uno stato di rancore, risentimento e amarezza verso il mondo. È indicato per chi tende a incolpare la sfortuna, il destino o gli altri per i propri insuccessi, sviluppando un atteggiamento di autocommiserazione e insoddisfazione perenne. Aiuta chi ha una grande difficoltà a perdonare e porta con sé vecchi torti e ingiustizie subite, accumulando frustrazione e rigidità mentale. È adatto per chi assume un atteggiamento polemico, angustiato e contestatore.

È utile per chi parla con un tono lamentoso e implorante o per chi non riesce a dire “grazie”. Spesso queste persone raccontano ripetutamente le proprie sfortune e faticano a vedere gli aspetti positivi delle cose, restando bloccate nel ruolo di “vittima” per ottenere vantaggi e considerazione dagli altri. È consigliato anche a chi somatizza il rancore attraverso disturbi fisici come dolori articolari, reumatismi, ulcere o problemi epatici e intestinali, poiché le emozioni negative prolungate possono influenzare la salute e il benessere generale.

Willow: scopri se è il fiore di Bach adatto a te

Se ti rivedi in almeno quattro delle seguenti caratteristiche, Willow potrebbe fare al caso tuo, aiutandoti a riequilibrare le tue emozioni e il tuo umore:

  • Credi di essere vittima della sfortuna, che si sfoga ingiustamente contro di te.
  • Sei come un vulcano che cova in continuazione, ma che non esplode mai.
  • Hai le rughe nella parte inferiore del viso.
  • Tendi a non vedere i bisogni dell’altro.
  • Anche quando ti trovi di fronte al lato positivo delle cose, tendi a sminuirlo o negarlo.
  • Fai fatica a ringraziare o a mostrarti riconoscente.
  • Sei molto solo.
  • Fai una vita che non ti appaga.
  • Ti accorgi di non aver potuto realizzare i tuoi obiettivi.

Posologia di Willow

Diluire 2 gocce di Willow in una boccetta da 30 ml riempita con acqua minerale e un cucchiaino di brandy (o aceto di mele) come conservante, assumendo poi 4 gocce di questa miscela per 4 volte al giorno (mattina, pomeriggio, sera e prima di dormire), direttamente sotto la lingua.

Nei momenti di emergenza, in cui i sentimenti di amarezza, rabbia e risentimento creano un forte scoraggiamento con sintomi depressivi, le gocce possono essere assunte anche ogni 10-15 minuti, fino a quando non si percepisce un miglioramento dello stato emotivo. Di solito, si consiglia di mettere 4 gocce direttamente sotto la lingua o in un bicchiere d’acqua; ripetere l’assunzione più volte nell’arco di un’ora, a seconda dell’intensità del disagio, riducendo la frequenza man mano che si avverte un miglioramento.

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Se lo stato emotivo resta instabile, si può proseguire con la posologia standard: 4 gocce 4 volte al giorno per un periodo di 2-3 settimane. In ogni caso è preferibile consultare un floriterapeuta esperto per personalizzare il dosaggio in base alle proprie esigenze.

Willow può essere potenziato dall’abbinamento con altri fiori di Bach: eccoli!

L’assunzione di Willow può essere abbinata con altri fiori di Bach. Ecco alcune combinazioni che agiscono in profondità sugli stati d’animo più cupi e aiutano a ritrovare calma e voglia di vivere:

  • Chicory: ideale per chi si lamenta in modo da essere sempre rassicurato e ottenere favori e gratificazioni dagli altri.
  • Mustard: nei casi in cui, non solo si tende al vittimismo e all’autocommiserazione, ma anche alla depressione; questo comportamento è tipico degli anziani.
  • White Chestnut: se il continuo rimuginio mentale isola dal presente e porta a rifugiarsi in una realtà idealizzata.

Per sfruttare la sinergia ottenuta dall’unione di più fiori, mettere in una boccetta con contagocce 30 ml di acqua minerale naturale, 2 gocce di ciascun fiore di Bach scelto (da 1 a 5) e 2 cucchiaini di brandy o aceto di mele; scuotere la boccetta e assumere 4 gocce della preparazione 4 volte al giorno, sotto la lingua o in un bicchiere d’acqua.

Controindicazioni di Willow

Willow è un rimedio floreale sicuro e privo di effetti collaterali, adatto a persone di tutte le età, inclusi bambini e anziani. Non interferisce con farmaci o altri trattamenti e può essere utilizzato anche durante la gravidanza e l’allattamento. Tuttavia, è sempre meglio consultare un esperto in floriterapia prima della somministrazione, per individuare le sinergie di fiori più consone ai propri bisogni.

Fiori di Bach per emozioni negative specifiche

I fiori di Bach offrono uno stimolo verso il cambiamento, aiutando ad accrescere la forza e la consapevolezza interiore. Essi agiscono sulle paure, sulle insicurezze e sulle preoccupazioni personali e promuovono il ritorno ad un’iniziale condizione di equilibrio interiore, lavorando sul carattere e sulla personalità dell’individuo e sono utili per tutti coloro che vogliono cambiare consapevolmente il proprio stato di umore. Unendo insieme alcuni tipi di fiori si possono realizzare anche numerose miscele personalizzate.

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Ecco alcuni fiori di Bach specifici per determinate emozioni negative:

  • Agrimony: Per chi ha orrore per i litigi, dispute, competizioni. Persone elusive con tormento nascosto agli altri.
  • Aspen: Paura di origine sconosciuta. Senso di premonizione. Percezione delle sensazioni altrui. Stati di angoscia improvvisa.
  • Beech: Fastidio per le imperfezioni e gli errori altrui. Gusto per la critica.
  • Centaury: Servire gli altri per sentirsi amati. Sottomissione. Si perde di vista lo scopo della propria vita. Ci si affatica troppo per far piacere agli altri. Non si riesce a reagire e si dice sempre di sì.
  • Cerato: Insicurezza nelle decisioni. Si dubita delle proprie idee e delle proprie intuizioni. Incapacità di portare a termine ciò che si è deciso.
  • Cherry Plum: Paura di perdere il controllo, di impazzire. Si compiono atti inconsulti; ire forti e improvvise.
  • Chestnut Bud: Incapacità di maturare e trasformarsi grazie alle esperienze già fatte.
  • Chicory: Tendenza al possesso effettivo per mantenere assicurato l’oggetto di amore, il bisogno primario di essere amati. Possessività. Tendenza a manipolare gli altri. Sensazione di non essere amati da nessuno.
  • Clematis: Si è assenti e/o sognatori, mancanza di concretezza, mancanza di interesse per la vita presente.
  • Crab Apple: Senso di sporco. Necessità di depurazione. Vergogna. Si ha bisogno di liberarsi di qualcosa rimasto nell’inconscio.
  • Elm: Scoraggiamento. Sensazione di non farcela, di non essere all’altezza del compito.
  • Gentian: Depressione e scoraggiamento per cause note. Ogni piccolo insuccesso causa insicurezza e pessimismo.
  • Gorse: Scetticismo. Si pensa che tutto è inutile e si manca di speranza. Atteggiamento ambiguo: ci si fa convincere a tentare ancora, ma si dice che non c’è niente da fare.
  • Heather: Paura della solitudine. Egocentrismo, narcisismo.
  • Holly: Disamore di sé. Gelosia, vendetta, sospetto, invidia. vessazione, egoismo, frustrazione, rancore.
  • Honeysuckle: Si vive nel passato e si è troppo condizionati dai ricordi belli o brutti che siano. Nostalgia.
  • Hornbeam: Stanchezza mentale che si ripercuote sul fisico. Sensazione di carico mentale.
  • Impatiens: Impazienza, irritabilità, agitazione.
  • Larch: Senso di inferiorità. Sfiducia in sé stessi e mancanza di autostima.
  • Mimulus: Paura la cui origine è conosciuta (malattie, incidenti, povertà, buio, di rimanere soli, degli avvenimenti avversi, dei ragni, ecc.). Fobie (claustrofobia, agorafobia, ecc.). Timidezza.
  • Mustard: Tristezza profonda ed inspiegabile. Malinconia. Depressione per cause sconosciute.
  • Oak: Ostinazione e perseguimento dell’obbiettivo a tutti i costi. Scoraggiamento malgrado il quale si combatte. Senso di oppressione. Non si percepiscono i segnali del corpo che sta esaurendo le forze.
  • Olive: Ci si sente al limite della capacità di sopportazione. Ci si isola dagli altri.
  • Pine: Autocritica eccessiva. Sensi di colpa. Insoddisfazione per i risultati ottenuti.
  • Red Chestnut: Comportamento troppo ansioso e iperprotettivo.
  • Rock Rose: Situazioni di emergenza che provocano grande angoscia e terrore (spavento, incidente, incubi). Paura della morte.
  • Rock Water: Ci si pone come esempio agli altri. Si fa qualsiasi sacrificio per raggiungere uno scopo.
  • Scleranthus: Difficoltà a scegliere tra due cose. Si ritorna sulle proprie decisioni, ma non si chiede consiglio agli altri. Alternanza.
  • Star of Bethlehem: Fiore di pronto soccorso da utilizzare come rimedio per qualsiasi tipo di shock, fisico o psichico. Antitraumatico. Rimuove ogni trauma anche quelli inconsci. Si dà per alleviare una forte sofferenza dovuta alla morte di qualcuno. Ottimo per le mestruazioni dolorose.
  • Sweet Chestnut: Tutto appare irrisolvibile, senza via d'uscita e la speranza è completamente andata perduta.
  • Vervain: Intolleranza per le idee e opinioni altrui. Eccesso di entusiasmo. Intolleranza esasperata per le ingiustizie.
  • Vine: Volontà inflessibile e tendenza al dominio. Grande ambizione spesso esagerata. Autoritarismo. Egoismo.
  • Walnut: Ci si lascia spesso condizionare dalle idee altrui. Di fronte ai cambiamenti ci si può sentire disorientati. Incostanza. Utile in tutte le fasi di cambiamento come dentizione, pubertà, gravidanza, menopausa.
  • Water Violet: Solitudine volontariamente cercata. Indipendenza. Riservatezza. Difficoltà a socializzare. Orgoglio.
  • White Chestnut: Pensieri che tormentano e ritornano persistenti anche se indesiderati. Dialogo interiore.
  • Wild Oat: Incertezza nell’individuare la strada da percorrere. Mancanza di vocazione certa.
  • Wild Rose: Ci si rassegna senza lottare. Apatia. Indifferenza.
  • Willow: Autocommiserazione. Amarezza. Risentimento. Rancore.

I fiori di Bach: come funzionano?

I fiori di Bach non contengono principi attivi che si legano a recettori per generare una risposta. Il presunto potere curativo dei fiori di Bach non è dato dunque da un effetto fisiologico, bensì dalla convinzione che determinati fiori abbiano virtù guaritrici divine, in grado di restituire l’armonia tra mente e corpo. Come? Grazie a vibrazioni energetiche che entrano in risonanza con noi.

Tali vibrazioni sarebbero in grado di ristabilire l’armonia e l’equilibrio tra mente e corpo; in questo modo, si ha inizialmente un cambiamento positivo sullo stato mentale e poi su quello fisico.

Secondo le conoscenze attuali, è molto probabile che i fiori di Bach funzionino come placebo. L’efficacia dei fiori di Bach potrebbe anche essere conseguenza di percorso di consapevolezza che fa emergere e modificare comportamenti disfunzionali.

Quando si hanno problemi comportamentali, psicologici, legati alla sfera emotiva, sarebbe però meglio rivolgersi a un/una psicoterapeuta. Allo stesso modo, se si hanno disturbi fisici, ci si dovrebbe rivolgere al medico.

Cos’è l’effetto placebo

L’effetto placebo è definito come un fenomeno che si verifica quando si ottiene un beneficio assumendo una preparazione che non contiene sostanze attive: in altre parole, anche se una sostanza non contiene alcun principio attivo che va a legarsi a un qualche recettore cellulare, potremmo stare meglio.

Succede per autosuggestione, cioè grazie al potere della nostra mente. Una cosa che avevamo già capito molto bene in tempi antichi è che corpo e mente sono un tutt’uno e che il benessere di uno è strettamente legato al benessere dell’altro.

Quindi, ecco cosa succede (o potrebbe succedere): una persona si rivolge al floriterapeuta per un problema emotivo (ansia, rabbia, frustrazione eccetera) che a volte causa piccoli dolori o fastidi fisici, come mal di testa, mal di schiena, problemi digestivi, insonnia.

Il floriterapeuta entra in empatia la persona, la ascolta, parla di energie e vibrazioni, esegue dei test. La persona non capisce nulla o quasi ma si fida, e questa è la chiave. La fiducia nel terapeuta e nella “cura” è fondamentale per la buona riuscita del trattamento. Il floriterapeuta consiglia poi i rimedi e dà precise indicazioni: l’orario, l’assunzione a digiuno e lontano da certe sostanze, un numero preciso di gocce.

Questi rituali aumentano ancora di più la fiducia contribuendo a quell’atteggiamento mentale positivo che la farà stare meglio. Aggiungo che spesso si fa ricorso a queste “terapie” quando si ha un disagio emotivo che si ripercuote anche sul corpo, dunque il successo della cura è quasi assicurato perché va a lavorare sull’emotività.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Dato che i fiori di Bach non contengono di fatto nessun principio attivo - e se lo contengono è presente in percentuali davvero irrisorie - non danno effetti collaterali particolari e non hanno controindicazioni.

Effetti collaterali e controindicazioni si possono infatti verificare solo se il corpo viene a contatto con una sostanza che, in determinate quantità, provoca un’azione. Una piccola riflessione in merito: il termine farmaco deriva dal greco φάρμακον , farmakon, che significa “veleno” e anche “rimedio”. Non a caso secondo il caro Paracelso (medico e filosofo vissuto tra il 1493 e il 1541), quando si parla di rimedi medicamentosi dice che “è la dose che fa il veleno”.

Quindi, noi abbiamo un effetto benefico o collaterale in base al dosaggio di un principio attivo, che sia esso naturale o di sintesi: se il principio attivo non c’è, come si può avere un effetto benefico o collaterale?

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