Come Cadere Bene in Aikido: Una Guida Completa

L'aikido è un'arte marziale giapponese che affonda le sue radici nello studio del movimento e nella padronanza del corpo. L'obiettivo ultimo è incanalare la propria energia in modo efficace, sia contro un singolo avversario che contro molteplici. Al centro di questa disciplina c'è il mantenimento del controllo dell'equilibrio, che si ottiene anticipando o reagendo all'assalto dell'avversario. Le tecniche di aikido mirano a sbilanciare l'avversario attraverso leve articolari, percussioni e proiezioni, sfruttando il peso del corpo per farlo cadere.

I Fondamenti dell'Aikido

Definizione e Obiettivi

L'aikido non è semplicemente un sistema di combattimento; è un percorso per lo sviluppo interiore ed esteriore dell'individuo. Il nome stesso, "aikido", racchiude il concetto fondamentale alla base della pratica, sottolineando le sue caratteristiche uniche e straordinarie. Chi pratica aikido cerca di unire l'abilità fisica con il controllo mentale, dirigendo e rafforzando l'azione. L'armonia del movimento nel rispondere a un attacco si fonde con la forza aggressiva dell'avversario, disperdendo le energie negative e promuovendo quelle positive.

Principi Chiave

  • Armonia: L'aikido si basa sull'armonia tra mente e corpo, e tra il praticante e l'avversario.
  • Non-resistenza: Invece di opporsi direttamente alla forza dell'avversario, l'aikidoka la utilizza a proprio vantaggio.
  • Centralizzazione: Mantenere un forte centro fisico e mentale è essenziale per l'equilibrio e l'efficacia delle tecniche.
  • Estensione del Ki: Il Ki, o energia vitale, viene esteso per connettersi con l'avversario e controllare il suo movimento.

L'Allenamento nell'Aikido

L'allenamento costante permette all'aikidoka di sviluppare concentrazione, agilità e velocità. La pratica, sia a mani nude che con armi come il jotantobokken (spade e bastoni di legno), affina diverse capacità e fornisce strumenti di difesa. L'aikido enfatizza lo sviluppo dell'autocontrollo, che cresce con l'esperienza e porta a una maggiore fiducia in sé stessi.

Un aspetto distintivo dell'aikido è l'assenza di competizione. La pratica è un incontro tra partner, dove l'obiettivo è svolgere movimenti armoniosi e superare i propri limiti. Uomini e donne di tutte le età si allenano insieme, promuovendo un ambiente di rispetto e collaborazione. Entusiasmo, perseveranza e pazienza sono le qualità fondamentali per progredire in questa arte marziale.

La Storia dell'Aikido

Ueshiba Morihei: Il Fondatore

Ueshiba Morihei, nato nel 1883 a Tanabe, è il fondatore dell'aikido. Cresciuto in una famiglia di rango elevato e con un padre maestro d'armi, Ueshiba iniziò presto a studiare arti marziali, tra cui il Ju-Jutsu sotto la guida di Tozawa Tokusaburo. Nonostante una costituzione gracile durante l'infanzia, Ueshiba si dedicò con impegno all'allenamento, diventando esperto nel maneggio della lancia e della spada.

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Dopo aver prestato servizio come volontario nella guerra russo-giapponese, Ueshiba continuò i suoi studi marziali, affrontando anche una grave malattia. Nel 1910, si trasferì nell'isola di Hokkaido, dove incontrò Takeda Sokaku, maestro della scuola Daito di Ju-Jutsu. Questo incontro segnò una svolta nella sua vita, portandolo a ricevere il diploma di maestro di Ju-Jutsu della scuola Daito nel 1916.

La Nascita dell'Aikido Moderno

L'essenza dell'aikido moderno deriva dalla storia e dagli insegnamenti di Ueshiba Morihei. Nel 1938, Ueshiba fondò un dojo e un tempio shintoista a Iwama, dove iniziò a insegnare l'aikido. I suoi allievi coltivavano la terra e servivano il maestro con devozione. Tra i visitatori di Iwama figurarono importanti maestri di arti marziali, tra cui Kano Jigoro, fondatore del Judo, che inviò molti dei suoi allievi a studiare con Ueshiba.

Dopo la seconda guerra mondiale, l'aikido si riorganizzò e nel 1948 fu fondato l'Aikikai di Tokyo. Da lì, l'aikido si sviluppò progressivamente, diventando una disciplina praticata in tutto il mondo.

Mochizuki Minoru e il Budo Yoseikan

Mochizuki Minoru, nato nel 1907, fu un altro figura chiave nello sviluppo delle arti marziali giapponesi. Dopo aver studiato Judo e Kendo, Mochizuki si iscrisse al Kodokan di Tokyo e divenne allievo di Kano Jigoro. Fu poi mandato da Kano a studiare il Daito Ryu Aikijujitsu del Maestro Ueshiba.

Mochizuki continuò a studiare Karate, Kendo e il sistema tradizionale del maneggio delle armi Katori Shinto Ryu. Dopo una malattia, fondò la scuola Budo Yoseikan, una sintesi delle sue esperienze marziali con influenze dell'aikido e delle tecniche di sacrificio del Judo. Oggi, questa disciplina è portata avanti dal figlio di Mochizuki, Mochizuki Hiroo, in Francia.

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I Principi Spirituali dell'Aikido

L'Aikido come Via Spirituale

L'aikido non è solo una tecnica di combattimento, ma anche uno strumento per raggiungere l'armonia spirituale e l'unificazione con l'universo e la natura. Il maestro Ueshiba insegnava che l'aikido è l'espressione di ciò che è invisibile, senza forma, l'espressione del "vuoto". Il "vuoto" non si può combattere, ma contiene energia e forza.

Gratitudine e Rispetto

Un aspetto fondamentale della filosofia dell'aikido è la gratitudine verso gli altri esseri viventi. Essere grati è un antidoto efficace contro il risentimento e aiuta a moderare la tendenza a lamentarsi. L'aikido invita a inchinarsi davanti all'universo e ad accogliere ogni giorno con gioia.

La Vita come Sfida

La vita è vista come una lotta continua, e per padroneggiare una disciplina è necessario immergersi totalmente nella pratica. L'allenamento è difficile, ma porta alla vittoria sulle sfide. Nell'aikido, non si attacca mai per primi; colpire per prendere vantaggio sull'altro indica una mancanza di allenamento e una sconfitta interiore.

Saggezza e Conoscenza

La saggezza non è un dono, ma una virtù che si coltiva attraverso lo studio e la pratica. L'aikido è l'arte di imparare scavando in profondità, l'arte di conoscere sé stessi. La terra simboleggia la realtà concreta dell'amore, la dimensione sociale dell'aikido, ed è rappresentata dall'acqua, elemento che nutre il mondo.

Come Cadere Bene: L'Arte dell'Ukemi

L'Importanza dell'Ukemi

La capacità di cadere senza subire traumi è fondamentale nell'aikido. Questa tecnica base permette di rendere il corpo elastico e robusto allo stesso tempo. Oltre a sviluppare la padronanza del corpo, la caduta abitua a vivere gli spostamenti in una dimensione spazio-temporale diversa rispetto alla posizione eretta.

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Obiettivi dell'Ukemi

L'obiettivo principale non è imparare a proiettare l'avversario, ma liberare i blocchi psichici, organici e muscolari causati dalla società moderna. Questo processo inizia con lo studio delle posizioni di base e della respirazione. Imparare a liberare la propria forza interiore, sbloccando quella interna e ristabilendo la circolazione sanguigna.

Il Ruolo del Respiro

Il respiro percorre le cinque zone del corpo (piedi, mani, testa) e ristabilisce l'equilibrio principale che ha sede nella parte addominale, l'hara. Quando tutto l'essere viene sbloccato e purificato, la forza viene espressa in modo naturale. I movimenti sono eseguiti spontaneamente, e solo a questo punto inizia lo studio delle proiezioni.

La Visione Sferica

La visione delle cose viene espressa nell'allenamento con la concezione della sfera e del cerchio, ricreando una nuova coscienza del tempo e dello spazio senza distanze né confini.

Progetti di Ricerca sull'Ukemi

Alcuni ricercatori universitari hanno studiato i danni da caduta nei minorenni, che rappresentano la seconda causa di morte per ferite non intenzionali. Progetti come Safe Falls Safe Schools hanno sviluppato protocolli di valutazione della capacità motoria della popolazione scolastica, evidenziando l'importanza dell'insegnamento delle ukemi nelle arti marziali.

Metodologie Didattiche per l'Ukemi

L'insegnamento delle ukemi richiede metodologie didattiche specifiche, soprattutto per gli adulti. L'utilizzo delle fit-ball può aiutare i principianti a superare la paura di impattare sul tatami. La pratica di una disciplina marziale richiede una progressione graduale nell'apprendimento della ricezione delle tecniche, evitando didattiche estemporanee e concentrandosi sulla pratica reale.

Le 10 Regole Fondamentali dell'Aikido

Shisei: La Postura

Shisei significa posizione, attitudine, posa. Esprime la forma, la figura, la taglia e la forza interiore visibile dall'esterno. Per raggiungere un buon Shisei, è necessario mettere ordine nel corpo, stendere la colonna vertebrale e tenere la testa alta.

Kokyu: La Respirazione

Kokyu significa espirare (Haku) e inspirare (Suu). Un buon kokyu è lento, profondo, lungo e naturale. La respirazione deve essere addominale e fatta con il naso. Durante la pratica, è importante prestare attenzione alla padronanza del kokyu e riempirsi di Ki puro.

Kamae: La Guardia

Kamae significa prepararsi, mettersi in guardia. È la posizione più vantaggiosa possibile rispetto all'avversario. Il Kamae contiene le forze del Ki e il potere di percepire tutti i dettagli. Nell'aikido si utilizza l'hammi no Kamae (guardia di profilo).

Ma-ai: La Distanza

Ma-ai è la relazione spaziale tra sé stessi e l'avversario. Non è solo una nozione di distanza, ma include il movimento dei cuori nello spazio. Se si ha paura, lo spazio sembra troppo piccolo; se si ha troppa fiducia in sé stessi, lo spazio sembra troppo grande.

Irimi: L'Entrata

Irimi esprime l'idea di entrare nel corpo dell'avversario. Seguendo il metodo della lancia, irimi è l'azione di penetrare vittoriosamente all'interno della guardia di un avversario armato.

Tenkan: La Rotazione

Tenkan è il cambiamento di stato o di posizione attraverso la rotazione. In questa rotazione, si cambia sia il posto che l'orientamento.

Omote e Ura: Davanti e Dietro

Omote rappresenta il diritto, la superficie, l'esterno, l'aspetto apparente delle cose. Ura rappresenta il contrario, il rovescio, il retro, l'aspetto nascosto delle cose. In aikido, omote waza sono le tecniche eseguite entrando di fronte all'avversario, mentre ura waza sono le tecniche eseguite entrando dietro l'avversario.

Tai-sabaki: Lo Spostamento

Tai-sabaki significa che, nel momento in cui un oggetto o un uomo tenta di raggiungervi, si giudica la propria posizione relativa e si ristabilisce la situazione a proprio vantaggio, sia spostandosi che muovendo semplicemente una parte del corpo.

Atemi: Il Colpo

In aikido, l'atemi è utilizzato per dominare la volontà di attacco, provocare dolore nei punti vitali, perturbare la concentrazione dell'avversario e bloccare la sua intenzione di azione.

Kokyu-ryoku: La Forza del Respiro

Kokyu-ryoku è la forza che scaturisce dall'unione con l'Universo. È l'energia accumulata nel seika-tanden che riempie tutte le parti del corpo, simile all'acqua che scaturisce e che mai si ferma.

Ukemi: La Rotolata

La Difficoltà dell'Ukemi

Ukemi è un gesto che può essere tradotto come rotolata. Per un adulto, può essere difficile andare a terra dopo aver passato una vita a raddrizzarsi. La capriola, la caduta, l'ukemi, sono tre parole che riflettono un solo gesto in cui si rotola sul pavimento in avanti o indietro secondo le direzioni date da tori ad uke durante la pratica.

La Paura di Cadere

All'inizio, il principiante è solo con la paura di farsi male. Non ha il coraggio di iniziare. È compito dell'insegnante trovare un metodo che lo tranquillizzi e gli permetta di effettuare questo gesto in sicurezza.

L'Importanza della Tecnica

Un rotolamento richiede un costante contatto del corpo con il suolo. Per facilitare la rotolata in avanti, si può chiedere al praticante, al momento del distacco, di guardare indietro per curvare ancora di più il corpo e minimizzare quel piccolo blocco causato dagli occhi che analizzano la possibilità di un pericolo.

Il Rispetto delle Articolazioni

Per fare in modo che il corpo non si rifiuti di fare questo esercizio, è necessario che il tori rispetti le direzioni fisiologiche ed anatomiche delle articolazioni di uke, altrimenti l’azione non avverrà in modo naturale e il corpo di uke si posizionerà in modo tale che ogni movimento naturale risulterà impossibile.

La Fiducia nel Tori

Per avere piacere nel ricevere una proiezione, uke deve avere fiducia nel tori. Ecco perché all’inizio è importante che sia l’insegnante stesso ad assicurarsi che l’allievo abbia fatto suoi i fondamenti della pratica, dimostrando con le proprie azioni ciò che ha cercato di spiegare a parole.

Ukemi Avanzato

Ukemi è il risultato di una proiezione. La difficoltà sta nell’effettuare la rotolata in rapporto alla proiezione, non anticipare o frenare la caduta. Per evitare che manchi l’armonia, è imperativo che tori rispetti la fisiologia delle articolazioni di uke, oltre che il suo livello.

Praticare Aikido: Consigli e Benefici

Lezione di Prova

Per una lezione di prova, non è necessario indossare un Keikogi. È consigliabile optare per abiti comodi e arrivare al dojo in anticipo. È importante entrare in silenzio nel dōjō, considerandolo un luogo di allenamento del corpo e della mente.

Struttura della Lezione

Una lezione tipica di aikido inizia con la meditazione seduta, seguita dal saluto (rei) verso il Fondatore e tra il maestro e gli allievi. Successivamente, si eseguono esercizi di concentrazione e respirazione (kokyū-ho), rituali della tradizione shintoista e lo studio delle cadute (ukemi).

Apprendimento degli Spostamenti

Dopo le cadute, si passa all'apprendimento degli spostamenti di base del corpo (taisabaki) che permettono di rendere spontanei i movimenti sul tatami. Questa pratica è estremamente importante perché, rendendo automatici e spontanei i passi, si costruiscono dei “binari” chiari e ben delineati sui quali il “treno” delle tecniche può svilupparsi e avanzare.

Tecniche di Aikido

L'allenamento prevede sia lo studio dell’aikidō a mani nude su differenti tipi di attacchi (soprattutto diverse combinazioni di prese, colpi di taglio e pugni), sia lo studio delle armi tradizionali. Alcune tecniche sono molto particolari e tipiche dell’aikidō come le ushirowaza (le tecniche eseguite su prese da tergo) che vengono praticate per aumentare la sensibilità della schiena e per allenarsi a fronteggiare idealmente più avversari disposti tutt’intorno.

Uso delle Armi

L’uso di alcune armi tradizionali appartenenti alla classe dei samurai, la spada (bokken), la lancia (jō) e il pugnale (tantō), serve per mettere in evidenza sia i nostri errori sia le nostre qualità. Impugnando un’arma, è come se il nostro braccio diventasse più lungo e quindi tutto quello che facciamo viene enfatizzato, nel bene e nel male; contemporaneamente si espandono le nostre possibilità di pratica e diventa un ottimo esercizio per il controllo delle sensazioni (pratyahara).

Conclusione della Lezione

La lezione termina con l’esercizio di haishin undō, “movimento reciproco di allungamento della schiena”, svolto a coppie, per rilassare il corpo e allungare la schiena o con il più classico, suwariwaza ryōtedo(/to)ri kokyū-hō, una tecnica di proiezione eseguita in ginocchio con doppia presa ai polsi di cui esistono infinite variazioni. Completata quest’ultima parte ci si dispone nuovamente in fila di fronte al lato principale del dōjō per una breve meditazione di chiusura, per poi congedarsi con un ringraziamento formale tra maestro e allievi.

Filosofia dell'Aikido

Ō Sensei associava il kanji ai di aikidō che significa “armonia” con un altro ideogramma che si legge sempre ai ma si traduce con “amore”. “Occorre unirsi al partner di pratica piuttosto che pensare di eseguire una tecnica all’altro, trattando con gentilezza il corpo del compagno”.

Perché Praticare Aikido?

1. Nessuno Vince, Nessuno Perde

L’Aikido crea armonia tra le persone, riduce i conflitti perché annulla la competitività. Non c’è un vincitore e non c’è un perdente.

2. Migliora la Postura

I movimenti morbidi ma intensi, la pratica con le armi (spada e bastone) e le cadute aiutano a mantenere il corpo tonico, rilassato, flessibile e a mantenere la giusta postura.

3. Riscopri il Tuo Corpo

La pratica a piedi scalzi consente di acquisire energia dal terreno, toccarlo. Durante la pratica il tuo corpo sarà toccato da altre persone e tu toccherai a tua volta il polso, la spalla o la nuca del tuo partner di pratica.

4. Torna Bambino

Rotolare a terra, soprattutto quando non hai più 11 anni, non è semplice. Gli esercizi per imparare a cadere sono fondamentali in Aikido.

5. L’Attenzione è Tutto

In Aikido la concentrazione è fondamentale. Imparerai a fare un grosso lavoro su te stesso e sarai responsabile dell’incolumità del tuo compagno di pratica, e viceversa.

6. La Mente Spazia

I movimenti circolari e una pratica sincera e intensa non possono che liberare la mente dai pensieri negativi.

7. Ansia Addio

La respirazione nell’Aikido è fondamentale. Sia quando si attua una tecnica, sia quando si riceve.

8. Impari l’Arte (per Metterla da Parte)

L’Aikido prevede tecniche di difesa personale che, per quanto efficaci, “cercano” la strada meno cruenta possibile.

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