Il judo, un'arte marziale giapponese sviluppata da Jigoro Kano, è praticato in tutto il mondo sia come sport che come strumento di crescita personale. Nelle competizioni di judo, le regole sono fondamentali per garantire sicurezza, equità e rispetto tra i partecipanti. Le gare si svolgono su un tappeto chiamato tatami, e gli atleti (chiamati judoka) indossano una specifica uniforme chiamata judogi.
L'Abbigliamento e l'Area di Gara
La tenuta da combattimento, il judogi, è composta da una giacca e un pantalone, generalmente bianchi o blu, e una cintura nera. Il primo atleta chiamato a gareggiare deve indossare una cintura rossa, mentre il secondo indossa una cintura bianca o può mantenere la sua cintura nera. La competizione si svolge su un tatami morbido, una tipica pavimentazione giapponese di solito delle dimensioni di 1×2 metri. L’area di gara complessiva misura tra un minimo di 8×8 metri e un massimo di 10×10 metri.
Durata degli Incontri e Obiettivi
Gli incontri durano 5 minuti per gli uomini e 4 minuti per le donne. Durante i combattimenti, si dà particolare importanza alle cadute - ukemi - e alle tecniche di controllo a terra, che comprendono immobilizzazioni, leve articolari e strangolamenti. Vince chi riesce a “schienare” l’avversario con proiezioni, immobilizzazioni, leve o strangolamenti prima dello scadere del tempo.
Punteggi nel Judo
Le regole di base del judo nelle competizioni sono gestite dalla Federazione Internazionale di Judo (IJF) e riguardano diversi aspetti, tra cui le tecniche consentite, i punteggi, la durata degli incontri e le penalità. Un incontro di judo è vinto per "Ippon", il punteggio massimo ottenuto con una proiezione perfetta, una presa a terra di 20 secondi, o una sottomissione tramite strangolamento o leva articolare. In caso non si riesca a segnare un Ippon, i punteggi minori come "Waza-ari" possono accumularsi; due Waza-ari equivalgono a un Ippon. Le proiezioni efficaci, anche se non perfette, o le prese a terra di durata inferiore, garantiscono un Waza-ari.
Ippon
È il punto pieno, assegnato per una proiezione che fa atterrare l’avversario ampiamente sul dorso in modo controllato, con velocità e forza, oppure ottenuto con la resa dell’avversario o un’immobilizzazione a terra di almeno 20 secondi.
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Waza-ari
È un atterramento non completo, costituito da proiezioni o tecniche meno “pulite”.
Tecniche Principali e Divieti
Le tecniche principali usate nel judo sono le proiezioni (tachi-waza), le tecniche di controllo a terra (osae-komi-waza), le leve articolari (kansetsu-waza) e gli strangolamenti (shime-waza). Tuttavia, alcune tecniche sono vietate per evitare infortuni, come le proiezioni pericolose che possono causare danni alla testa o al collo.
Penalità: Shido e Hansoku-make
Le penalità nel judo si dividono in due categorie: "Shido" (penalità minori) e "Hansoku-make" (penalità maggiori). Quattro Shido equivalgono a un Hansoku-make, che comporta la squalifica immediata. Le penalità possono essere assegnate per comportamenti come passività, uso di tecniche pericolose, o uscita dal tatami senza autorizzazione.
Categorie di Peso, Sesso e Durata degli Incontri
Le competizioni di judo si svolgono per categorie di peso e sesso, per garantire parità tra gli atleti. L'incontro dura generalmente quattro minuti per gli uomini e le donne, ma può essere prolungato con il "Golden Score" in caso di parità al termine del tempo regolamentare. In questa fase, il primo che segna un punto vince.
Rispetto e Fair Play
Il rispetto dell'avversario è alla base del judo. Gli atleti iniziano e terminano l'incontro con un inchino (rei), e comportamenti scorretti, come espressioni di rabbia o mancanza di rispetto verso l'arbitro, possono essere sanzionati. Inoltre, gli incontri sono sorvegliati da un arbitro principale e due giudici laterali, che garantiscono imparzialità.
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Come Vincere nel Judo
Per vincere in una competizione di judo, un atleta deve dimostrare abilità tecnica, tattica, forza fisica e un forte controllo mentale. Il rispetto delle regole e dello spirito del judo è essenziale per ogni competizione, sia a livello amatoriale che professionale.
Judo Educativo per Giovani Atleti
Premesso che tutti gli atleti judoka partecipano all’attività proposta dall’Associazione Amici del judo che si rifà ai principi del Judo Kodokan, tutte le gare del judo sportivo prevedono che i partecipanti siano divisi per categoria di peso, di età, distinzione di sesso (dopo gli 11 anni) e grado. Le fasce comprendenti i bambini (6/11 anni) e i ragazzi (11/14) vengono indirizzate a partecipare a gare educative. Ossia gli sforzi dei partecipanti sono diretti al perfezionamento della tecnica e alla sua applicazione pratica e non mirano al risultato finale esclusivo ottenuto in ogni modo, come accade nell’agonismo agonismo estremo.
Come si Svolge un Combattimento di Newaza (Lotta a Terra)
Nella gara di newaza (lotta a terra, adatta soprattutto ai principianti con la cintura bianca e gialla) i due contendenti, dopo aver fatto il saluto in piedi (ritsu rei), si avvicinano al centro dell’area di gara, si posizionano con un ginocchio a terra e l’altro alzato ed effettuano le prese (kyoshi). L’arbitro annuncia hajimè (cominciare) e si inizia. Lo scopo è immobilizzare l’avversario a terra con una tecnica precisa per 10 secondi. Non ci si puo’ alzare in piedi. Quando l’arbitro reputa corretta la posizione annuncia osaekomi (immobilizzazione) tendendo la mano con il palmo verso il basso. Se la presa viene interrotta prima dello scadere del tempo (cioè un contendente riesce a liberarsi) l’arbitro dichiara toketa alzando la mano sopra la testa agitandola da sin verso destra due o tre volte. Se invece l’immobilizzazione dura fino alla fine dei 10 secondi, l’arbitro annuncia ippon (punto) sollevando la mano sopra la testa col palmo in avanti. Se durante il combattimento ci sono azioni che l’arbitro non reputa corrette tipo stringere il collo dell’avversario, tirare l’avversario verso il basso, l’arbitro annuncia matte (fermare), ci si ferma, ci si rimette in kyoshi (posizione iniziale) e si ricomincia. Allo scadere del tempo (3 minuti) con il suono dell’apposito segnale l’arbitro annuncia sore made (fine). I due contendenti tornano alla posizione iniziale in piedi e l’arbitro solleva un braccio verso il vincitore facendo una valutazione dell’intero combattimento: chi ha attaccato di più, chi ha effettuato immobilizzazioni o in mancanza di queste l’espressione tecnica migliore.
Combattimenti con Tecniche in Piedi e a Terra
Gli atleti che hanno la cintura dalla arancione a quella marrone affrontano gli incontri anche in piedi. Cioè si pratica in piedi e si continua eventualmente a terra. Sono consentite le tecniche base a seconda della cintura dei concorrenti del tachiwaza (tecnica in piedi) e le diverse varianti delle immobilizzazioni di newaza (tecnica al suolo). Lo scopo dello shiai (combattimento) è promuovere un judo positivo per favorire la formazione tecnica dei contendenti e prevenire eventuali effetti negativi che si possono riscontrare nella pratica, favorire una formazione multilaterale del giovane judoka e non esasperare preparazioni atletiche/tecniche specifiche tipiche dell’agonismo. L’arbitro da inizio al combattimento dopo che i due contendenti avranno fatto la presa fondamentale (prendere con la mano il bavero e con l’altra la manica). Se i due rompono o lasciano la presa l’arbitro annuncia matte (fermare). Quindi i due rifanno la presa e si ricomincia. I punteggi validi per stabilire la vittoria sono waza ari (mezzo punto) e ippon (punto). Perché sia marcato ippon l’avversario deve essere proiettato correttamente con forza, velocità e controllo. Se manca uno di questi elementi viene considerato wazaari, segnalato dall’arbitro alzando la mano, palmo verso il basso, all’altezza delle spalle, muovendola con movimento circolare parallelo alla materassina dalla spalla sinistra alla destra. Altrimenti la proiezione eseguita diciamo incompleta viene considerata un vantaggio. E’ consentita la presa dietro al collo, ma non deve avvolgere lo stesso.
Punti Negativi e Penalizzazioni nel Judo Educativo
Nel Judo ci sono anche i punti negativi, di penalizzazione, per punire determinate azioni quali:
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- Azioni portate a destra con prese a sinistra e viceversa
- Azioni con le ginocchia al suolo
- Azioni con prese sotto la cintura
In pratica tutte quelle azioni che tendono a limitare la formazione tecnica di base del combattente, non salvaguardano l’incolumità dell’avversario, tendono ad un precoce sviluppo della tattica di gara a discapito della tecnica. Per ovvie ragioni, non sono consentite tecniche di shimewaza e kansetsu waza (strangolamenti e leve), lo stesso riguardo makikomi waza e sutemi waza (tecniche effettuate con il sacrificio dell’equilibrio del corpo per proiettare l’avversario). Il combattimento può avere un seguito a terra e anche …la fine: la vittoria si raggiunge conseguendo ippon tenendo l’immobilizzazione per 10 secondi. Se viene interrotta prima viene decretato waza ari.
Formule di Gara nel Judo Sportivo
Nelle gare di Judo sportivo si utilizzano due formule per organizzare gli incontri:
- Il girone olimpico a punti negativi: Usato più spesso. Ha i pregi di dare la possibilità ad ogni combattente di disputare almeno due incontri indipendentemente dal risultato del primo e di stimolare la vittoria per ippon. Con questa formula si puo’ verificare che un combattente venga eliminato dopo tre vittorie consecutive (somma di kinza piccoli vantaggi) e la successiva non ammissione al turno successivo.
- Il girone all’italiana: Soprattutto quando i partecipanti di una categoria sono pochi in modo che ogni combattente incontrerà tutti gli altri del suo gruppo e tutti possano fare pratica.
Regole del Judo nel 2024: Aggiornamenti e Chiarimenti
Le regole del Judo per il 2024 mantengono molti aspetti fondamentali, ma sono state aggiornate per migliorare la sicurezza, l'equità, e il dinamismo durante le competizioni.
Durata dei Combattimenti
- Senior maschili e femminili: i combattimenti durano 4 minuti.
- Golden score: se al termine dei 4 minuti i punteggi sono pari, il match entra nel "golden score", un prolungamento senza limiti di tempo. Il primo atleta a ottenere un punteggio (waza-ari o ippon) vince.
Punteggi
- Ippon: È il punteggio più alto e chiude immediatamente l'incontro. Si ottiene con un lancio perfetto (grande proiezione, velocità, forza e caduta sul dorso dell'avversario) o immobilizzando l'avversario a terra per 20 secondi. Inoltre, anche una tecnica di leva o di strangolamento può portare a un ippon.
- Waza-ari: È un punteggio inferiore all'ippon, ma due waza-ari consecutivi portano alla vittoria (waza-ari awasete ippon). Si ottiene con un lancio meno perfetto o un'immobilizzazione di almeno 10 secondi.
- Hansoku-make (squalifica): Viene data per gravi infrazioni alle regole o per accumulo di tre shido (penalità minori).
Penalità (Shido)
- Shido: Le penalità shido vengono date per violazioni minori delle regole. Accumulare tre shido porta al hansoku-make (squalifica).
- Motivi comuni per lo shido:
- Passività: Non cercare di attaccare attivamente.
- Difese negative: Come evitare di combattere o afferrare il judogi in modo difensivo.
- Grips irregolari: Prendere la cintura o la parte inferiore della giacca senza attaccare.
- Uscire deliberatamente dal tatami: Se un atleta esce volontariamente dall'area di gara.
- Motivi comuni per lo shido:
Tecniche Vietate
- Tecniche di gamba: È vietato afferrare direttamente la gamba dell'avversario per proiettarlo, tranne in contropiedi o combinazioni dirette. Le tecniche di gamba classiche come kuchiki-taoshi o morote-gari possono portare a shido o hansoku-make.
- Tecniche pericolose: Sono vietate tecniche che mettono in pericolo la schiena o il collo dell'avversario, come cadute su testa o collo.
Groundwork (Ne-waza)
- Il ne-waza (lotta a terra) è una parte cruciale del Judo, e le tecniche di leva (armbar) e strangolamenti sono consentite. L'immobilizzazione a terra (osaekomi) è un modo comune per ottenere un punteggio.
- Tempo a terra: Il combattimento a terra viene interrotto se l'arbitro ritiene che non ci siano progressi attivi nel cercare un punteggio. Tuttavia, se c’è attività, l’arbitro può lasciare continuare la lotta a terra più a lungo.
Grips (Presa)
- Le prese sono fondamentali per controllare l’avversario e lanciare. Alcune prese, come la presa a una mano o prese atipiche, sono consentite solo se seguite da un attacco immediato. Le prese doppie alla cintura o ad altre parti del corpo sono penalizzate se non accompagnate da un attacco rapido.
Golden Score
- Se un combattimento finisce in parità dopo i 4 minuti, si entra nel "golden score". Il golden score non ha limite di tempo, e la prima azione valida (waza-ari o ippon) determina il vincitore.
Hansoku-Make Diretti
- Alcune azioni pericolose portano immediatamente alla squalifica:
- Pericolosità del collo: Tecniche che fanno cadere l’avversario direttamente sulla testa o collo.
- Tecniche di sacrificio improprie: Cadere a terra senza controllo o rotolando in modo da danneggiare l'avversario.
- Attacco alle gambe diretto: Afferrare o usare tecniche basate su prese alla gamba in modo scorretto.
Comportamento Sportivo
- Gli atleti devono mostrare sempre rispetto reciproco. Un comportamento antisportivo, come rifiutare di stringere la mano o non rispettare l’arbitro, può comportare penalità gravi.
Controllo della Sicurezza
- La Federazione Internazionale di Judo (IJF) pone un forte accento sulla sicurezza. Le tecniche che possono causare danni all’atleta sono regolarmente riviste, e nuove regole sono introdotte per garantire che il Judo rimanga uno sport sicuro.
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