La Dieta dei Lottatori di Sumo: Cosa Mangiano e Come si Allenano

Il sumo, sport nazionale del Giappone, è una disciplina che affascina per la sua combinazione di forza bruta e rituali antichi. Al centro di questa tradizione, vi è la figura del lottatore di sumo, o rikishi, la cui imponenza fisica è tanto impressionante quanto studiata. La loro dieta, in particolare, gioca un ruolo cruciale nel raggiungimento e mantenimento di questa stazza, ma non è solo una questione di quantità, bensì di un preciso regime alimentare combinato con un intenso allenamento.

Principi Fondamentali della Dieta dei Lottatori di Sumo

La dieta dei lottatori di sumo è pensata per incrementare la massa corporea in modo rapido, fornendo al contempo l'energia necessaria per gli allenamenti estenuanti. Contrariamente a quanto si possa pensare, non si tratta semplicemente di mangiare senza controllo, ma di seguire un regime alimentare specifico, ricco di calorie e nutrienti.

In Giappone, si seguono generalmente quattro regole essenziali per mantenere il corpo in salute e per l'eliminazione dei grassi in eccesso. Tuttavia, i lottatori di sumo sovvertono alcune di queste regole per raggiungere il loro obiettivo di peso.

  1. Salta la Colazione: I lottatori di sumo non sono soliti fare colazione. Iniziano la giornata con un intenso allenamento mattutino a stomaco vuoto, seguito da un pranzo abbondante. Questo schema alimentare, con due pasti principali molto calorici e un riposino post-pranzo, contribuisce all'aumento di peso.
  2. Calore e Energia: L'idea che il calore rappresenti la vita si traduce nel concetto che il cibo è energia per il corpo. I cibi consumati variano stagionalmente, con un'attenzione particolare ai cibi ricchi di calorie durante l'inverno.
  3. Limitare i Liquidi Durante i Pasti: Molti giapponesi evitano di bere durante i pasti, credendo che i liquidi raffreddino il corpo e rallentino la digestione. I lottatori di sumo, tuttavia, potrebbero non seguire rigorosamente questa regola, dato l'elevato consumo di zuppe e stufati.
  4. Bagno Caldo: Fare un bagno caldo è considerato salutare per rilassare i muscoli, migliorare la circolazione e ridurre lo stress. Questo rituale aiuta i lottatori a recuperare dopo gli allenamenti intensi.

Il Chanko Nabe: Il Piatto Chiave della Dieta dei Sumo

Il protagonista indiscusso della dieta dei lottatori di sumo è il chanko nabe, uno stufato ricco e nutriente, capace di raggiungere le 20.000 calorie al giorno. Questo piatto viene preparato e consumato in grandi quantità nelle heya, le accademie dove i lottatori vivono e si allenano.

Ingredienti e Preparazione del Chanko Nabe

La base del chanko nabe è un brodo saporito, preparato con ossa di pollo o crostacei, sakè, succo di zenzero e aglio schiacciato. L'aggiunta di alga kombu esalta l'umami, il quinto gusto giapponese. All'interno della pentola, vengono poi aggiunte verdure come cavolo cinese, cipollotti, carote, radice di bardana, ravanello daikon e funghi shiitake.

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Per quanto riguarda le proteine, il chanko nabe può contenere carne di pollo, pesce, tofu e frutti di mare. La carne di quadrupedi era tradizionalmente evitata per scaramanzia, ma questa usanza è stata in gran parte abbandonata. Il piatto viene servito fumante al centro del tavolo, accompagnato da fiumi di birra e riso al vapore. Se il brodo rimanente è particolarmente ricco, viene utilizzato per cuocere gli udon, spaghettoni di grano.

Significato Culturale del Chanko Nabe

La leggenda narra che il chanko nabe sia nato nella scuderia Dewanoumi Sumo nei primi decenni del Novecento. Hitachyama Taniemon, un famoso yokozuna (il grado più alto nel sumo), decise di creare questo piatto per nutrire i suoi lottatori, utilizzando gli ingredienti disponibili in dispensa. Il chanko nabe divenne rapidamente popolare nelle altre scuderie di Ryogoku, il quartiere di Tokyo famoso per il sumo.

La preparazione e il consumo del chanko nabe sono regolati da una precisa gerarchia. I lottatori più giovani e quelli di rango inferiore aiutano il chankoban (il capo cuoco della scuderia) nella preparazione del pasto e svolgono altre faccende domestiche. Si dice che chi impara a cucinare il chanko nabe più gustoso non avrà successo nella carriera di lottatore.

Il termine "chanko" si riferisce al legame tra il maestro e i suoi allievi, simile a quello tra padre e figlio. "Chan" significa "padre", mentre "ko" è un vezzeggiativo per "bambino".

L'Allenamento dei Lottatori di Sumo

Oltre alla dieta, l'allenamento è un elemento fondamentale nella vita di un lottatore di sumo. I rikishi si allenano duramente ogni giorno per sviluppare la forza, la tecnica e la resistenza necessarie per competere sul dohyo, il ring di combattimento.

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La Routine di Allenamento

La giornata di un lottatore di sumo inizia presto, intorno alle 5 del mattino, con un allenamento a stomaco vuoto che dura diverse ore. Questo allenamento, chiamato keiko, comprende esercizi di riscaldamento, sollevamento pesi, tecniche di combattimento e sparring.

Uno degli esercizi più importanti è lo shiko, un movimento che consiste nel sollevare una gamba lateralmente e abbassarla con forza, colpendo il suolo con il piede. Questo esercizio rafforza i muscoli delle gambe e aiuta a sviluppare l'equilibrio.

Dopo l'allenamento mattutino, i lottatori consumano un abbondante pranzo a base di chanko nabe e altri cibi calorici. Nel pomeriggio, si concedono un riposino per favorire l'assimilazione delle calorie e il recupero muscolare. La sera, si dedicano allo studio, agli hobby o alla vita privata.

L'Importanza del Riposo

Il riposo è un elemento cruciale per i lottatori di sumo, che necessitano di un adeguato recupero per affrontare gli allenamenti intensi e le competizioni. Dormire dopo i pasti aiuta a non consumare le calorie accumulate, favorendo l'aumento di peso. Alcuni lottatori utilizzano maschere d'ossigeno durante il riposo per migliorare la respirazione, che può essere compromessa dal peso elevato.

La Vita Quotidiana dei Lottatori di Sumo

La vita dei lottatori di sumo è caratterizzata da numerose regole e sacrifici. Vivono in comunità nelle heya, sotto la guida di un oyakata, un ex lottatore che funge da mentore e allenatore. I lottatori più giovani devono prendersi cura dei lottatori più anziani, preparare i pasti e svolgere le faccende domestiche.

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Il sumo è uno sport con una forte impronta nazionalista, ma negli ultimi anni ha visto l'ingresso di lottatori provenienti da altri paesi, come la Mongolia. Tuttavia, il sumo rimane una disciplina profondamente radicata nella cultura giapponese, con rituali e tradizioni secolari.

Scandali e Cambiamenti nel Mondo del Sumo

Negli ultimi anni, il mondo del sumo è stato scosso da scandali e controversie. Nel 2007, il primo yokozuna della storia è stato squalificato, Asashōryū Akinori, proveniente dalla Mongolia, per cattiva condotta. Altri scandali hanno riguardato violenze e abusi all'interno delle heya, mettendo in luce uno stile di vita insostenibile e problemi di salute dovuti al peso eccessivo dei lottatori.

In risposta a questi problemi, sono stati apportati dei cambiamenti a tutela della salute dei lottatori. Tuttavia, il sumo rimane uno sport impegnativo e rischioso, con conseguenze a lungo termine sulla salute dei suoi atleti.

Il Sumo e lo Shintoismo

Il sumo è profondamente legato allo shintoismo, la religione tradizionale giapponese. Le origini del sumo risalgono a rituali e danze propiziatorie legate allo shintoismo, e molti elementi del sumo moderno riflettono questa connessione.

Il dohyo, il ring di combattimento, è considerato un luogo sacro e viene purificato con il sale prima di ogni incontro. I lottatori compiono rituali shintoisti prima e dopo i combattimenti, come il lancio del sale e lo shiko, per allontanare gli spiriti maligni e invocare la protezione degli dei.

Il Nakizumo: Un Rituale di Buon Auspicio

Un esempio particolare della connessione tra sumo e shintoismo è il nakizumo, un rituale in cui due lottatori prendono in braccio dei bambini piccoli e li fanno piangere. Si ritiene che il pianto dei bambini scacci via gli spiriti maligni e porti fortuna.

Il Sumo Oggi: Tra Tradizione e Modernità

Oggi, il sumo è uno sport popolare in Giappone e in tutto il mondo. I tornei di sumo, detti honbasho, si tengono sei volte l'anno in diverse città del Giappone e attirano un pubblico numeroso.

Il sumo è uno sport che unisce tradizione e spettacolo, forza e ritualità. I lottatori di sumo sono atleti che incarnano i valori della disciplina, della perseveranza e del rispetto per la tradizione. La loro dieta e il loro allenamento sono elementi fondamentali di questa cultura unica e affascinante.

Visitare Ryogoku: Il Cuore del Sumo a Tokyo

Ryogoku, il quartiere di Tokyo dove si trova il Ryogoku Kokugikan, il principale stadio di sumo del Giappone, è un luogo imperdibile per gli appassionati di sumo. Qui è possibile assistere a un torneo, visitare il Sumo Museum e gustare il chanko nabe in uno dei numerosi ristoranti gestiti da ex lottatori.

La stazione di Ryogoku è decorata con ritratti e impronte di mani dei lottatori più famosi, creando un'atmosfera unica e suggestiva. Ryogoku Edo Noren, l'ex stadio di sumo costruito nel 1929, è stato trasformato in un centro culturale dedicato alla gastronomia del periodo Edo.

Altre Attrazioni a Ryogoku

Oltre al sumo, Ryogoku offre altre attrazioni culturali, come il Japanese Sword Museum, il Kyu-Yasuda Teien Garden, il fiume Sumida e il museo di Edo-Tokyo. Il quartiere è anche sede del Sumida Hokusai Museum, dedicato al famoso pittore e incisore ukiyo-e Katsushika Hokusai.

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