Il Karate è un'arte marziale giapponese con radici antiche, originaria dell'isola di Okinawa. Nel corso degli anni, si sono sviluppati diversi stili, ognuno con le proprie caratteristiche distintive, tecniche e filosofie. Questo articolo esplora le differenze tra i principali stili di Karate, offrendo una panoramica completa per aiutare a comprendere meglio questa disciplina.
Origini e sviluppo del Karate
Il Karate ha origini nella fusione del "Ti" okinawense, risalente al XIV secolo, con il "Toudi" giunto dalla Cina a partire dal XVII secolo. Nato come arte marziale per la difesa personale, il Karate era inizialmente classificato in due grandi correnti:
- Shorin/Shuri-te: Più legata alle tecniche okinawensi, praticata nei pressi di Shuri, la capitale del Regno delle Ryukyu.
- Shorei/Naha-te: Più simile ai metodi cinesi importati a Okinawa, praticata vicino alla città commerciale di Naha.
Da queste correnti sono nati i vari stili di Karate di Okinawa. Successivamente, negli anni '20, si ebbe una suddivisione in Shuri-te, Naha-te e Tomari-te.
Le principali scuole di Karate a Okinawa
A Okinawa, le scuole di Karate sono tradizionalmente collocate in due grandi correnti: Shorin e Shorei. Tuttavia, le loro origini e la relazione con le scuole cinesi non sono ancora del tutto chiare. Anko Itosu scrisse che il Karate fu introdotto dalla Cina con le correnti Shorin-ryu e Shorei-ryu. Gichin Funakoshi descrisse la distinzione tra queste due correnti, sottolineando che lo Shorei-ryu enfatizza lo sviluppo della forza fisica e della potenza muscolare, mentre lo Shorin-ryu è più leggero e veloce.
Secondo questa classificazione, la scuola Goju-ryu si ricollega allo Shorei, mentre le scuole Shorin-ryu e Matsubayashi-ryu fanno parte dello Shorin. La scuola Shito-ryu partecipa di entrambe, mentre la scuola Uechi-ryu proviene direttamente da una delle correnti di Shaolin quan del Sud della Cina. Si ipotizza che Shorin e Shorei provengano dalla stessa denominazione, "Shaolin", con pronunce diverse nel dialetto locale di Okinawa.
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Stili principali di Karate
Tra i numerosi stili di Karate riconosciuti a livello internazionale, quattro sono considerati i più noti e diffusi: Shotokan, Goju-Ryu, Wado-Ryu e Shito-Ryu.
1. Shotokan
Lo stile Shotokan è uno dei più popolari e influenti, fondato da Gichin Funakoshi nel 1939. Si caratterizza per i movimenti potenti e rapidi, con una particolare attenzione alla tecnica e alla postura corretta. Lo Shotokan prevede una serie di kata (forme) che vengono eseguiti individualmente per allenare il corpo e la mente.
- Tecniche: Lo Shotokan enfatizza colpi potenti e mirati, eseguiti con posizioni del corpo stabili e corrette. Le tecniche dello Shotokan non derivano dalla mera applicazione di forza fisica, sono armoniche e decontratte ma allo stesso tempo, piene di vitalità ed energia.
- Posizioni: Le posizioni nello Shotokan sono caratterizzate da una postura eretta e stabile, con un baricentro basso.
- Respirazione: La respirazione profonda è fondamentale nello Shotokan.
- Filosofia: Lo Shotokan pone un forte accento sul rispetto, la disciplina e lo sviluppo personale. Lo Shotokan è secondo i suoi estimatori una forma di Budō, una via di auto-miglioramento, una filosofia di vita; non è semplicemente uno sport né una mera forma di autodifesa.
Il termine Shotokan significa gruppo, collegio di Shoto (Shoto era lo pseudonimo usato dal maestro Gichin Funakoshi per firmare i propri poemi). La traduzione del termine Shoto è "onde di pino". Il Dojo in cui il maestro Funakoshi insegnava a Tokyo venne chiamato Shotokan (kan = casa, edificio), mentre Shotokai è il nome dell’associazione fondata nel 1935 dagli allevi del maestro per la diffusione del Karate-Do e per raccogliere fondi per la costruzione del dojo centrale a Tokyo. Poiché i suoi allievi provenivano dallo Shotokan, presto si confuse il nome della scuola con quello del suo metodo, che il maestro Funakoshi chiamava semplicemente Karate-Do. Il dojo centrale (Shotokan) e la casa del maestro appartengono oggi alla Nihon Karate-Do Shotokai Kyokai. Il maestro Funakoshi fu quindi fondatore del Dojo Shotokan e del gruppo Shotokai.
2. Goju-Ryu
Goju-ryu, che significa "difficile-morbido", è uno stile di Karate che combina movimenti veloci e potenti con tecniche circolari e respirazione controllata. È stato fondato da Chojun Miyagi nel 1930 ed è caratterizzato da una serie di kata che incorporano sia movimenti duri che morbidi. Il Goju-ryu è noto per la sua filosofia di equilibrio tra forza fisica e spirito interiore.
- Tecniche: Impiega una varietà di tecniche, tra cui colpi percussivi, leve articolari, proiezioni e tecniche di strangolamento.
- Respirazione: La respirazione è fondamentale nel Goju-ryu. Le contrazioni muscolari, i movimenti lenti e potenti caratteristici di questo stile richiedono grande vigore fisico.
- Movimento: È caratterizzato da un flusso fluido e dinamico dei movimenti.
- Filosofia: Pone un forte accento sul rispetto, la disciplina e lo sviluppo personale.
Il Goju Ryu, unico stile mantenuto tale dalle origini ed unico stile di karate ad essere inserito tra le “arti marziali antiche” del Giappone; attualmente praticato ad Okinawa (Shotokan, Wado-ryu e Shito-ryu non sono presenti), in Giappone e nel resto del mondo. Fu fondato dal maestro Kanryo Higahonna con il nome di “Naha-te” (il termine Go-ju fu tratto dal maestro Chojun Miyagi da un passaggio del Kempo Hakku, in un capitolo del Bubishi, che recita: ‘Ho goju don to’, ovvero ‘la legge dell’Universo respira dura e morbida’) ed è uno stile strettamente legato allo Shorei Ryu. Tale stile, fatta eccezione per il Goju Ryu Giappone della scuola Goju Kai, ha infatti rifiutato lo sviluppo dal punto di vista sportivo, proseguendo su un’impostazione puramente tradizionale e da autodifesa, conservando così le tecniche letali del karate.
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3. Wado-Ryu
Wado-ryu, che significa "via dell'armonia", è uno stile di Karate fondato da Hironori Otsuka nel 1939. Si distingue dagli altri stili per la sua enfasi sull'evitare i colpi dell'avversario e utilizzare i movimenti del proprio corpo per deviare gli attacchi. Il Wado-ryu combina le tecniche del Karate con principi del Jujitsu, rendendo gli attacchi più fluidi e meno rigidi.
- Filosofia: Pone un forte accento sull'armonia, il rispetto e la risoluzione pacifica dei conflitti.
Il dojo di Wado-Ryu venne fondato nel 1934 da uno dei primi e più validi allievi di Funakoshi, il maestro Hironori Ōtsuka e fu il primo maestro fondatore di uno stile ad essere originario del Giappone. Lo stile presenta posizioni basse e pone l’accento sulla morbidità e la fluidità delle tecniche (principio portante è “Nogaru” ovvero “scivolare come una goccia d’acqua”) con spostamenti laterali e rotazione dell’anca. Ad un contrasto cruento preferisce adottare tecniche di schivata ed evasione che lasciano l’avversario esposto ad una serie di attacchi rapidi e dirompenti in zone sensibili del corpo. A questa dinamica di attacco-contrattacco si aggiunge inoltre lo studio del Jujitsu con proiezioni, leve articolari, strangolamenti e sbilanciamenti che derivano dalla tradizione Shindo Yoshin Ryu praticata dal Soke per quasi vent’anni. Tutto ciò si traduce dunque nello studio di una distanza medio-corta. Il maestro Otsuka introdusse inoltre il moderno concetto di (Kumite).
4. Shito-Ryu
Shito-ryu è uno stile di Karate che combina elementi di movimento fluido e potenza esplosiva. Questo stile si concentra sulla flessibilità del corpo e sull'uso di tecniche di attacco e difesa simultanee. Gli atleti di Shito-ryu eseguono movimenti graziosi e fluidi, utilizzando spesso rotazioni del corpo e cambi di direzione rapidi per confondere gli avversari.
Lo stile dello Shito Ryu venne fondato dal maestro Kenwa Mabuni nel 1931. Kenwa Mabuni in seguito si unì alle forze di polizia e questo gli permise di viaggiare per tutta l’isola di Okinawa così da imparare nuove arti marziali classiche dell’isola. Il grande maestro Mabuni, dopo una vasta conoscenza del Karate acquisita dalle sue esperienze, decise di insegnare la sua versione del Karate-Do. Il grande maestro Mabuni incentrò il suo nuovo metodo di insegnamento sulle basi dei suoi due maestri più importanti: il maestro Kanryu Higaonna di Naha e Anko Itosu di Shuri. Kenwa Mabuni chiamò questo nuovo stile del karate Shito Ryu dandogli le iniziali dei loro nomi, Higaonna e Itosu o, più semplicemente, scuola di Itosu e Higaonna.
Altri stili di Karate
Oltre ai quattro stili principali, esistono molte altre varianti regionali e moderne del Karate, tra cui:
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- Shorin-ryu: Deriva dallo Shuri-te, trasmessa dal maestro okinawense Chotoku Kian. A questa scuola si ricollegano lo Shito, Uechi e Kushin. I gruppi Shorin-ryu attualmente componenti della Federazione di Karate-do di Okinawa sono: Shorin-ryu Kyudokan (kobayashi), Shorin-ryu Matsubayashi, Ryukyu Shorin-ryu, Matsumura-seito-Shorin-ryu, Shorinji-ryu. Ognuno di questi gruppi è legato da generazioni a una famiglia okinawense di riferimento ma tutti si possono definire come Karate stile Shorin-ryu. Lo Shorin-ryu è lo stile di Karate codificato più antico, ed è uno stile marziale incentrato sulla difesa personale ed il combattimento totale. La pratica prevede anche lo studio del Tuidi (tecniche di arresto e sottomissione), del Tegumi (lotta corpo a corpo tipica okinawense) e del Kyusho (punti vitali). Stile caratterizzato da movimenti fluidi, rapidi e naturali, deriva dagli insegnamenti delle guardie de re di Shuri (regno delle Ryukyu).
- Uechi-ryu: Fondato da Kanei Uechi in onore del padre Kanbun Uechi, lo Uechi-ryu è forse lo stile più antico di Karate e deriva direttamente da quello che in Cina si chiamava pangainoon (duro/morbido), Kung Fu che il maestro Sho-shi Wa insegnava. La peculiarità di questo stile è il grande lavoro di condizionamento fisico che si pratica e il kata sanchin (che significa "tre conflitti") che è prettamente formativo: un esercizio isometrico atto a sviluppare il corpo, i muscoli e attraverso il quale si può apprendere la respirazione diaframmatica.
- Sankūkai (o Sankudo): Si basa sulla leggerezza e l'accuratezza della tecnica ma anche sulla potenza dei colpi. Stile fondato da Yoshinao Nanbu.
- Kuma-Ryu: Uno stile di Karate originario di Okinawa che utilizza posizioni erette, veloci chiusure dello spazio e tecniche di combattimento sulla corta distanza. Presenta leve articolari, tecniche di controllo e immobilizzazione e attacchi sul meridiano (o "punti di pressione").
- Kyokushinkai: Fondato dal maestro di origini coreane Masutatsu Ōyama, che ha creato questo stile basato sul kumite full contact. Incorpora alcuni kata dello Shotokan e altri tradizionali. Lo stile necessita di una notevole preparazione fisica per poter essere praticato a causa anche dei combattimenti a contatto pieno. Le competizioni si svolgono senza protezioni.
- Ashihara: Fondato da Hideyuki Ashihara nel 1980, ex praticante ed istruttore di Kyokushinkai. Si basa sul concetto di Sabaki. Prevede combattimenti a contatto pieno e dei kata alquanto diversi da quelli del Kyokushinkai.
- Enshin: Fondato nel 1988 da Joko Ninomiya, allievo di Ashihara. Il Karate Enshin, basato sempre sul concetto di Sabaki, è caratterizzato da combattimenti a contatto pieno. I kata, come nell'Ashihara, si discostano molto da quelli del Kyokushinkai.
- Tokitsu-Ryu: Sintesi di diverse scuole cinesi e giapponesi, il Tokitsu-Ryu é un metodo fondato sull’ integrazione di respirazione, energia e azione. Sviluppato in oltre 30 anni di studio e ricerca dal M° Kenji Tokltsu, il metodo fa proprio il concetto, profondamente radicato nella cultura orientale, che corpo e spirito formino un’unita’ indissolubile.II Tokitsu-Ryu è anche uno stile di combattimento a mano nuda che fa dell’efficacia il suo obiettivo più’ alto.
Il Karate Giapponese
Il Karate giapponese è un argomento complesso, suddiviso in stili giunti da Okinawa e stili creati nel Giappone continentale. Questo tipo di Karate ha adottato metodi, filosofia e sistemi tipici delle arti marziali giapponesi riformate dopo la restaurazione Meiji. In Giappone "continentale" giunsero diversi maestri di Karate di Okinawa, tra i quali spiccano Funakoshi, Mabuni e Motobu. Dagli insegnamenti di Funakoshi nacquero lo Shotokan (JKA) e lo Shotokai (JKS), mentre da quelli di Mabuni lo Shito-ryu. Entrambi i maestri erano principalmente praticanti di Shorin-ryu, ma integrarono il loro Karate con kata di Naha-te, creando poi il loro stile personale.
Karate Tradizionale vs. Karate Sportivo
Un'altra distinzione importante è tra il Karate in senso storico e il Karate sportivo. Il primo è l'arte marziale nata per la difesa personale, mentre il secondo è uno sport moderno, soggetto a regole e divisibile in specialità.
Nel Karate sportivo, i praticanti si allenano con l’obiettivo di vincere coppe e medaglie dominando i propri avversari, che spesso finiscono per essere espressione della sola forza muscolare. Poiché questo contrasta profondamente con le finalità dell’allenamento, nello Shotokan si evitano le competizioni.
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