L'Arte del Karate: Tecnica, Stili e Film Ispiratori

Il karate è un'arte marziale con una ricca storia e diverse scuole di pensiero. Questo articolo esplora le diverse tecniche di combattimento del karate, lo stile Shotokan e la sua storia. Inoltre, esploreremo alcuni film di arti marziali che hanno contribuito a far conoscere questa disciplina al grande pubblico.

Stili Tradizionali di Karate

Il karate non è un monolite, ma un insieme di stili diversi, ognuno con le proprie caratteristiche e peculiarità. Tra gli stili tradizionali più noti troviamo:

  • Goju-ryu: Uno stile che combina elementi duri e morbidi, enfatizzando la respirazione e il combattimento a distanza ravvicinata.
  • Shito-ryu: Uno stile che cerca di combinare le tecniche di diversi maestri, offrendo un repertorio ampio e variegato.
  • Shorin-ryu: Uno stile originario di Okinawa, caratterizzato da movimenti veloci e lineari.
  • Wado-ryu: Uno stile che integra elementi dello Jujutsu, concentrandosi sulla fluidità e l'adattamento.

Lo Stile Shotokan: Una Profonda Immersione

Lo Stile Shotokan è uno stile di karate sviluppato dal Maestro Gichin Funakoshi e dal figlio Yoshitaka Funakoshi a partire da varie arti marziali.

Gichin Funakoshi: Il Fondatore

Il Maestro Gichin Funakoshi nasce a Okinawa nel 1868, in un periodo di transizione per il Giappone. Comincia a praticare il karate intorno ai 12 anni, sotto la guida del Maestro Anko Asato. Gli allenamenti si svolgevano di notte, ulteriore segno della segretezza in cui versava la pratica del karate.

Funakoshi descriveva gli allenamenti come estremamente duri, focalizzati sulla ripetizione di un singolo kata per anni, fino all'approvazione del maestro. In quel periodo non esisteva una forma codificata di Karate. Si dice che G. Funakoshi volesse studiare medicina, ma che avesse rinunciato a causa del divieto di portare i capelli raccolti a crocchia, secondo la tradizione dei bushi (samurai). La crocchia era la testimonianza del rango della famiglia e il simbolo materiale della continuità con gli antenati. Il rispetto per la tradizione sarà un tratto saliente della vita del Maestro, tanto che negli anni Venti, rinuncerà a ricongiungersi con la moglie a Tokio, per non lasciare le tombe dei suoi avi senza qualcuno che se ne prendesse cura. Diventerà maestro elementare a 21 anni, incarico che manterrà per trent’anni.

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In quegli anni conosce il M.° Anko Itosu, amico del M.° A. Asato. Quest’ultimo gli consiglierà di divenire anche suo discepolo. G. Funakoshi avrà due maestri. Pur provenendo dalla stessa formazione, essendo stati entrambi discepoli di Matsumura, i due maestri differivano completamente nella concezione del karate. Ciò impreziosirà la formazione di G. Funakoshi.

Nel 1921, il Principe imperiale Hiro Hito si ferma a Okinawa. G. Funakoshi è incaricato di guidare una dimostrazione di karate fatta dagli scolari. L’anno successivo la vita del maestro cambierà radicalmente. Invitato a Tokio, per una dimostrazione di antiche arti marziali giapponesi, organizzata dal Ministero dell'Educazione, dato l’enorme successo riscontrato, il maestro deciderà di restare in Giappone per diffondere la conoscenza del karate. Una scelta coraggiosa, avendo lasciato il suo lavoro, la famiglia, e dovendo iniziare una nuova vita in una terra a lui sconosciuta.

I primi anni saranno duri, lavorerà come custode in un pensionato per studenti originari di Okinawa, in cambio dell’alloggio. Inizierà ad insegnare il karate nella sala conferenze dello stabile. All’inizio il numero degli allievi è esiguo, ma destinato ad aumentare negli anni successivi. La determinazione, la grande capacità educativa, l’amore profondo per quest’arte darà grandi frutti. Nel 1932 istituisce, sul modello dello Judo, il sistema di Kyu, Dan e la cintura nera. Nel 1935, G. Funakoshi scrive la sua opera più importante, intitolata Karate-do kyohan (Testo di insegnamento del karate-do). Insegna in molte università. La sua situazione materiale migliora. Nel 1938 viene costruito il primo dojo, grazie alla raccolta di soldi, fatta dai suoi allievi negli anni. G. Funakoshi chiama questo dojo “Shotokan” (tr. La casa nel fruscio della pineta) in onore del ricordo delle colline del Kobisan (tr. Monti della coda di tigre), poste alle spalle del castello di Shuri, luogo ricco di pinete agitate dal vento, in cui il giovane Funakoshi amava passeggiare e in cui componeva le sue poesie.

Il secondo conflitto mondiale mette in ginocchio il Giappone. Il dojo del maestro viene distrutto dai bombardamenti. Funakoshi, a 77 anni, lascia Tokyo e si ricongiunge con sua moglie ad Oita (nel sud del Giappone). Dopo soli due anni, nel 1947 dovrà affrontare un grave lutto. Perde sua moglie e suo figlio Yoshitaka, a cui aveva affidato la trasmissione dello Shotokan.

Nel 1948, a 80 anni Funakoshi ritorna a Tokyo. I suoi allievi anziani usciti da diverse università si riuniscono per riformare la scuola Shotokan. Nel 1949 si costituisce la Japan Karate Association (J.K.A.) sotto la presidenza del M.° Gichin Funakoshi. Sembra, per un momento, che l'unita della scuola Shotokan sia ristabilita. Ma, dagli inizi degli anni Cinquanta, le divergenze di opinione sui modi di praticare e di insegnare il karate suscitano profondi conflitti. La JKA inizia ad essere guidata da principi ed interessi commerciali. Il Maestro esprime la sua preoccupazione in quanto vede i valori essenziali del Karate-dō in pericolo. Quei valori, quella strada indicata dal Maestro, che avevano come obiettivo primario il miglioramento dell’essere umano.

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Caratteristiche dello Shotokan

Lo Shotokan è caratterizzato da posizioni basse e potenti, movimenti lineari e una forte enfasi sulla tecnica. I praticanti di Shotokan cercano di sviluppare la forza, la velocità e la precisione dei loro colpi, con l'obiettivo di sconfiggere l'avversario con un singolo colpo decisivo (ippon).

Karate nel Cinema: Una Selezione di Film Ispiratori

Il karate, come altre arti marziali, ha trovato ampio spazio nel cinema, diventando un genere popolare e influenzando la cultura popolare. Ecco una selezione di film che hanno contribuito a diffondere la conoscenza e l'apprezzamento per il karate e le arti marziali in generale:

  • I 3 dell'Operazione Drago (Enter the Dragon): La storia di un giovane campione che dopo aver subito un grave torto vuole vendicarsi. Si tratta senza dubbio della pellicola che ha consacrato Bruce Lee come re indiscusso dei film di Hong Kong detti “Film Gong Fu”.
  • L'Ultimo Combattimento di Chen (Fist of Fury): Questo film vede sempre come protagonista Bruce Lee coinvolto all’interno di un’operazione deve fare luce sui traffici illeciti di un ex membro del Tempio Shaolin diretto da lui.
  • Le 36 Camere dello Shaolin (The 36th Chamber of Shaolin): Film famoso tra gli intenditori di arti marziali cinesi, ha come protagonista un giovane Gordon Liu alla scoperta delle tecniche segrete dello Shaolin.
  • Drunken Master: Film degli anni Settanta che vede come protagonisti un allievo che apprende una speciale tecnica di combattimento chiamata Drunken Boxing. Uno dei film preferiti del Maestro Marco Gamuzza.
  • Karate Kid - Per vincere domani (The Karate Kid): Un classico che racconta la storia di un ragazzo che impara il karate per difendersi dai bulli.
  • No Retreat, No Surrender: Il titolo in italiano non lo rappresenta al meglio, ecco perché abbiamo scelto di lasciare il titolo originale. Jason è uno studente di karate e ammiratore di Bruce Lee che si allena nella palestra (dojo) del padre. Un giorno il padre viene minacciato e picchiato dai dei loschi individui che vogliono convincerlo ad entrare in una organizzazione criminale del paese.
  • Bloodsport: È la storia di un pilota militare che partecipa ad un combattimento clandestino ad Hong Kong.
  • Nico: Primo film di Steven Seagal che esperto di Aikido viene chiamato per interpretare la parte di Nico. Un film che ha aperto la strada all’attore nel mondo del cinema e che vale la pena di vederlo.
  • Drago d'acciaio (Rapid Fire): Uno dei film segnalati dal Maestro Marco Gamuzza e che ricorda di aver visto con piacere da ragazzo. Così come il padre Bruce Lee anche Brandon Lee diventa ben presto un attore marziale ed è protagonista di questo film.
  • The Protector: Un film che non necessità di spiegazioni o didascalie aggiuntive. Vuoi saperne di più sulla storia d Bruce Lee?
  • Kung Fu Hustle: Film realizzato a basso budget che ebbe un notevole successo, probabilmente si tratta del film cinese che ha avuto più incassi negli Stati Uniti.
  • Hero: Premiato con la candidatura a diversi Oscar e sicuramente uno di quei film da mettere nella propria lista di film da vedere. Ambientato circa 2000 anni fa è la storia di un eroe Senza Nome interpretato da Jet Li.
  • Kill Bill: Anche se si tratta di una trilogia che è legata solo in parte alle arti marziali abbiamo voluto comunque inserirla perché il protagonista rispecchia in qualche modo i tipici protagonisti del mondo cinematografico marziale: un uomo che subisce un’ingiustizia e vuole la sua vendetta. P.S. Candidato a 4 premi Oscar è un film che sicuramente vale la pena di vedere almeno una volta.
  • The Man from Nowhere: A nostra detta uno dei migliori film di arti marziali degli ultimi anni, sia per noi del team Xin Dao che per diversi allievi della nostra scuola. Un ragazzo viene addestrato e trattato in modo brutale al fine di fare da “guardia del corpo” ad un malavitoso.
  • Ong-Bak: Uno dei film più belli di arti marziali, da vedere almeno una volta.
  • Ip Man: Chi non conosce la leggendaria storia di Yip Man, il Maestro di Bruce Lee? In questa trilogia viene raccontata la storia del famoso Maestro e delle sue vicende biografiche, interpretato dallo straordinario attore Donnie Yen. Film bellissimo.
  • Never Back Down: Adatto soprattutto ad un pubblico più giovane, è la storia di un ragazzo che si trasferisce in una nuova città e deve vedersela con un Gruppo di coetanei.
  • The Grandmaster: Titolo a parte, la trama di questo film è davvero ben fatta. È un perfetto connubio tra film drammatico e di arti marziali. Ha spopolato tra i più giovani ed è sicuramente uno di quei film che incarna bene i valori del Kung Fu: impegno, rispetto, perseveranza, duro lavoro, determinazione.
  • Tai Chi Hero e Tai Chi Zero: Non potevano mancare almeno due film dedicati al Tai Chi, una disciplina per il benessere ma soprattutto un’incredibile ed efficace arte marziale interna. Se dovessimo dare un giudizio tra tutti i film di Tai Chi questo è il più bello, probabilmente anche perché più recente e per il cast stellare. Infatti, in veste del cattivo troviamo Keanu Reeves. Protagonisti Russel Crowe e Lucy Liu. Ambientato verso la fine della Dinastia Qing tra rivalità, tempi difficili, rapporti tra Maestri e allievi, un ragazzo prova a risollevare la sua attività di scorta armata per guadagnarsi da vivere.
  • La Tigre e il Dragone - Sword of Destiny (Crouching Tiger, Hidden Dragon: Sword of Destiny): Sequel de La tigre e il dragone. In seguito alla morte del Maestro Li Mu Bai nel mondo delle arti marziali si è diffuso il caos e il crudele Hades Dai cerca di impadronirsi della spada dai poteri magici.

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