Introduzione
Goldrake, l'iconico robot da combattimento pilotato dal principe del pianeta Fleed, è un simbolo intramontabile per diverse generazioni. Apparso per la prima volta in Giappone nel 1975, ha rapidamente conquistato il pubblico internazionale, Italia compresa. Questo articolo esplora l'influenza di Goldrake attraverso la sua musica, le sue battaglie epiche e il suo impatto culturale duraturo.
L'Omaggio Musicale di E-Wired Empathy: "Tobe! Grendizer"
Mentre la Rai trasmette "Goldrake U", la riedizione della serie animata degli anni '70, il collettivo musicale internazionale E-Wired Empathy celebra il tema originale giapponese di "UFO Robot Goldrake" con il riarrangiamento "Tobe! Grendizer". Il brano, prodotto da Alessandro Marcantoni & E-Wired Empathy, è uscito in digitale il 6 gennaio e si distingue per una profonda sensibilità musicale e un'affiatata interazione tra i membri del collettivo.
Il titolo "Tobe! Grendizer" deriva dalla frase iniziale della sigla giapponese originale della serie, che in italiano significa "Vola! Goldrake!". Il tema dell'anime è stato rielaborato e integrato con una breve suite acustica, arricchita da elementi elettronici vintage provenienti da due synth analogici. A impreziosire ulteriormente il brano c'è il sax di Fabio Barbero.
Giovanni Amighetti, frontman del gruppo, ha dichiarato: "Siamo entusiasti di presentare la nostra reinterpretazione di 'Tobe! Grendizer', un brano iconico che ha segnato l'immaginario della seconda metà degli anni '70! Con E-Wired Empathy abbiamo voluto rispettare l'essenza melodica dell'originale, portandola in una dimensione sonora contemporanea, intrecciando strumenti acustici e sintetizzatori".
E-Wired Empathy è un progetto musicale sperimentale che fonde elementi elettronici analogici con sonorità acustiche, creando un ponte tra tradizioni musicali asiatiche, africane, scandinave e mediterranee. Il collettivo è guidato da Giovanni Amighetti (tastierista e produttore), con Luca Nobis (chitarrista e direttore didattico del CPM Music Institute di Milano), Valerio Combass (bassista) e Roberto Gualdi (batterista).
Leggi anche: Combattere stress e ansia con la musica
La Tecnica e l'Innovazione Musicale di "Tobe! Grendizer"
Il collettivo E-Wired Empathy ha spiegato il processo creativo dietro "Tobe! Grendizer": "Abbiamo utilizzato una combinazione di strumenti per creare una trama sonora ricca e stratificata. La chitarra acustica è stata al centro, sia per l’esposizione dei temi principali sia per l’armonizzazione. Per i contrappunti e il secondo tema abbiamo scelto il sax tenore, che aggiunge un colore timbrico distintivo e dinamico. Infine, per i sintetizzatori, abbiamo scelto il Prophet 600 e il Prophet 5, due synth vintage degli anni ’80. Questi strumenti, con il loro suono grezzo e sporco, si sono rivelati perfetti per creare aperture con filtro e risonanza."
Il gruppo ha sottolineato come l'empatia tra i musicisti sia fondamentale per il loro approccio creativo: "Come E-Wired Empathy, adottiamo un approccio in cui è l’interconnessione empatica tra i musicisti a guidare l’interplay e a plasmare la creazione musicale. In questo contesto, ci è sembrato naturale ampliare l’atmosfera rarefatta del brano integrando introduzioni acustiche ed elementi elettronici vintage."
Goldrake in Italia: un Fenomeno Culturale
Il 5 ottobre 1975, "UFO Robot Goldrake" fece il suo debutto televisivo in Giappone. L'anime, basato sul manga di Gō Nagai, divenne rapidamente un successo internazionale, arrivando in Italia nel 1978 con il titolo "Atlas Ufo Robot Goldrake". La serie esaltò il pubblico amante del genere mecha e divenne un fenomeno culturale di massa.
L'Impatto della Sigla Italiana
La sigla di Goldrake, composta da Luigi Albertelli e interpretata da Vince Tempera, Luigi Albertelli e Ares Tavolazzi, è diventata un vero e proprio cult. I 33 e 45 giri dei singoli vendettero milioni di copie, e "UFO Robot Goldrake" raggiunse il disco di platino. La sigla è ancora oggi ben nota e amata, simbolo di un'epoca.
Le Polemiche e il Successo
Nonostante il successo, Goldrake non fu esente da critiche. Come per altre opere di Gō Nagai, la violenza mostrata nell'anime suscitò preoccupazioni, con paragoni tra il pugno rotante e il pugno di ferro usato nelle risse, l'alabarda e la baionetta, il maglio e il manganello. Tuttavia, Gianni Rodari difese l'anime, paragonando Goldrake a Ercole.
Leggi anche: Il Legame tra Karate e Musica Elettronica
Un aspetto innovativo di Goldrake fu il ruolo attivo di due personaggi femminili in battaglia, una novità per l'epoca.
"C'era una volta Goldrake": un Saggio Approfondito
Massimo Nicora, nel suo saggio "C'era una volta Goldrake, la vera storia del robot giapponese che ha rivoluzionato la tv italiana", ricostruisce la storia completa del personaggio, dalle origini ai giorni nostri. Il libro esplora l'arrivo di Goldrake in Italia, le conseguenze del suo successo e i misteri che lo circondano, come il motivo per cui il cartone animato prese il nome di "Atlas Ufo Robot" e perché il robot fu chiamato Goldrake.
Nicora, laureato in filosofia teoretica, ha spiegato la sua passione per Goldrake: "Ho sempre avuto la passione per la fantascienza giapponese e in particolare i robot, Goldrake su tutti. È un amore messo da parte per motivi di studio e di lavoro che ho riscoperto in età adulta. Un po’ come Marcel Proust sono andato alla ricerca del tempo perduto dell’infanzia."
L'Influenza di Goldrake sull'Immaginario Collettivo
Goldrake ha lasciato un'impronta indelebile sull'immaginario collettivo italiano. Come ha osservato Nicora, "Quello di cui mi rendevo conto era l’invasione da parte del merchandising. Qualsiasi tipo di prodotto merceologico aveva le immagini di Goldrake… C’è stata un’invasione incredibile di prodotti e per un bambino degli anni ’70 fu come trovarsi nel paese delle meraviglie."
L'anime ha introdotto elementi esotici e sconvolgenti per il pubblico italiano, abituato alle produzioni Disney e Hanna & Barbera. La combinazione di immagini e musica ha creato un'esperienza indimenticabile per molti bambini dell'epoca.
Leggi anche: Musica per fit boxe MMA
Goldrake e le Nuove Generazioni
Nonostante siano passati molti anni dalla sua prima apparizione, Goldrake continua a essere popolare tra le nuove generazioni. Come ha notato Giovanni Amighetti, "Temo che molti tendano, erroneamente, a considerare le giovani generazioni come poco attente alla qualità musicale. In realtà, si documentano rapidamente e dimostrano una grande apertura verso ogni genere."
L'omaggio musicale di E-Wired Empathy è stato ben accolto anche in Giappone, dimostrando l'universalità del mito di Goldrake.
Il Mito di Goldrake Rivive
Il mito di Goldrake continua a vivere attraverso nuove iniziative e reinterpretazioni. Oltre alla riedizione "Goldrake U", è in arrivo "Grendizer U", una nuova serie animata dedicata al celebre robot creato da Gō Nagai. La serie sarà trasmessa in prima serata su Rai 2 dal 6 gennaio 2025, riportando sul piccolo schermo un'icona che ha segnato intere generazioni.
"Grendizer U" rappresenta un ponte tra passato e presente, unendo lo stile classico dell'animazione giapponese a tecnologie moderne e a nuove linee narrative.
Le Sigle dei Cartoni Animati: un Patrimonio Culturale
Le sigle dei cartoni animati, come quella di Goldrake, sono un patrimonio culturale irrinunciabile. Che siano adattamenti delle originali o composizioni create appositamente per l'Italia, queste piccole perle musicali sono diventate dei veri cult, un fenomeno musicale che vanta diversi estimatori e appassionati.
Esempi di Sigle Indimenticabili
Tra le sigle più amate e ricordate, troviamo:
- L'Uomo Tigre: Composta da I Cavalieri del Re e cantata da Riccardo Zara.
- Cybernella: Cantata da I Vianella.
- Heidi: Un classico intramontabile.
- Bia, la sfida della magia: Scritta da Andrea Lo Vecchio.
- Jeeg Robot d'acciaio: Interpretata da Roberto Fogu.
- Le nuove avventure di Lupin: Indimenticabile sigla della seconda serie anime dedicata a Lupin III.
- L'imbattibile Daitarn 3: Una delle sigle più cantate e celebri.
- Mademoiselle Anne: Cantata da Le mele verdi, una delle sigle più amate e poetiche.
- Capitan Harlock: Interpretata da "La banda dei bucanieri".
- Lady Oscar: Cantata da I Cavalieri del re.
- Lamù, la ragazza dello spazio: Un brano misterioso di cui non si conoscono autori ed interprete.
- Pollon, combinaguai: Interpretata da Cristina D'Avena e scritta da Piero Cassano dei Matia Bazar e Alessandra Valeri Manera.
- Holly e Benji: Cantata da Paolo Picutti.
- L'incantevole Creamy: Interpretata da Cristina D'Avena.
- Occhi di gatto: Cantata da Cristina D'Avena.
- Ken il guerriero: Scritta da Lucio Macchiarella e cantata da Claudio Maioli.
- Dragon Ball: La sigla di apertura della prima serie.
- I Cavalieri dello zodiaco: Interpretata da Massimo Dorati.
- È quasi magia Johnny: Cantata da Cristina D'Avena.
tags: #goldrake #musica #combattimento #titolo
