Il Jiu Jitsu, arte marziale antica con radici profonde, continua a evolversi e diffondersi in tutto il mondo. Questo articolo esplora le origini del Jiu Jitsu, la sua evoluzione attraverso i secoli e il suo arrivo in Brasile, dove ha dato origine al Jiu Jitsu brasiliano, una disciplina che sta guadagnando sempre più popolarità anche in Italia.
Origini Antiche e Diffusione del Jiu Jitsu
Le origini del Jiu Jitsu si perdono nella notte dei tempi, con alcune teorie che le fanno risalire a molti secoli fa in India. Indipendentemente dalla sua precisa origine, è chiaro che la necessità di difendersi da un aggressore fisicamente più forte ha spinto l'uomo a sviluppare tecniche di combattimento a mani nude.
Nel suo percorso storico, il Jiu Jitsu si è sviluppato in India, per poi espandersi in Cina e in Giappone. È proprio in Giappone che ha ricevuto la sua denominazione, che tradotta significa "arte cedevole", e dove è diventato una parte essenziale del bagaglio tecnico dei guerrieri dell'epoca, che lo utilizzavano per avere la meglio sui loro nemici a mani nude o con l'utilizzo di armi.
L'Arrivo in Brasile e la Nascita del Jiu Jitsu Brasiliano
Verso la fine del diciannovesimo secolo, il Jiu Jitsu è sbarcato in Brasile, dove nel corso del secolo successivo è stato fortemente diffuso e rielaborato dai fratelli Carlos ed Helio Gracie, a capo di una vera e propria dinastia di lottatori. La famiglia Gracie ha sviluppato uno stile di Jiu Jitsu autoctono estremamente pratico ed efficace, noto come Gracie Jiu Jitsu o Jiu Jitsu brasiliano.
Il jiu jitsu della famiglia Gracie ha come peculiarità il fatto di essere basato principalmente su tecniche di leva articolare e di strangolamento usate principalmente dopo aver portato al suolo l'avversario, per portarlo a desistere dal combattimento o a non essere più in grado di continuarlo.
Leggi anche: Orari e Prezzi Ju Jitsu
Il Jiu Jitsu Brasiliano in Italia
Oggi, il Jiu Jitsu brasiliano è in continua espansione in Italia, con diverse Accademie che hanno sfornato campioni internazionali sul terreno delle competizioni e che a livello amatoriale sta riscuotendo un forte riscontro di presenze.
Un esempio di questa crescita è la neo nata RONIN CLAN CREMONA A.S.D., che ha organizzato a Cremona uno stage introduttivo di Brasilian Jiu Jitsu in collaborazione con UISP Sportpertutti. Ospite d'onore è stato il Maestro Federico Tisi, cintura nera 2°Dan, uno dei pionieri dello stile brasiliano di Jiu Jitsu in Italia.
Federico Tisi ha iniziato il suo percorso marziale all'età di 9 anni con lo judo, proseguendo poi nell'esplorazione di vari stili di arti marziali fino all'incontro con lo stile brasiliano di jiu jitsu avvenuto alla metà degli anni novanta. Nel 1999 ha fondato l'Accademia Tribe Jiu Jitsu, volta alla diffusione dell'autentico stile brasiliano di jiujitsu. Oggi l'accademia Tribe vanta sedi in tutta Italia ed un forte team di atleti agonisti.
Nel 2005, dopo circa 10 anni di pratica assidua, Tisi è diventato il primo Italiano ad essere certificato come insegnante cintura nera dalla Confederazione Brasiliana di Jiu Jitsu, nella persona del Presidente Carlos Gracie Jr. Da alcuni anni è il referente nazionale dell'IBJJF (International Brazilian Jiu Jitsu Federation), e nel 2012 ha fondato L'Unione Italiana Jiu Jitsu, organismo che rappresenta in via esclusiva per l'Italia l'IBJJF, per il quale riveste la carica di responsabile nazionale per il Jiu Jitsu Brasiliano.
I Benefici del Jiu Jitsu Brasiliano
Sebbene lo stile Jiu Jitsu in questione sia fortemente orientato al combattimento, la pratica quotidiana di questa disciplina non è violenta ma al contrario sicura e compatibile con persone di ogni genere, portando con sé una serie di benefici notevoli che vanno al di là di una già importante capacità di sapersi difendere in modo efficace da un aggressore.
Leggi anche: Maestri e Leggende del BJJ in UFC
Leggi anche: Modena: Jitsu e Discipline Affini
tags: #Jiu #Jitsu #Ruffini #origini #e #storia
