Il karate è un'arte marziale che offre numerosi vantaggi ai bambini, sia a livello fisico che mentale. In questo articolo, esploreremo i benefici del karate per i bambini, le fasce d'età più adatte per iniziare e alcune considerazioni importanti.
Introduzione
Fare attività sportiva è molto importante per i bambini, in quanto aiuta a sviluppare adeguatamente la struttura ossea e la muscolatura, regola il metabolismo ed è un ottimo modo per socializzare. Se stai prendendo in considerazione l’idea di far prendere lezioni di karate ai tuoi bambini, sarà meglio scoprire in cosa consiste quest’arte marziale. La parola karate significa “lotta a mani nude”, quindi si tratta effettivamente di uno sport da combattimento, ma è molto più di questo.
Fasce d'età e Orari dei Corsi
I corsi di karate sono spesso strutturati per fasce d'età specifiche, consentendo un apprendimento mirato e adatto alle capacità di ciascun gruppo. Ecco un esempio di come potrebbero essere organizzati i corsi:
- Bimbi (5-7 anni): Merc. 17.15-18.15/Sab.
- Fanciulli (8-10 anni): Merc. 18.15-19.15/Sab.
- Ragazzi A (11-12 anni): Merc. 16.15-17.15/Ven.
- Ragazzi B (13-15 anni): Merc. 15.00-16.15/Ven.
I Tre Pilastri del Karate: Kihon, Kata, Kumite
L'allenamento nel karate si articola principalmente in tre aspetti fondamentali:
- Kihon: Il kihon significa letteralmente “tecniche di base” e si riferisce all’esercizio individuale di tecniche di base che consistono soprattutto in parate ed attacchi. La pratica del kihon, attraverso la ripetizione meticolosa, aiuta ad acquisire e padroneggiare le pratiche principali della disciplina e ad imparare l’autocontrollo.
- Kata: Il kata invece consiste in una serie schematizzata di movimenti che racchiudono diverse tecniche di difesa e attacco, una sorta di combattimento figurato. Il kata (forma) è una sequenza di tecniche eseguite da un karateka che affronta un avversario immaginario. Esistono 2 tipi di competizioni nel kata: individuale e a squadra. Nelle arti marziali, il kata rappresenta le forme di combattimento svolto con uno o più avversari immaginari.
- Kumite: L’ultimo tipo di allenamento è il kumite, una forma di combattimento a coppie, che viene praticata sia a livello agonistico sia per imparare le tecniche di autodifesa. Il kumite è la forma di combattimento più usata in karate. Si basa su tecniche piedi-pugni. L’apprendimento è integrato in una pianificazione evolutiva adatta ad ogni livello. La priorità è di riuscire ad eseguire le diverse tecniche con controllo e seguendo regole precise.
Benefici del Karate per i Bambini
Le arti marziali sono discipline che combinano modalità sportive, tradizioni e tecniche di movimento con l'obiettivo di sottomettere un avversario o difendersi attraverso tattiche specifiche. Nell'articolo di oggi ti raccontiamo quali sono alcuni dei benefici della pratica delle arti marziali nei bambini.
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- Autodifesa e autoconfidenza: Le arti marziali hanno come primo obiettivo quello di servire come meccanismo di difesa contro attacchi e per questo i praticanti acquisiscono fiducia e forza per proteggersi da ogni tipo di avversità. Per i bambini, questo è particolarmente utile, poiché l'infanzia è una fase piena di insicurezze e attraverso le arti marziali possono stabilire obiettivi e comprendere che il lavoro e l'impegno sono la strada per raggiungerli. Raggiungere questi obiettivi stimola la loro autostima e rafforza la loro autoconfidenza.
- Disciplina e concentrazione: Con questa pratica, così come avviene con altre modalità sportive, i bambini guadagnano in disciplina poiché le arti marziali sono molto rigorose nelle loro regole e normative. I piccoli devono imparare a mantenere il loro uniforme in buone condizioni, rispettare le norme di comportamento e seguire routine di allenamento ben definite. Inoltre, molte di queste discipline si basano su movimenti coordinati che seguono un ordine specifico. Ad esempio, i kata nel karate sono sequenze precise che implicano posizionare il corpo in posizioni esatte per eseguire determinati movimenti. I bambini con problemi di concentrazione e memoria possono trarre grandi benefici da questi esercizi.
- Compagnia e Rispetto: Un altro importante insegnamento delle arti marziali, che si estende ad altri sport da contatto, è il rispetto verso i compagni e gli insegnanti. La sportività è uno dei valori più potenti di queste modalità. I bambini imparano a comportarsi in modo corretto con i loro compagni e a capire che, anche se possono affrontarsi fisicamente in un ambiente controllato, devono attenersi alle regole dello sport. Queste pratiche insegnano loro a utilizzare le proprie abilità solo come meccanismo di difesa o per crescere come sportivi, promuovendo la compagnia e il rispetto reciproco.
- Miglioramento della Condizione Fisica e Salute Mentale: La pratica delle arti marziali migliora significativamente la salute e la forma fisica. Sono discipline molto complete che potenziano non solo lo sviluppo fisico, ma anche la capacità di concentrazione e la rapidità di risposta agli stimoli. Inoltre, permettono di liberare l'eccesso di energia, gestire la frustrazione e incanalare la rabbia in modo costruttivo.
- Sviluppo armonioso: Il Karate è particolarmente indicato per i bambini e i ragazzi in fase di sviluppo, perché è un’arte marziale che li educa sia fisicamente, in una crescita muscolare armoniosa, nella coordinazione dei loro movimenti, nei riflessi e nella postura…sia psicologicamente, favorendo la concentrazione, regolando i comportamenti nella vita anche al di fuori del dojo e, a seconda dei casi, spronando la timidezza e la sicurezza in se stessi o placando l’aggressività.
- Consapevolezza del corpo e dello spazio: Un bambino ha necessità di imparare a conoscersi, di percepire le varie parti del suo corpo, di individuare le stesse componenti corporee nei suoi simili. Attraverso il movimento nelle varie direzioni può cominciare a percepire gli elementi dello spazio che lo circonda, ad apprendere in modo semplice le varie forme geometriche, a strutturare il reale fino ad imparare ad orientarsi. Riconoscere con prontezza e facilita la destra e la sinistra, prima su se stessi e poi sugli altri, vale a dire sviluppare la propria lateralità, può sembrare banale all’occhio di un adulto, mentre costituisce un’acquisizione davvero importante nel bambino.
- Valori morali e maturazione: La consapevolezza delle proprie risorse, I’accettazione dei propri limiti, il desiderio di migliorarli accettando l’insegnamento di chi ha maggiore esperienza, la capacita di mettersi in gioco nell’affrontare le difficoltà, rappresentano obiettivi che ogni genitore vorrebbe vedere raggiunti nei propri figli. La disciplina sportiva, in questo caso il Karate, diventa la metafora del vivere; la palestra dove si consuma, solo in modo figurato, il rito del combattimento, diventa il luogo dove si apprende che affrontare il prossimo significa prima di tutto rispettarlo, comprenderlo, accettarlo. Da qui ne nasce uno spontaneo parallelismo con la vita di tutti i giorni, in quanto ciò che è appreso nella pratica del karate potrà essere utilizzato al meglio in ogni momento della propria vita per affrontare lo studio, i rapporti interpersonali e ogni tipo di ostacolo con la serenità che deriva dalla fiducia nei propri mezzi e con il rispetto per se stessi e per gli altri accelerando il processo di maturazione del praticante.
- Gestione dello stress e delle paure: La pratica costante migliora la capacità energetica che consolida le motivazioni. Inoltre, la pratica ti aiuta a combattere le paure irrazionali e ti rende autonomo nella gestione dello stress. Infatti, più sei teso e più ti risulterà difficile eseguire le sequenze o combattere. Nel kata, la respirazione è essenziale. Si accompagna ai movimenti e, ad esempio se l’esercizio è lento, devi eseguire un’inspirazione lunga e profonda. Infatti, l’allenamento favorisce l’espulsione di CO2.
Età Ideale per Iniziare
Come per tutti gli sport, dal tennis alla ginnastica ritmica per i più piccoli, l’ideale è cominciare a praticare il karate fin da bambini. L’età consigliabile sarebbe quella scolare perché sono maggiormente sviluppate le capacità di coordinazione neuro-motoria, ma è anche possibile far praticare il karate ai bambini di 4 o 5 anni.
Allenamento con i Pesi nei Bambini
- Falsi Miti: Capita spesso che genitori, allenatori, fisioterapisti, medici, talvolta persino professori universitari abbiano una visione estremamente negativa dei pesi nei confronti dei bambini.Le principali critiche mosse all’allenamento di forza contro resistenze nei bambini sono:i pesi bloccano la crescita ai ragazzi/e non ancora sviluppatiè pericoloso per le fragili ossa e articolazioni ancora in crescitanon è un’attività adatta ai bisogni (ludici) di un bambino. Queste preoccupazioni, più che lecite e a prima vista anche sensate, spesso sono guidate dall’emotività e non dalla ragione o dalla conoscenza della materia.
- Cosa Dice la Scienza: La prima cosa importante da dire è che, se in una discussione da bar c’è grande confusione sull’argomento, con visioni diametralmente opposte, la letteratura scientifica invece è chiara, corposa e unanime: L’allenamento contro resistenze per bambini e adolescenti non solo è sicuro, ma addirittura consigliato.
- Rischio Infortuni: Purtroppo l’allenamento con i pesi può provocare degli infortuni nei bambini. Questo però non deve sorprendere, qualsiasi attività fisica (ludica o sportiva) ha un certo grado di rischio. Il fraintendimento è che questo rischio non è superiore ad altre attività sportive dove si corre, salta ecc., anzi, è addirittura inferiore. Inoltre, l’uso di sovraccarichi nei bambini aiuta addirittura a prevenire il rischio di infortuni.
- Benefici dell’Allenamento con i Pesi: L’allenamento contro resistenze ha una lunga lista di effetti benefici, riassumiamo di seguito quelli principali per i bambini: aumentano la densità minerale ossea, quindi riducendo il rischio di fratturerinforzano il tessuto connettivo e muscolare, diminuendo il rischio di lesioni muscolarimiglioramento delle prestazioni atleticheriduzione rischio infortuniaiutano a controllare o ridurre il grasso corporeomigliora postura e aspetto fisicomaggiore autostimaeducazione ad uno stile di vita sano e attivominor rischio di sviluppare patologie, da quelle metaboliche come il diabete a quelle cardiovascolari come infarto
- Quando è Sicuro Cominciare: Attualmente si ritiene che la fanciullezza sia il limite minimo per iniziare i pesi. Quindi dai 7-8 anni in poi, o comunque da quando il giovane dimostra interesse per la palestra. A questa età infatti si è formata la capacità di propriocezione e coordinazione necessaria per svolgere i principali esercizi.
- Linee Guida per l’Allenamento con i Pesi dei Bambini:
- prima di partecipare all’allenamento (di qualsiasi tipo) rivolgersi al pediatra o al medico dello sport per valutare possibili controindicazioniproporre l’allenamento con i pesi non prima dei 7-8 anni di etàprima di ogni allenamento effettuare sempre 10-15 minuti di warm-upsvolgere dagli 8-12 esercizi per allenamentogli esercizi devono coinvolgere tutti i principali muscoli e movimenti del corpo (spinta, tirata, core stability, accovacciata e movimento d’anca)preferire l’utilizzo di pesi liberi o corpo libero, poiché i macchinari sono calibrati per gli adulti (in dimensione e forza)i movimenti devono essere eseguiti per tutta l’ampiezza del movimentopassare da 1-2 serie per esercizio nelle prime settimane a 3-4inizialmente utilizzare resistenze leggere che permettono 8-15 ripetizioni per serie (30-60% 1RM), per favorire l’apprendimento tecnico dei principali eserciziquando l’allenamento risulta facile incrementare il peso del 10%se l’obiettivo è l’aumento della forza in un secondo momento è possibile alzare i pesi (80-90% 1RM) riducendo le ripetizionil’allenamento deve durare almeno 30 minutieffettuare dai 2-3 allenamenti a settimana in giorni non consecutivifondamentale per la sicurezza la supervisione da parte di un coach qualificato, con rapporto di massimo 1:10 con gli studenti
Karate e Disabilità
Il karate possiede la qualità di sostegno della salute psicologica e promuove cambiamenti personali in una direzione desiderabile (Fuller 1988). Diversi studi hanno dimostrato che la pratica del karate ha riportato miglioramenti nei limiti funzionali, specialmente nelle aree di equilibrio, forza e resistenza. Le conclusioni più salienti di questi studi riguardano i cambiamenti nella percezione di sé e nella qualità della vita. In generale, l’attività motoria gioca un ruolo fondamentale in termini psicologici, educativi e sociali. Infatti, la pratica sportiva induce uno sviluppo fisico armonioso con benefici significativi comuni. L’attività fisica è considerata sicura e vantaggiosa per le persone che convivono con la disabilità, senza controindicazioni e non ci sono rischi maggiori quando è appropriata al livello di attività corrente, allo stato di salute e al livello di funzionamento fisico di un individuo.
Considerazioni Importanti
- Consultare il Pediatra: Come per ogni attività sportiva, è fondamentale consultare il pediatra prima di iscrivere il bambino a un corso di karate.
- Divertimento e Gioco: Chiaramente nella pratica del Karate non c’è alcun tipo di violenza. Per i più piccoli ci si avvicina alla vera e propria arte marziale attraverso attività ludiche, educative e formative.
- Scelta della Scuola: È importante scegliere una scuola di karate con istruttori qualificati ed esperti nell'insegnamento ai bambini. La nostra scuola dedica particolare attenzione ai piccoli atleti. Per noi è motivo di grande orgoglio vedere bambini che, iniziando molto piccoli, divertendosi ed appassionandosi, crescono nel nostro dojo, diventano amici tra loro, condividendo anche la vita al di fuori della palestra, diventando ottimi atleti e ragazzi con la chiara consapevolezza dei valori che il karate insegna.
- Il Codice Morale del Karate: L’importanza del codice morale del karate e dei valori delle arti marziali, accompagna il bambino nel riconoscimento dell’autorità. Quindi, i bambini che praticano questa disciplina ne traggono grandi benefici.
Controindicazioni
Controindicazioni, mai! Lo sport in generale non è mai controindicato e chiunque può beneficiare dell’attività sportiva, anche se soffre di patologie particolari. L’importante è chiedere sempre consiglio al pediatra, ed eventualmente allo specialista, che saprà indicare l’attività più adatta caso per caso. Chi è affetto da cardiopatie ad esempio può trarre molto vantaggio da un’attività motoria riabilitativa, ed anche per gli asmatici l’attività fisica può essere di grande giovamento.
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