Karate alle Olimpiadi di Tokyo: Storia, Evoluzione e Significato

Il karate, arte marziale giapponese dalle radici profonde, ha fatto il suo debutto olimpico ai Giochi di Tokyo 2020, tenutisi nel 2021. Questo evento ha segnato un momento storico per la disciplina, portando alla ribalta mondiale un'arte marziale con una ricca storia e una complessa filosofia.

Origini e Storia del Karate

Le origini del karate affondano nel XIV secolo, sull'isola di Okinawa, Giappone. In quel periodo, l'isola era un importante crocevia commerciale e culturale, influenzato dalle arti marziali cinesi, in particolare dal "tode", una forma di combattimento senza armi. Il termine "karate", che significa "mano vuota", riflette l'essenza di questa disciplina, che si basa sull'uso del corpo come arma.

Dalle Arti Marziali Cinesi al Karate Moderno

Il karate trae le sue radici da antiche arti marziali cinesi, influenzate dalla filosofia e dalle pratiche zen. Durante il periodo Ryukyu, nelle isole dell'attuale Okinawa, i nativi svilupparono tecniche uniche chiamate “te” che successivamente si fusero con le arti marziali cinesi, creando il proto-karate. Sho Hashi, re di Chuzan, nel 1429 unificò i tre regni di Okinawa: Hokuzan a nord, Chuzan al centro e Nanzan a sud. Dopo la battaglia di Sekigahara (1600), i Tokugawa vittoriosi concessero al bellicoso clan degli Shimazu, che governavano il feudo di Satsuma nell’isola di Kyushu, di occupare le Ryu-kyu: 3.000 samurai compirono l’invasione senza incontrare valida resistenza (1609).

La Nascita dell'Okinawa-te

Poiché fu rinnovato il divieto di possedere armi e persino gli utensili di uso quotidiano come bastoni e falcetti dovevano essere chiusi nei magazzini durante la notte, gli abitanti si dedicarono in segreto allo studio di una forma di autodifesa da usare contro gli invasori. Nacque così la scuola Okinawa-te («mano di Okinawa»), detta anche to-de («mano cinese» [l’ideogramma to caratterizza la dinastia Tang]), che si differenziava in tre stili: Naha-te, sul modello del kung-fu / gongfu della Cina meridionale (shorei-ryu), Shuri-te e Tomari-te, sul modello del kung-fu / gongfu della Cina settentrionale (shorin-ryu). Il primo maestro delle Ryu-kyu fu Sakugawa di Shuri (1733-1815), soprannominato “Tode” perché combinò il kempo, da lui studiato in Cina, con le arti marziali di Okinawa. Fu suo allievo Sokon Matsumura di Shuri (1809-1901), maestro di Anko Azato (1827-1906), a sua volta maestro di Funakoshi. Il primo maestro di Okinawa a recarsi in Giappone fu Choki Motobu di Shuri (1871-1944), straordinario combattente ma illetterato, che perciò non ottenne grande successo come insegnante.

L'Evoluzione del Termine Karate

Nel corso del tempo, il karate si diffuse in Giappone, acquisendo nuovi elementi e adattandosi alle culture locali. L’introduzione ufficiale del termine “karate” (mani vuote) avvenne nel periodo Taisho, sottolineando la pratica senza l’uso di armi.

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Il Karate in Giappone: Gichin Funakoshi e lo Shotokan

Nei primi anni del Novecento, il karate iniziò a diffondersi in Giappone grazie all'opera di Gichin Funakoshi, considerato il padre del karate moderno. Funakoshi, nato a Shuri (1868-1957), bambino gracile e introverso, si appassionò alle arti di combattimento: studiò con Azato, padre di un suo compagno di scuola e maestro di svariate arti marziali, poi con Itosu, quindi con Matsumura. Nel 1921 passò per Okinawa il principe Hirohito, diretto in Europa, e nel castello di Shuri Funakoshi organizzò un’esibizione che fu molto apprezzata. Lasciato l’insegnamento, nella primavera del 1922 Funakoshi fu scelto per eseguire una dimostrazione di karate alla Scuola Normale Superiore Femminile di Tokyo, ove si stabilì.

La Diffusione del Karate e il Riconoscimento Ufficiale

Nel 1922 scrisse Ryu-kyu kempo: karate (karate significava ancora «mano cinese» e i nomi dei kata erano quelli originari di Okinawa). I primi anni furono difficili soprattutto sotto l’aspetto economico. Nel 1931 il karate fu ufficialmente riconosciuto dal Butokukai, l’organizzazione imperiale per l’educazione della gioventù. Dopo aver utilizzato un’aula del Meisei Juku (un ostello per studenti di Okinawa nel quartiere Suidobata), per qualche tempo Funakoshi fu ospite nella palestra del maestro di scherma Hiromichi Nakayama. Nel 1936, grazie al comitato nazionale di sostenitori del karate, venne costruito il dojo Shotokan («casa delle onde di pino») a Zoshigaya. Per facilitare la diffusione del karate in Giappone l’ideogramma to, che si leggeva anche kara («cinese»), fu cambiato con un altro avente la stessa pronuncia, ma il significato di «vuoto» (sia nel senso di «disarmato», che in riferimento allo stato mentale del praticante, concetto zen di mu-shin). Il Maestro lasciò la direzione dello Shotokan al figlio Yoshitaka, che trasformò profondamente lo stile elaborato dal padre, inserendovi attacchi lunghi e potenti, che facevano uso di nuove tecniche di calci.

L'Influenza Filosofica e Spirituale

Nella sua dimensione sportiva, il karate prende forma nei primi anni Venti del Novecento, su impulso di colui che viene considerato il codificatore e l'inventore del primo stile moderno (lo shotokan), G. Funakoski, che dall'antica arte marziale raccoglie anche i principi filosofici, morali e comportamentali. Il karate non è solo un'arte marziale, ma anche una via per lo sviluppo personale e spirituale. La pratica del karate richiede disciplina, rispetto, umiltà e perseveranza, valori che si riflettono nella vita di tutti i giorni.

La Diffusione Globale del Karate

Con il passare degli anni, il karate ha conquistato il mondo, attecchendo in vari paesi e adattandosi a differenti contesti culturali. Oggi, è praticato in modo diffuso, con milioni di persone che abbracciano questa disciplina per motivi che vanno oltre la pura autodifesa.

Il Karate Sportivo: Kumite e Kata

Il Karate sportivo è una disciplina nata per dare un fine agonistico a quella che originariamente era un'arte marziale, ovvero un insieme di pratiche con fini di combattimento. Il karate sportivo si articola in due principali discipline: il kumite e il kata.

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  • Kumite: è il tipo di Karate più noto al grande pubblico e prevede l'incontro tra i due atleti su un Tatami, l'apposito tappeto, della larghezza di 8x8m con l'aggiunta di ulteriori 2 metri di superficie di sicurezza. L'incontro ha una durata di 3 minuti con i giudici che avranno la facoltà di assegnare un punteggio per Sanbon (3 punti), Nihon (2 punti) e Ippon (1 punto) nel caso il karateka soddisfi 6 diversi criteri tecnici. La vittoria si ottiene per aver ottenuto un punteggio maggiore rispetto all'avversario al termine dell'incontro o qualora uno dei due contendenti accumuli un vantaggio di 8 o più punti a gara ancora in corso.
  • Kata: è un esercizio individuale che prevede la simulazione di parate, colpi e prese in assenza di avversario. In base alla corretta esecuzione del gesto è attribuito un punteggio dalla giuria.

In vista delle Olimpiadi di Tokyo 2020 la Federazione Internazionale ha varato un nuovo regolamento per far evolvere questo tipo di disciplina che prima del suo esordio olimpico rappresentava una nicchia ristretta del Karate.

Stili di Karate

Il karate si è ramificato in diversi stili, ognuno con le sue caratteristiche distintive. Stili come Shotokan, Shito-ryu, Goju-ryu e Wado-ryu sono solo alcuni esempi di come la pratica si sia adattata e specializzata nel corso degli anni.

Il Karate alle Olimpiadi di Tokyo 2020

L'inclusione del karate nel programma olimpico di Tokyo 2020 ha rappresentato un momento storico per questa disciplina. Le competizioni si sono svolte nel leggendario Nippon Budokan di Tokyo, il cuore pulsante delle arti marziali.

Struttura delle Competizioni

Il Karate Olimpico è stato determinato con delle regole ben precise nelle discipline e nelle categorie. Ecco un riassunto efficace:

  • Il Karate svolgerà la propria competizione presso il Nippon Budokan di Tokyo in tre giornate (5-6-7 agosto 2021).
  • Ci saranno sia Kumite sia Kata individuale per un totale di 8 categorie (6 per il kumite, 2 per il Kata).
  • Le categorie di peso del Kumite saranno le seguenti: 3 maschili (67 kg, 75 Kg e +75 Kg) 3 femminili (55 Kg, 61 Kg, +61 Kg). Una categoria maschile e una femminile per il Kata.
  • Gli atleti che parteciperanno saranno 80. Esattamente divisi in 50% uomini e 50% donne.
  • La gara si svolgerà con regolamento WKF.

Svolgimento delle Competizioni

La competizione Olimpica si terrà nel leggendario Nippon Budokan di Tokyo, il cuore pulsante delle arti marziali. Inaugurato in occasione dei Giochi Olimpici del 1964, il Nippon Budokan è sito nel Parco Kitanomaru e può ospitare 15.000 spettatori.

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La Competizione di Kata

Turno eliminatorio: Nel Kata gli atleti comporranno due pool A e B composte da 5 atleti (6 in una pool del maschile M). Ogni atleta esegue un kata individualmente scegliendolo dalla lista ufficiale. Tutti gli atleti poi eseguono un secondo kata. La classifica è sulla base del punteggio medio dei due kata. I primi tre atleti di ogni girone si qualificano per il girone di classifica, mentre i due più bassi di ogni girone vengono eliminati e saranno classificati in base al totale dei punti ottenuti nei due kata.

Girone di classifica : Consiste in due gironi (A e B) di tre atleti. Gli atleti eseguono un altro kata diverso dai precedenti. L’ordine di partenza è determinato da un sorteggio. I vincitori di ogni girone si contenderanno la medaglia d’oro. Il 2° classificato del Gruppo A gareggia contro il 3° classificato del Gruppo B, e il 2° classificato del Gruppo B gareggia contro il 3° classificato del Gruppo A negli incontri per la medaglia di bronzo, quindi due medaglie di bronzo saranno destinate al kata maschile e femminile.

Medal Bouts : gli atleti eseguono un kata diverso dai precedenti, mentre l’avversario attende fuori dall’area dell’incontro. Dopo che entrambi gli atleti si saranno esibiti, staranno fianco a fianco in attesa che i giudici diano il loro voto. L’ordine di partenza è determinato dai risultati del round precedente (il concorrente che ha ottenuto il punteggio più alto indossa una cintura rossa e parte per primo; il concorrente che ha ottenuto un punteggio inferiore indossa una cintura blu e arriva secondo). L’atleta che riceve il punteggio più alto vince l’incontro.

La Competizione di Kumite

Turno eliminatorio : Suddivisi in due gironi (A e B) di cinque atleti ciascuno gli atleti competono tutti contro tutti con il sistema “girone all’italiana”. Un atleta riceve due punti per aver vinto un incontro. I primi due atleti di ogni girone (in base ai punti guadagnati per ogni incontro) si qualificano per le semifinali.

Semifinali e Finale : Il vincitore del girone A gareggia contro il 2° classificato del girone B, e il vincitore del girone B gareggia contro il 2° classificato del girone A. I vincitori delle semifinali concorrono per la medaglia d’oro; le perdenti della semifinale vengono entrambe premiate con medaglie di bronzo (non c’è un incontro per la medaglia di bronzo).

Programma di Gara

Di seguito il programma di gara delle Olimpiadi di Karate Tokyo 2020 che si terranno tra il 5 e il 7 agosto 2021. L’Orario è quello giapponese (JST), tra parentesi l’orario italiano. La sede sarà sempre quella del Nippon Budokan di Tokyo. Ricorda che noi siamo indietro di 7 ore rispetto all’orario di Tokyo!

  • GIOVEDI 5 AGOSTO 2021

    • 10:00 - 14:45 (3:00 - 7:45 in Italia)

      • Kata Turno Eliminatorio (D)
      • Kata Turno Ranking (D)
      • Kumite -67 kg Turno Eliminatorio (U)
    • 17:00 - 21:40 (10:00 - 14:40 in Italia)

      • Kumite -55 kg Turno Eliminatorio (D)
      • Kata Finale Bronzo (D)
      • Kata Finale (D)
      • Kumite -67 kg Semifinali (U)
      • Kumite -55 kg Semifinali (U)
      • Kumite -67 kg Finale (U)
      • Kumite -55 kg Finale (D)
      • Kata Cerimonia premiazione (D)
      • Kumite -67 kg Cerimonia premiazione (U)
      • Kumite -55 kg Cerimonia premiazione (D)
  • VENERDI 6 AGOSTO 2021

    • 10:00 - 14:45 (3:00 - 7:45 in Italia)

      • Kata Turno Eliminatorio (U)
      • Kata Turno Ranking (U)
      • Kumite -61 kg Turno Eliminatorio (D)
    • 17:00 - 21:40 (10:00 - 14:40 in Italia)

      • Kumite -75 kg Turno Eliminatorio (U)
      • Kata Finale Bronzo (U)
      • Kata Finale (U)
      • Kumite -61 kg Semifinali (D)
      • Kumite -75 kg Semifinali (U)
      • Kumite -61 kg Finale (D)
      • Kumite -75 kg Finale (U)
      • Kata Cerimonia premiazione (U)
      • Kumite -61 kg Cerimonia premiazione (D)
      • Kumite -75 kg Cerimonia premiazione (U)
  • SABATO 7 AGOSTO 2021

    • 14:00 - 20:35 (7:00 - 13:45 in Italia)

      • Kumite +61 kg Turno Eliminatorio (D)
      • Kumite +75 kg Turno Eliminatorio (U)
      • Kumite +61 kg Semifinali (D)
      • Kumite +75 kg Semifinali (U)
      • Kumite +61 kg Finale (D)
      • Kumite +75 kg Finale (U)
      • Kumite +61 kg Cerimonia premiazione (D)
      • Kumite +75 kg Cerimonia premiazione (U)

Atleti Qualificati

Delle 8 categorie mostrate prima - 2 per il Kata, 6 per il Kumite - questa è la lista degli atleti qualificati per le Olimpiadi 2020 di Karate, aggiornata al 28 luglio 2021 e quindi definitiva:

  • KUMITE MASCHILE

    • -67 kg

      • Darkhan Assadilov (KAZ)
      • Steven Da Costa (FRA)
      • Angelo Crescenzo (ITA)
      • Ali Elsawy (EGY)
      • Naoto Sago (JPN)
      • Eray Şamdan (TUR)
      • Abdelrahman Al-Masatfa (JOR)
      • Firdovsi Farzaliyev (AZE)
    • -75 kg

      • Scott Thomas (USA)
      • Abdelaziz Abdalla (EGY)
      • Luigi Busà (ITA)
      • Rafael Aghayev (AZE)
      • Stanislav Horuna (UKR)
      • Ken Nishimura (JPN)
      • Nurkanat Azhikanov (KAZ)
      • Noah Bitsch (GER)
      • Gábor Hárspataki (HUN)
      • Yahiro Tsuneari (AUS)
    • +75 kg

      • Ugur Aktas (TUR)
      • Sajad Ganzjadeh (IRI)
      • Jonathan Horne (GER)
      • Ivan Kvesic (CRO)
      • Ryutaro Araga (JPN)
      • Tareq Hamedi (KSA)
      • Yuldashev Daniyar (KAZ)
      • Irr Bryan (USA)
      • Gogita Arkania (GEO)
      • Daniel Gaysinsky (CAN)
  • KATA MASCHILE

    • Damian Quintero (SPA)
    • Ryo Kiyuna (JPN)
    • Ali Sofuoglu (TUR)
    • Antonio Diaz (VEN)
    • Mattia Busato (ITA)
    • Ariel Torres (USA)
    • Wang Yi-ta (TPE)
    • Park Hee-jun (KOR)
    • Smoguner Ilja (GER)
    • Almosawi Sayed Mohamed (KUW)
    • Shueb Wael (EOR)
  • KUMITE FEMMINILE

    • -55 kg

      • Serap Ozcelik Arapoglu (TUR)
      • Anzhelika Terliuga (UKR)
      • Tzu-Yun Wen (TPE)
      • Miho Miyahara (JPN)
      • Sara Bahmanyar (IRI)
      • Ivet Goranova (BUL)
      • Moldir Zhangbyrbay (KAZ)
      • Anna Chernysheva (ROC)
      • Plank Bettina (AUT)
      • Sayed Radwa (EGY)
    • -61 kg

      • Xiaoyan Yin (CHN)
      • Giana Lotfy (EGY)
      • Jovana Prekovic (SRB)
      • Merve Coban (TUR)
      • Mayumi Someya (JPN)
      • Btissam Sadini (MAR)
      • Anita Serogina (UKR)
      • Claudymar Garcés (VEN)
      • Grande Alexandra (PER)
      • Heartault Leila (FRA)
    • +61 kg

      • Irina Zaretska (AZE)
      • Hamideh Abbasali (IRI)
      • Li Gong (CHN)
      • Meltem Hocaoglu Akyol (TUR)
      • Ayumi Uekusa (JPN)
      • Elena Quirici (SUI)
      • Silvia Semeraro (ITA)
      • Feryal Abdelaziz (EGY)
      • Berultseva Sofya (KAZ)
      • Matoub Lamya (ALG)
  • KATA FEMMINILE

    • Sandra Sanchez (SPA)
    • Kiyou Shimizu (JPN)
    • Vivian Bottaro (ITA)
    • Mo Sheung Grace Lau (HK)
    • Sakura Kokumai (USA)
    • Dilara Bozan (TUR)
    • Alexandra Feracci (FRA)
    • Jasmin Jüttner (GER)
    • Anacan Alexandrea (NZL)
    • Jovanoska Puleksenja (MKD)

Nazioni Più Rappresentate

In totale saranno 82 gli atleti in gara, 42 uomini e 40 donne. 38 i paesi rappresentati, con l’aggiunta dei due atleti rifugiati in gara come CIO. Queste le nazioni con più qualificati:

  • Turchia con 7 qualificati;
  • Italia, Egitto e Kazakistan con 5 qualificati;
  • Germania, USA con 4 qualificati;
  • Venezuela, Ucraina, Iran, Francia e Azerbaijan con 3 qualificati.

L'Italia alle Olimpiadi di Karate

Ottimo lavoro dell’Italia che si presenta con 5 atleti: 3 nel kumite (Busà, Crescenzo, Semeraro) e 2 nel Kata (Busato e Bottaro).

Il Futuro del Karate

Il karate, con la sua storia intrisa di tradizione e innovazione, continua a ispirare milioni di persone in tutto il mondo. L'inclusione alle Olimpiadi ha offerto una vetrina globale a questa disciplina, aprendo nuove opportunità per la sua crescita e diffusione. Il karate è uno sport o un’arte marzialeIl karate è entrambe le cose, infatti è stato incluso nel programma olimpico a partire dal 2020. Se da un lato è un’efficace disciplina di autodifesa, dall’altro è un percorso di crescita personale e di sviluppo spirituale.

L'Eredità di Tokyo 2020

Anche se rimandato al 2021, il Karate alle Olimpiadi resta un evento epocale. Divisivo, acclamato, odiato. Un qualcosa che cambierà il nostro sport per sempre. Su questo non c’è dubbio. Io la ritengo la miglior cosa che potesse capitare al nostro sport. A prescindere dal fatto che tu pratichi Karate in WKF o in altre federazioni. Ma su questo, ci arrivo tra poco.

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