Il Kenpo Karate, una disciplina di difesa personale che affonda le sue radici in antiche tradizioni di combattimento, si è evoluto nel corso dei secoli, influenzando diverse arti marziali e trovando infine una sua espressione unica in Italia. Questo articolo esplora la storia del Kenpo Karate, le sue influenze, il suo arrivo in Italia e lo sviluppo della Federazione Italiana.
Origini Antiche e Evoluzione del Kenpo
La storia del Kenpo si intreccia con leggende e realtà che risalgono a circa 5000 anni fa nell'antica India, dove esisteva un sistema codificato di combattimento a mani nude tramandato di padre in figlio. Questo primordiale sistema si evolse nel tempo, con figure importanti come il re indiano Suganda, vissuto circa 1500 anni fa, considerato un abilissimo lottatore.
Intorno al 520 d.C., il figlio di Suganda, Bodhidharma, si recò in Cina per diffondere il Buddismo Chan (Zen in giapponese) presso il Tempio Shaolin. Bodhidharma si rese conto della vulnerabilità dei monaci Shaolin, spesso attaccati dai briganti, e sviluppò un sistema di tecniche di lotta a mani nude ed esercizi fisici e mentali per rafforzarli fisicamente e spiritualmente. Questo sistema, che utilizzava tutto il corpo umano come arma di difesa personale, comprendeva tecniche di colpi, leve articolari e soffocamento, e fu chiamato Kenpo, letteralmente "Legge del Pugno" o "Pugilato Cinese".
Il Kenpo divenne la boxe dei monaci Shaolin, ma col tempo anche uomini non religiosi cercarono di essere iniziati alla sua pratica. Durante la dinastia dei Ching (1368-1644), il Kenpo era ben visto dal governo imperiale, che considerava i monaci Shaolin amici e alleati. Tuttavia, con il colpo di Stato e l'ascesa della dinastia dei Ming (1644-1911), i monaci Shaolin furono perseguitati e il Tempio Shaolin distrutto.
Questo periodo di persecuzione portò alla diffusione del Kenpo cinese, praticato sia dai monaci che dai laici, in diverse zone della Cina e in altri paesi. La mancanza di comunicazioni favorì lo sviluppo di scuole con caratteristiche diverse, basate sulle qualità fisiche, tecniche e caratteriali degli insegnanti. All'inizio del 1800, il regime dei Ching si aprì parzialmente a nuove idee, e l'insegnamento delle arti marziali fu riammesso. L'originario Kenpo cinese cominciò ad essere conosciuto come Gung Foo (poi Kung Fu) nel sud della Cina, e nacquero altre discipline come lo Shorinji Kempo in Giappone, il Ju-jitsu, il Judo, l'Aikido, il Karatedo ad Okinawa, il Taekwondo in Corea e il Muai Tai in Tailandia.
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Lo Shorinji Kempo e l'Influenza sul Kenpo Karate
Lo Shorinji Kempo nacque in Giappone nella prima metà del XX secolo ad opera di Doshin So (1911-1985), caposcuola del Buddismo Congo Zen. Questa filosofia orientale si basa sull'insegnamento della pace interiore e dell'armonia tra corpo e spirito, e il suo programma tecnico comprende oltre seicento tecniche di lotta a mani nude.
Il Kenpo (Legge del pugno) arrivò in Italia agli inizi degli anni '70 con il Maestro Kenji Oshikawa, fondatore del suo Kenpo Karate, in stretta relazione con lo Shorinji Kempo. Oshikawa studiò Shorinji Kempo in Giappone con il Maestro Hiroshi Toda e Karate Kenpokai con il Maestro Shigeru Nakamura ad Okinawa.
Kenji Oshikawa si discostò dai rigidi canoni dello Shorinji Kempo, enfatizzando la pratica delle tecniche di combattimento. Questo aspetto affascinò Oshikawa, che si dedicò sempre più al combattimento libero, allontanandosi dai principi filosofici dello Shorinji Kempo. Questo nuovo sistema di lotta a mani nude, pur conservando molte caratteristiche tecniche dello Shorinji Kempo, fu chiamato Kenpo Karate.
Al suo rientro in Giappone, Oshikawa lasciò come suoi successori i Maestri Bruno Capurro, Pippo Crisafulli, Franco e Gianni Costa. Il Kenpo in Italia, influenzato dallo Shorinji Kempo, era mancante di kata e kihon kumite, elementi indispensabili del programma tecnico del Karate.
Il Kenpokai Karate Do e l'Evoluzione in Italia
Il Maestro Ignazio Bonadonna (Ibo), caposcuola del Kenpokai Karate Do in Italia, comprese la necessità di approfondire i principi cardine del Karate tradizionale e di studiare altre arti marziali come il Judo, il Jujitsu e l'Aikido. Nel Maggio del 1992, in seguito a una controversia, Bonadonna lasciò una struttura confederale italiana e ottenne sette mesi per redigere un programma comparabile a quello degli altri Stili.
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Nel dicembre del 1992, Bonadonna venne nominato Responsabile Nazionale per l'Italia del Kenpokai, che si distingue dal vecchio Kenpo. Il Kenpokai integra i principi fondamentali delle scuole tradizionali con le caratteristiche salienti dell'antico sistema okinawense.
Nel novembre del 1995, il Kenpokai venne riconosciuto in campo internazionale in occasione della Coppa del Mondo WUKO in Grecia.
Ryukyu Kempo Karate - Kempo Contact
Il Ryukyu Kempo Karate - Kempo Contact è lo studio dedicato al combattimento a tutte le distanze. È un'arte marziale giapponese di antiche tradizioni, nata dallo sviluppo e dal miglioramento di altre arti e discipline marziali orientali, in particolare cino - giapponesi, per merito del fondatore M.Sawayama all’inizio del diciannovesimo secolo.
Il Kenpō: Arte Marziale di Origine Cinese
Il Kenpō (noto in occidente anche come Kempo) è un’arte marziale giapponese di origine cinese. Le sue origini si fanno risalire al VII secolo a.C. Tra il IV secolo a.C. e il V secolo a.C. Il monaco mise a punto un metodo di lotta che prese il nome di Shaolinquan tramandata di padre in figlio. Nel 1406 le isole Ryu Kyu furono unite in un unico reame e le armi furono confiscate per la paura di eventuali ribellioni. Il kenpō viene anche chiamato Hakuda, Shuhaku, Shorinji kenpō e Ch’uan-fat o Ken-fat in cinese. Le tecniche del kenpō sono: calci, pugni, proiezioni, lussazioni, leve articolari e combattimento corpo a corpo sia in piedi che a terra.
Regolamento di Combattimento
Il campo di combattimento è denominato “kempo hoen” e deve avere dimensioni minime di mt. 5 mt. La terna arbitrale è composta da tre arbitri riconosciuti dalla FINK. La maschera deve essere allacciata saldamente e non avere parti di corda che avanzino di oltre 10cm.
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Koryu Uchinadi Kenpo-jutsu: Un'Interpretazione Moderna
Il Koryu Uchinadi Kenpo-jutsu è un’interpretazione moderna delle discipline di combattimento storiche di Okinawa, fondata come alternativa pragmatica agli stili di Karate “tradizionale”. Questo metodo di apprendimento/insegnamento è completamente sistematizzato, coesivo e coerente, e impartito in un’atmosfera tradizionale. Il Koryu Uchinadi si caratterizza per le dinamiche corporee, i movimenti efficaci, la teoria funzionale basata sugli atti abituali di violenza fisica (HAPV) e gli esercizi applicativi a due che ridonano vita ai Kata.
Eventi e Pratica del Kenpo Karate in Italia
La Federazione Italiana promuove la pratica del Kenpo Karate attraverso diversi eventi e corsi in tutto il paese.
- Luoghi di pratica: Il Kenpo Karate è praticato in diverse località del Centro e Sud Italia. Informazioni utili sui corsi e i curriculum degli insegnanti sono disponibili cliccando sulla colonna "Nome Branch".
- Summer Camp: Eventi come il Summer Camp offrono opportunità di allenamento intensivo e di scambio tra praticanti. Il Summer Camp 2025 si terrà il 21 e 22 giugno 2025 presso l'istituto Romagnosi.
- Open Days: Gli Open Days nel Centro Italia (Settembre 2024) offrono la possibilità di scoprire i corsi e i luoghi di pratica.
- Gasshuku Nazionale: Il XXIV Gasshuku Nazionale “ITALIA 2024” si è tenuto nel Monferrato Casalese.
- Embukai Regionale: L'EMBUKAI REGIONALE SUD ITALIA 2025 si è svolto presso il Palazzetto dello Sport di Montepiselli.
- Corso Cintura Rosa: Il “CORSO CINTURA ROSA 2025” ha visto la partecipazione del Messina Nord Branch a Piazza Unione Europea di Messina.
- Tornei e Competizioni: Il Torneo di Randori Comitato Sud Italia si è svolto presso la palestra di PalaMontepiselli.
- Eventi Internazionali: Il Kenpo Karate italiano partecipa anche a eventi internazionali come il 2023 SHORINJI KEMPO WORLD TAIKAI IN TOKYO (JAPAN) e il 9° European taikai 2022 Nantes (Francia).
Figure Chiave e Contributi
Diverse figure hanno contribuito allo sviluppo del Kenpo Karate in Italia e nel mondo:
- Kenji Oshikawa: Fondatore del Kenpo Karate in Italia, ha introdotto le tecniche di combattimento dello Shorinji Kempo.
- Ignazio Bonadonna (Ibo): Caposcuola del Kenpokai Karate Do, ha modernizzato e riconosciuto il Kenpo Karate in Italia e a livello internazionale.
- Shigeru Nakamura: Maestro di Karate Kenpo Kai, ha influenzato lo sviluppo del Kenpo Karate.
- Seikichi Odo: Ha diffuso il Karate Kenpokai negli USA.
- Ho iniziato a praticare lo Shorinji Kempo a Casale Monferrato quando era ancora palestra aggregata di Milano sotto la guida di Carugati sensei, poi con Cominardi sensei quando è diventato un dojo ufficiale e attualmente sotto la responsabilità di Pugno sensei.
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