L'Acconciatura Chignon dei Lottatori di Sumo: Un Simbolo di Tradizione e Cultura

Il sumo, sport nazionale giapponese, è una disciplina che affonda le sue radici in rituali religiosi shintoisti e tradizioni secolari. I lottatori di sumo, noti come rikishi, sono figure imponenti e riconoscibili, non solo per la loro stazza, ma anche per la loro acconciatura caratteristica: un codino elaborato chiamato "chonmage". Questo articolo esplorerà in dettaglio il significato, la storia e il processo di creazione di questa acconciatura iconica.

Il Significato del Chonmage

Il chonmage non è semplicemente un'acconciatura, ma un simbolo di status, tradizione e impegno per i lottatori di sumo. Rappresenta l'appartenenza al mondo del sumo e la dedizione alla disciplina. Il chonmage è anche un simbolo di onore e rispetto, e viene tagliato in una cerimonia speciale quando un lottatore si ritira, segnando la fine della sua carriera nel sumo.

Storia e Origini

L'origine del chonmage risale al periodo Edo (1603-1868), quando i samurai portavano un'acconciatura simile per tenere fermo l'elmetto durante la battaglia. Nel corso del tempo, il chonmage divenne un simbolo di virilità e status sociale. Con l'avvento del sumo come sport professionistico, l'acconciatura fu adottata dai lottatori come segno distintivo.

Come Viene Realizzato il Chonmage

La realizzazione del chonmage è un'arte che richiede abilità e precisione. I lottatori si affidano a parrucchieri specializzati chiamati "tokoyama", che dedicano anni ad apprendere le tecniche necessarie. Il processo prevede diverse fasi:

  1. Preparazione dei capelli: I capelli devono essere lunghi almeno 60 centimetri e vengono trattati con un olio speciale chiamato "bintsuke-abura" per renderli più maneggevoli e lucenti. Questo olio, a base di camomilla, era utilizzato anche in passato per acconciare i capelli degli uomini.
  2. Raccolta dei capelli: I capelli vengono raccolti in una coda alta sulla sommità della testa e legati strettamente con un filo di cotone.
  3. Modellatura del codino: Il codino viene modellato in una forma a ventaglio o a castagna, a seconda dello stile preferito dal lottatore.
  4. Fissaggio: Il codino viene fissato con una serie di forcine e l'olio bintsuke-abura per garantire che l'acconciatura rimanga intatta durante gli incontri.

Esistono diverse varianti di chonmage, tra cui l'"oicho", un codino a forma di foglia di ginkgo, che viene riservato ai lottatori di alto rango durante i tornei ufficiali.

Leggi anche: Analisi Pugile-Lottatore

L'Importanza del Tokoyama

Il tokoyama è una figura fondamentale nel mondo del sumo. Oltre a realizzare il chonmage, si occupa della cura dei capelli dei lottatori e della manutenzione delle loro acconciature. Il tokoyama è un confidente del lottatore e un membro importante della sua squadra.

Il Taglio del Chonmage: Un Rito di Passaggio

Il taglio del chonmage è una cerimonia solenne che segna il ritiro di un lottatore dal sumo. Durante la cerimonia, parenti, amici e altri lottatori tagliano simbolicamente una ciocca di capelli dal codino del lottatore, in segno di rispetto e affetto. L'ultima ciocca viene tagliata dal maestro del lottatore, sancendo ufficialmente la fine della sua carriera.

Il Chonmage Oggi

Oggi, il chonmage rimane un simbolo iconico del sumo e della cultura giapponese. Sebbene l'acconciatura sia portata principalmente dai lottatori di sumo, è ancora possibile vederla in altre occasioni, come durante festival tradizionali o cerimonie religiose.

Il Sumo: Più di un Semplice Sport

Il sumo è molto più di un semplice sport: è una tradizione millenaria intrisa di rituali e significati simbolici. Ogni aspetto del sumo, dall'allenamento dei lottatori alle regole del combattimento, è legato alla cultura e alla spiritualità giapponese.

Regole e Rituali del Match di Sumo

Come ogni disciplina tradizionale giapponese, anche il sumo ha le sue regole e i suoi dogmi, tanto più che si tratta di una pratica strettamente legata con la ritualità shintoista. Nel sumo, vince il lottatore che riesce a spingere l’avversario fuori dal ring o a fargli perdere l’equilibrio. Gli incontri si svolgono su una pedana circolare di argilla ricoperta di sabbia, il dohyo, considerato un luogo sacro.

Leggi anche: Sport e cinema: il percorso di Danny Lerner

Le fasi di un incontro di sumo includono:

  • Dohyoiri: i lottatori di sumo di alto livello salgono sul dohyo per essere presentati alla platea, indossando un rigido grembiule in seta, il keshomawashi, decorato con stemmi e scritte che identificano gli sponsor del torneo.
  • Yokozuna dohyoiri: l’entrata in scena degli yokozuna, i lottatori di livello più alto.
  • Il lancio del sale: i rikishi cospargono il dohyo con del sale, ritenuto avere poteri purificatori.
  • Lo Shiko: i rikishi sollevano una gamba sino a portarla in posizione quasi perpendicolare al suolo e dopodiché la riabbassano con vigore, in modo che il piede colpisca il suolo scatenando un potente tonfo, per spaventare gli spiriti maligni.
  • Lotta: i rikishi si confrontano in un match che dura da una manciata di secondi a qualche minuto, con l'obiettivo di far uscire l’avversario dal bordo delimitato dalle corde del dohyo o di atterrarlo.
  • Danza con l’arco: questa danza segna la fine del torneo ed è puramente simbolica.

Nel sumo, ci sono innumerevoli azioni proibite, che segnano automaticamente la sconfitta di un partecipante. Inoltre alle donne non solo è proibito partecipare, ma non gli è neanche permesso mettere piede sul ring.

Tornei di Sumo

I tornei di sumo sono detti honbasho e vengono tenuti sei volte l’anno, nei mesi dispari. Ogni torneo ha una durata complessiva di quindici giorni e ogni rikishi, in genere, affronta un avversario diverso ogni giorno. I ranghi dei lottatori di sumo si decidono in base al numero di incontri vinti durante un torneo. La classifica delle categorie dei lottatori si chiama “banzuke” e viene stilata al termine di ogni torneo. Gli “honbasho” si svolgono in diverse città: Tokyo, Osaka, Nagoya e Fukuoka.

Le Origini del Sumo

Il sumo ha origini molto antiche, risalenti al VI secolo, come imitazione di una leggendaria lotta tra divinità, offerto come intrattenimento per gli dèi, durante i riti shintoisti. Nel corso dei secoli, il pubblico del sumo si è allargato, arrivando alla Corte Imperiale, diventando popolare tra nobili e samurai e infine trasformandosi in una disciplina seguita con interesse da tutta la popolazione giapponese.

Particolarità dei Lottatori di Sumo

I rikishi affrontano un allenamento durissimo per poter gareggiare. Si calcola che il peso dei lottatori vari tra i 90 e i 150 kg e iniziano ad allenarsi sin da giovanissimi, entrando nelle scuole intorno ai 15 anni e terminando la loro carriera verso i 35. La capigliatura caratteristica dei rikishi è un codino detto “icho” che ricorda la forma delle foglie del ginko biloba. Per un lottatore di sumo è essenziale essere pesanti: durante la lotta, i rikishi si accovacciano a gambe divaricare e lasciano che il loro peso li renda il più stabili possibile in modo da non perdere l’equilibrio.

Leggi anche: Quando Hollywood Incontra il Ring

Allenamento, Dieta e Vita Quotidiana dei Lottatori

I rikishi vivono nelle “heya”, complessi residenziali annessi a una palestra specializzata. La loro giornata tipo inizia la mattina alle 7:30 con il “keiko”, gli allenamenti mattutini, consistenti in esercizi a corpo libero per potenziare i muscoli di gambe e braccia e nell’apprendimento delle tecniche di lotta. L’addestramento, rigorosamente a stomaco vuoto, dura circa tre ore al termine delle quali i lottatori consumano un abbondante pranzo, in genere costituito da un piatto chiamato “chanko nabe”, una zuppa ricca di carne di pollo, pesce, tofu e verdure.

tags: #lottatore #di #sumo #codino #acconciatura

Post popolari: