Maestro di Karate Arrestato: La Storia di Abusi Svelata da Le Iene

La trasmissione "Le Iene" ha portato alla luce una storia inquietante di abusi che ha scosso la comunità di Lonato del Garda, nel Bresciano, e il mondo delle arti marziali. Al centro di questa vicenda c'è Alberto Evangelista, un maestro di karate accusato di aver molestato diverse allieve minorenni.

Le Prime Denunce e l'Inizio dell'Incubo

Nel novembre 2017, "Le Iene" avevano già affrontato il caso di Giada, una giovane che all'epoca aveva 21 anni, ma che aveva subito abusi dal suo maestro di karate dai 12 ai 17 anni. Giada aveva raccontato di come il maestro avesse costruito un rapporto di fiducia con lei e la sua famiglia, per poi passare a un attaccamento morboso e infine agli abusi sessuali.

"Ha saputo costruire grande fiducia sia con me che con la mia famiglia", aveva raccontato Giada. Da un atteggiamento affettuoso, quasi paterno, sarebbe passato presto a un attaccamento morboso, fino ad arrivare agli abusi sessuali.

Un giorno, Giada aveva ricordato la scena in cui era sdraiata per terra con le lacrime. "Per me era orribile". A 17 anni, era arrivata al limite: "Mi procuravo tagli sulle braccia, mi picchiavo da sola". Era riuscita a opporsi al suo maestro, ma non a raccontare il suo incubo, fino a quando, tornando in palestra, aveva visto l'ex maestro uscire da uno stanzino con una ragazzina. "Ho detto: no! Allora per la prima volta sono riuscita a parlarne".

Nuove Testimonianze e un Quadro Allarmante

Successivamente, sono emerse altre testimonianze che hanno contribuito a delineare un quadro ancora più allarmante. Una bambina di nove anni ha raccontato: "Il maestro mi chiamava e io andavo da lui e poi lui mi metteva la mano nei pantaloni. Mi accarezzava nelle parti basse". La piccola Greta (nome di fantasia), ha raccontato alla madre, che ha avuto il coraggio di registrare la conversazione, che gli abusi risalivano a quando aveva solo sei anni. "Avevo paura", dice la piccola. "Un giorno mi ha dato un bacio sulle labbra".

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Un'altra vittima, Federica (nome di fantasia), ha raccontato: "Ha cominciato a toccarmi il sedere. Con una mano mi toccava e con l’altra mi teneva ferma".

Un'altra ragazza ha raccontato di un episodio in cui, durante una lezione, si era storta la caviglia e il maestro le aveva detto che doveva farle un massaggio. "Ma poi saliva e mi andava dentro i pantaloni. Credevo che lui voleva farmi male".

Greta ha anche raccontato che "Alcune volte mi toccava le mutande e stava per mettere dentro ma io mi spostavo subito. Poi prendeva la mia mano e la metteva dentro al suo karategi". La bambina è scoppiata a piangere, dicendo: "Io voglio scordarmela questa cosa. Non mi piace. Ma non riesco a scordarmela".

L'Omertà e la Reazione delle Palestre

Ciò che emerge dalle testimonianze è anche un clima di omertà all'interno delle palestre. Greta ha raccontato alla madre che un altro maestro della palestra aveva visto tutto. Un'altra ragazza che avrebbe subito molestie anni prima ha raccontato: "Siamo andate a dirlo all’allenatore. Ha fatto spallucce e ha detto ‘lo so, che ci posso fare’".

Un collaboratore del maestro ha ammesso in un audio: "Dentro la palestra mia lo sapevamo quasi tutti questa cosa del maestro, ma da anni! Una cosa che magari nessuno andava a indagare più di tanto".

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Nina Palmieri, inviata de "Le Iene", ha cercato di parlare con il direttore di una delle palestre dove insegnava il maestro Evangelista, che secondo le famiglie delle ragazzine era stato informato degli abusi.

Le Accuse e l'Arresto

Alberto Evangelista, all'epoca 83enne, è stato accusato di aver molestato quattro allieve minorenni di un corso di karate. Il PM Silvia Santucci ha ottenuto per lui gli arresti domiciliari.

I fatti, secondo l'accusa, sono avvenuti nel corso del 2017, quando le due ragazzine si sono iscritte al corso di karate. Evangelista, molto famoso nell'ambiente delle arti marziali, era l'insegnante. All'inizio le ragazzine erano entusiaste, ma poi qualcosa è cambiato. Da adolescenti piene di brio si sono trasformate in ragazze schive, soprattutto in famiglia.

A insospettire i genitori sono state alcune frasi scritte da una delle figlie in un tema sul Minotauro: "Un piccolo e insignificante pugnale non ucciderà il mostro(….). II mio cuore è d’acciaio, ma quello di colui che devo uccidere è di ghiaccio(…) Quando tornerò, sarò sporca e mi vergognerò tanto (…)".

La madre ha deciso di portare all'attenzione della procura i dubbi sul dramma vissuto dalle figlie. Le due alunne di karate, durante audizioni protette, hanno raccontato tra le lacrime gli abusi del maestro. Secondo i loro racconti, l'insegnante approfittava del suo ruolo per importunarle. Il maestro era rispettato, e l'aurea di stima che si portava intorno le faceva stare zitte, impaurite dalle conseguenze.

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Il Processo e la Condanna

Carmelo Cipriano, il maestro di karate di una palestra a Lonato del Garda, nel Bresciano, è stato condannato a 9 anni e sei mesi con rito abbreviato. Era stato arrestato il 5 ottobre con l'accusa di aver abusato sessualmente di alcune delle sue allieve, tutte minorenni. L'accusa in aula era di prostituzione minorile, violenza su minore, detenzione di materiale pedopornografico e violenza sessuale di gruppo.

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