Le arti marziali miste (MMA) sono uno sport di combattimento in rapida crescita che combina elementi di varie discipline, tra cui pugilato, grappling, wrestling e jiu-jitsu. La natura intensa e ad alto impatto di questo sport espone gli atleti a un rischio significativo di infortuni, comprese le ernie del disco.
Introduzione
L'ernia del disco si verifica quando il nucleo polposo, la parte centrale gelatinosa di un disco intervertebrale, sporge attraverso un'area indebolita dell'anello fibroso, la parte esterna del disco. Questa protrusione può comprimere i nervi spinali adiacenti, causando dolore, intorpidimento, debolezza e altri sintomi neurologici. Nel contesto delle MMA, i traumi ripetuti, i movimenti torsionali, i carichi pesanti e gli impatti diretti possono contribuire allo sviluppo di ernie del disco.
Fattori di Rischio nelle MMA
Diversi fattori specifici delle MMA aumentano il rischio di ernia del disco negli atleti:
- Traumi ripetuti: Gli atleti di MMA subiscono frequentemente colpi al corpo, cadute e impatti che possono danneggiare i dischi intervertebrali.
- Movimenti torsionali: Le tecniche di grappling e wrestling spesso richiedono movimenti torsionali del tronco, che possono stressare eccessivamente i dischi.
- Carichi pesanti: Sollevare pesi e eseguire esercizi di forza sono componenti essenziali dell'allenamento MMA. Tuttavia, un carico eccessivo sulla colonna vertebrale può aumentare il rischio di ernia del disco.
- Impatto diretto: Colpi diretti alla schiena o al collo possono causare lesioni acute ai dischi intervertebrali.
- Stenosi lombare: La stenosi lombare, una condizione che comporta il restringimento del canale spinale, può aumentare la suscettibilità alle ernie del disco. Gli impairment tipici includono una riduzione della mobilità della regione toracica, lombare e delle anche e un imbalance muscolare del core e delle anche.
Uno studio ha evidenziato come il ginocchio sia il sito di lesione più comune negli sport da combattimento (42,1% degli infortuni totali). Sebbene questo dato non si riferisca direttamente all'ernia del disco, sottolinea la predisposizione generale degli atleti di MMA a lesioni muscolo-scheletriche.
Prevenzione
La prevenzione delle ernie del disco nelle MMA richiede un approccio multiforme che comprenda:
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- Tecnica adeguata: Imparare e praticare tecniche corrette di sollevamento pesi, grappling e striking può ridurre significativamente lo stress sulla colonna vertebrale.
- Rafforzamento muscolare: Il rafforzamento dei muscoli del core, della schiena e delle gambe fornisce supporto e stabilità alla colonna vertebrale.
- Flessibilità e mobilità: Mantenere una buona flessibilità e mobilità della colonna vertebrale e delle anche aiuta a prevenire la rigidità e lo stress eccessivo sui dischi.
- Riscaldamento adeguato: Un adeguato riscaldamento prima dell'allenamento e della competizione prepara i muscoli e le articolazioni allo sforzo, riducendo il rischio di lesioni.
- Gestione del carico: Evitare un sovraccarico improvviso sulla colonna vertebrale e aumentare gradualmente l'intensità dell'allenamento.
- Ascoltare il proprio corpo: Prestare attenzione ai segnali di dolore e affaticamento e concedere al corpo il riposo necessario per recuperare.
- Valutazione e trattamento precoce: Consultare un medico o un fisioterapista in caso di dolore alla schiena persistente o altri sintomi neurologici.
La terapia manuale può essere utile per recuperare la mobilità, non solo a livello lombare ma anche toracico e delle anche. Specifici esercizi di stretching dei flessori dell’anca (con inclinazione pelvica posteriore) e l’allenamento aerobico sono importanti.
Gestione del Dolore e Miti Comuni
È importante sfatare alcuni miti comuni sul mal di schiena. Il dolore non è sempre un indicatore di danno tissutale, ma piuttosto un meccanismo difensivo. Pertanto, è fondamentale non farsi prendere dal panico e cercare un trattamento adeguato.
Un sondaggio condotto in Australia ha rivelato che molte persone credono che il riposo, il caldo/freddo e i farmaci siano i trattamenti più efficaci per il mal di schiena. Tuttavia, queste credenze sono contrarie alle raccomandazioni attuali, che enfatizzano l'importanza dell'esercizio fisico, della terapia manuale e di un approccio attivo alla gestione del dolore.
Inoltre, è essenziale evitare di focalizzarsi eccessivamente sulla diagnostica per immagini come la risonanza magnetica, che può aumentare il livello di disabilità creando preoccupazioni inutili sull'esito del referto. È stato dimostrato che la risonanza magnetica aumenta il livello di disabilita’ perché spesso crea preoccupazioni sull’esito del referto.
Sport e Mal di Schiena: Cosa Evitare e Cosa Preferire
Lo sport è generalmente benefico per la salute, ma è importante scegliere le attività giuste se si soffre di mal di schiena. Alcuni sport possono aggravare il dolore, mentre altri possono alleviarlo e prevenirlo.
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In generale, è consigliabile evitare sport che mettono sotto pressione l'area lombosacrale, come la corsa, la pesistica e il ciclismo. Tuttavia, è importante notare che queste non sono attività da condannare in modo assoluto. La chiave è essere cauti e ascoltare il proprio corpo.
Sport più adatti a chi soffre di mal di schiena includono la camminata, il nuoto (con alcune precauzioni) e lo yoga/pilates. La camminata è un'attività a basso impatto che può essere praticata da quasi tutti. Il nuoto riduce il carico sulla colonna vertebrale, mentre lo yoga e il pilates migliorano la flessibilità, la forza e la postura.
La camminata
La camminata o walking, per dirlo all’inglese, è un tipo di attività consigliata a tutti. Certo, bisogna prendere delle precauzioni, ancor più se il mal di schiena viene spesso a farti visita:
- utilizzare le giuste scarpe, comode e adeguate all’attività (ancora meglio sceglierne un paio che tengano conto del tipo di appoggio del piede);
- scegliere un piano regolare in modo da evitare “passi falsi”;
- controllare la postura (spalle rilassate e schiena dritta);
- indossare una cintura lombare che dia sostegno alla schiena.
Si può andare a camminare anche quando il mal di schiena è in fase acuta? Diciamo che la cosa migliore da fare è ascoltare il proprio corpo. Camminare sì, ma senza strafare: nel momento in cui ci si sente affaticati o il dolore è intenso, meglio riposarsi.
Il nuoto
Spesso si sente dire che il nuoto è lo sport ideale per la schiena. In effetti, il movimento in acqua è consigliato perché il peso del corpo è ridotto, quindi non si va a sovraccaricare la colonna vertebrale ed eventuali dischi sofferenti.Tuttavia, non tutti gli stili sono indicati per chi ha problemi con la schiena. Il nuoto “a rana”, per esempio, non è adatto a chi ha una situazione di iperlordosi lombare. Ecco perché è sempre meglio parlare con il proprio medico prima di scegliere uno sport.
Lo yoga e il pilates
Queste due attività possono essere un toccasana per chi soffre di mal di schiena. Lo yoga va a contrastare la tensione muscolare; il pilates aiuta sia nel miglioramento della postura che nel potenziamento della muscolatura. Non dimentichiamo, infatti, che il benessere della nostra schiena dipende anche dai muscoli, che devono essere allo stesso tempo tonici ed elastici, così da sostenere sia la stabilità che la mobilità della colonna vertebrale.
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