Le Posizioni Fondamentali nel Karate Shito-Ryu: Un'Analisi Approfondita

Il Karate, un'arte marziale con radici profonde nella storia di Okinawa, si è evoluto nel tempo in diversi stili, ognuno con le sue peculiarità e filosofie. Tra questi, lo Shito-Ryu occupa un posto di rilievo, distinguendosi per la sua completezza e l'enfasi sulla combinazione di elementi provenienti da diverse scuole.

Origini e Sviluppo dello Shito-Ryu

Molti generi di karate hanno avuto origine dal te e dal tōde di Okinawa, alcuni sono scomparsi mentre altri si sono sviluppati sino ai giorni nostri, divenendo stili. Lo stile Shito-Ryu venne fondato dal maestro Kenwa Mabuni nel 1931. Kenwa Mabuni in seguito si unì alle forze di polizia e questo gli permise di viaggiare per tutta l’isola di Okinawa così da imparare nuove arti marziali classiche dell’isola. Il grande maestro Mabuni, dopo una vasta conoscenza del Karate acquisita dalle sue esperienze, decise di insegnare la sua versione del Karate-Do. Il grande maestro Mabuni incentrò il suo nuovo metodo di insegnamento sulle basi dei suoi due maestri più importanti: il maestro Kanryu Higaonna di Naha e Anko Itosu di Shuri. Kenwa Mabuni chiamò questo nuovo stile del karate Shito Ryu dandogli le iniziali dei loro nomi, Higaonna e Itosu o, più semplicemente, scuola di Itosu e Higaonna.

Nel XIX secolo le arti marziali di Okinawa erano raggruppabili in tre principali correnti: Shuri-te (l’attuale Shōrin-ryū), Naha-te (dal quale sono derivati Goju-ryu, Toon-ryu, ecc) e Tomari-te. Queste differenze spontanee rappresentarono l’unica evoluzione dell’arte marziale sino all’avvento di carismatici maestri che seppero modernizzare il karate tra cui Sōkon Matsumura, allievo di Sakugawa.

Caratteristiche Distintive dello Shito-Ryu

Lo Shito-Ryu si distingue per la sua natura eclettica, che incorpora elementi sia dello Shuri-te che del Naha-te. Questo si traduce in un repertorio tecnico molto ampio, che comprende sia tecniche veloci e lineari, tipiche dello Shuri-te, sia tecniche potenti e circolari, derivate dal Naha-te.

Un'altra caratteristica importante dello Shito-Ryu è l'enfasi sui kata, forme preordinate che costituiscono una parte fondamentale dell'allenamento. I kata dello Shito-Ryu sono numerosi e vari, e comprendono sia forme tradizionali di Okinawa che kata creati dallo stesso Mabuni.

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Posizioni Fondamentali (Kihon Dachi)

Le posizioni nel karate sono fondamentali, poiché forniscono la base per tutte le tecniche. Una postura corretta permette di generare potenza, mantenere l'equilibrio e muoversi in modo efficiente. Nello Shito-Ryu, come in altri stili di karate, le posizioni sono numerose e ognuna ha una sua specifica funzione.

Heiko Dachi: Posizione a piedi divaricati, posizione per il saluto.

Musubi Dachi: Posizione a piedi divaricati, punte all’esterno, posizione dell’otto.

Zenkutsu Dachi: ("mezzo zenkutsu").

Kiba Dachi: Posizione a piedi divaricati.

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Neko Ashi Dachi: Posizione del gatto.

Sanchin Dachi: Posizione interna. letteralmente Anca (mata) Interna (uchi).

Tsuru Ashi Dachi: solo arto inferiore tipo Tsuru-Ashi-Dachi (Pos. Tibia, lett. "della gamba" (ashi).

Kokutsu Dachi: Posizione arretrata.

Le Mani nel Karate Shito-Ryu

Nel Karate, le mani assumono diverse posizioni a seconda della tecnica eseguita. Alcune posizioni sono comuni a diversi stili, mentre altre sono specifiche dello Shito-Ryu.

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Yoi: posizione di attenzione e di attesa in cui le mani sono chiuse poste davanti il bacino.

Nello stile Shitoryu la modalità della tecnica di “Yoi” è più compatta dello Shotokan: le braccia sempre davanti al busto sono con un angolo più chiuso quasi parallele i pugni sono sempre rivolti verso se stessi.

Oltre alla modalità a braccia tese esistono però altre gestualità molto interessanti che si riscontrano in moltissimi kata: dopo il saluto le mani aperte si spostano dai fianchi/cosce verso il volto con la mano destra che poggia il dorso sul palmo della sinistra, formando tra loro un angolo di 90° circa, poi come se fossero incernierate con un perno ruotano e si spostano verso il basso senza mai staccarsi cambiando la posizione e andando davanti al bacino. Da questa posizione poi ci sono soluzioni diverse nei diversi kata ma generalizzando le mani vanno:

  • Al fianco con i pugni chiusi mentre la posizione passa da musubi dachi a Heiko dachi, per poi essere spinti in posizione YOI
  • Lungo i fianchi con movimento semicircolare portandosi in una posizione simile allo YOI ma con i pugni chiusi vicini alle cosce lateralmente. Le braccia diritte.
  • Direttamente in posizione

Significato delle Posizioni delle Mani

Esistono diverse interpretazioni del significato delle posizioni delle mani nel karate. Alcuni le considerano semplici posizioni di partenza per le tecniche, mentre altri vi attribuiscono un significato più profondo, legato alla storia e alla filosofia delle arti marziali.

Una delle spiegazioni più accreditate è quella dell’origine cinese. Storicamente parlando, si ritiene che questo saluto fosse originariamente usato dalle società segrete cinesi che si opponevano al dominio dei Ching e volevano ristabilire la dinastia Ming. Il significato simbolico del saluto è la dinastia Ming, con il sole rappresentato dalla mano destra chiusa e la (mezza)luna dalla sinistra. Oggi è ancora usato in molte scuole di Kung fu.

Kata Specifici dello Shito-Ryu e Posizioni Caratteristiche

Nello Shito-Ryu, ogni kata presenta posizioni e movimenti unici che riflettono la sua storia e il suo scopo. Alcuni kata iniziano con posizioni delle mani particolari, che possono essere interpretate sia come saluti che come preparazioni per le tecniche successive.

  • Nel Nipaipo le mani sono portate dapprima sul fianco destro e poi sul sinistro. La mano destra con il pugno chiuso e la sinistra con la mano aperta che poggia il palmo sul pugno.
  • Nel Matsukase le mani vengono poste davanti al bacino in posizione sovrapposta con sinistra sopra la destra (mani aperte) per poi ruotando i gomiti andare nella posizione altezza mento.

Tecniche di Base (Kihon)

Le tecniche di base del karate, come pugni, calci e parate, vengono eseguite a partire dalle posizioni fondamentali. L'allenamento del kihon è essenziale per sviluppare la potenza, la precisione e la velocità necessarie per il combattimento.

  • Tsuki: Attacco a due pugni.
  • Keri: Calcio.
  • Uke: Parata.

Il Kumite nello Shito-Ryu

Il kumite, o combattimento, è una parte importante dell'allenamento nel karate. Nello Shito-Ryu, il kumite può essere praticato in diverse forme, dal kihon kumite (combattimento basato sulle tecniche di base) al jiyu kumite (combattimento libero).

L'Importanza della Pratica Costante

La pratica costante è fondamentale per progredire nel karate. Solo attraverso un allenamento regolare e impegnativo è possibile sviluppare le abilità fisiche e mentali necessarie per padroneggiare quest'arte marziale. Il segreto della salute fisica e mentale non sta nel lamentarsi del passato, né del preoccuparsi del futuro, ma nel vivere il momento presente con saggezza e serietà. La vita può avere luogo solo nel momento presente. Se lo perdiamo, perdiamo la vita. L'amore nel passato è solo memoria. Quello nel futuro è fantasia. Solo qui e ora possiamo amare veramente. Quando ti prendi cura di questo momento, ti prendi cura di tutto il tempo.

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