Tedua: Un Pugile Della Musica Italiana

Tedua, pseudonimo di Mario Molinari, è un rapper genovese che ha saputo conquistare la scena musicale italiana. Proprio come un pugile, Tedua schiva le critiche, incassa i colpi, e attacca con la sua musica. Le critiche arrivano come un mare di jab, ma Tedua non arretra di un centimetro e lascia che sia la musica a parlare e a illuminare il suo percorso.

Il Successo de "La Divina Commedia" e l'Annuncio del "Paradiso"

Sull’onda del successo della sua “La Divina Commedia”, che ha ottenuto cinque Dischi di Platino, nella top tre dei dischi più ascoltati del 2023, il rapper genovese chiude la sua saga dantesca con il “Paradiso”, in uscita il 24 maggio. Otto brani con diversi feat: Annalisa, Izi, Disme, Bresh, Vaz Té, quest’ultimi tutti insieme nel brano “Jolly Roger”, un pezzo made in Liguria figlio del collettivo “Drilliguria”, Capo Plaza (nel brano già edito “Parole Vuote (La Solitudine)”, e Angelina Mango.

Il "Paradiso": Un Progetto Pop Consapevole

Il "Paradiso" è a tutti gli effetti il progetto più pop che Mario Molinari abbia mai realizzato. Ne è consapevole anche lui e non gira intorno al tema, ma anzi lo affronta a sguardo alto. Il suo “Paradiso”, infatti, è in primis consapevolezza.

“Rappo dal 2006, faccio uscire musica dal 2013-2014 - spiega - bene, posso fregarmene delle parole ‘pop, mainstream, radio’ e fare quello che mi fa stare bene? Se a qualcuno il progetto non piacerà perché è ancora nel trip dei pezzi urban, io lo capisco. Ma non posso limitarmi. Io nella mia vita ho pianto ascoltando ‘Serpi’ di Jake La Furia e ‘La Cura’ di Battiato. Io sono fatto così. Mi piace il rap, ma anche il cantato. Se ascoltassi un disco solo con la mia voce che rappa mi romperei i coglioni. Nel mio disco volevo artisti che ne alzassero il livello, che mi portassero verso un’altra dimensione”. Prende un respiro e prosegue: “Un brano come ‘Mare calmo’, il pezzo più pop della mia carriera, mi piace, mi trasmette soddisfazione. Lo faccio perché mi piace sperimentare, perché mi fa stare bene. E io artisticamente devo seguire quello che mi regala gioia”.

Critiche e Rugine Spazzate Via

Anche quando era uscita la tracklist con i feat de “La Divina Commedia” c’erano state diverse critiche, spazzate via, come spesso accade, dalla musica. “Ho realizzato questa deluxe per essere davvero un artista migliore, ho abbassato i livelli dell’autotune, ho detto la mia, come già accaduto in passato, sulle musiche, ho curato ogni dettaglio per evolvermi - prosegue - alcuni penseranno: ‘Tedua non è un artista migliore, ha perso spontaneità per inseguire il mainstream’. Mi sono tolto della ruggine, mi sono tolto dei sassi dalle scarpe e mi sento legittimato a fare quello che voglio."

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La Voglia di Andare Oltre il Rap

Questa voglia di andare oltre il rap, Tedua, chi lo segue dagli inizi lo sa, in realtà l’ha sempre cullata. “Io sono cresciuto ascoltando il rap, i grandi cantautori, ma anche i Lunapop e Max Pezzali, e non l’ho mai nascosto. Per fare certe canzoni, come quelle del ‘Paradiso’, bisogna essere consapevoli, saperle reggere. Io, con questo lavoro, mi sono messo in difficoltà e mi ha fatto bene. Sono un rapper che crescendo prova a essere un artista. Alcuni rapper rimarranno rapper per sempre, non essendo abbastanza versatili”, svela.

La Collaborazione con Angelina Mango

Una delle collaborazioni più attese è quella con Angelina Mango, su “Angelo custode”. “È un pezzo orchestrale in cui io faccio una fatica pazzesca perché sono totalmente fuori dalla mia zona di comfort, ma sono felice di esprimermi a quei livelli - ribadisce - ricordo quando Angelina è venuta in studio, prendeva appunti mentre io le spiegavo la mia concezione del ‘Paradiso’. Poi ha cantato, buona la prima, e siamo rimasti tutti senza parole. Angelina è la cosa più bella che abbia mai visto in uno studio di registrazione e sono fiero di averla nel mio progetto”.

La Ricerca Continua del "Paradiso"

Ma alla fine questo “Paradiso”, lungo il viaggio per essere un artista migliore, Tedua lo ha trovato? “In Terra non si può trovare, è una ricerca continua, una sfida continua, come canto in un pezzo, ma nel percorso di conoscenza di se stessi ci si può avvicinare”, conclude.

Tedua Live: Un Viaggio Dall'Inferno al Paradiso

Dopo l'uscita del progetto, Tedua è pronto a portare live la sua musica, con una doppia data evento da primo artista italiano headliner nella storia degli I-Days all'Ippodromo Snai di Milano, il 29 e 30 giugno. Il tour live continuerà nei festival estivi italiani a luglio. Quello di Tedua è un viaggio. Il suo, dall’Inferno al Paradiso, da Cogoleto al tetto del mondo, primo artista italiano headliner dei prossimi i Days il 29 giugno, all'Ippodromo Snai di Milano, con Il Paradiso - Atto finale. E un viaggio anche dei suoi fan, un popolo di ragazzi che vivono guidati dalle sue poesie a colpi di rap.

Uno Show Futuristico e Coinvolgente

Visual futuristici di Marco Giacobbe e Davide Spazzadeschi e scenografie mastodontiche, come quadri pittorici che si ispirano allo stile di Alberto Burri, passano dall’ispirazione dantesca a Esher, tra luce e buio, fuochi e illuminazione che rimanda al teatro, protagonista in scena anche grazie ai monologhi dell’attore che Tedua ha conosciuto sul set del suo primo film L'ombra di Caravaggio con Michele Placido.

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C’è la reintrepretazione della grande porta dell’Inferno di Rodin, trasformata nella sua che si apre solo a show iniziato e da cui esce tutto, il fuoco, la lava, il cielo, la roccia: «Per varcare le soglie dei nostri limiti», ci dice poco prima di salire sul palco, quando lo incontriamo in camerino, impegnato a riscaldarsi. Si appoggia un asciugamano in testa e sorride, pieno di adrenalina: «Sono come un pugile prima di un incontro».

Il Legame con Milano e la Rivalsa Personale

Non vede l’ora di presentarsi di fronte a Milano, l’altra sua città: «Ho fatto qui la materna, le elementari e le medie. Poi ci sono tornato a vent’anni. Questa è anche la mia città. E qui al Forum ho visto Marra, ho visto Gué, ho visto anche gli 883. Ma questo è il mio primo», dice ai suoi fan. E aggiunge: «Ho troppa adrenalina, voglio prendermi una grande rivalsa. Oggi festeggio sette anni di percorso lavorativo, magari sbaglierò, farò errori. Ma sarà una figata. Uno show così non lo avete mai visto».

La Forza di Tedua: Essere Voce di una Generazione

È consapevole della sua forza, del suo essere seguito da così tanti fan che ripetono ogni sua singola parola e quando gli si chiede che cos’ha in più degli altri riprende le parole della sua coach vocale Danila Satragno, la stessa di De André: «Io sono nato per dare, mio malgrado». È la voce di una generazione che ha voglia di raccontarsi e viversi attraverso le sue frasi, è il portavoce del nuovo cantautorato genovese che si prende la scena. È il simbolo di chi vuole arrivare, consapevole del suo non essere speciale, ma certo da sempre di poterlo diventare: «Quando ho scelto "La Divina Commedia" non ho pensato di fare il passo più lungo della gamba, lo hanno pensato gli haters, ma ho tre dischi di platino e un tour sold out come risposta. Io sono un pressapochista, uno che ha fatto l’alberghiero, cresciuto con un fratello classicista che faceva le versioni. Qui non si tratta di fare una tesina scolastica ma di metterci la mia visione. E forse ora chi a scuola si troverà a studiare la vera Divina Commedia lo farà meglio».

Messaggi, Coscienze e Sanremo

Gli piace lanciare messaggi, smuovere coscienze. E solo così potrebbe andare a Sanremo «Ma non ci vado. Se andassi lo farei contro l’ipocrisia della politica estera. Sarebbe un perfetto esploit di marketing, ma non è l’artista a decide di andarci, è la canzone, serve la canzone giusta. Ci andrei suonando il pianoforte, ma sono altre le mie priorità. Là vengono messe in gara le emozioni, in un contesto televisivo. Io invece mi scateno con i sold out».

Il Viaggio Continua

La sua espressione artistica per ora è solo qui, nel suo live che prosegue fino al 13 dicembre, con chiusura di nuovo a Milano, tra santi e diavoli e le immagini che scorrono sullo schermo dove Mario Molinari torna ragazzino, bambino: c’è la sua mamma, c’è il calcetto, la strada, l’inizio del sogno. Tanti gli ospiti sul palco: Federica abbate, Kid Yugi, Bnkr44, Bresh, Capo Plaza, Vazte e Disme e Paky. Con quest'ultimo dedica un pensiero a Shiva, arrestato per tentato omicidio: «So che divide la piazza, ma non siamo qui a fare i giudici, voglio solo il calore per un ragazzo che sta passando un brutto momento perché noi veniamo tutti dalla strada e non giudichiamo».

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I Momenti Preferiti e la Scaletta del Concerto

Tanti i suoi momenti preferiti, dal tributo a Witney Houston al ritornello di "Malamente", o "Buste della Spesa". Eppure se lo chiedessimo ai fan, se lo chiedeste a noi, sarebbero molti di più.

La scaletta del concerto:

  • "Intro LDC"
  • "Angelo All'Inferno" feat Federica Abbate
  • "Lo sai"
  • "Athena Beat"
  • "Inferno" + "Lo-Fi Drill"
  • "Volgare"
  • "Mancanze affettive"
  • "Diluvio a Luglio"
  • Mash up "Red Light"
  • "Soffierà"
  • "OC California" - acoustic
  • "3 chances"
  • "Chiavi"
  • "Intro OC"
  • Houston Cover
  • "Scala di Milano"
  • "Sangue Misto"
  • "La legge del più forte"
  • "Buste della spesa"
  • "Rari" feat Paky
  • "Blue Face" feat Vazte & Disme
  • Mash up 2
  • "Purple"
  • "Acqua (Malpensandoti)"
  • "Step by Step" feat Bresh
  • "Anime libere" feat Bresh
  • "Dimmi che c'è"
  • "La verità" feat Bnkr44
  • "Polvere" feat Capo Plaza
  • "Lingerie"
  • "Hoe"
  • "Malamente"
  • "Bagagli"
  • "Wasabi 2.0"
  • "Vertigini"
  • "Outro LDC"

Orange County Mixtape: Gli Inizi di un Percorso

Apriamo l’anno delle nostre proposte musicali. Le ben 21 tracce di Orange County Mixtape si condensano oggi in 16 pezzi, con 5 episodi inediti. Tedua è bravo, ci crede e riesce a farci credere in lui. Tedua riesce nella missione di stupire senza sembrare forzato. La clip è ambientata a Bogotà. L’atmosfera della capitale colombiana nelle mani del regista Federico Merlo per appoggiare con le immagini questo pezzo. Parole belle. Due nomi di peso per una delle collaborazioni che riempiono Orange County California. Un nuovo corso che vedrà Tedua affiancare all’intensa attività dell’Orange County Live nuovi appuntamenti promozionali. Il tutto a partire da venerdì 13 gennaio,presso il Mondadori Megastore Duomo a Milano.

La Carriera di Tedua: Dagli Inizi al Successo Nazionale

Una svolta all’insegna del merito e del rap per Mario Molinari, classe ‘94 nato a Cogoleto, vicino Genova. Nel 2014 arriva il suo primo progetto, Medaglia d’Oro. Nel 2015 esce Aspettando Orange County, che apre le porte al Mixtape uscito nel 2016 che porta Tedua e il suo stile verso una risonanza nazionale.

"Pugile": Un Brano Chiave per Comprendere Tedua

“Pugile” è una canzone di Tedua contenuta nell'album Orange County California. Il brano ha riscosso un buon successo tra la ampia fetta di pubblico che il giovane rapper si sta mano a mano creando.

Pugile Lyrics

Te-du-uh-uh-ah

Gang, Tedua, ok

Chris, Charlie

Ehy oh

Finché il gioco regge faccio finta che non mi manchi

Sotto il semaforo all'incrocio dei nostri sguardi

Se sei nel panico copriti e goditi il tuo cappotto nuovo

Un ragazzo in strada sta studiando per diventare un uomo

Sfumo con il dito la tempera

E servirà per creare un colore nuovo

Tedua tempera il tuo caratterino

Verso la stessa direzione ma all'opposto di due lati (Io e te)

Come le ali degli aeroplani

Un bravo pugile è soprattutto bravo ad incassare

You know lo sai no, in questa merda per incassare

Eh, eh, eh, ehi

Per briciole di pane, MC's qui ci muoiono di fame

E mangiano chinati, infatti si danno testate

Mi piace se ti piace spogliarti e non solo d'estate

E no, non essere scontrosa

Che cosa ci siamo detti ieri?

Avevo perso la bussola lungo i sentieri e se tieni a me

No, no, non mi mancare di rispetto mai

No, no, non perder la fiducia in noi

E stiamo sdraiati nel blocco ascoltandOCi ma a malapena

Scordati per il ritorno di esser la stessa persona

Te va in cielo e coprici se getto l'ascia

Quando, quanto gelo lascia, la scialuppa mia

"Vita di P" squali nell'acqua

Ladies and gentlemen

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