Nel Judo, il renraku si riferisce a combinazioni di tecniche, ovvero modi per continuare un'azione quando il primo attacco non produce l'effetto desiderato. Dopo che la prima azione è fallita o non ha comunque conseguito un risultato completo, vuoi per bravura di uke a sottrarvisi, vuoi per errore tecnico di tori, la situazione risultante può fornire comunque l’opportunità per proseguire nel proprio attacco. Dal punto di vista del nostro studio non vi sarà nessuna differenza se l’opportunità che si viene a creare sia effettivamente dovuta al fallimento di un attacco o se sia invece ricercata intenzionalmente, cioè se il primo attacco sia stato condotto appositamente per creare l’opportunità per un’ulteriore azione più decisiva. Perché questa prosecuzione sia considerata un renraku-waza occorre che la tecnica successiva sfrutti effettivamente l’ opportunità che si è venuta a creare e che sia eseguita in tempi sufficientemente stretti da rendere credibile tale concatenazione; in caso contrario dovremo considerare i due attacchi successivi come tra loro indipendenti.
Questo articolo esplorerà l'O Soto Gari (grande falciata esterna) e le sue possibili combinazioni (renraku-waza) nel Judo.
O Soto Gari: Fondamenti e Applicazioni
O Soto Gari è una delle proiezioni fondamentali nel Judo, appartenente al Gokyo (insegnamento tradizionale). È una tecnica di gamba (Ashi-waza) potente ed efficace.
Esecuzione di O Soto Gari
L'esecuzione di O Soto Gari prevede i seguenti passaggi:
- Sbilanciamento (Kuzushi): Tori (chi esegue la tecnica) sbilancia Uke (chi riceve la tecnica) all'indietro, verso la sua gamba esterna.
- Entrata: Tori entra con una gamba dietro la gamba di Uke.
- Falciata: Tori falcia la gamba di Uke, sbilanciandolo ulteriormente e proiettandolo a terra.
Renraku-waza con O Soto Gari
Quando un attacco con O Soto Gari non va a buon fine, o non porta a un risultato decisivo, è possibile concatenare altre tecniche per sfruttare la situazione creata.
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Sfruttare lo Squilibrio Creato
- Tori attacca in O Soto Gari, Uke resiste con una difesa Go spingendo in avanti. Tori sfrutta lo squilibrio di Uke ed eseguendo un rapido adattamento applica Harai Goshi. In questo caso, la resistenza di Uke all'O Soto Gari crea uno squilibrio in avanti che Tori può sfruttare per eseguire Harai Goshi.
Sfruttare la Reazione di Uke
- O Soto Gaeshi: Questa è una tecnica di contrattacco in cui Tori contrattacca Uke mentre attacca con O Soto Gari.
NAGE WAZA → KATAME WAZA
Dopo una tecnica di proiezione si prosegue con una tecnica di controllo. Il primo attacco ottiene l’effetto di portare a terra uke, ma senza conseguire un vantaggio decisivo. Si può quindi passare ad una tecnica di controllo il cui effetto deve essere immediato per poter essere considerata proseguimento della prima azione. Il primo attacco deve essere effettuato dalla posizione in piedi per poter proseguire con una tecnica di proiezione. Si possono considerare quindi soltanto leve e strangolamenti.
Altri Esempi di Renraku
- ko-uchi-gari → o-guruma: Uke toglie il piede resistendo in avanti.
- o-uchi-gari → tai-otoshi: Uke toglie il piede resistendo in avanti.
- ko-soto-gari → tai-otoshi a sin. Comprende le combinazioni in cui si ha un cambio di direzione.
Considerazioni Importanti
- Tempistica: La transizione tra le tecniche deve essere fluida e rapida per essere considerata un renraku-waza.
- Opportunità: La seconda tecnica deve sfruttare l'opportunità creata dalla prima.
- Intenzione: L'attacco iniziale può essere eseguito con l'intenzione di creare un'opportunità per la seconda tecnica.
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