Scherma medievale vs. Kendo: un confronto tra due tradizioni di combattimento con la spada

L'articolo esplora le differenze e le similitudini tra la scherma medievale europea e il Kendo giapponese, due discipline che, pur avendo origini geografiche e storiche distinte, condividono l'obiettivo di affinare l'abilità nel combattimento con la spada.

Origini e storia

Scherma medievale

La scherma medievale europea affonda le sue radici nelle tecniche di combattimento utilizzate nel Medioevo. Le fonti storiche, l'archeologia sperimentale e le rievocazioni suggeriscono che il combattimento con la spada nel Medioevo non era limitato al semplice incrocio di lame, ma comprendeva una varietà di tecniche, tra cui parare con il piatto della spada per preservarne il filo.

Kendo

Il Kendo, o "via della spada", è un'arte marziale giapponese derivante dall'antica scherma dei samurai. Le sue origini risalgono al periodo Heian (794 - 1185 d.C.) con il nome nohon-to. Nel periodo Edo (1603-1867 d.C.), il Kendo si sviluppò ulteriormente, con l'introduzione della spada di bambù (shinai) e di un'armatura più leggera. All'inizio del Novecento, il Kendo divenne molto popolare in Giappone, ma fu proibito dopo la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1952, il Kendo fu reintrodotto ufficialmente, con l'eliminazione di alcuni aspetti particolarmente marziali.

Armi e armature

Scherma medievale

Nella scherma medievale europea, le armi e le armature variavano a seconda del periodo storico e della regione geografica. In generale, le spade medievali avevano un peso variabile, raramente superando i 3/4 kg. I guerrieri medievali spesso indossavano armature composte da maglie, piastre d'acciaio, elmi e scudi.

Kendo

Nel Kendo moderno, si utilizza lo shinai, un bastone formato da quattro canne di bambù, in sostituzione della katana, l'antica spada giapponese. I praticanti di Kendo indossano un'armatura (bōgu) che protegge la testa (men), il polso (kote), il torace (do) e la gola (tsuki).

Leggi anche: Rievocazione Storica a Fagnano Olona

Tecniche di combattimento

Scherma medievale

Le tecniche di combattimento nella scherma medievale europea comprendevano una varietà di colpi, parate e prese. Si prediligeva parare con il piatto della spada per evitare di danneggiare il filo.

Kendo

Nel Kendo, i combattenti cercano di colpire quattro aree del corpo dell'avversario: la testa (men), il polso (kote), il torace (do) e la gola (tsuki). Il Kendo enfatizza la velocità, la precisione e lo spirito combattivo.

Filosofia e principi

Scherma medievale

La scherma medievale europea era spesso associata a un codice d'onore e a valori cavallereschi.

Kendo

Il Kendo è un'arte marziale che disciplina il carattere attraverso le regole della spada. Porta con sé i principi della filosofia antica del combattimento, l'accettazione di una vittoria come di una sconfitta, la giustizia, la correttezza e la saggezza. Il Kendo richiede un allenamento fisico intenso, ma anche una preparazione mentale e spirituale basata sul rispetto, sull'etichetta e sulla disciplina.

Kendo: principi fondamentali e regole

I principi fondamentali del Kendo sono stati definiti dalla All Japan Kendo Federation (AJKF) nel 1975. Nella pratica, il Kendo si svolge in un dojo o in uno shiai-jo (campo da gara). L'area di combattimento (shiajo) è quadrata e misura da 9 a 11 metri. Al centro è disegnata una X, che rappresenta il punto centrale dell'area di gara. A distanza di circa 1.40 m dalla X, sono disegnate due strisce parallele (kaishi-sen), che rappresentano il punto di partenza dei combattenti.

Leggi anche: "Il cosmo sul comò": Recensione

All'inizio della sfida, i due combattenti ricevono un nastro identificativo (rosso o bianco) che viene attaccato alla schiena. Il combattente con il nastro rosso inizia il combattimento alla destra del giudice, mentre il combattente con il nastro bianco inizia alla sua sinistra.

Lo scontro è arbitrato da tre arbitri (shimpan), disposti a triangolo per seguire tutti gli angoli del combattimento. Una sfida di Kendo si vince al meglio delle tre riprese, dove ciascuna ripresa dura dai tre ai cinque minuti. Il primo combattente a realizzare due punti (ippon) validi, o che ne avrà realizzato almeno uno all'interno del tempo limite, è decretato vincitore.

Benefici della pratica del Kendo

La pratica del Kendo offre molteplici benefici, sia fisici che mentali. Aiuta a mantenersi in buona forma fisica, migliora la coordinazione, la prontezza dei movimenti e l'agilità. Inoltre, allena la concentrazione e aiuta ad alleviare lo stress. La pratica del Kendo rafforza lo spirito e promuove i valori del rispetto, dell'etichetta e della disciplina.

Scherma medievale vs Kendo: un confronto diretto

Un confronto diretto tra la scherma medievale europea e il Kendo giapponese è complesso, poiché le due discipline si sono sviluppate in contesti storici e culturali differenti. Tuttavia, è possibile individuare alcune differenze e similitudini.

Differenze

  • Armi e armature: La scherma medievale europea utilizzava una varietà di spade e armature, mentre il Kendo moderno utilizza lo shinai e un'armatura specifica.
  • Tecniche di combattimento: Le tecniche di combattimento nella scherma medievale europea erano più variegate, mentre il Kendo si concentra su colpi specifici a determinate aree del corpo.
  • Filosofia: La scherma medievale europea era spesso associata a un codice d'onore cavalleresco, mentre il Kendo enfatizza la disciplina, il rispetto e la crescita personale.

Similitudini

  • Obiettivo: Entrambe le discipline mirano a sviluppare l'abilità nel combattimento con la spada.
  • Allenamento: Sia la scherma medievale europea che il Kendo richiedono un allenamento fisico e mentale intenso.
  • Valori: Entrambe le discipline promuovono valori come il coraggio, la disciplina e il rispetto.

Leggi anche: Come usare il Telecomando Kendo

tags: #scherma #medievale #vs #kendo #confronto

Post popolari: