Shigeru Egami: Biografia di un Maestro del Karate-do

Introduzione

Shigeru Egami (1912-1981) è stato una figura di spicco nel mondo del Karate-do, allievo diretto di Gichin Funakoshi e continuatore della sua opera. La sua biografia è un intreccio di dedizione all'arte marziale, innovazione tecnica e profonda riflessione filosofica.

Gli Inizi e la Formazione

Nato nella prefettura di Fukuoka nel 1912, Shigeru Egami si avvicinò alle arti marziali in giovane età, praticando Judo, Kendo e Aikido. Nel 1931, durante gli studi all'Università di Waseda, si unì al gruppo di studio di Karate, contribuendo alla creazione del club universitario. In questo periodo, entrò a far parte dello Shotokan, studiando sotto la guida di Gichin Funakoshi e dedicandosi intensamente all'allenamento.

Nel 1937, Funakoshi nominò Egami membro del "Tribunale di Grado" dello Shotokai, rendendolo il più giovane istruttore di karate dell'epoca. L'anno successivo, nel 1938, divenne giudice di rango di Shotokan.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Egami fu invitato a insegnare arti marziali presso la scuola dell'Esercito Nakano.

L'Eredità di Funakoshi e la Fondazione dello Shotokai

Dopo la morte di Gichin Funakoshi nel 1957, Egami si dedicò a riabilitare la reputazione del Karate, all'epoca considerato principalmente "l'arte della morte". Egami, al contrario, vedeva il Karate-do come una via di autorealizzazione, una lotta contro sé stessi per conoscere la base filosofica dell'arte e della vita.

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Nel 1975, in accordo con la volontà del suo maestro e insieme al presidente Motonobu Hironishi, Egami ricostruì a Tokyo l'Honbu Dojo dello Shotokai, che era stato distrutto durante la guerra. Contemporaneamente, fu raccomandato come direttore dell'organizzazione.

L'Innovazione Tecnica e la Filosofia del "Colpo Unico"

Attraverso anni di studio e pratica, Egami modificò la meccanica di alcune tecniche, la zona del bersaglio e il tipo di spostamenti, rendendo il metodo più fluido e continuo. Pose grande enfasi sulla relazione con l'oppositore e sullo sviluppo di un perfetto Kime, concentrando tutta l'energia in un solo punto.

Egami sottolineò l'importanza del "colpo unico" ed eliminò le tecniche che considerava inefficaci o dubbie, basandosi sul criterio dell'armonia con la natura umana.

Il Rifiuto della Competizione Sportiva

Shigeru Egami fu fermamente contrario alla competizione sportiva nel Karate-do, ritenendo che essa ne modificasse lo spirito e l'allenamento. Era convinto che ci fosse molto più da ricercare nel Karate che la semplice vittoria in una gara.

La Diffusione dello Shotokai e l'Opera di Atsuo Hiruma

Il Maestro Egami insegnò Karate-do in diverse università e gruppi commerciali, sia in Giappone che all'estero, contribuendo alla diffusione dello Shotokai.

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Attualmente, il responsabile mondiale per la diffusione dello Shotokai e caposcuola europeo, nominato dalla NIHON KARATE-DO SHOTOKAI, è il Maestro Atsuo Hiruma, allievo diretto di Egami. Hiruma continua l'opera del suo maestro, seguendone le tracce e gli intenti.

Gli Ultimi Anni e la Morte

Negli ultimi anni della sua vita, Egami fu afflitto da diverse malattie, tra cui un'embolia cerebrale che lo debilitò notevolmente. Nonostante le difficoltà fisiche, continuò a dedicarsi all'insegnamento e alla pratica del Karate-do.

Shigeru Egami morì l'8 gennaio 1981, a causa di una polmonite.

L'Eredità Spirituale di Egami: Il Do Rivitalizzato

L'eredità più grande di Shigeru Egami fu proprio lo scongiurare la commercializzazione e la distruzione del Karate-do attraverso la competizione sportiva e l'approfondimento dello studio dell'aspetto filosofico ed interiore dell'arte. In questo modo, il Do (la Via, il Cammino) del Karate fu rivitalizzato e reso immortale.

Il Maestro Kase Taiji e l'Insegnamento dello Spirito del Bushido

Il Maestro Kase Taiji (1929-2004), allievo di Egami, ha lasciato un insegnamento profondo basato sullo spirito del bushidō, che invita a una costante riflessione e rilettura. Kase sottolineava l'importanza di un incessante lavoro di autoperfezionamento fondato sulla libertà intellettuale, aperto al confronto con gli altri e teso al superamento di ogni limite fisico e mentale.

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Kase credeva nella capacità del corpo-mente di redimere se stesso e i propri limiti, e nella devozione allo spirito del budō come fonte inesauribile di educazione ed evoluzione dell'essere umano.

Lo Shotokai: Un'Arte Marziale Completa

Lo Shotokai è un'arte marziale completa in cui il Maestro Egami e i suoi successori hanno fuso il Karate tradizionale di Okinawa con Aikido, Kendo, Judo, Iaido e Tai chi. Nello Shotokai esistono solo 5 Dan invece di 10; ogni Dan corrisponde a 2 degli altri stili di karate e delle altre arti marziali.

L'Importanza della Dimensione Zen nel Karate-do

Lo stretto legame con la dimensione Zen è una caratteristica distintiva del Karate-do, che considera l'individuo come un'entità indissolubilmente legata al tutto. Lo Zen influenza la pratica del Karate-do attraverso concetti come la consapevolezza del presente, la concentrazione sull'azione e la ricerca dell'armonia interiore.

L'Applicazione dello Shiatsu nel Karate-do

Lo Shiatsu, "pressione delle dita", è una disciplina che può essere applicata nel Karate-do per migliorare la preparazione del terapista e la comprensione della relazione tra Tori (colui che esegue la tecnica) e Uke (colui che la riceve). Lo Shiatsu favorisce un profondo scambio di forza vitale e contribuisce al riequilibrio dell'asse posturale e al massaggio degli organi interni.

I Quattro Pensieri e i Nove Gradi

Shigeru Egami ha introdotto "quattro pensieri nell'allenamento":

  1. Non pensare a vincere, ma a non perdere.
  2. Non pensare a non perdere, ma a non essere sconfitto.
  3. Non pensare a non essere sconfitto, ma a essere te stesso.
  4. Non pensare a essere te stesso, ma a diventare un tutt'uno con l'universo.

Egami ha anche definito nove gradi di sviluppo nel Karate-do, che rappresentano un percorso di crescita personale e spirituale:

  1. Ya (assenza di arte)
  2. Jyu (attenzione alla verità)
  3. Tu (assenza di pregiudizi)
  4. Butsu (genuinità)
  5. Zen (mente priva di egoismo)6.7.8.9.

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