Tecniche di Base del Ju Jitsu: Un'Arte Marziale dalle Radici Antiche

Il Ju Jitsu, un'arte marziale giapponese con una storia ricca e complessa, si è evoluto da tecnica di combattimento a disciplina che incarna principi filosofici profondi. Il termine stesso, composto da "ju" (flessibile, adattabile) e "jutsu" (arte, tecnica), riflette la sua essenza: l'arte della cedevolezza, che non significa arrendersi alla forza dell'avversario, ma utilizzarla a proprio vantaggio.

Storia ed Evoluzione del Ju Jitsu

Le origini del Ju Jitsu risalgono all'epoca Kamakura (1185-1333), quando i guerrieri (bushi) svilupparono tecniche di combattimento corpo a corpo per affrontare i nemici. Queste tecniche furono poi elaborate da maestri (sensei) che fondarono vere e proprie scuole (ryu). Durante il lungo periodo di pace del Giappone all'inizio del 1600, i samurai "disoccupati" perfezionarono le tecniche ereditate, rendendo le scuole di arti marziali accessibili a un pubblico più ampio.

Nel 1867, l'imperatore Meiji attuò una rivoluzione che abolì lo Shogun e proibì il porto di spade, portando alla soppressione della casta dei samurai. Questo evento ebbe un impatto significativo sulle arti marziali, che dovettero adattarsi per sopravvivere come sport e discipline adatte anche ai civili. In questo periodo, due maestri si distinsero particolarmente: Jigoro Kano, che creò il Judo, e Morihei Ueshiba, che diede vita all'Aikido, entrambi partendo dal Ju Jitsu.

Oggi, il Ju Jitsu continua ad essere praticato in tutto il mondo, con diversi stili e derivazioni, tra cui il Ju Jitsu Israeliano (Krav Maga), il So Sento Ryu Full Contact Ju Jitsu, l'Ai Ki Ju Jitsu, il Metodo Bianchi e il Brazilian Ju Jitsu (BJJ).

Filosofia e Principi Fondamentali

La filosofia del Ju Jitsu è profondamente radicata nella cultura giapponese e nelle tradizioni dei samurai. Essendo nato come arte marziale per l'autodifesa dei samurai, il Ju Jitsu è intrinsecamente legato all'onore, alla disciplina e alla lealtà. Oltre alla disciplina e alla perseveranza necessarie per padroneggiare le tecniche, la compassione, la lealtà e l'umiltà sono valori fondamentali per chi si avvicina a questa arte marziale. In questo senso, il Ju Jitsu non è solo una tecnica di autodifesa, ma anche un percorso di crescita personale.

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La pratica del Ju Jitsu si concentra sull'allenamento del corpo, della mente e dello spirito. Principi fondamentali includono "seiryoku zenyo" (massimo risultato con il minimo sforzo), che sottolinea l'importanza della tecnica e della precisione rispetto alla forza bruta, e "ju" (flessibilità), che evidenzia la capacità di adattarsi alle circostanze con calma e razionalità. L'obiettivo è utilizzare la forza dell'avversario contro di lui, sfruttando ogni opportunità che si presenta.

Tecniche di Base e Terminologia

Il Ju Jitsu comprende un'ampia gamma di tecniche, tra cui:

  • Nage Waza: Tecniche di proiezione che sfruttano l'energia dell'avversario per sbilanciarlo e farlo cadere.
  • Katame Waza: Tecniche di immobilizzazione che utilizzano il peso del corpo per bloccare l'avversario a terra.
  • Shime Waza: Tecniche di strangolamento da utilizzare solo in situazioni di legittima difesa.
  • Kansetsu Waza: Tecniche di leva che possono iperestendere le articolazioni dell'avversario, causando dolore.
  • Atemi Waza: Tecniche di colpo utilizzate per indebolire l'avversario e aprirgli la guardia.
  • Ukemi: Tecniche di caduta per imparare a cadere in modo sicuro.

Alcuni termini importanti includono:

  • Kokutsu dachi: Posizione con il piede anteriore in direzione di marcia e il posteriore a 90 gradi.
  • Tsugi-Ashi: Spostamento con un mezzo passo a piedi paralleli.
  • Shuto: Colpo di taglio con la parte del mignolo della mano.
  • Haito-Uchi: Colpo di taglio con la parte del pollice della mano.
  • Yoho Shiho Gatame: Controllo laterale su quattro punti per immobilizzare l'avversario.
  • Sankaku jime: Strangolamento con le gambe chiuse a triangolo intorno al collo dell'avversario.

Differenze tra Ju Jitsu Tradizionale e Brazilian Ju Jitsu (BJJ)

Una delle differenze principali tra il Ju Jitsu tradizionale e il Brazilian Ju Jitsu (BJJ) è che lo sviluppo del BJJ è legato alla progressione del Ju Jitsu nel Judo. Alla fine del XIX secolo, Jigoro Kano trasformò le tecniche di Ju Jitsu in Judo, adattando l'arte per ridurre la dipendenza dalla forza e concentrarsi su proiezioni, strangolamenti e leve articolari. All'inizio del XX secolo, il Judo divenne popolare in Brasile grazie a Mitsuyo Maeda, uno studente di Kano. Carlos Gracie, uno degli studenti di Maeda, si interessò al combattimento a terra, portando allo sviluppo del BJJ. L'obiettivo del BJJ è portare l'avversario a terra e sottometterlo attraverso leve e prese.

Abbigliamento e Uniformi

L'abbigliamento tradizionale nel Ju Jitsu è chiamato "gi" ed è composto da una giacca, pantaloni e una cintura. I pantaloni sono generalmente bianchi o neri, mentre la giacca può essere bianca o blu. La cintura indica il livello raggiunto dall'atleta, con colori che variano a seconda della scuola di Ju Jitsu. I colori comuni includono bianca, gialla, arancione, verde, blu, marrone e nera, con la cintura bianca che indica il livello principiante e la nera il livello più alto. Durante l'allenamento, possono essere utilizzate protezioni come ginocchiere, gomitiere e paracolpi per il petto.

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Benefici del Ju Jitsu

I benefici del Ju Jitsu sono molteplici. Dal punto di vista fisico, migliora la condizione fisica generale, allenando resistenza, forza e flessibilità. Aiuta a sviluppare equilibrio, coordinazione, rapidità di riflessi e consapevolezza corporea. Questa arte marziale favorisce anche la concentrazione e la disciplina mentale, migliorando la capacità di gestire situazioni difficili. Inoltre, il Ju Jitsu può essere utile per imparare a difendersi in situazioni pericolose, aumentando la prontezza, la reattività e la fiducia in sé stessi.

Ju Jitsu per la Difesa Personale

Sebbene le competizioni di BJJ siano popolari, alcune tecniche utilizzate nelle gare moderne potrebbero non essere adatte per l'autodifesa in strada. Tecniche come il berimbolo e altre tecniche invertite potrebbero essere pericolose in una situazione reale. Alcuni praticanti di BJJ della vecchia scuola, come Royce Gracie, hanno espresso preoccupazione per l'eccessiva enfasi sulle tecniche sportive nel BJJ moderno. Quando la famiglia Gracie sviluppò il BJJ, era inteso come un sistema di autodifesa, non un modo per vincere gare a punti.

Tuttavia, ciò non significa che gli studenti di BJJ debbano evitare le competizioni o le tecniche orientate allo sport. La competizione e le tecniche sportive sono parte integrante del BJJ. È importante, però, che tutti gli studenti di BJJ dedichino una parte del loro allenamento alla pratica delle tecniche di autodifesa da strada. Alcune tecniche BJJ utili per l'autodifesa includono:

  1. Levantada tecnica: Una tecnica per alzarsi da terra in modo efficiente proteggendosi dai colpi.
  2. Proiezioni: Incorporare le proiezioni nell'allenamento per portare l'avversario a terra.
  3. La monta (sopra e sotto): Imparare a mantenere la posizione dominante della monta e a fuggire da essa.
  4. Controllo della schiena: Una posizione forte per applicare strangolamenti e sottomissioni.
  5. Mata Leao: Uno strangolamento venoso efficace in situazioni di autodifesa.
  6. Choke a ghigliottina: Uno strangolamento che può essere eseguito da una posizione eretta.
  7. Il Clinch: Una posizione eretta in cui due persone si sono afferrate l'una all'altra, utile per controllare l'avversario e sferrare attacchi.

Ju Jitsu in Italia

Tra i primi paesi in cui si svilupparono scuole di Ju Jitsu al di fuori del Giappone c'è l'Italia. Gino Bianchi, un marinaio italiano, introdusse stabilmente il Ju Jitsu in Italia dopo essere entrato in contatto con militari giapponesi che praticavano questa arte marziale durante la Seconda Guerra Mondiale. Iniziò a insegnare a Genova, diffondendo gradualmente il Ju Jitsu in tutto il paese.

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