Wrestling maschile giapponese: storia, regole e tradizioni

Il wrestling maschile giapponese, noto come puroresu, affonda le sue radici in una ricca storia di arti marziali, rituali shintoisti e spettacolo sportivo. Questa disciplina, che fonde elementi di lotta libera, arti marziali e performance teatrale, si distingue per il suo stile unico, le regole severe e il profondo rispetto per la tradizione.

Introduzione al wrestling maschile giapponese

Il wrestling maschile giapponese, o puroresu, è una forma di wrestling professionale sviluppatasi in Giappone. Si distingue dal wrestling occidentale per il suo stile più realistico e fisico, con un'enfasi sulle tecniche di sottomissione, le prese e il chain wrestling. Il puroresu è profondamente radicato nella cultura giapponese, con elementi rituali e tradizionali che lo rendono uno sport unico e affascinante.

Storia del wrestling maschile giapponese

Le origini del wrestling maschile giapponese risalgono agli inizi del VI secolo, quando il sumo si sviluppò come tecnica di combattimento da antiche pratiche religiose shintoiste e preghiere per propiziare buoni raccolti. Nel corso dei secoli, il wrestling si è evoluto, incorporando elementi di altre arti marziali e diventando uno sport agonistico e uno spettacolo popolare.

Durante il periodo Meiji (1868-1912), il wrestling attraversò un periodo difficile, venendo bandito e disprezzato a causa della spinta verso l'occidentalizzazione. Tuttavia, nel 1884, l'imperatore organizzò un torneo di wrestling per contrastare gli effetti negativi dell'occidentalizzazione sulla cultura giapponese, contribuendo a ripristinare la popolarità dello sport.

Rikidozan e l'ascesa del puroresu

Una figura chiave nella storia del puroresu è Rikidozan, considerato il padre del wrestling professionale giapponese. Negli anni '50, Rikidozan sconfisse una serie di wrestler americani, diventando un eroe nazionale e contribuendo a diffondere la popolarità del puroresu in tutto il Giappone.

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L'epoca d'oro del puroresu

Gli anni '70 e '80 sono considerati l'epoca d'oro del puroresu, con wrestler leggendari come Antonio Inoki e Giant Baba che hanno dominato la scena. In questo periodo, il puroresu ha raggiunto il suo apice di popolarità, con eventi che attiravano folle enormi e venivano trasmessi in televisione a milioni di spettatori.

Il puroresu moderno

Negli ultimi anni, il puroresu ha subito dei cambiamenti, con l'emergere di nuove federazioni e stili di wrestling. Nonostante ciò, il puroresu continua a essere uno sport popolare in Giappone, con una base di fan fedele e appassionata.

New Japan Pro-Wrestling (NJPW)

La New Japan Pro-Wrestling (NJPW) è una delle federazioni di puroresu più importanti e influenti al mondo. Fondata nel 1972 da Antonio Inoki, la NJPW ha ospitato alcuni dei più grandi nomi del wrestling giapponese e ha contribuito a definire lo stile e le regole del puroresu moderno.

Bullet Club

Il BULLET CLUB è una delle stable più famose del wrestling. Il sogno di Gedo era creare una stable di soli Gaijin. Questi avrebbero dovuto recitare il rulolo liberamente, puntare a quello che più desideravano, senza alcun rispetto delle regole e delle tradizioni del wrestling Giapponese.

Formazione e primi anni

Il BULLET CLUB è stato fondato nel 2013 da Prince Devitt (successivamente noto come Finn Balor in WWE). La stable era composta da wrestler gaijin (stranieri) che si rifiutavano di rispettare le tradizioni del wrestling giapponese. I membri fondatori includevano Karl Anderson, Tama Tonga e Bad Luck Fale.

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Nella stessa serata, il settimo match dell'evento vedeva contrapposti in uno special single match Karl Anderson, accompagnato da un giovane Tama Tonga, e Hiroshi Tanahashi: dopo la sconfitta del Machine Gun, l'Ace della Shin Nihon fu brutalmente pestato dai due compagni, ma non solo. Subito dopo, raggiunsero il ring proprio Prince Devitt e Fale: i quattro unirono le forze contro il pilastro della New Japan Pro-Wrestling. Il sogno di Gedo era creare una stable di soli Gaijin. Questi avrebbero dovuto recitare il rulolo liberamente, puntare a quello che più desideravano, senza alcun rispetto delle regole e delle tradizioni del wrestling Giapponese.

Leadership di Prince Devitt

Prince Devitt vinse il suo secondo Best of the Super Juniors, da campione in carica, decidendo dunque di sfidare Hiroshi Tanahashi per Dominion, in estate. In seguito, al Day 9, il Rainmaker sconfisse il suo sfidante: nonostante l'incredulo booking di spingere così in alto un peso Junior, sarebbe stato fin troppo vedere Prince Devitt con la doppia cintura di categoria intorno alla sua vita. Dieci giorni dopo il tour, iniziò il G1 Climax 2013: questa era l'unica altra possibilità che Prince Devitt aveva per potere ottenere un'altra title shot e dunque, per la prima volta nella storia della New Japan Pro-Wrestling, un Junior partecipò al più grande torneo di pro-wrestling al mondo. Prince Devitt dovette accontentarsi di 10 punti, con un distacco di un punto da Kazuchika Okada.

Matt Jackson e Nick Jackson furono presentati al pubblico della Shin Nihon proprio da Prince Devitt per il torneo Super Junior Tag League di quell'anno. Il successo del BULLET CLUB non si fermò qui: nella categoria tag heavyweight, Karl Anderson ritrovò lo splendore avuto ai tempi del team Bad Intensions con Giant Bernard riuscendo a vincere la World Tag League 2013 insieme a Doc Gallows e conquistando le cinture a Wrestle Kingdom 8, anche in questo caso contro il Suzuki-Gun, rappresentato da David Boy Smith Jr. Ed è da questo punto che dobbiamo ricondurci alla fine della leadership di Prince Devitt, come anticipato all'inizio di questo capitolo. Da Gennaio fino alla primavera l'ormai ex campione dei pesi leggeri si impegnò in svariati tag match e in una prestazione non delle migliori nella New Japan Cup 2014. Durante il match, gli Young Bucks hanno ripetutamente cercato di interferire, rimanendo fedele all'ideologia del BULLET CLUB di aiutarsi a vicenda per poter vincere. Fergal Devitt si era redento, grazie ad una stretta di mano con Ryusuke Taguchi: la leadership del BULLET CLUB era finita, e il suo futuro era in WWE. Invasion Attack 2014 non poteva però chiudersi con la vittoria di Ryusuke Taguchi e l'abbandono di Prince Devitt.

Era di AJ Styles

Il nuovo membro esordì attaccando Kazuchika Okada durante un tag match. E l'ultimo introdotto nella Stable arrivava direttamente dagli Stati Uniti. La notorietà e la rilevanza di AJ Styles hanno trovato conferma nel concedergli come primissimo match in New Japan proprio l'incontro per l'IWGP Heavyweight title a Wrestling Dontaku 2014. In realtà con AJ Styles come campione dei pesi massimi la leadership del BULLET CLUB era ancora vuota. I piani alti della compagnia, anche aiutati dall'aumento di popolarità che stava avendo la NJPW in America grazie proprio al BULLET CLUB, avevano consegnato la cintura massima ad un Gaijin al suo primo incontro in Giappone. Intanto, Dominion 6.21 di quell'anno segnerà un'altra serata di successo per il BULLET CLUB: Karl Anderson e Doc Gallows vinsero nuovamente le cinture tag team mentre Bad Luck Fale vinse il titolo intercontinentale sconfiggendo Shinsuke Nakamura.

Leadership di Kenny Omega

Intanto, prima che arrivasse il nuovo anno, a Power Struggle 2014 debuttò tra le fila del BULLET CLUB Kenny Omega. Il nuovo membro della stable si presentò come un Gaijin desideroso di fama e vittorie, nonostante vivesse da sei anni in Giappone - con un passato in DDT e AJPW - e nonostante sapesse parlare il giapponese. Nel mentre Styles, al suo primo match al Tokyo Dome, sconfisse in uno special single match Tetsuya Naito, così da ottenere un nuovo status da number one contender al titolo. Ma la storia non finisce qui: il terzo avversario, sempre dalle fila della stable opposta al CHAOS, era AJ Styles. Ma la vittoria non fu seguita dai festeggiamenti ma, anzi, si arrivò al cambio di leadership. Il mese di Gennaio del 2016 vede prima l'addio di AJ Styles, che esordirà in WWE alla Royal Rumble, e successivamente vedrà anche Shinsuke Nakamura lasciare la compagnia, dopo anni e anni in vetta alla federazione. Il titolo fu messo in palio in un match fra il nuovo leader della stable e Hiroshi Tanhashi durante il consueto tour di inizio anno di The New Beginning. Intanto, negli USA, si aggiunsero altri due nomi fondamentali, almeno per quelli che saranno gli eventi in America della New Japan. Durante l'anniversario per il terzo anno di esistenza, subito dopo Wrestling Dontaku 2016, a War of the Worlds abbiamo l'ingresso di Hangman Page e Adam Cole nel BULLET CLUB. Il 19 Giugno a Dominion 6.19 vi fu una serata all'insegna di vittorie e di sconfitte. Prima gli Young Bucks conquistarono nuovamente le cinture tag team Junior, poi i G.O.D. persero quelle della categoria heavyweight ed infine Kenny Omega, nel primo ed unico ladder match in New Japan, perse la cintura Intercontinentale contro Michael Elgin. In un incontro in cui fu richiamato alla memoria il passato del BULLET CLUB attraverso la Bloody Sunday di Prince Devitt e la Styles Clash di AJ Styles, il Samurai fu sconfitto dal suo avversario.

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Guerra civile e declino

Arriviamo così a NJPW G1 Special in USA, Long Island, California. Questo è il primo evento prodotto dalla New Japan Pro-Wrestling negli Stati Uniti d'America. A consegnargli la cintura fu proprio Cody Rhodes. Al Tokyo Dome, in un incontro senza squalifiche, Kenny Omega sconfisse il veterano e leggenda della disciplina Chris Jericho. Qualcosa stava cambiando e l'atmosfera pesante avvertita nel post Wrestle Kingdom 10 con AJ Styles sembrava essere tornata. Durante un'intervista dopo New Year Dash Kenny Omega affermò: “abbiamo bisogno di unità”. Per questo fu organizzato, per il quinto anniversario del BULLET CLUB a Wrestling Dontaku 2018, un incontro fra Hangman Page e Kenny Omega, che venne vinto da quest'ultimo. Ma tutto questo fece da preludio ad un altro evento che ha segnato la storia della NJPW. L'arrivo di Cody Rhodes generò una guerra civile interna al BULLET CLUB.

Era di Jay White e David Finlay

Il nuovo leader del BULLET CLUB non si fermò a quella vittoria. Il mese successivo sconfisse infatti l'Ace moderno della New Japan Pro-Wrestling durante il tour di The New Beginning, lo stesso in cui l'anno prima vinse la sua prima cintura proprio contro l'ex leader Kenny Omega. Dopo un mese dalla sconfitta del titolo maggiore, si giunge al sesto anniversario del BULLET CLUB a Wrestling Dontaku 2019. Nel mentre arriva il COVID e tutto viene sospeso. Gli eventi iniziano da essere rinviati e diversi membri del BC non possono rientrare in Giappone. A Dominion EVIL riuscirà a vincere le due cinture, quella Intercontinentale e quella dei pesi massimi, sconfiggendo il suo vecchio leader e compagno di carriera Tetsuya Naito. Al G1 Climax 30 tornò Jay White, in un torneo vinto nuovamente da Kota Ibushi, questa volta contro SANADA. Eppure, ancora una volta Jay White non riuscì nel raggiungere la vetta. Jay White tornerà in azione ma sul suolo statunitense. Jay White fu chiaro: o dalla parte sua o dalla parte di Tama Tonga. David Finlay si presentò al pubblico americano, attaccò lo sconfitto Jay White e si dichiarò nuovo leader del BULLET CLUB.

BULLET CLUB nel 2023

La versione 2023 del BULLET CLUB vede David Finlay a capo della fazione. Ma davvero si vuole relegare al BULLET CLUB un talento del calibro di Jay White? Il BULLET CLUB avrà sempre il suo fascino, al pari dei Four Horseman o della nWo, per tutti i fan della disciplina.

Regole del wrestling maschile giapponese

Le regole del wrestling maschile giapponese sono simili a quelle del wrestling tradizionale americano, ma con alcune differenze significative.

Il ring

Il ring del puroresu è un quadrato con tre corde ad ogni lato e dei cuscinetti agli angoli. Alcune differenze possono riguardare il mat (il tappeto) che è solitamente colorato o pieno di scritte, spesso degli sponsor. Gli angoli non sono tutti uguali: sono infatti spesso presenti un Ao Corner (angolo blu) e un Aka Corner (angolo rosso), di solito il campione in caricca si posiziona all'angolo rosso, mentre lo sfidante a quello blu.

Stile di combattimento

La differenza principale del puroresu rispetto al wrestling made in USA è lo stile più realistico, in gergo uno stile più shoot o stiff. Sono inoltre presenti spesso complicate manovre di sottomissione e frequente è anche il chain wrestling ovvero quelle tecniche di prese e sottomissioni che vengono eseguite in concatenazione l’una con l’altra, come varie contromosse.

Ruoli dei wrestler

Un'altra importantissima differenza è il fatto che non esiste una netta distinzione fra Heel (cattivo/rude) e Face (buono/tecnico).

Tornei

Un'altra delle cose che più mi piace del puroresu sono i tornei: vengono spesso organizzati tornei con lottatori provenienti da molte federazioni diverse, riuniti tutti in un unico evento.

Regole generali

In generale, un wrestler perde un incontro se:

  • Viene spinto fuori dal ring.
  • Qualsiasi parte del suo corpo, tranne i piedi, tocca il tappeto.
  • Viene squalificato per aver violato le regole.

Tradizioni del wrestling maschile giapponese

Il wrestling maschile giapponese è intriso di tradizioni che risalgono a secoli fa. Queste tradizioni includono:

  • Il dohyō: Il ring del wrestling, considerato un luogo sacro.
  • Il lancio del sale: Un rituale di purificazione eseguito prima di ogni incontro.
  • Lo shiko: Un esercizio di riscaldamento che prevede di sollevare le gambe in alto e batterle a terra.
  • Il mawashi: Il tradizionale perizoma indossato dai wrestler.

Lottatori famosi

Nel corso della sua storia, il wrestling maschile giapponese ha prodotto molti lottatori famosi, tra cui:

  • Rikidozan: Considerato il padre del wrestling professionale giapponese.
  • Antonio Inoki: Fondatore della New Japan Pro-Wrestling e leggenda del wrestling giapponese.
  • Giant Baba: Fondatore della All Japan Pro Wrestling e uno dei wrestler più popolari in Giappone.
  • Jushin Thunder Liger: Un innovativo wrestler dei pesi leggeri noto per il suo stile di volo alto.
  • Kazuchika Okada: Uno dei wrestler più popolari e di successo del puroresu moderno.
  • Hiroshi Tanahashi: Un altro wrestler molto popolare e di successo del puroresu moderno.
  • Keiji Mutoh (The Great Muta): Attualmente presidente della AJPW, combatte oggi con il suo vero nome e non interpreta più The Great Muta, se non in rare occasioni. Resta a mio avviso uno dei lottatori più carismatici non solo del panorama nipponico, ma di tutto il Pro-Wrestling.

Tiger Mask

Famoso per essere stato il primo Tiger Mask, e aver fatto decollare così la divisione dei pesi leggeri. Il personaggio di Tiger Mask nasce infatti da un tentativo della NJPW di attirare l'attenzione su lottatori che utilizzano il cosiddetto stile High Flying, e l'idea fu quella di dare vita ad un personaggio molto popolare tra i giovani: Tiger Mask, l'eroe di un manga e di una anime creati da Ikki Kajiwara e Naoki Tsuji e ambientati proprio nel mondo del puroresu. La carriera come Tiger Mask fu breve, solo pochi anni, ma ebbe un impatto a dir poco mostruoso: la popolarità che raggiunse non solo Sayama, ma tutto il puroresu nel resto del mondo fu, ed è tuttora, ineguagliabile. Il personaggio (o gimmick, nel gergo del pro-wrestling) di Tiger Mask ha dato vita a una generazione di Tiger Mask (al momento siamo al quinto). Ovviamente alla Tiger Dinasty si oppone la Black Dinasty, comprendente tutte la varie Black Tiger, acerrimi nemici dei vari Uomini Tigre (una Black Tiger fu per diversi anni il ben più noto Eddie Guerrero). Dopo un discutibile tentativo della AJPW di fargli interpretare Tiger Mask II, Misawa raggiunge il successo proprio quando abbandona questa gimmick.

Dove vedere il wrestling maschile giapponese

Il wrestling maschile giapponese può essere visto in diversi modi:

  • Eventi dal vivo: La New Japan Pro-Wrestling e altre federazioni di puroresu organizzano regolarmente eventi dal vivo in tutto il Giappone.
  • Televisione: Molti eventi di puroresu vengono trasmessi in televisione in Giappone.
  • Streaming online: Diversi servizi di streaming online trasmettono eventi di puroresu in diretta o on-demand.

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