La Trasformazione di Bob Backlund: Da Eroe a Villain nella WWF

Un discorso può cambiarti la vita, e nel mondo del wrestling, le parole hanno spesso plasmato destini e acceso rivalità. Il turn heel di Bob Backlund nella WWF è un esempio lampante di come un cambiamento di personaggio possa ridefinire una carriera e lasciare un'impronta indelebile nella storia del wrestling. Questo articolo esplora il percorso di Backlund, dalla sua gloriosa era come campione "bravo ragazzo" al suo controverso cambio di rotta verso un personaggio odiato e disprezzato dal pubblico.

Il Contesto: Gli Anni '90 e la "New Generation"

Gli anni '90 hanno segnato un periodo di transizione per la WWF, con l'emergere di una "New Generation" di wrestler che incarnavano uno stile più moderno e aggressivo. Lottatori come Bret "The Hitman" Hart, Shawn Michaels e Diesel (Kevin Nash) stavano scalando le gerarchie, portando con sé un'attitudine e un'immagine che si discostavano dai valori tradizionali del wrestling.

In questo panorama in evoluzione, Bob Backlund, una leggenda degli anni '70 e '80, fece il suo ritorno nella WWF nel 1992. Tuttavia, il suo personaggio da "bravo ragazzo americano", che aveva conquistato il pubblico anni prima, sembrava fuori luogo in un'era dominata da wrestler più spietati e controversi.

Il Ritorno di Backlund e l'Insofferenza verso il Nuovo Corso

Dopo un decennio di assenza, il ritorno di Backlund fu inizialmente accolto con favore dai fan, in particolare da quelli che ricordavano i suoi giorni di gloria come campione WWF. Tuttavia, la simpatia iniziale si affievolì rapidamente, poiché il pubblico moderno non era più abituato al suo personaggio da "bravo ragazzo" e ai suoi valori morali vecchio stampo.

Backlund stesso iniziò a provare insofferenza verso il nuovo corso del wrestling, che considerava privo di rispetto per la tradizione e basato su un'eccessiva spettacolarizzazione. Inoltre, si sentiva frustrato dallo scontro generazionale in atto nel roster, con i giovani wrestler che sembravano calpestare la storia e mancare di rispetto verso chi aveva aperto loro la strada.

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La Perdita della Testa e il Turn Heel

Deluso dai fan moderni e insofferente verso il nuovo corso del wrestling, Bob Backlund "perse letteralmente la testa". Decise di contrattaccare, imponendo con la forza il proprio concetto di etica vecchio stampo. Nonostante il pubblico lo vedesse come un "cattivo", Backlund continuava a credersi un "buono" che difendeva i suoi sani principi.

Questo cambiamento di mentalità si tradusse in una serie di vittorie sul ring, che lo portarono a sfidare il campione WWF in carica, Bret "The Hitman" Hart, in un match pubblicizzato come "The Old Generation vs The New Generation".

Il Match con Bret Hart e la Svolta Definitiva

Il match tra Backlund e Hart, che si svolse nella puntata di Superstars del 30 luglio, fu un incontro estremamente tecnico che esaltò i puristi della disciplina. Ad un certo punto, Backlund pensò di aver vinto l'incontro, ma l'arbitro non convalidò il conteggio di tre. Approfittando della confusione, Hart eseguì un veloce roll-up che gli valse la vittoria.

Dopo il match, Hart offrì la mano a Backlund in segno di rispetto, ma quest'ultimo, dopo un momento di esitazione, schiaffeggiò il campione e lo sottomise con la cross-face chicken wing, la sua letale mossa di sottomissione. Questo atto segnò il culmine del turn heel di Backlund, trasformandolo definitivamente in un personaggio odiato e disprezzato dal pubblico.

Le Conseguenze del Turn Heel e la Nuova Opportunità Titolata

Dopo il turn heel, i fan cominciarono a provare un genuino disprezzo nei confronti del "nuovo" Bob Backlund. Quest'ultimo continuò a dare al pubblico ulteriori motivazioni per detestarlo, attaccando altri beniamini come Lex Luger, 1-2-3 Kid e persino il telecronista Jim Ross e il suo vecchio manager Arnold Skaaland.

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McMahon fiutò l'affare e decise di dare a Backlund una nuova opportunità per la cintura dei pesi massimi al pay-per-view di novembre, Survivor Series. In un submission match, Backlund sconfisse Hart, conquistando il titolo WWF grazie all'intervento di Owen Hart, il fratello di Bret, che convinse la madre Helen a gettare la spugna.

Il Regno Titolato Lampo e la Fine dell'Esperimento

Dopo più di dieci anni dall'ultima volta, Bob Backlund era di nuovo il campione WWF. Tuttavia, il suo regno titolato durò solo tre giorni. Il 26 novembre, in un house show al Madison Square Garden, Backlund perse il titolo contro Diesel in soli otto secondi.

La modalità con cui avvenne il cambio di mano del titolo fu vista da alcuni come un'umiliazione definitiva della "old school" del wrestling. Tuttavia, la torcia era ormai passata nelle mani di Diesel, che iniziava così la sua era da campione.

L'Analisi del Turn Heel di Backlund

Il turn heel di Bob Backlund è un esempio di come un cambiamento di personaggio possa ridefinire una carriera e lasciare un'impronta indelebile nella storia del wrestling. La costruzione psicologica del turn heel da parte della WWF fu magistrale, culminando nell'attacco a Bret Hart dopo il match a Superstars.

Il turn heel di Backlund può essere interpretato come una reazione alla crescente spettacolarizzazione del wrestling e alla mancanza di rispetto per la tradizione. Il suo personaggio da "cattivo" rappresentava una critica ai valori moderni e un tentativo di imporre un'etica vecchio stampo.

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