Introduzione
La Corea del Nord, guidata dal leader supremo Kim Jong-un, ha da tempo intrapreso un programma di sviluppo nucleare, giustificandolo come una misura di autodifesa necessaria per proteggere la propria sovranità e sicurezza nazionale. Questa decisione è stata ripetutamente motivata con la percezione di minacce esterne, in particolare quelle provenienti dagli Stati Uniti e dalla Corea del Sud. Le tensioni nella penisola coreana sono elevate, con accuse reciproche di provocazioni e preparativi per un conflitto.
Le Accuse di Pyongyang: Stati Uniti e Corea del Sud Pronti alla Guerra Nucleare
Pak In Chol, presidente dell’Assemblea popolare suprema della Corea del Nord, ha espresso con forza le preoccupazioni del suo paese durante la sesta Conferenza mondiale dei Presidenti dei Parlamenti a Ginevra. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Yonhap, Pak ha accusato gli Stati Uniti e la Corea del Sud di prepararsi attivamente a una guerra nucleare. Ha sostenuto che lo sviluppo dell’arsenale nucleare da parte di Pyongyang è una risposta inevitabile a tali minacce, una misura di autodifesa indispensabile per garantire la sicurezza nazionale.
Pak ha attribuito agli Stati Uniti e ad altri paesi occidentali la responsabilità dell'instabilità e del caos globale, accusandoli di voler mantenere la propria posizione dominante. Ha affermato che i preparativi avanzati degli Stati Uniti e della Corea del Sud per una guerra nucleare hanno raggiunto una fase critica, costringendo la Corea del Nord a prendere tutte le misure necessarie in risposta a quella che ha definito una crisi geopolitica. Pak ha sottolineato che dotarsi delle capacità per rispondere attivamente alle varie minacce alla sicurezza è una questione essenziale per la difesa della sovranità, della sicurezza e dell’integrità territoriale dello Stato. Ha inoltre dichiarato che la Corea del Nord non tollererà quella che ha definito l’arroganza e l’arbitrarietà degli Stati Uniti e dei loro alleati, aggiungendo che Pyongyang è pronta ad assumersi pienamente le proprie responsabilità nella difesa della giustizia internazionale.
La Deterrenza Nucleare Come Necessità Strategica
Kim Yo Jong, la potente sorella del leader nordcoreano Kim Jong Un, ha ribadito la convinzione della Corea del Nord di dover perfezionare ulteriormente la "deterrenza di una guerra nucleare". Questa affermazione è giunta in risposta alla dichiarazione di Washington firmata dai presidenti di Usa e Corea del Sud, Joe Biden e Yoon Suk-yeol, relativa al rafforzamento della 'deterrenza estesa' contro le ripetute e crescenti minacce del Nord.
Kim Yo Jong ha osservato che la visita di Yoon a Washington "è stata per noi un'occasione per avere una comprensione molto più chiara della causa principale e dell'entità fisica che disturba la pace e la sicurezza della penisola coreana e della regione". Ha definito la dichiarazione "un tipico prodotto della loro estrema politica ostile contro la Corea del Nord che riflette la volontà di azione più ostile e aggressiva" che si "tradurrà solo nell'esporre la pace e la sicurezza del nordest asiatico e del mondo a un pericolo più grave, ed è un atto che non può quindi essere accolto con favore".
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La formazione del 'Nuclear Consultative Group' - una sorta di cabina di regia congiunta Usa-Corea del Sud - il regolare e continuo dispiegamento di assetti strategici nucleari statunitensi e le frequenti manovre militari "hanno reso la situazione politico-militare regionale incapace di districarsi dall'instabilità. Questo ci fornisce un ambiente in cui siamo costretti a intraprendere azioni più decisive per affrontare il nuovo contesto di sicurezza". Per questo, "siamo convinti ancora una volta del fatto che il potenziamento del deterrente di guerra nucleare debba essere ulteriormente perfezionato: sappiamo esattamente cosa dobbiamo fare."
La Condanna delle Manovre Militari Congiunte
Kim Jong-un ha denunciato le esercitazioni congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud, definendole "espressione ostile e conflittuale verso la Repubblica Democratica di Corea" e "chiara dimostrazione dell’intento di scatenare una guerra e della causa principale della violazione della pace e della sicurezza nella regione". Secondo il leader di Pyongyang, tali manovre "hanno sempre avuto un carattere provocatorio e minaccioso, ma recentemente la loro gravità continua ad aumentare a causa del tentativo di complotto militare che include una componente nucleare".
Queste esercitazioni militari vengono percepite dalla Corea del Nord come una prova generale di invasione e un tentativo di destabilizzare il regime. Di conseguenza, Pyongyang le considera una giustificazione per il proprio programma di sviluppo nucleare, visto come l'unico modo per dissuadere potenziali aggressioni.
Lo Sviluppo dell'Arsenale Nucleare Nordcoreano
Negli anni, la Corea del Nord ha compiuto progressi significativi nel suo programma nucleare. Il 13 settembre, la Corea del Nord ha pubblicato per la prima volta le immagini di un impianto di arricchimento dell’uranio in occasione di una visita di Kim Jong-un, che ha chiesto un rafforzamento delle capacità nucleari del paese. Il regime nordcoreano, che ha effettuato il suo primo test nucleare nel 2006 ed è sottoposto alle sanzioni delle Nazioni Unite per i suoi programmi militari vietati, non aveva mai mostrato pubblicamente le immagini di questi impianti. L’uranio arricchito serve a produrre testate nucleari.
“Kim ha visitato l’Istituto per le armi nucleari e una base per la produzione di materiale nucleare”, ha affermato l’agenzia di stampa statale Kcna, senza fornire ulteriori dettagli. Il leader nordcoreano “ha sottolineato la necessità di aumentare il numero delle centrifughe per l’arricchimento dell’uranio in modo da incrementare in modo esponenziale la produzione di armi nucleari di autodifesa”, ha aggiunto la Kcna, pubblicando alcune immagini della visita.
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Questo sviluppo indica la determinazione della Corea del Nord a continuare a rafforzare il suo arsenale nucleare, nonostante le sanzioni internazionali e le pressioni diplomatiche. La Corea del Nord sta continuando a sviluppare i suoi programmi militari vietati, nonostante le sanzioni delle Nazioni Unite, grazie anche al sostegno dei suoi alleati, la Russia e la Cina. “L’esistenza stessa di un impianto di arricchimento dell’uranio in Corea del Nord costituisce una flagrante violazione di varie risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”, ha affermato un portavoce del ministero dell’unificazione sudcoreano. Secondo i servizi di sicurezza sudcoreani, Pyongyang dispone di vari impianti di arricchimento dell’uranio, uno dei quali nel sito nucleare di Yongbyon. “Molto probabilmente l’impianto visitato da Kim è quello di Kangson”, ha dichiarato all’Afp Hong Min, il principale analista dell’Istituto coreano per l’unificazione nazionale, riferendosi a un sito nucleare segreto vicino a Pyongyang.
Test Missilistici e Dimostrazioni di Forza
Oltre allo sviluppo di armi nucleari, la Corea del Nord ha effettuato numerosi test missilistici per dimostrare le sue capacità militari. Di recente la Corea del Nord ha annunciato il dispiegamento di 250 lanciatori di missili balistici al confine tra i due paesi. Il 12 settembre Seoul ha affermato che il regime nordcoreano ha lanciato in mare vari “missili balistici a corto raggio”. Il giorno dopo la Kcna ha precisato che si è trattato di un test di un “nuovo sistema di razzi a lancio multiplo da 600 millimetri”.
Questi test missilistici sono spesso interpretati come provocazioni e violazioni delle risoluzioni delle Nazioni Unite. Tuttavia, la Corea del Nord li considera essenziali per garantire la credibilità della sua deterrenza nucleare e per inviare un messaggio di forza ai suoi avversari.
La Posizione della Cina
La posizione della Cina nei confronti del programma nucleare nordcoreano è complessa. Se da un lato Pechino ha espresso opposizione ai test nucleari e ha sostenuto le sanzioni delle Nazioni Unite, dall'altro teme un collasso del regime nordcoreano che potrebbe portare a instabilità nella regione e all'afflusso di rifugiati.
In passato, la Cina si è dichiarata "fortemente contraria" al test nucleare e che rimprovera alla Corea del Nord di aver "ignorato le obiezioni della comunità internazionale" al proseguimento del suo programma nucleare. La Cina, in quanto principale partner commerciale della Corea del Nord, ha un ruolo cruciale nel determinare l'efficacia delle sanzioni internazionali.
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La Necessità di Dialogo e Diplomazia
Nonostante le tensioni e le provocazioni, molti esperti concordano sulla necessità di mantenere aperti i canali di comunicazione tra le Coree e tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti. Woo Won-shik, presidente dell’Assemblea nazionale della Corea del Sud, ha sottolineato l’importanza di mantenere aperti i canali di comunicazione tra le due Coree, nonostante l’attuale deterioramento delle relazioni bilaterali.
Il dialogo e la diplomazia sono essenziali per ridurre le tensioni, evitare escalation militari e trovare una soluzione pacifica alla questione nucleare coreana. La denuclearizzazione della penisola coreana rimane un obiettivo condiviso dalla comunità internazionale, ma il modo per raggiungerlo è oggetto di dibattito e negoziati complessi.
La "Fine del Regime": Una Retorica Pericolosa
Kim Yo-jong ha anche attaccato il presidente americano Joe Biden, colpevole di aver affermato che un eventuale attacco nucleare di Pyongyang causerebbe "la fine del regime". "Un'altra cosa che non possiamo lasciar passare né trascurare è il fatto che il capo dello Stato nemico abbia usato ufficialmente e personalmente le parole “fine del regime” sotto gli occhi del mondo. La considereremmo semplicemente senilità dell'uomo?", ha commentato Kim. "Può essere considerata un'osservazione senza senso da parte di una persona rimbambita ('dotage' nella versione in inglese della nota, ndr) che non è affatto in grado di assumersi la responsabilità della sicurezza e del futuro degli Stati Uniti, un vecchio senza futuro, poiché è troppo per lui servire due anni rimanenti del suo mandato", ha rincarato, parlando di "retorica minacciosa".
Tali dichiarazioni alimentano ulteriormente la diffidenza e l'ostilità tra le parti, rendendo più difficile la ricerca di una soluzione diplomatica. La minaccia esplicita alla "fine del regime" può essere interpretata dalla Corea del Nord come una giustificazione per accelerare il suo programma nucleare e adottare una postura ancora più aggressiva.
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